17 March 2026

Daniela Santanchè ministro del turismo. Andiamo bene!

Il nuovo ministro del turismo Daniela Santanchè

Daniela Santanchè. Ci siamo o meglio ci risiamo. Un nuovo ministro del turismo che non ha la minima idea di cosa sia il turismo organizzato e al (alla) quale bisognerà spiegare daccapo i rapporti le dinamiche i problemi. Niente. Non c’è niente da fare. Il turismo continua ad essere una cosetta da affidare al  primo che capita. 

Volutamente non ho (abbiamo) pubblicato gli auguri di buon lavoro delle varie associazioni. Prendessero il telefono e chiamassero Daniela Santanché, non c’è bisogno che la stampa faccia da cassa di risonanza.

Twiga e Billionaire

Avevamo auspicato un ministro competente, ci troviamo un ministro proprietario del Billionaire e del Twiga, che detto fra le righe è uno stabilimento balneare (il primo dossier del ministro è proprio sugli stabilimenti balneari…). Cosa mai potrà capirne di turismo un imprenditore che lavora esclusivamente nelle discoteche di lusso, negli stabilimenti di lusso, nei giornali?

Le associazioni, invece di augurare buon lavoro, avrebbero dovuto dichiarare il proprio rammarico per questa nomina. Che non ha niente a che fare con le specifiche del settore. 

Vorrei concludere questo breve articolo con una battuta, e ne avrei una decina ve lo assicuro, ma non ci riesco. Lo sconforto vince su tutto.

Giuseppe Aloe

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Voucher A fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente, destinazione di grande appeal turistico nel periodo primaverile, Aiav ha scritto oggi al ministro del turismo Daniela Santanché per chiedere che sia ripristinato lo strumento dei voucher allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria degli operatori, in primis le piccole e micro agenzie di viaggio. In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, le agenzie di viaggio in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli. Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi. 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