3 April 2026

Building peace through heritage: da Firenze un incontro virtuale sui temi del viaggio

Si è svolto in diretta Zoom dall’auditorium al Duomo di Firenze l’evento di presentazione dei tre volumi che raccolgono le testimonianze e i contributi del forum Building peace through heritage sui temi del viaggio e del patrimonio per il dialogo interculturale. Mesi di preparazione, sforzi e grandi relazioni a livello internazionale, hanno impegnato la fondazione Romualdo Del Bianco e i suoi collaboratori nella mission che ha visto ieri la meritata conclusione: oltre 230 contributi e articoli scientifici di autori di 48 Paesi raccolti in più di 1.300 pagine sono stati presentati in un evento online in collegamento con oltre 150 specialisti da tutto il mondo.

La presentazione ha segnato la chiusura dei lavori della ventiduesimo edizione del forum promosso dal movimento Life beyond tourism – travel to dialogue che da oltre 30 anni sostiene e incoraggia un turismo etico e l’incontro tra i popoli stimolando il dialogo tra culture diverse e l’attenzione al patrimonio mondiale. L’evento, previsto per lo scorso marzo con il patrocinio del Parlamento europeo e di altre 101 organizzazioni italiane e internazionali e rimandato a causa del Covid, ha coinvolto rinomati studiosi internazionali e illustri ospiti in un programma ricco di contenuti che ha visto susseguirsi interventi e video messaggi. Il presidente della fondazione, Paolo Del Bianco, ha in particolare ripercorso le principali tappe di un impegno personale e sostanziale durato oltre trent’anni e che – al termine del suo mandato – consegna una solida piattaforma internazionale solidale con la missione di dialogo interculturale della fondazione stessa, dalla quale lanciare le prossime iniziative, in linea con un periodo che richiederà una spiccata evoluzione, creatività e interattività.

In collegamento dall’Australia, Sue Hodges, presidente del Comitato scientifico internazionale Icomos per l’interpretazione e comunicazione del Patrimonio, ha poi affrontato il tema di come l’interpretazione delle identità culturali locali possa contribuire a mantenere l’attrattività turistica delle comunità durante la ripresa post-Covid. Gli interventi si sono infine conclusi con Pietro Tarallo, presidente Neos-giornalisti di viaggio associati che, con la sua esperienza di giornalista viaggiatore, ha portato una testimonianza sui cambiamenti perpetrati dal turismo di massa, condividendo il messaggio del movimento centrato sulla necessità di una modalità etica di viaggiare e di accogliere.

 

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