24 September 2026

Corsini (Emilia Romagna): “Subito una soluzione legislativa sul turismo”

L’assessore al turismo della regione Emilia Romagna, Andrea Corsini

“Sarà necessaria, e in tempi brevi, una soluzione legislativa concordata a livello istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, Parlamento, Governo, Regioni e amministrazioni locali, che stabilisca in via definitiva i termini della questione. L’obiettivo è scongiurare un pesante impatto sociale ed economico sul patrimonio di imprese balneari, che rappresenta un’eccellenza italiana dell’accoglienza, unica in Europa e nel mondo”.

Lo ha affermato in una nota l’assessore al turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini, spiegando il motivo dell’adesione all’appello firmato, tra gli altri, anche dall’assessore della Toscana, Leonardo Marras.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522662 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_522663" align="alignleft" width="300"] Silvia Poli, Madeley Cadenas, Silvia Bossini[/caption] CartOrange è stata premiata con l’H.E.A.R.T. award “Best use of csr in hr” con CartOrange4planet, il progetto di turismo responsabile che coinvolge dipendenti e consulenti per viaggiare. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della categoria dedicata alle aziende con meno di 250 dipendenti. Il premio valorizza un percorso che pone le persone al centro delle politiche di sostenibilità dell’azienda e attribuisce alla divisone risorse umane un ruolo strategico nella diffusione di competenze, valori e cultura aziendale. Un’attività che, nel modello CartOrange, si estende dalla struttura interna alla rete di circa 400 consulenti per viaggiare presenti sul territorio nazionale, con particolare attenzione alla formazione e alle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento. Silvia Poli, people & sustainability manager di CartOrange, spiega: «Ricevere questo riconoscimento in ambito hr per un progetto dedicato alla sostenibilità ha per noi un valore speciale perché sottolinea l’obiettivo e il senso del progetto: rendere le persone parte attiva del cambiamento. In una realtà come la nostra, le risorse umane si prendono cura non solo dei collaboratori dello staff interno, ma si estende anche alla nostra rete di consulenti per viaggiare, accompagnandola attraverso formazione, strumenti e condivisione di valori comuni». Il progetto Nato nel 2019, CartOrange4planet si fonda sulla convinzione che un approccio più responsabile al turismo debba essere innanzitutto condiviso da chi opera all’interno dell’organizzazione. Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici - People, Planet e Profit - che comprendono il benessere delle persone e delle comunità, la tutela dell’ambiente e una crescita economica sostenibile e condivisa. Il coinvolgimento di dipendenti e consulenti è coordinato dal team 4planet, composto da due persone dello staff interno e sette consulenti per viaggiare. Un ruolo centrale è affidato alla formazione: attraverso l’academy CartOrange è stato sviluppato un percorso con certificazione interna che, dal suo avvio nel gennaio 2025, ha portato 148 professionisti a diventare consulenti CartOrange4planet.  A questo percorso si affiancano le iniziative sviluppate negli anni: il riconoscimento Travelife Partner, ottenuto nel 2023; la foresta realizzata in Camerun con Treedom, con 502 alberi di cacao; la digitalizzazione dei processi e la riduzione dell’utilizzo della carta; la scelta di fornitori attenti alla sostenibilità; attività di clean-up realizzata con Plastic Free e il sostegno a realtà quali Cuamm, Airc e Ospedale Gaslini. «Crediamo che il turismo responsabile non si possa soltanto raccontare ai clienti: deve essere vissuto prima di tutto all’interno dell’azienda, da chi ogni giorno contribuisce a costruire i viaggi. Per questo abbiamo scelto di investire sulla formazione dei nostri consulenti e visto come la possibilità di contribuire, attraverso il proprio lavoro, a un obiettivo più ampio rafforzi anche il senso di appartenenza e l’orgoglio professionale - conclude Silvia Poli -. Un ringraziamento particolare va al team 4planet, con cui abbiamo portato avanti il progetto fin dal primo giorno, trasformando un’idea in iniziative concrete. L’H.E.A.R.T. Award rappresenta una nuova tappa di un percorso che continua e si rafforza, confermando il nostro impegno a costruire, partendo dalle persone, un turismo sempre più consapevole». [post_title] => Cartorange premiata con l’H.E.A.R.T. award per il CartOrange4planet [post_date] => 2026-09-24T15:03:32+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790262212000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522552 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è tenuta a Parma la nona edizione di Shopping Tourism, il forum italiano nato su iniziativa di Risposte Turismo. «Ci occupiamo delle dinamiche legate al turismo, un vasto macro comparto all’interno del quale sin dal 2016 seguiamo il tema dello Shopping Tourism. - ha esordito Francesco Di Cesare, presidente della società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, che proprio nel 2026 ha raggiunto i 25 anni di attività. - La prima edizione del forum venne realizzata a Venezia. Quest’anno ci troviamo a Parma, che ospita questa importante iniziativa così come sa rispondere alle esigenze del turista dello shopping. Il forum è nato a partire da una considerazione semplice ma centrale: lo Shopping Tourism è un fenomeno originato dall’intersezione di due macro comparti, da una parte ci sono i criteri del commercio, dall'altra il turismo. È un’iniziativa di approfondimento e discussione, di networking e dialogo che permette a questi due mondi di confrontarsi. L’anno prossimo è in programma la decima edizione e siamo arrivati a questo primo traguardo grazie all’aiuto di molti professionisti - che sono con noi sin dall'inizio - e all’entusiasmo e alla partecipazione di nuovi professionisti, nuovi operatori e nuovi amici. Il fenomeno dello Shopping Tourism va studiato, organizzato e presidiato. Noi diamo il nostro contributo con una giornata ricca di presentazioni con dati inediti e tavole rotonde dedicate al presente e al futuro dello shopping tourism in Italia, alla presenza di 150 operatori del turismo e del retail da tutta Italia. I risultati di questo lavoro di analisi confluiranno poi all'interno del volume “Shopping Tourism Italian Monitor”». Il forum si è sviluppato a partire da alcune domande: Qual è il ruolo dell’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism? Quali strategie e azioni è possibile adottare per consentire al nostro Paese di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con le grandi shopping destination internazionali? La giornata ha ospitato dei panel che hanno indagato il tema da diversi punti di vista per poi concludersi parlando proprio di Parma, una città che - come ha affermato Roberta Frisoni, assessore a turismo, commercio e sport dell’Emilia Romagna - «ha tanto da dire sullo Shopping Tourism insieme con tutta la regione e con il Fidenza Village, che è un punto di eccellenza a livello nazionale. Parma è una destinazione assolutamente attrattiva che ha investito su tante opportunità: il tema dello Shopping Tourism si unisce ad altre motivazioni di viaggio che sono quello dell’enogastronomia - siamo nel cuore della Food Valley - e l’unicità della Motor Valley: il distretto industriale, culturale e turistico dell’Emilia Romagna che ci rende attrattivi a livello internazionale». Chiara Ambrosioni [post_title] => Shopping Tourism: a Parma il forum per raccontare l’impegno dell’Italia [post_date] => 2026-09-24T10:33:16+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790245996000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522587 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Volotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici. Il vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale. Secondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento  Volotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale. Una situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza. Carlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia. La smentita di Aegean Intanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo. [post_title] => Volotea lavora alla ristrutturazione: flotta ridotta a causa del caro carburante [post_date] => 2026-09-24T10:27:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790245640000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522489 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo. Trieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%. Uno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda. «Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione». Dal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera. Nonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia. «In quest’ottica rientra anche il progetto di riattivare alcune delle rotte che avevamo lanciato nella fase iniziale – sottolinea il ceo - riproponendole sulla base della domanda e delle nuove condizioni operative. Allo stesso tempo, se emerge una richiesta concreta tra due nuove destinazioni, vogliamo avere la flessibilità per valutarla anche quando il collegamento non coinvolge direttamente la Liguria». Durante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti. «Vorremmo portare la stessa logica anche nel business travel - conclude Vivado -  dove vediamo la possibilità di lavorare su una gestione sempre più completa della trasferta. Anche qui torniamo al tema del tempo: semplificare una trasferta significa togliere al viaggiatore una serie di problemi e di passaggi che non dovrebbero occupare la sua giornata».     [post_title] => Airidea verso la quotazione in Borsa: per l’azienda al via un progetto di sviluppo [post_date] => 2026-09-23T10:23:43+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790159023000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522281 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Se vuoi organizzare un viaggio devi tutelarti al massimo prima di partire, soprattutto in questo periodo di forte incertezza politica ed economica. Tra voli cancellati, viaggi annullati, strutture che chiudono o problematiche di salute bisogna partire preparati perché se una partenza non è realmente organizzata si rischiano difficoltà da gestire. Ecco, quindi, un vademecum che ogni viaggiatore dovrebbe tenere a mente prima di imbarcarsi. Scegliere l’assicurazione viaggi completa Il primo elemento importantissimo da valutare è la copertura con una polizza, specialmente se si esce dai confini europei. Spese derivanti da ricoveri, interventi o rimpatrio sanitario possono essere davvero gravose e senza una giusta tutela potrebbero essere persino inavvicinabili. Soluzioni come quella di Redion possono offrire l’aiuto concreto necessario; l’azienda prima conosciuta come Europ Assistance opera in 190 Paesi e combina assicurazione viaggi, assistenza medica e servizi di emergenza con supporto attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Consultare Viaggiare Sicuri Un’altra precauzione indispensabile? Scegliere una meta consigliata; attraverso il portale Viaggiare Sicuri del Ministero Italiano si possono avere dettagli su ogni Paese e destinazione così da individuare quelle migliori per sicurezza e gestione sanitaria avendo accesso a informazioni preziose come documenti necessari e condizioni locali per l’ingresso. Un consiglio in più: quando si parte bisognerebbe registrarsi attraverso DoveSiamoNelMondo perché in situazioni di particolare criticità aiuterà l’Unità di Crisi a disporre di tutte le info necessarie per comunicare con i cittadini italiani nelle zone interessate. Verificare documenti e requisiti sanitari Finché si viaggia in Europa la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio è più che sufficiente ma quando si esce serve un passaporto valido per almeno alcuni mesi dalla partenza e possono servire visto o ESTA a seconda di dove ci si reca. Conservare anche una copia digitale dei propri documenti è fondamentale, specialmente in caso di furti o smarrimenti. E sul piano sanitario? Meglio controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate e certificazioni richieste. La Farnesina suggerisce di verificare tutto e di stipulare sempre una copertura sanitaria. Prepararsi agli imprevisti Quando si viaggia può capitare di tutto: perdere il portafoglio, un furto sui mezzi o magari un bagaglio smarrito o in ritardo. Portare con sé due carte e conservarle separatamente può essere una buona accortezza così come verificare con la propria filiale bancaria se ci sono delle regole o delle richieste di attivazione per poter far funzionare prelievi e pagamenti nel paese di destinazione. Conservare contatti e informazioni essenziali L’ultimo dettaglio a cui teniamo molto è quello di non affidare tutto a internet perché in alcune parti del mondo la connessione può essere ballerina; avere sempre con sé il numero della compagnia assicurativa, quello dell’ambasciata e del consolato così come quelli di emergenza è imprescindibile. Insomma, la preparazione più efficace è quella che combina l’assicurazione adeguata, le informazioni aggiornate e i documenti in regola oltre ad avere un buon piano di problem solving per poter gestire gli imprevisti. Prova a mettere in atto questi consigli per la tua prossima vacanza e vedrai netti miglioramenti evitando situazioni di stress. [post_title] => Come un viaggiatore dovrebbe tutelarsi prima di partire [post_date] => 2026-09-21T11:17:21+00:00 [category] => Array ( [0] => assicurazioni [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Assicurazioni [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => assicurazione-viaggio [1] => assistenza-sanitaria-viaggio [2] => bagaglio-smarrito [3] => consigli-prima-di-partire [4] => consigli-viaggio [5] => documenti-di-viaggio [6] => dovesiamonelmondo [7] => esta [8] => imprevisti-viaggio [9] => preparare-un-viaggio [10] => sicurezza-in-viaggio [11] => sicurezza-viaggiatori [12] => tutela-viaggiatore [13] => vaccinazioni-viaggio [14] => viaggiare-sicuri [15] => visto-viaggio ) [post_tag_name] => Array ( [0] => assicurazione viaggio [1] => assistenza sanitaria viaggio [2] => bagaglio smarrito [3] => consigli prima di partire [4] => consigli viaggio [5] => documenti di viaggio [6] => DoveSiamoNelMondo [7] => ESTA [8] => imprevisti viaggio [9] => preparare un viaggio [10] => sicurezza in viaggio [11] => sicurezza viaggiatori [12] => tutela viaggiatore [13] => vaccinazioni viaggio [14] => Viaggiare Sicuri [15] => visto viaggio ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789989441000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522253 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La digitalizzazione delle strutture ricettive non riguarda più soltanto la possibilità di ricevere prenotazioni online. Negli ultimi anni il vero cambiamento si è spostato all’interno dell’organizzazione: disponibilità, tariffe, prenotazioni, soggiorni, servizi e attività operative devono essere gestiti in modo sempre più coordinato. Per molti hotel e soprattutto B&B e strutture indipendenti il punto di partenza è ancora composto da strumenti diversi: fogli di calcolo, calendari condivisi, posta elettronica, portali OTA e applicazioni verticali che comunicano poco tra loro. È una configurazione che può funzionare con volumi ridotti, ma diventa rapidamente difficile da controllare quando aumentano camere, canali di vendita o complessità delle tariffe. È proprio in questo passaggio che il PMS assume un ruolo diverso rispetto al semplice software di prenotazione. Dal calendario al centro operativo della struttura Un moderno gestionale per hotel non dovrebbe limitarsi a registrare chi arriva e chi parte. Il suo valore deriva soprattutto dalla capacità di mantenere coerenti informazioni che appartengono a momenti differenti del ciclo di soggiorno. Una prenotazione, per esempio, nasce come accordo commerciale: date, tariffa, condizioni, eventuali promozioni e servizi inclusi. Successivamente diventa un problema operativo: disponibilità reale, assegnazione della camera, check-in, presenze effettive, cambi di unità, servizi consumati e check-out. Quando queste informazioni vengono gestite da sistemi separati aumenta inevitabilmente il numero di verifiche manuali. Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato. Il principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità. Cloud non significa soltanto “accessibile da Internet” La diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro. Un sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato. Questo diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni. Il cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali. Le piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici Un errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario. In realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni. Un gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce. La differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche. Automazione sì, ma con controllo umano L’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati. Nel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni. Il punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore. Una struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking. L’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura. Dati più granulari per capire realmente l’attività La centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana. Registrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato. Diventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti. Questa evoluzione trasforma progressivamente il PMS da semplice strumento amministrativo a piattaforma capace di supportare anche le decisioni gestionali. Il PMS come infrastruttura, non come semplice programma Il cambiamento più importante è probabilmente culturale. Il software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva. Da questa idea nasce anche Hotellerie, piattaforma cloud pensata per hotel, B&B e altre strutture ricettive con l’obiettivo di integrare progressivamente gestione commerciale, disponibilità e attività operative in un unico ambiente. La direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni. [post_title] => Dalla gestione frammentata al PMS cloud: come cambia il lavoro nelle strutture ricettive [post_date] => 2026-09-21T10:05:36+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => automazione-hotel [1] => cloud-hotel [2] => digitalizzazione-hotel [3] => gestionale-alberghiero [4] => gestionale-bb [5] => gestionale-hotel [6] => gestione-bb [7] => gestione-prenotazioni [8] => gestione-strutture-ricettive [9] => hotellerie [10] => pms-cloud [11] => pms-hotel [12] => software-bb [13] => software-gestionale-hotel [14] => software-hotel ) [post_tag_name] => Array ( [0] => automazione hotel [1] => cloud hotel [2] => digitalizzazione hotel [3] => gestionale alberghiero [4] => gestionale B&B [5] => gestionale hotel [6] => gestione B&B [7] => gestione prenotazioni [8] => gestione strutture ricettive [9] => Hotellerie [10] => PMS cloud [11] => PMS hotel [12] => software B&B [13] => software gestionale hotel [14] => software hotel ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789985136000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522151 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo l'ultimo "World Tourism Barometer" di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sebbene gli arrivi globali siano aumentati del 2% nel primo trimestre del 2026, hanno poi registrato un calo dell'1% nel secondo trimestre, a seguito di una flessione del 3% nel mese di aprile. Tale calo è stato dovuto in gran parte all'effetto calendario legato al periodo pasquale, iniziato a marzo, e all'impatto del conflitto in Medio Oriente. A livello globale, gli arrivi sono diminuiti del 3% nel mese di giugno. Ciò è stato determinato da un calo del 6% nell'Europa occidentale, dovuto in parte a un'ondata di calore che ha interessato alcune destinazioni. Il Sud-est asiatico ha registrato un calo degli arrivi del 5% a giugno, conseguenza di una domanda più debole dai mercati asiatici, delle tensioni geopolitiche, delle interruzioni nei collegamenti aerei attraverso il Medio Oriente e dell'aumento dei costi di viaggio. Alcune destinazioni in Oceania (-6% a giugno) hanno inoltre subito gli effetti del tifone Sinlaku durante il secondo trimestre. Shaikha Al Nuwais, Segretario Generale di UN Tourism, ha dichiarato: "Gli ultimi dati mostrano un settore che sta assorbendo forti pressioni e trovando la strada per andare avanti. Il turismo non ha smesso di crescere, ma tale crescita è fragile. La situazione in Medio Oriente ha coinvolto destinazioni ben oltre i confini della regione stessa, ricordandoci chiaramente che, in un mondo così interconnesso, la resilienza deve essere costruita ovunque, e non solo quando scoppia una crisi". [post_title] => UN Tourism: il turismo globale cresce ma ci sono dei rallentamenti [post_date] => 2026-09-18T10:09:35+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789726175000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522069 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Fedele alla propria vocazione green, easyJet ha introdotto i vassoi riutilizzabili per i pasti dell'equipaggio su tutta la flotta britannica ed europea, contribuendo a ridurre i rifiuti prodotti a bordo.   Dopo il successo dell’introduzione sulla flotta svizzera e presso la base di Marrakech, i vassoi riutilizzabili, destinati a tutti i pasti dell’equipaggio in volo, vengono ora estesi all’intera flotta europea e britannica. Sostituiranno le confezioni di cartone monouso utilizzate finora, offrendo una soluzione più pratica e resistente.   Si stima che l’iniziativa consentirà di eliminare ogni anno circa 1.5 milioni di confezioni di cartone destinate ai pasti dell’equipaggio, riducendo ulteriormente il ricorso a materiali monouso nell’operatività della compagnia.   Realizzati in plastica certificata per il contatto con gli alimenti, i vassoi riutilizzabili (firmati da Ecoffee Cup) si aggiungono alle altre misure di sostenibilità già adottate a bordo, tra cui tazze e posate riutilizzabili, usate dall’equipaggio per tutti i pasti in volo dal 2024.   Questa novità rientra in un più ampio insieme di iniziative con cui easyJet punta a ridurre i rifiuti a bordo. La somma di molteplici miglioramenti contribuisce a una più ampia riduzione delle emissioni. Tra le iniziative rientrano: piattaforma digitale per il carburante, vernici più leggere, nuovi sedili ultraleggeri. La compagnia ha selezionato i sedili Kestrel di Mirus Aircraft Seating per le future consegne di Airbus A320neo e A321neo a partire dal 2028. I sedili sono oltre il 20% più leggeri rispetto a quelli attualmente in uso. [post_title] => EasyJet sempre più green: vassoi riutilizzabili per i pasti dell'equipaggio su tutta la flotta [post_date] => 2026-09-17T10:21:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789640467000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522055 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_522057" align="alignleft" width="300"] Riccardo Fantoni e Diego Stacciuoli[/caption] Black Nights al via: Costa Crociere ha messo in pista il ciclo di 22 appuntamenti locali per raggiungere oltre 2.200 agenti di viaggio. Il  roadshow ha l'obiettivo di incontrare la distribuzione, raccontare le principali novità della proposta Costa e sostenere la nuova stagione commerciale. Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: accompagnare le agenzie di viaggio in una fase decisiva dell’anno, offrendo strumenti, contenuti e argomenti commerciali concreti per dare ulteriore impulso alla chiusura del 2026, stimolare lo sviluppo dell’early booking e aprire con forza la programmazione 2027. Al centro degli incontri ci saranno la Winter Super Promo, attiva fino al 3 novembre, l’evoluzione della piattaforma Sea&Land e i nuovi concept degli itinerari. «Le Black Night non sono semplicemente un calendario di eventi, ma il primo passo di un piano di attività strategiche che accompagnerà i nostri partner della distribuzione lungo tutto il 2027 - dichiara Diego Stacciuoli, head of trade marketing Italia -. Vogliamo essere al fianco delle agenzie di viaggio con iniziative concrete, capaci di trasferire valore, rafforzare la conoscenza del prodotto e creare nuove opportunità commerciali. Il trade è per Costa un alleato fondamentale: per questo continuiamo a investire in formazione, contenuti, servizi e strumenti pensati per supportare il lavoro quotidiano degli adv». Il roadshow Grazie a un investimento importante della compagnia, il roadshow toccherà lo Stivale e le isole, creando occasioni di confronto diretto tra la forza vendita Costa e le agenzie del territorio. Gli appuntamenti saranno dedicati a condividere le leve commerciali della nuova campagna, approfondire le novità di prodotto e mettere in evidenza il valore della crociera Costa sia per il cliente finale sia per l’agente di viaggio. «Gli eventi post-estate rappresentano da sempre un momento molto atteso dai nostri partner e particolarmente importante per noi – aggiunge Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Quest’anno, con le Black Night, abbiamo scelto di ripartire subito con una presenza forte e capillare sul territorio, perché crediamo che la relazione con le agenzie di viaggio sia oggi, più che mai, un fattore determinante. I 22 eventi sono un investimento significativo e offriranno a tutto il team commerciale l’opportunità di condividere le numerose novità, ascoltare le esigenze del mercato e fornire strumenti utili per affrontare al meglio l’ultima parte dell’anno e accelerare sul 2027». [post_title] => Costa Crociere incontra le adv di tutta Italia: al via le Black Nights [post_date] => 2026-09-17T09:48:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789638534000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "corsini emilia romagna subito soluzione legislativa sul turismo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":58,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1062,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522662","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522663\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Silvia Poli, Madeley Cadenas, Silvia Bossini[/caption]\r\nCartOrange è stata premiata con l’H.E.A.R.T. award “Best use of csr in hr” con CartOrange4planet, il progetto di turismo responsabile che coinvolge dipendenti e consulenti per viaggiare. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della categoria dedicata alle aziende con meno di 250 dipendenti.\r\nIl premio valorizza un percorso che pone le persone al centro delle politiche di sostenibilità dell’azienda e attribuisce alla divisone risorse umane un ruolo strategico nella diffusione di competenze, valori e cultura aziendale. Un’attività che, nel modello CartOrange, si estende dalla struttura interna alla rete di circa 400 consulenti per viaggiare presenti sul territorio nazionale, con particolare attenzione alla formazione e alle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento.\r\nSilvia Poli, people & sustainability manager di CartOrange, spiega: «Ricevere questo riconoscimento in ambito hr per un progetto dedicato alla sostenibilità ha per noi un valore speciale perché sottolinea l’obiettivo e il senso del progetto: rendere le persone parte attiva del cambiamento. In una realtà come la nostra, le risorse umane si prendono cura non solo dei collaboratori dello staff interno, ma si estende anche alla nostra rete di consulenti per viaggiare, accompagnandola attraverso formazione, strumenti e condivisione di valori comuni».\r\n\r\nIl progetto\r\nNato nel 2019, CartOrange4planet si fonda sulla convinzione che un approccio più responsabile al turismo debba essere innanzitutto condiviso da chi opera all’interno dell’organizzazione. Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici - People, Planet e Profit - che comprendono il benessere delle persone e delle comunità, la tutela dell’ambiente e una crescita economica sostenibile e condivisa. Il coinvolgimento di dipendenti e consulenti è coordinato dal team 4planet, composto da due persone dello staff interno e sette consulenti per viaggiare. Un ruolo centrale è affidato alla formazione: attraverso l’academy CartOrange è stato sviluppato un percorso con certificazione interna che, dal suo avvio nel gennaio 2025, ha portato 148 professionisti a diventare consulenti CartOrange4planet.\r\n A questo percorso si affiancano le iniziative sviluppate negli anni: il riconoscimento Travelife Partner, ottenuto nel 2023; la foresta realizzata in Camerun con Treedom, con 502 alberi di cacao; la digitalizzazione dei processi e la riduzione dell’utilizzo della carta; la scelta di fornitori attenti alla sostenibilità; attività di clean-up realizzata con Plastic Free e il sostegno a realtà quali Cuamm, Airc e Ospedale Gaslini.\r\n«Crediamo che il turismo responsabile non si possa soltanto raccontare ai clienti: deve essere vissuto prima di tutto all’interno dell’azienda, da chi ogni giorno contribuisce a costruire i viaggi. Per questo abbiamo scelto di investire sulla formazione dei nostri consulenti e visto come la possibilità di contribuire, attraverso il proprio lavoro, a un obiettivo più ampio rafforzi anche il senso di appartenenza e l’orgoglio professionale - conclude Silvia Poli -. Un ringraziamento particolare va al team 4planet, con cui abbiamo portato avanti il progetto fin dal primo giorno, trasformando un’idea in iniziative concrete. L’H.E.A.R.T. Award rappresenta una nuova tappa di un percorso che continua e si rafforza, confermando il nostro impegno a costruire, partendo dalle persone, un turismo sempre più consapevole».","post_title":"Cartorange premiata con l’H.E.A.R.T. award per il CartOrange4planet","post_date":"2026-09-24T15:03:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790262212000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522552","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è tenuta a Parma la nona edizione di Shopping Tourism, il forum italiano nato su iniziativa di Risposte Turismo.\r\n\r\n«Ci occupiamo delle dinamiche legate al turismo, un vasto macro comparto all’interno del quale sin dal 2016 seguiamo il tema dello Shopping Tourism. - ha esordito Francesco Di Cesare, presidente della società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, che proprio nel 2026 ha raggiunto i 25 anni di attività. - La prima edizione del forum venne realizzata a Venezia.\r\n\r\nQuest’anno ci troviamo a Parma, che ospita questa importante iniziativa così come sa rispondere alle esigenze del turista dello shopping. Il forum è nato a partire da una considerazione semplice ma centrale: lo Shopping Tourism è un fenomeno originato dall’intersezione di due macro comparti, da una parte ci sono i criteri del commercio, dall'altra il turismo. \r\n\r\nÈ un’iniziativa di approfondimento e discussione, di networking e dialogo che permette a questi due mondi di confrontarsi. L’anno prossimo è in programma la decima edizione e siamo arrivati a questo primo traguardo grazie all’aiuto di molti professionisti - che sono con noi sin dall'inizio - e all’entusiasmo e alla partecipazione di nuovi professionisti, nuovi operatori e nuovi amici. Il fenomeno dello Shopping Tourism va studiato, organizzato e presidiato.\r\n\r\nNoi diamo il nostro contributo con una giornata ricca di presentazioni con dati inediti e tavole rotonde dedicate al presente e al futuro dello shopping tourism in Italia, alla presenza di 150 operatori del turismo e del retail da tutta Italia. I risultati di questo lavoro di analisi confluiranno poi all'interno del volume “Shopping Tourism Italian Monitor”».\r\n\r\nIl forum si è sviluppato a partire da alcune domande: Qual è il ruolo dell’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism? Quali strategie e azioni è possibile adottare per consentire al nostro Paese di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con le grandi shopping destination internazionali?\r\n\r\nLa giornata ha ospitato dei panel che hanno indagato il tema da diversi punti di vista per poi concludersi parlando proprio di Parma, una città che - come ha affermato Roberta Frisoni, assessore a turismo, commercio e sport dell’Emilia Romagna - «ha tanto da dire sullo Shopping Tourism insieme con tutta la regione e con il Fidenza Village, che è un punto di eccellenza a livello nazionale.\r\n\r\nParma è una destinazione assolutamente attrattiva che ha investito su tante opportunità: il tema dello Shopping Tourism si unisce ad altre motivazioni di viaggio che sono quello dell’enogastronomia - siamo nel cuore della Food Valley - e l’unicità della Motor Valley: il distretto industriale, culturale e turistico dell’Emilia Romagna che ci rende attrattivi a livello internazionale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n","post_title":"Shopping Tourism: a Parma il forum per raccontare l’impegno dell’Italia","post_date":"2026-09-24T10:33:16+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790245996000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522587","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nVolotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici.\r\n\r\nIl vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale.\r\n\r\nSecondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento \r\n\r\nVolotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale.\r\n\r\nUna situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza.\r\n\r\nCarlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia.\r\nLa smentita di Aegean\r\nIntanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo.\r\n\r\n","post_title":"Volotea lavora alla ristrutturazione: flotta ridotta a causa del caro carburante","post_date":"2026-09-24T10:27:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790245640000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522489","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo.\r\n\r\nTrieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%.\r\n\r\nUno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda.\r\n\r\n«Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione».\r\n\r\nDal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera.\r\n\r\nNonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia.\r\n\r\n«In quest’ottica rientra anche il progetto di riattivare alcune delle rotte che avevamo lanciato nella fase iniziale – sottolinea il ceo - riproponendole sulla base della domanda e delle nuove condizioni operative. Allo stesso tempo, se emerge una richiesta concreta tra due nuove destinazioni, vogliamo avere la flessibilità per valutarla anche quando il collegamento non coinvolge direttamente la Liguria».\r\n\r\nDurante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti.\r\n\r\n«Vorremmo portare la stessa logica anche nel business travel - conclude Vivado -  dove vediamo la possibilità di lavorare su una gestione sempre più completa della trasferta. Anche qui torniamo al tema del tempo: semplificare una trasferta significa togliere al viaggiatore una serie di problemi e di passaggi che non dovrebbero occupare la sua giornata».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Airidea verso la quotazione in Borsa: per l’azienda al via un progetto di sviluppo","post_date":"2026-09-23T10:23:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790159023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522281","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nSe vuoi organizzare un viaggio devi tutelarti al massimo prima di partire, soprattutto in questo periodo di forte incertezza politica ed economica. Tra voli cancellati, viaggi annullati, strutture che chiudono o problematiche di salute bisogna partire preparati perché se una partenza non è realmente organizzata si rischiano difficoltà da gestire. Ecco, quindi, un vademecum che ogni viaggiatore dovrebbe tenere a mente prima di imbarcarsi.\r\n\r\nScegliere l’assicurazione viaggi completa\r\nIl primo elemento importantissimo da valutare è la copertura con una polizza, specialmente se si esce dai confini europei. Spese derivanti da ricoveri, interventi o rimpatrio sanitario possono essere davvero gravose e senza una giusta tutela potrebbero essere persino inavvicinabili. Soluzioni come quella di Redion possono offrire l’aiuto concreto necessario; l’azienda prima conosciuta come Europ Assistance opera in 190 Paesi e combina assicurazione viaggi, assistenza medica e servizi di emergenza con supporto attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.\r\n\r\nConsultare Viaggiare Sicuri\r\nUn’altra precauzione indispensabile? Scegliere una meta consigliata; attraverso il portale Viaggiare Sicuri del Ministero Italiano si possono avere dettagli su ogni Paese e destinazione così da individuare quelle migliori per sicurezza e gestione sanitaria avendo accesso a informazioni preziose come documenti necessari e condizioni locali per l’ingresso. Un consiglio in più: quando si parte bisognerebbe registrarsi attraverso DoveSiamoNelMondo perché in situazioni di particolare criticità aiuterà l’Unità di Crisi a disporre di tutte le info necessarie per comunicare con i cittadini italiani nelle zone interessate.\r\n\r\nVerificare documenti e requisiti sanitari\r\nFinché si viaggia in Europa la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio è più che sufficiente ma quando si esce serve un passaporto valido per almeno alcuni mesi dalla partenza e possono servire visto o ESTA a seconda di dove ci si reca. Conservare anche una copia digitale dei propri documenti è fondamentale, specialmente in caso di furti o smarrimenti.\r\nE sul piano sanitario? Meglio controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate e certificazioni richieste. La Farnesina suggerisce di verificare tutto e di stipulare sempre una copertura sanitaria.\r\n\r\nPrepararsi agli imprevisti\r\nQuando si viaggia può capitare di tutto: perdere il portafoglio, un furto sui mezzi o magari un bagaglio smarrito o in ritardo. Portare con sé due carte e conservarle separatamente può essere una buona accortezza così come verificare con la propria filiale bancaria se ci sono delle regole o delle richieste di attivazione per poter far funzionare prelievi e pagamenti nel paese di destinazione.\r\n\r\nConservare contatti e informazioni essenziali\r\nL’ultimo dettaglio a cui teniamo molto è quello di non affidare tutto a internet perché in alcune parti del mondo la connessione può essere ballerina; avere sempre con sé il numero della compagnia assicurativa, quello dell’ambasciata e del consolato così come quelli di emergenza è imprescindibile.\r\nInsomma, la preparazione più efficace è quella che combina l’assicurazione adeguata, le informazioni aggiornate e i documenti in regola oltre ad avere un buon piano di problem solving per poter gestire gli imprevisti. Prova a mettere in atto questi consigli per la tua prossima vacanza e vedrai netti miglioramenti evitando situazioni di stress.","post_title":"Come un viaggiatore dovrebbe tutelarsi prima di partire","post_date":"2026-09-21T11:17:21+00:00","category":["assicurazioni","informazione-pr"],"category_name":["Assicurazioni","Informazione PR"],"post_tag":["assicurazione-viaggio","assistenza-sanitaria-viaggio","bagaglio-smarrito","consigli-prima-di-partire","consigli-viaggio","documenti-di-viaggio","dovesiamonelmondo","esta","imprevisti-viaggio","preparare-un-viaggio","sicurezza-in-viaggio","sicurezza-viaggiatori","tutela-viaggiatore","vaccinazioni-viaggio","viaggiare-sicuri","visto-viaggio"],"post_tag_name":["assicurazione viaggio","assistenza sanitaria viaggio","bagaglio smarrito","consigli prima di partire","consigli viaggio","documenti di viaggio","DoveSiamoNelMondo","ESTA","imprevisti viaggio","preparare un viaggio","sicurezza in viaggio","sicurezza viaggiatori","tutela viaggiatore","vaccinazioni viaggio","Viaggiare Sicuri","visto viaggio"]},"sort":[1789989441000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522253","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLa digitalizzazione delle strutture ricettive non riguarda più soltanto la possibilità di ricevere prenotazioni online. Negli ultimi anni il vero cambiamento si è spostato all’interno dell’organizzazione: disponibilità, tariffe, prenotazioni, soggiorni, servizi e attività operative devono essere gestiti in modo sempre più coordinato.\r\n\r\nPer molti hotel e soprattutto B&B e strutture indipendenti il punto di partenza è ancora composto da strumenti diversi: fogli di calcolo, calendari condivisi, posta elettronica, portali OTA e applicazioni verticali che comunicano poco tra loro. È una configurazione che può funzionare con volumi ridotti, ma diventa rapidamente difficile da controllare quando aumentano camere, canali di vendita o complessità delle tariffe.\r\n\r\nÈ proprio in questo passaggio che il PMS assume un ruolo diverso rispetto al semplice software di prenotazione.\r\nDal calendario al centro operativo della struttura\r\nUn moderno gestionale per hotel non dovrebbe limitarsi a registrare chi arriva e chi parte. Il suo valore deriva soprattutto dalla capacità di mantenere coerenti informazioni che appartengono a momenti differenti del ciclo di soggiorno.\r\n\r\nUna prenotazione, per esempio, nasce come accordo commerciale: date, tariffa, condizioni, eventuali promozioni e servizi inclusi. Successivamente diventa un problema operativo: disponibilità reale, assegnazione della camera, check-in, presenze effettive, cambi di unità, servizi consumati e check-out.\r\n\r\nQuando queste informazioni vengono gestite da sistemi separati aumenta inevitabilmente il numero di verifiche manuali. Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato.\r\n\r\nIl principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità.\r\nCloud non significa soltanto “accessibile da Internet”\r\nLa diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro.\r\n\r\nUn sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato.\r\n\r\nQuesto diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni.\r\n\r\nIl cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali.\r\nLe piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici\r\nUn errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario.\r\n\r\nIn realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni.\r\n\r\nUn gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce.\r\n\r\nLa differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche.\r\nAutomazione sì, ma con controllo umano\r\nL’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati.\r\n\r\nNel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni.\r\n\r\nIl punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore.\r\n\r\nUna struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking.\r\n\r\nL’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura.\r\nDati più granulari per capire realmente l’attività\r\nLa centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana.\r\n\r\nRegistrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato.\r\n\r\nDiventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti.\r\n\r\nQuesta evoluzione trasforma progressivamente il PMS da semplice strumento amministrativo a piattaforma capace di supportare anche le decisioni gestionali.\r\nIl PMS come infrastruttura, non come semplice programma\r\nIl cambiamento più importante è probabilmente culturale.\r\n\r\nIl software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva.\r\n\r\nDa questa idea nasce anche Hotellerie, piattaforma cloud pensata per hotel, B&B e altre strutture ricettive con l’obiettivo di integrare progressivamente gestione commerciale, disponibilità e attività operative in un unico ambiente.\r\n\r\nLa direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni.","post_title":"Dalla gestione frammentata al PMS cloud: come cambia il lavoro nelle strutture ricettive","post_date":"2026-09-21T10:05:36+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["automazione-hotel","cloud-hotel","digitalizzazione-hotel","gestionale-alberghiero","gestionale-bb","gestionale-hotel","gestione-bb","gestione-prenotazioni","gestione-strutture-ricettive","hotellerie","pms-cloud","pms-hotel","software-bb","software-gestionale-hotel","software-hotel"],"post_tag_name":["automazione hotel","cloud hotel","digitalizzazione hotel","gestionale alberghiero","gestionale B&B","gestionale hotel","gestione B&B","gestione prenotazioni","gestione strutture ricettive","Hotellerie","PMS cloud","PMS hotel","software B&B","software gestionale hotel","software hotel"]},"sort":[1789985136000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522151","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo l'ultimo \"World Tourism Barometer\" di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sebbene gli arrivi globali siano aumentati del 2% nel primo trimestre del 2026, hanno poi registrato un calo dell'1% nel secondo trimestre, a seguito di una flessione del 3% nel mese di aprile. Tale calo è stato dovuto in gran parte all'effetto calendario legato al periodo pasquale, iniziato a marzo, e all'impatto del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\n\r\n\r\nA livello globale, gli arrivi sono diminuiti del 3% nel mese di giugno. Ciò è stato determinato da un calo del 6% nell'Europa occidentale, dovuto in parte a un'ondata di calore che ha interessato alcune destinazioni. Il Sud-est asiatico ha registrato un calo degli arrivi del 5% a giugno, conseguenza di una domanda più debole dai mercati asiatici, delle tensioni geopolitiche, delle interruzioni nei collegamenti aerei attraverso il Medio Oriente e dell'aumento dei costi di viaggio. Alcune destinazioni in Oceania (-6% a giugno) hanno inoltre subito gli effetti del tifone Sinlaku durante il secondo trimestre.\r\n\r\nShaikha Al Nuwais, Segretario Generale di UN Tourism, ha dichiarato: \"Gli ultimi dati mostrano un settore che sta assorbendo forti pressioni e trovando la strada per andare avanti. Il turismo non ha smesso di crescere, ma tale crescita è fragile. La situazione in Medio Oriente ha coinvolto destinazioni ben oltre i confini della regione stessa, ricordandoci chiaramente che, in un mondo così interconnesso, la resilienza deve essere costruita ovunque, e non solo quando scoppia una crisi\".","post_title":"UN Tourism: il turismo globale cresce ma ci sono dei rallentamenti","post_date":"2026-09-18T10:09:35+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789726175000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522069","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Fedele alla propria vocazione green, easyJet ha introdotto i vassoi riutilizzabili per i pasti dell'equipaggio su tutta la flotta britannica ed europea, contribuendo a ridurre i rifiuti prodotti a bordo.\r\n \r\nDopo il successo dell’introduzione sulla flotta svizzera e presso la base di Marrakech, i vassoi riutilizzabili, destinati a tutti i pasti dell’equipaggio in volo, vengono ora estesi all’intera flotta europea e britannica. Sostituiranno le confezioni di cartone monouso utilizzate finora, offrendo una soluzione più pratica e resistente.\r\n \r\nSi stima che l’iniziativa consentirà di eliminare ogni anno circa 1.5 milioni di confezioni di cartone destinate ai pasti dell’equipaggio, riducendo ulteriormente il ricorso a materiali monouso nell’operatività della compagnia.\r\n \r\nRealizzati in plastica certificata per il contatto con gli alimenti, i vassoi riutilizzabili (firmati da Ecoffee Cup) si aggiungono alle altre misure di sostenibilità già adottate a bordo, tra cui tazze e posate riutilizzabili, usate dall’equipaggio per tutti i pasti in volo dal 2024.\r\n \r\nQuesta novità rientra in un più ampio insieme di iniziative con cui easyJet punta a ridurre i rifiuti a bordo. La somma di molteplici miglioramenti contribuisce a una più ampia riduzione delle emissioni. Tra le iniziative rientrano: piattaforma digitale per il carburante, vernici più leggere, nuovi sedili ultraleggeri. La compagnia ha selezionato i sedili Kestrel di Mirus Aircraft Seating per le future consegne di Airbus A320neo e A321neo a partire dal 2028. I sedili sono oltre il 20% più leggeri rispetto a quelli attualmente in uso.","post_title":"EasyJet sempre più green: vassoi riutilizzabili per i pasti dell'equipaggio su tutta la flotta","post_date":"2026-09-17T10:21:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789640467000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522055","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522057\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Riccardo Fantoni e Diego Stacciuoli[/caption]\r\nBlack Nights al via: Costa Crociere ha messo in pista il ciclo di 22 appuntamenti locali per raggiungere oltre 2.200 agenti di viaggio. Il  roadshow ha l'obiettivo di incontrare la distribuzione, raccontare le principali novità della proposta Costa e sostenere la nuova stagione commerciale.\r\nIl progetto nasce con un obiettivo chiaro: accompagnare le agenzie di viaggio in una fase decisiva dell’anno, offrendo strumenti, contenuti e argomenti commerciali concreti per dare ulteriore impulso alla chiusura del 2026, stimolare lo sviluppo dell’early booking e aprire con forza la programmazione 2027.\r\nAl centro degli incontri ci saranno la Winter Super Promo, attiva fino al 3 novembre, l’evoluzione della piattaforma Sea&Land e i nuovi concept degli itinerari.\r\n«Le Black Night non sono semplicemente un calendario di eventi, ma il primo passo di un piano di attività strategiche che accompagnerà i nostri partner della distribuzione lungo tutto il 2027 - dichiara Diego Stacciuoli, head of trade marketing Italia -. Vogliamo essere al fianco delle agenzie di viaggio con iniziative concrete, capaci di trasferire valore, rafforzare la conoscenza del prodotto e creare nuove opportunità commerciali. Il trade è per Costa un alleato fondamentale: per questo continuiamo a investire in formazione, contenuti, servizi e strumenti pensati per supportare il lavoro quotidiano degli adv».\r\n\r\nIl roadshow\r\nGrazie a un investimento importante della compagnia, il roadshow toccherà lo Stivale e le isole, creando occasioni di confronto diretto tra la forza vendita Costa e le agenzie del territorio. Gli appuntamenti saranno dedicati a condividere le leve commerciali della nuova campagna, approfondire le novità di prodotto e mettere in evidenza il valore della crociera Costa sia per il cliente finale sia per l’agente di viaggio.\r\n«Gli eventi post-estate rappresentano da sempre un momento molto atteso dai nostri partner e particolarmente importante per noi – aggiunge Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Quest’anno, con le Black Night, abbiamo scelto di ripartire subito con una presenza forte e capillare sul territorio, perché crediamo che la relazione con le agenzie di viaggio sia oggi, più che mai, un fattore determinante. I 22 eventi sono un investimento significativo e offriranno a tutto il team commerciale l’opportunità di condividere le numerose novità, ascoltare le esigenze del mercato e fornire strumenti utili per affrontare al meglio l’ultima parte dell’anno e accelerare sul 2027».\r\n\r\n\r\n","post_title":"Costa Crociere incontra le adv di tutta Italia: al via le Black Nights","post_date":"2026-09-17T09:48:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789638534000]}]}}