5 August 2021

Decreto: oggi 16 marzo nessun pagamento fiscale o contributo in scadenza

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Prima con un comunicato stampa dell’ultima ora e adesso con le misure esaminate dall’Esecutivo, a tarda notte arriva la conferma che il 16 marzo 2020 non dovrà essere effettuato nessun pagamento fiscale o contributivo in scadenza. Inoltre ogni adempimento tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 è sospeso, come ad esempio la dichiarazione annuale Iva. Le sole comunicazioni da inviare entro fine marzo saranno quelle legate alla dichiarazione precompilata da parte dei soggetti che devono comunicare i dati degli oneri detraibili. La ripresa dei pagamenti è fissata per il 20 marzo, ad eccezione, come detto, dei contribuenti con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro che potranno pagare l’Iva annuale, quella mensile, le ritenute, le addizionali Irpef, i contributi previdenziali e quelli Inail in unica soluzione il 31 maggio o in 5 rate mensili di pari importo.

Meccanismo molto simile per la filiera del turismo ma senza vincolo di fatturato di 2 milioni e che si allarga ai settori dello sport, palestre incluse, dell’arte e della cultura, del trasporto, della ristorazione, dell’educazione, alle terme e alle fiere. Per questi settori la sospensione riguarda le ritenute alla fonte, i versamenti di marzo dell’Iva, i contributi previdenziali e quelli Inail. Anche in questo caso si tornerà alla cassa il 31 maggio con un unico pagamento o dilazionato in cinque rate. Un mese in più fino al 30 giugno, invece, viene concesso per i pagamenti delle ritenute e dei contributi dovuti dalle società sportive dilettantistiche e professionistiche. 




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