18 aprile 2013 16:00
Astoi prende le distanze dalle dichiarazioni del presidente di Fiuavet, Fortunato Giovannoni, che aveva dato per imminente una campagna di promozione Fiavet-Astoi, per rilanciare il mercato, dal costo complessivo di 1 miolne 500 mila euro. «Sin dalla fase iniziale di studio del progetto – inizia così la nota di Astoi -, nato per nostro esclusivo input rivolto alle altre associazioni di categoria, siamo stati sempre molto cauti nel rilasciare dichiarazioni, ritenendo improvvido e controproducente dare vita a uscite di pura comunicazione quando ancora non si ha un progetto compiuto in tutte le sue articolazioni. Quanto letto negli ultimi giorni in merito alla nostra iniziativa genera la spiacevole sensazione che si sia passati dal piano dei fatti concreti a quello delle vuote parole. Il progetto, per il quale dal punto di vista strettamente pratico non ci risulta che altri si siano adoperati, è stato peraltro paradossalmente stimolato da noi per riportare il cliente in agenzia di viaggi e non da chi vanta di averne l’esclusiva rappresentanza». La nota si conclude rimarcando il fatto che Astoi «continuerà a lavorare con la riservatezza che la contraddistingue e, allorquando e se il progetto verrà ultimato, ne farà oggetto di comunicazione. Auspichiamo quindi il ritorno a vere e concrete sinergie su obiettivi comuni, consapevoli che non saranno certo i proclami o le sterili polemiche, ma l’unità d’intenti e di azioni tra Associazioni ed uomini ad aiutare le imprese del comparto»
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«L'evoluzione di questa struttura incarna perfettamente la nostra strategia di crescita nel segmento upscale — dichiara Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. Il passaggio dell'hotel Cima Rosetta a WorldHotels Distinctive premia la lungimiranza della proprietà, che ha saputo investire sul futuro della destinazione in un momento di grande sviluppo del territorio. Questa affiliazione garantisce all'albergo una visibilità globale straordinaria, mantenendone intatta l'anima indipendente e offrendo ai viaggiatori internazionali standard di eccellenza profondamente legati all'autenticità e alla storicità del paesaggio dolomitico».
Il riposizionamento si inserisce in una cornice di forte dinamismo e grandi investimenti per la località, che si prepara a una svolta storica: l’inaugurazione, prevista per dicembre 2027, del nuovo e strategico collegamento tra le aree sciistiche di San Martino di Castrozza e Passo Rolle. Proprio in quest'ottica di rilancio e sviluppo del territorio, il passaggio alle 4 stelle rappresenta il coronamento di un profondo intervento che ha ridefinito completamente l'esperienza degli ospiti. Le 50 camere sono state completamente ristrutturate, introducendo una segmentazione che spazia dalle soluzioni Standard alle esclusive Executive Suite.
Villaggio benessere outdoor
Il vero elemento di discontinuità rispetto all'offerta ricettiva locale è però l'ampliamento di "Spa Dolomiti". Il centro benessere supera i confini tradizionali indoor integrando un vero e proprio villaggio benessere outdoor, dotato di saune e idromassaggi all'aperto. Questa scelta progettuale garantisce ampi spazi capaci di accogliere numerosi ospiti in totale comodità e privacy, assicurando intimità e riservatezza. Per arricchire l'esperienza wellness, nella struttura è presente anche una moderna beauty farm per trattamenti bellezza e massaggi viso e corpo. All'interno dell’area spa gli “Aufgussmeister”, maestri di sauna certificati e iscritti all’Aisa periodicamente svolgono il tipico Aufguss. Per preservare l’esclusività degli ambienti, la Sps apre le sue porte anche al pubblico esterno, per un massimo di 15 persone, solo su prenotazione.
«Il passaggio a WorldHotels Distinctive rappresenta il compimento di un percorso virtuoso che unisce la nostra tradizione, arrivata già alla quarta generazione, al futuro di San Martino di Castrozza — aggiunge Francesco Taufer, proprietario dell'hotel Cima Rosetta -. La nuova Spa Dolomiti outdoor, un’esperienza culinaria a 360 gradi con tre ristoranti interni e il riposizionamento a 4 stelle della nostra struttura, rappresentano la sintesi perfetta di questa nostra visione: offrire ai viaggiatori libertà, grandi spazi e il lusso di un tempo interamente ritrovato».
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Carnival Corporation ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi e utili rettificati record. I ricavi hanno toccato i 6,7 miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.
Il gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.
Oltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.
Incognita Europa
La principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.
La compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.
Le previsioni sul 2026
Guardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.
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[post_content] => Olm Nature Escape, eco aparthotel tra le vette di Caminata di Tures, è nato da un'idea radicale: costruire con la natura. Un cerchio di vetro e legno di larice accolto in Valle Aurina come se ne fosse sempre stato parte, immerso in quella che viene chiamata “la valle dalle mille possibilità” per la sua straordinaria varietà paesaggistica e le sue 80 vette che superano i 3 mila metri.
La struttura ha ottenuto fin dall'apertura la certificazione Global Sustainable Tourism Council ed è entrato nella collezione Ecoluxury Retreats of the World - che definisce l'identità di questo territorio, con la sua originale forma circolare con immense vetrate in dialogo costante con le vette.
La struttura
41 ApartSuite costruite secondo i principi della bioarchitettura ospitano chi cerca un rifugio diverso dal solito. Il legno di larice ricopre superfici e pavimenti, mentre materiali naturali creano atmosfere calde e avvolgenti. Venticinque ApartSuite dispongono di sauna finlandese privata. Al centro della struttura circolare, un laghetto naturale impreziosisce un giardino lasciato volutamente selvaggio. L’Eco Spa offre piscina interna ed esterna collegate.
Il ristorante Prenn°, guidato dallo chef Berni Aichner, segue la filosofia slow food del “buono, pulito e giusto” reinterpretando la tradizione altoatesina con creatività contemporanea. Olm propone un concetto gastronomico diverso dal solito, per sperimentare la libertà in cucina in tutte le sue sfaccettature: si può cenare al ristorante Prenn°, mangiare nella propria apart-suite cucinando nella kitchenette (c’è anche un piccolo shop con prodotti di alta qualità), o scoprire i tanti e ottimi ristoranti e rifugi nei dintorni. A colazione, compresa nel soggiorno, prodotti locali e regionali ad alto contenuto biologico. A cena si alternano esclusive serate solo su prenotazione con diverse formule.
Nel 2026 Olm Nature Escape si è fregiato del titolo “Hotel dell'anno 2026 in Alto Adige”, conferito dalla guida Gault Millau. Un riconoscimento che premia soprattutto la visione innovativa che permea ogni aspetto della struttura. Il premio celebra un approccio all'ospitalità che segue i ritmi della natura. A suggellare questa filosofia è arrivato anche l'ingresso nei Vitalpina Hotels Alto Adige, il circuito delle strutture certificate che promuovono benessere autentico attraverso movimento, alimentazione consapevole e tutela dell’ambiente.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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[post_content] => Un'indagine della rivista Fortune sembra dimostrare che non c'è mai stato alcun rischio di carenza di carburante per l'aviazione
Jim Edwards, giornalista di Fortune, ci ricorda che fu la stessa Agenzia Internazionale dell'Energia che, proprio all'inizio della guerra, a marzo, affermò che il carburante per aerei sarebbe bastato forse solo per circa sei settimane e che, di conseguenza, si sarebbero verificati gravi problemi.
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"Negli Stati Uniti non abbiamo riscontrato alcuna carenza di carburante per i nostri voli verso l'Europa", ha dichiarato Jamie Walker, ceo di Jet Linx, una compagnia aerea di jet privati con una flotta di 100 velivoli. "I prezzi sono aumentati, ma niente di più". Greg Raiff, ceo di Elevate Jets, ha condiviso questa opinione. "
Produzione sestuplicata
La produzione di carburante per l'aviazione è sestuplicata negli Stati Uniti, quindi non c'è alcun rischio di carenza. Come compagnia aerea, non abbiamo mai avuto alcun rischio di penuria di carburante. Acquistiamo sempre dallo stesso fornitore, senza alcun cambiamento".
Non c'è, né c'è mai stata, carenza di voli in Europa, e lo conferma il commissario ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, il quale aggiunge che poche settimane fa "alcune compagnie aeree hanno scelto di cancellare alcune rotte che causavano loro perdite".
A questo punto si potrebbe iniziare a pensare che sia stato un modo, abbastanza rozzo, per consentire alle compagnie di aumentare i prezzi. Perché tutto si riversa sui consumatori. Sono loro quelli da mungere.
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[post_content] => La Thailandia alternativa in primo piano con Kibo. La proposta si inserisce nel cuore della foresta pluviale, nel sud del Khao Sok National Park, splendido e mai troppo affollato, in uno scenario fatto di montagne ricoperte dalla vegetazione e imponenti faraglioni calcarei.
Tra gli eco resort che sorgono in questo luogo, Kibo ne propone due, da inserire come tappa in un itinerario verso le località balneari più note o per un soggiorno più prolungato, alla scoperta dell’essenza più autentica del Paese. Un’esperienza dove il contatto con la natura assume il ruolo di protagonista.
Le strutture
Il 500Rai Floating Resort offre ospitalità in un’atmosfera intima ed esclusiva, con proposte di soggiorno pensate per garantire il massimo del relax in 18 accoglienti stanze. Pensione completa, trasferimenti e attività incluse come kayak, trekking nella giungla, esplorazione di grotte e visite a cascate costituiscono un “all inclusive esperienziale” che consente agli ospiti di immergersi totalmente nell’ambiente naturale.
Pensato per un pubblico ancora più esigente è il 360 Issara Floating Resort, inaugurato nel marzo 2025 nella provincia di Surat Thani. Le sue 24 camere offrono una raffinata ospitalità premium sul lago. Il nome “Issara”, che in thailandese significa “libertà”, riflette perfettamente la filosofia del resort: offrire la massima flessibilità agli ospiti. Tutti i servizi sono qui progettati per adattarsi ai ritmi personali, con un’attenzione speciale alle coppie. Il numero che accompagna il nome richiama i panorami a 360 gradi che abbracciano acque , montagne e spettacolari formazioni calcaree.
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[post_content] => La città di Venezia ha avviato una discussione sull'aumento del costo giornaliero del biglietto d'ingresso per i visitatori non residenti sull'isola, portandolo a 50 euro, cinque volte di più rispetto a quanto si paga attualmente.
Nel 2024, dopo diversi rinvii dovuti al Covid, Venezia ha finalmente introdotto un pedaggio giornaliero compreso tra i 5 e i 10 euro a persona. Tale importo viene applicato solo nei periodi di alta stagione. Quest'anno, si prevede che sarà richiesto solo per sessanta giorni, principalmente quelli con il maggior numero di visitatori.
Rimedio
C'è però un problema: la gente paga e non sembra importarle. In altre parole, il provvedimento non ha scoraggiato le visite, quindi nei giorni di punta la città riceve ancora fino a ottantamila turisti, mentre la popolazione è di appena sessantamila abitanti. Non ha raggiunto i suoi obiettivi. Da qui l'aumento che si sta prendendo in considerazione.
I critici affermano che questa misura pone fine alla libertà di movimento perché richiede il pagamento di tale somma per accedere a un luogo pubblico.
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[post_content] => Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».
Gli altri punti
La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».
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Riepiloghiamo: Il Presidente Fiavet, in un incontro con la stampa, tocca alcuni argomenti (tra i quali anche il rinnovo del CCNL). Approfitta per parlare dei problemi del settore e anticipa alcune idee che sono allo studio ritenendo che la Fiavet debba farsi carico di dare un contributo alla lotta contro la crisi che viviamo. Una di queste idee è l’avvio di una campagna pubblicitaria che rilanci l’immagine del settore e rafforzi la fidelizzazione del ruolo delle Agenzie nel contesto del mercato. Aggiunge, forse prematuramente, di possibili accordi anche con altre organizzazioni affinché tali idee si trasformino in progetti reali ed in grado di attrarre possibili risorse per realizzarli. Possiamo spaccare il capello per analizzare se le cose dette sono possibili, se hanno attualmente basi concrete, ecc… Ma vivaddio…sarebbe naturale che questo intervento del Presidente Giovannoni suscitasse curiosità, interesse, magari anche idee colalborative, ecc… E, perché no, critiche costruttive. Invece sono partiti acidi commenti, scherni, rimbrotti da malpancisti di professione, proclami di dubbia trasparenza da parte di alcuni soggetti che, abbandonato l’aplomb professionale che dovrebbe presiedere a ruoli di rappresentatività più che da condottieri stile politicante, s’imbarcano in mediocri quanto patetici atteggiamenti “capitani-di-ventura-lancia-in-resta”. Eppure sembrerebbe che affrontare i possibili interventi necessari in questo momento (di cui l’iniziativa è uno dei possibili progetti) dovrebbe unire più che dividere. Certo, dev’essere verificato quindi la reale concretezza delle risorse disponibili (o recuperabili), ma questo richiederebbe l’impegno di tutti, nessuno escluso. Senza ripartire per l’ennesima volta con il solito rovinoso gioco che sovente anima qualche amante del passatempo in salsa facebook.