23 settembre 2009 15:10
Aperta la prima edizione di Buy Friuli Venezia Giulia, Borsa del turismo regionale organizzata da TurismoFvg. Fino al 26 settembre, quasi 90 buyer e 70 giornalisti italiani ed europei del settore incontreranno gli operatori turistici della regione e, tramite itinerari tematici diversificati, conosceranno da vicino il territorio. «Sarà un’occasione importante per nuove iniziative commerciali e collaborazioni che potranno portare a una crescita dei servizi e delle proposte turistiche della regione» afferma Andrea Di Giovanni, direttore generale di TurismoFvg. Positivo è anche l’assessore alle attività produttive Luca Ciriani: «Ci auguriamo di conquistare l’interesse dei buyer e di incentivarli a sviluppare progetti turistici integrati per valorizzare il patrimonio turistico regionale».
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[post_content] => Ytl Hotels alza l’asticella. Il gruppo malese, divisione alberghiera di Ytl Corporation Berhad che propone una rosa di 38 hotel e resort a 5 stelle in tutto il mondo (15 in Malesia), mira a ridefinire il concetto stesso di lusso e guarda con rinnovato interesse al mercato italiano.
«Ogni destinazione propone un concetto di lusso su misura, profondamente radicato al territorio nel quale si inserisce. Da qui la presenza di caratteristiche uniche e distintive in ognuno degli hotel che proponiamo, che consentono di entrare in contatto con la realtà locale dando vita a esperienze autentiche» spiega Pei Xien Yeoh, vice president strategy & transformation di Ytl Hotels & Properties incontrata durante un evento trade organizzato al The Westin Palace Milan.
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Focus sul mercato italiano
All'insegna di "Treasured places, treasured moments”, Ytl Hotels mira a un posizionamento più deciso sul mercato italiano, sul quale ritiene di avere le carte in regola per ottenere brillanti risultati. «Si tratta di un bacino chiave, che vorremmo far crescere incrementandone il peso fra i principali mercati europei. Attualmente quello italiano si trova in quarta posizione, dopo Uk, Francia e Germania, ma le potenzialità di sviluppo sono notevoli».
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In particolare, la manager concentra l’attenzione di tour operator e agenzie di viaggio su tre strutture in Malesia: «Il Pangkor Laut Resort, situato su un’isola privata della west coast, è senza dubbio il più conosciuto, quello dal quale è partita la nostra avventura e una delle punte di diamante dell’offerta firmata Ytl. Ma di grande appeal per la clientela italiana sono anche il Gaya Island Resort nel Borneo e il Tanjong Jara Resort, lungo la east coast. Tre modi diversi e complementari di scoprire la Malesia, ognuno con le sue peculiarità, che spaziano da fondali intatti dove praticare diving e snorkeling, a foreste tropicali ricche di fauna ideali per i trekking. Senza dimenticare il ricco patrimonio culturale».
L'attenzione all'ambiente
Fra le iniziative di maggior valore, quella del Gaya Island Resort. «L'isola di Gaya si trova all'interno del parco marino Tunku Abdul Rahman, un gruppo di 5 isole situate al largo di Kota Kinabalu, ciascuna con barriere coralline frangiate – inteviene Mohannad Shaweesh, director of sales & marketing di Ytl Hotels -. Situato nella baia di Tavajun, il Gaya Island Resort Marine Centre è raggiungibile in barca in 5 minuti dal molo del Gaya Island Resort o tramite il Tavajun trek di 45 minuti. Dalla sua inaugurazione nell'ottobre 2013, il centro marino ha salvato e curato numerose tartarughe marine verdi in via di estinzione e una tartaruga embricata in grave pericolo di estinzione. A oggi, il centro si occupa del salvataggio delle tartarughe, del ripristino delle barriere coralline e della conservazione attraverso l'educazione». Un modo in più per manifestare la speciale attenzione che Ytl riserva alla sostenibilità e alle buone pratiche per restituire valore al territorio.
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La serata organizzata in collaborazione con Tourism Malaysia Italy rappresentato dalla marketing representative Vincenza Andreini, ha visto la partecipazione del partner Turkish Airlines con Latif Sahin, sales and marketing specialist per l'Italia.
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[post_content] => Pragmatismo e una chiara visione d’intenti guidano la Liguria nella costruzione di un sistema turistico integrato capace di generare valore economico e territoriale e di diventare un modello innovativo e replicabile per il futuro.
L’obiettivo è creare prodotti solidi, riconoscibili e fruibili, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori, e promuoverli a livello nazionale e internazionale: dall’outdoor al lusso, dal wedding a un turismo sostenibile e accessibile che metta in connessione la costa con il meno noto entroterra, in una logica di integrazione e rigenerazione.
«Il primo risultato è la Liguria degli Anelli, un prodotto outdoor pensato per diversi target, dal cicloturismo all’escursionismo, che sviluppa una rete di percorsi ad anello di 400 km attraverso le province di Imperia, Savona e Genova e che si estende verso La Spezia», ha dichiarato Luca Lombardi, assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Liguria. «Abbiamo recuperato 4-5 milioni di euro di fondi inutilizzati, destinandoli alla manutenzione di strade provinciali e strade bianche, a una nuova cartellonistica e alla realizzazione di punti di assistenza per biciclette ed e-bike. Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».
Il progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.
È in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.
Parallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.
Il Dms (Destination Management System) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, Iat (fulcro operativo delle dmo – Edmo previste dalla legge regionale, ndr), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale - conclude Lombardi - oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».
La tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.
(Federica De Luca)
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Positivo il bilancio di Heymondo, sul mercato italiano delle polizze viaggio dal 2019, che guadagna terreno in tutta l’Europa meridionale e chiude il 2025 con premi assicurativi pari a 69,6 milioni di euro, registrando una crescita di fatturato del 70% rispetto all’anno precedente e un Ebitda positivo pari al 10% del fatturato. Il risultato supera ampiamente le previsioni iniziali, che stimavano un incremento non superiore al 40%.
In Italia il 2025 si è chiuso con 26 milioni di euro di premi, e l’obiettivo dichiarato per il prossimo esercizio è raggiungere quota 41 milioni di Euro, rafforzando in particolare il canale distributivo agenziale.
La crescita globale ha avuto un impatto diretto anche sull’organizzazione: nel 2025 l’organico ha raggiunto 130 dipendenti, raddoppiando rispetto all’anno precedente, e per il 2026 è previsto un ulteriore incremento del 50%, a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti.
“Complessivamente l’Italia ha prodotto un fatturato di 26 milioni di Euro nel 2025 - dichiara David Pérez, co-fondatore e co-ceo di Heymondo -. L’apprezzamento che stiamo raccogliendo per la flessibilità e puntualità dei nostri prodotti, in particolare da parte delle agenzie di viaggio, ci spinge a voler raggiungere nel 2026 l’obiettivo di 41 milioni di Euro di fatturato nel Bel Paese, così come di 106 milioni di Euro su scala globale. Si tratta di un obiettivo ambizioso che perseguiremo tenendo conto dell’attuale conflitto in Medio Oriente e delle possibili evoluzioni anche sul piano socioeconomico. L’ottimizzazione del tasso di conversione e l’aumento dei ricavi legati all’assicurazione viaggio rappresentano per noi leve altamente strategiche”.
Tecnologia come primo driver
“L’innovazione tecnologica rappresenta indubbiamente il nostro principale punto di forza perché permette di strutturare un percorso scalabile e dunque economicamente solido, mantenendo il viaggiatore sempre al centro - prosegue DavidPérez -. Forti dei risultati dell’ultima annata, puntiamo a consolidare la nostra posizione ancor più nei mercati dove siamo già attivi, così come a espanderci in tutti quelli in cui la cultura del viaggio sia altrettanto radicata. L’obiettivo è chiaro: garantire la necessaria serenità affinché i viaggiatori possano concentrarsi esclusivamente sulla propria esperienza, offrendo loro un prodotto affidabile, smart e flessibile”.
Impulso al canale B2B
In quanto insurtech, la compagnia si avvale di un modello gestionale digitale particolarmente agile, le cui immediatezza e trasparenza stanno trovando sempre più apprezzamenti nel canale delle agenzie di viaggio. Del milione di viaggiatori assicurati nel 2025, il 40% è rappresentato da viaggiatori italiani: un dato, quest’ultimo, potenziato dal lancio del canale b2b Heymondo Business rivolto alle agenzie di viaggio, tour operator e piattaforme digitali, e avvenuto lo scorso ottobre. Heymondo Business è uno strumento pensato per ottimizzare l’esperienza dell’utente in modo rapido ed efficiente, confrontando offerte e prezzi, garantendo il tracciamento completo del processo di sottoscrizione e rendendo disponibili tutte le informazioni necessarie in ogni momento.
“Il canale B2B rappresenta per noi una leva di crescita strategica - spiega Miguel De Alvarado, business development manager di Heymondo -. Con Heymondo Business abbiamo sviluppato una piattaforma pensata per semplificare il lavoro di agenzie di viaggio, tour operator e distributori digitali, offrendo uno strumento intuitivo che integra l’assicurazione nel processo di vendita in modo rapido e trasparente. Il nostro obiettivo non è solo ampliare la distribuzione, ma creare partnership solide e durature, garantendo maggiore efficienza operativa, controllo completo del processo e nuove opportunità di ricavo per il trade. In un mercato sempre più competitivo, crediamo che tecnologia, flessibilità e personalizzazione siano elementi chiave per supportare concretamente i nostri partner e generare valore condiviso.”
Assistenza h24 al centro del modello Heymondo
Tra i plus delle polizze Heymondo, un ruolo chiave è rappresentato dalla prontezza dell’assistenza, attiva 24 ore per 365 giorni all’anno, sia che si tratti di pratiche mediche, sia smarrimento del bagaglio, ritardi nei trasporti o qualsiasi altro imprevisto di viaggio. Inoltre, il servizio di assistenza per la richiesta di compensazione aerea, inclusa in tutte le polizze con origine dall’Italia e durata inferiore a 30 giorni, si occupa di presentare un reclamo alla compagnia coinvolta nel disagio di viaggio, in rappresentanza dell’assicurato per ottenere il risarcimento previsto dalla normativa vigente.
Anche la copertura facoltativa per il rimborso delle spese di viaggio identifica un elemento di flessibilità, benché il maggior contributo alla fidelizzazione sia correlato proprio all’uso dell’app Heymondo per l’assistenza di viaggio: chiamate gratuite, pronto intervento H24 e possibilità di gestire l’intero processo delle incidenze con pochi clic sul proprio device. La piattaforma indica ogni singolo passo da seguire in caso di emergenza, consentendo di inviare una comunicazione scritta legata a eventuali danni o ritardi subiti con possibilità di allegare direttamente documenti. Al tempo stesso, l’app garantisce l’immediata disponibilità di tutte le informazioni assicurative proprie, dai certificati alle modalità di copertura.
“L’Italia rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale - conclude David Pérez -. I 26 milioni di Euro registrati nel 2025 confermano non solo la solidità del nostro percorso di crescita, ma soprattutto la crescente fiducia dei viaggiatori italiani verso un modello assicurativo semplice, digitale e trasparente. Il nostro obiettivo di raggiungere 41 milioni di Euro nel 2026 nasce dalla volontà di accompagnare sempre più persone in viaggio con coperture flessibili, assistenza immediata e un’esperienza completamente gestibile via app. Parallelamente, stiamo rafforzando la collaborazione con agenzie di viaggio e operatori del settore, convinti che l’integrazione tra tecnologia, distribuzione e controllo diretto del programma assicurativo sia la chiave per generare valore duraturo sia per il cliente finale sia per il trade.”
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Il "Borgo dei Gatti" cresce ancora. Grazie all'attività di Luigi Brega, deciso a far crescere turisticamente il borgo di Golferenzo, dopo la ristrutturazione totale de La Bütega e de La Corte terminate nel 2025 anche la parte wellness e ospitalità è oggetto di un nuovo slancio.
Il progetto di riqualificazione in fase di completamento entro il 2026 è affidato all’architetto Sabrina Cherubin, che da anni accompagna il Borgo dei Gatti nelle sue evoluzioni. Il primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia si conferma un sistema in continua evoluzione che punta a diventare un riferimento nel panorama dell’ospitalità dell’Oltrepò e non solo.
La storia del Borgo dei Gatti
La storia del Borgo dei Gatti è iniziata come un piccolo sogno di campagna, ma oggi sta assumendo i contorni di una grande realtà imprenditoriale dalle potenzialità in costante evoluzione. Gli elementi per raccontare una perfetta storia italiana c’erano tutti già nel 2020 quando il Borgo ha mosso i primi passi, e ci sono ancora oggi: Luigi Brega, figlio di Golferenzo, lascia in giovane età la sua provincia natale, per poi tornarci molti anni dopo. Così inizia a recuperare un piccolo edificio, a ripristinare un ristorante, a riaccendere le luci de La Bütega, ad acquisire immobili abbandonati riportandoli al loro splendore rurale.
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L'intervento di riqualificazione delle nuove suites iniziato nel 2024 vedrà la luce entro il 2026, e si concentra sul recupero di tre edifici che costituivano la vecchia casa padronale, situata lungo via Garibaldi, la via principale che taglia il Borgo. Non si tratta di una classica architettura rurale, come nel caso delle altre dimore che fanno parte dell’albergo diffuso, ma di una soluzione di prestigio, come testimoniano alcuni dipinti ritrovati. I tre edifici sono stati accorpati a costituire un unico impianto architettonico, e l’intero layout di questo isolato è stato ridisegnato in favore di una migliore fruizione dei passaggi interni al Borgo e di nuovi spazi comuni.
Le 6 suites offrono un’ampia metratura e dotazioni pensate per chi è alla ricerca di relax nella massima privacy. Partendo dall’ultimo piano, che ospita la master suite, accessibile direttamente tramite ascensore. Un unico ambiente open space di 60 metri quadrati mansardato con soffitto in legno a vista, un’area wellness privata con sauna e vasca idromassaggio per due persone. Al piano inferiore si trovano due suites con vasca in stanza e vista privilegiata sulla vita lenta del paese; più una terza soluzione, composta da un’ampia camera con studio e una private Spa dotata di sauna e di bagno turco. Al piano terra c’è posto ancora per una camera standard ed una family suite composta da zona giorno e camera padronale con angolo studio.
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All’ingresso del nuovo edificio ci saranno la reception ed una lounge con camino per il ricevimento degli ospiti. Ad accoglierli, la direttrice Paola Calonghi, co-fondatrice del progetto Borgo dei Gatti e da sempre figura chiave nella gestione della ricettività. Al centro di tutto, gli spazi comuni: una grande sala colazioni da 25 coperti, vetrata, concepita come una veranda a contatto con la natura, che si affaccia su una delle corti interne; scendendo tramite un'ampia scalinata – o ascensore –, si accede al livello inferiore (che porta a via Garibaldi), dove è stata ricavata una seconda lounge e una sala degustazioni con cantina scavata nella roccia. Qui sorgerà la "Library del Borgo", una biblioteca dove gli ospiti potranno dedicarsi alla lettura sorseggiando un tè o un calice di Oltrepò.
Uno degli aspetti funzionali più importanti del progetto di Brega è proprio il collegamento tra i livelli, che facilita la vita all’intero Borgo. L'obiettivo è offrire un'esperienza di benessere completa, permettendo agli ospiti di muoversi liberamente tra le suite e la Spa in totale privacy, raggiungendo velocemente ogni angolo di Golferenzo e tutti i suoi servizi.
L'ampliamento della spa
L’ampliamento dell’Adàsi Spa prevede un raddoppio degli spazi destinati al benessere, arrivando a coprire nella configurazione finale di progetto circa mille metri quadrati tra interni, esterni e piscine. Il layout dell’attuale ampliamento ruota attorno a una corte a cielo aperto, che sarà idealmente il fulcro di tutto l’intervento. Qui è prevista una piscina idromassaggio particolare: una vasca simile a una vecchia fontana, dotata di tecnologie moderne. Sopra la corte si sviluppa un giardino pensile e un corridoio vetrato che collega gli spazi interni. La nuova area benessere comprenderà sale massaggi (singole e di coppia), una grande sauna, bagno turco e docce emozionali. Fiore all'occhiello sarà il recupero della vecchia ghiacciaia, che verrà trasformata in una doccia emozionale molto scenografica di 3 metri di diametro, con giochi di vapore, essenze e luci che filtrano da 6 metri di altezza.
Il progetto
L'approccio architettonico è di profondo rispetto per il "genius loci". Sono stati recuperati i materiali originali: la pietra, i cotti tipici per le pavimentazioni e le travi a vista sono state trattate e restaurate. Gli elementi nuovi non cercano mai di imitare l'antico (quello che in gergo si definisce falso storico), ma si inseriscono con un linguaggio contemporaneo e rispettoso. L'obiettivo finale di questo intervento non è l'ostentazione, ma offrire il vero lusso contemporaneo: il tempo per sé stessi, il silenzio e la cura della persona in un contesto rurale autentico e raffinato. Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».
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[post_content] => Hawaii più facilmente raggiungibili dall'Italia con i nuovi collegamenti di Alaska Airlines via Seattle, che prenderanno il via il prossimo 28 aprile da Roma Fiumicino.
I nuovi voli della compagnia aerea, rappresentata in Italia da Discover The World, consentiranno infatti ai passeggeri provenienti dal nostro paese di beneficiare dei collegamenti giornalieri in proseguimento da Seattle.
L'operativo prevede decollo da Roma alle 15.26 con arrivo a Seattle alle 17.45; partenza da qui alle 20.50 e arrivo a Honolulu alle 23.57. Il rientro è previsto alle 7.30 con arrivo a Seattle alle 16.28; ripartenza da qui verso Roma alle 17.30 con atterraggio a Fiumicino alle 13.15 del giorno successivo.
I voli Alaska Airlines sono prenotabili in tutti i crs, e i biglietti possono essere emessi in Bsp utilizzando la piastrina 'AS'.
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[post_content] => La Spagna del turismo slow e della bici presenta la sua offerta alla prossima Fiera del Cicloturismo, che per la prima volta si svolgerà a Padova, dal 27 al 29 marzo 2026.
All’evento parteciperà l’Ente Spagnolo del Turismo insieme ad alcune regioni particolarmente attive nello sviluppo del cicloturismo, come Asturie e Comunità Valenciana, che presenteranno le loro proposte per ciclisti di ogni livello.
Presso lo stand spagnolo i visitatori potranno scoprire un’ampia offerta di itinerari cicloturistici, dalle grandi ciclovie ai percorsi meno conosciuti, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla mobilità dolce. Il cicloturismo rappresenta infatti uno dei segmenti strategici nella promozione turistica della Spagna, capace di distribuire i flussi lungo tutto il territorio e durante tutto l’anno, valorizzando aree naturali, piccoli borghi e patrimonio culturale.
Tra le esperienze più rappresentative figurano le Vías Verdes, ex linee ferroviarie riconvertite in itinerari ciclabili, e i grandi percorsi storici e paesaggistici come i Cammini di Santiago, la Via dell’Argento, il Cammino del Cid, la Transpirenaica e la TransAndalus.
La presenza della Spagna alla Fiera del Cicloturismo di Padova rappresenta così un’occasione per raccontare un Paese che punta sulla bicicletta come strumento privilegiato per scoprire il territorio in modo lento, sostenibile e autentico.
In questa strategia si inserisce anche il portale Rutas ciclistas por España lanciato dal Ministero spagnolo dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, che raccoglie oltre 300 itinerari cicloturistici per più di 11.500 km, includendo percorsi per mountain bike, grandi itinerari e passi di montagna.
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Primavera è tempo di cinema per Tap Air Portugal: fino al 30 aprile è infatti possibile candidare i cortometraggi per la terza edizione dell’Altitude Film Fest che, nel 2026, vedrà l'aggiunta di una nuova categoria dedicata agli studenti di cinema.
L’iniziativa mira a valorizzare il meglio del Portogallo e della sua cultura attraverso la settima arte, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo. Nelle prime due edizioni il festival ha raccolto oltre 400 candidature da 45 Paesi, con più di 60.000 passeggeri che hanno assistito alle proiezioni a bordo.
I cortometraggi delle categorie Fiction e Documentario saranno proiettati a bordo degli aeromobili Tap nei mesi di settembre e ottobre, quando i passeggeri saranno chiamati a votare le opere in concorso. Ogni film dovrà essere girato almeno in parte in territorio portoghese e/o valorizzare la cultura del Paese. La quota di iscrizione è fissata a dieci euro per ciascuna opera.
I vincitori saranno proclamati in occasione della Giornata Mondiale del Cinema, durante la cerimonia di premiazione in programma il 5 novembre a Lisbona. Anche per questa edizione l’Altitude Film Fest selezionerà dieci film di fiction e dieci documentari; tra questi, cinque finalisti per ciascuna categoria saranno sottoposti al voto dei passeggeri sui voli della compagnia. L’esito finale sarà determinato per il 60% dalle preferenze espresse a bordo e per il restante 40% da una giuria composta da personalità nazionali del mondo del cinema.
I vincitori della categoria speciale “Portugal that Inspires the World”, pensata per incoraggiare i giovani talenti a presentare e condividere i propri progetti artistici scolastici, saranno annunciati nel corso della cerimonia del 5 novembre.
Le categorie Fiction e Documentario mettono in palio un primo premio del valore di 1.500 euro in viaggi sul network Tap, mentre al concorso studenti sarà assegnato un premio unico del valore di 1.000 euro, sempre in viaggi sul network della compagnia.
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«Un passo in avanti, che tuttavia non è sufficiente per realizzare l’intero piano industriale di Sncf Voyages Italia»: è la posizione ufficiale dell'operatore ferroviario francese all'indomani della decisione favorevole dell'Agcm sul futuro ingresso di Sncf nei collegamenti Alta Velocità in Italia.
I francesi sottolineano infatti che il loro progetto «prevede un totale di 13 a/r quotidiani (9 da Torino a Napoli e 4 da Torino a Venezia). Senza questo livello minimo di attività, la società non dispone delle condizioni necessarie per giustificare l’investimento e mantenere le operazioni.
«Sarà quindi fondamentale che il gestore garantisca l’attuazione tempestiva degli impegni aggiuntivi, rivedendo l’evoluzione dei criteri di allocazione della capacità, in modo da assicurare a breve termine a Sncf Voyages Italia l’accesso agli slot ferroviari supplementari richiesti. Inoltre, l’altra condizione indispensabile per l’introduzione della nuova offerta è la certezza di poter accedere agli impianti di manutenzione in Italia e di ottenere l’omologazione dei treni, ambiti nei quali è auspicabile che il sistema nel suo complesso fornisca supporto».
Il progetto
Il piano prevede che Sncf Voyages Italia inserisca sul mercato italiano 15 treni AV di nuova generazione in grado di accogliere un numero maggiore di viaggiatori, offrendo al tempo stesso il «massimo comfort, prezzi competitivi e un’esperienza di viaggio sostenibile, assicurando l’accesso all’Alta Velocità a oltre 10 milioni di passeggeri all’anno in Italia».
La società sottolinea inoltre come, a livello economico, secondo uno studio presentato insieme all’Università Bocconi e realizzato dal centro di ricerca Green, il progetto di Sncf Voyages Italia è destinato a generare ricadute significative per la collettività italiana, stimate in oltre 480 milioni di euro l’anno, tra crescita del Pil, nuove entrate fiscali e oltre 4.000 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti, generando anche risparmi di tempo e una riduzione dei costi medi dei biglietti.
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[post_content] => Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.
Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana.
Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini.
Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale.
Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.
L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi.
Sancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.
Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia.
Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio.
Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.
Durante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.
Spazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.
Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine protagoniste e incontrare i produttori nelle loro vigne. Per chi vuole allargare lo sguardo, le visite guidate allo scavo del "Santuario Ritrovato" (sabato alle ore 11 e 15 mentre domenica alle ore 11) – il sito che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, salutato come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in Europa – offrono un ulteriore livello di profondità alla visita. Le terme di Fonteverde offrono una tariffa speciale a tutti coloro che parteciperanno all’evento e le passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante completano un'offerta che difficilmente trova equivalenti in Toscana (su prenotazione sabato e domenica alle ore 9.30 e 16).
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