26 June 2026

Chianciano, preoccupazione per la chiusura del complesso Upmc

In relazione alle notizie circa la chiusura del complesso Upmc di Chianciano, la società Terme di Chianciano precisa che è estranea ad ogni attività gestionale del complesso, il Centro Medico per lo svolgimento di attività di medicina preventiva.

Terme di Chianciano è interessata alle vicende che riguardano Upmc, alla sopravvivenza del famoso brand a Chianciano e al futuro dei suoi dipendenti, ma – come noto- sta facendo uno sforzo straordinario con tutti i suoi Dipendenti ed Azionisti per uscire dal profondo deficit in cui era finita nel 2021.

«Purtroppo un intervento sarebbe ipotizzabile – precisa Terme di Chianciano in una nota –  solo superando lo stallo in essere da oltre un anno con la Società Proprietaria degli immobili delle Terme, provando a risolvere un annoso problema che impedisce gli investimenti necessari a rendere Terme di Chianciano proattiva e consentirne il rilancio; il contratto in essere, infatti, impedisce l’effettuazione di investimenti indispensabili allo sviluppo con compensazione con i canoni di locazione, caricando sul bilancio della società di gestione canoni, IMU, manutenzioni ordinarie e straordinarie; tale situazione ha provocato il default del 2021 della Società Terme di Chianciano e la vicenda non può’ essere ripetuta. Si cerca una soluzione anche adesso, quando dopo anni di politica di abbandono del turismo termale e medicale, la Giunta Giani ha propugnato una legge regionale, recentemente approvata, che evidenzia finalmente da parte della Regione l’indicazione di strategicità delle realtà termali da un punto di vista di sviluppo e di rilancio economico, di destagionalizzazione turistica e di conservazione di livelli occupazionali di intere aree interessate».

Al momento attuale, nell’eventualità di una chiusura di Upmc, Terme di Chianciano intende porre in essere tutte le attenzioni per non trasferire disservizi ai propri clienti, e per elaborare soluzioni ed alternative adeguate e ragionevoli, ma tuttavia rimane in attesa di un chiaro segnale da parte della Regione verso chi in questa azienda e in questo territorio mostra di credere concretamente, con piani di risanamento, nuovi investitori, tutele ed azioni reali, non certo con delle promesse. 

 

 

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In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.\r\nPrezzi in crescita del 5%\r\nInnanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula \"Blocca prezzo\", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».\r\n\r\n«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la \"meta di casa\" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».\r\n\r\nIn questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».\r\nCome cambia la domanda\r\nLa parola chiave è \"libertà\": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto \"Smart\", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Nicolaus-Valtur: «Estate all'insegna del last minute»","post_date":"2026-06-23T11:59:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782215950000]}]}}