29 agosto 2024 10:58
Demeter Italia lancia il progetto “Agriturismo Demeter”, un’iniziativa dedicata alla promozione del turismo biodinamico attraverso la creazione di una rete di strutture certificate.
Questo network offrirà ai viaggiatori l’opportunità di scoprire le bellezze del territorio italiano, immergersi nella cultura locale e apprezzare i valori delle produzioni biodinamiche: una vera e propria “vacanza green”,attraverso lo stivale alla scoperta delle aziende agroturistiche Demeter.
L’obiettivo dell’associazione, oltre naturalmente all’incremento delle adesioni delle strutture – ad oggi sono circa 30 gli agriturismi certificati da Nord a Sud, isole comprese, ma la ricerca continua – è la creazione di una mappa interattiva sul sito www.demeter.it, dove ogni agriturismo sarà descritto in una scheda con dettagli, informazioni di contatto e immagini. Il visitatore potrà avere quindi una panoramica per ciascuna proposta sul numero di camere disponibili, il periodo di apertura, la tipologia di alloggio, la presenza o meno di un servizio di ristorazione e la possibilità di acquistare prodotti in loco.
«Il progetto sta muovendo i suoi primi passi – spiega Enrico Amico, presidente di Demeter Italia – e l’idea è quella di creare una vera e propria rete di aziende agrituristiche biodinamiche Demeter in modo da proporre un turismo attento all’ambiente, alla salubrità degli ambienti e dei prodotti. Sarà possibile così programmare percorsi turistici, anche la classica gita fuoriporta alla scoperta degli ambienti naturalistici e delle città, perché molte strutture si trovano in posizioni ottimali per raggiungere le principali città d’arte. Si tratta di un’importante opportunità per fare crescere un turismo più consapevole e responsabile nel nostro paese e, al tempo stesso, riuscire a rispondere a un’importante richiesta che arriva dall’estero e guarda con grande attenzione ai valori espressi dalla struttura, alla salute e all’ambiente naturale. Siamo certi che le strutture Demeter, anche per la grande passione dei loro titolari, saranno un’importante alternativa alle proposte turistiche già esistenti».
Tra le realtà che hanno aderito al progetto, diversi agriturismi si distinguono per la loro eccellenza e impegno nel promuovere la cultura biodinamica, attenti alla condivisione di ogni elemento: il terreno, le piante, gli animali e l’uomo che, tutti insieme e in costante dialogo, creano un ambiente capace di generare benessere. Un approccio virtuoso attento alla responsabilità sociale, che Demeter Italia vuole valorizzare, e all’impatto ambientale.
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La crisi del Golfo continua a proiettare le sue ombre sul turismo. Ombre a cui da ieri si è aggiunta l’incertezza derivante dalle dimissioni del ministro Santanché, elemento di ulteriore destabilizzazione per gli addetti ai lavori, che proprio di recente si erano rivolti alle istituzioni per chiedere interventi immediati a sostegno delle perdite finanziarie subite in queste settimane, tra rimpatri e cancellazioni.
Aiav ha condotto un’indagine presso un campione rappresentativo di agenzie di viaggio distribuite in tutta la Penisola per fotografare l’andamento delle prenotazioni e le dinamiche del settore, tra aumento dei prezzi, rallentamento della domanda e ricerca di destinazioni alternative.
La prima evidenza è che la crisi impatta sul turismo principalmente sul piano economico: le stime per l’estate segnano un aumento medio del 5-6% sui costi delle vacanze in Italia rispetto al 2025, cui si aggiungono i rincari già visibili sui trasporti aerei dovuti al costo del carburante.
Quanto alle destinazioni, proiettando i dati raccolti su scala nazionale, si stimano tra le 6.000 e le 7.000 prenotazioni ancora in essere per i Paesi del Golfo, da riproteggere su località alternative. Un'attività resa oggi più agevole dalla progressiva riapertura delle rotte da parte delle compagnie aeree, che ha restituito agli agenti un ventaglio quasi completo di mete proponibili. La scelta è calibrata caso per caso, in funzione del percepito del cliente, del budget, del clima e del tipo di vacanza desiderata.
Per il lungo raggio crescono Stati Uniti, Canada e Far East, con la Thailandia che mantiene il suo tradizionale appeal. Ma è soprattutto l'Italia a imporsi come meta dominante, tornando al centro della domanda turistica nazionale. Non mancano purtroppo gli annullamenti: accanto a quelli legittimi relativi ai pacchetti verso le destinazioni del Golfo, si registrano anche richieste di cancellazione verso mete non interessate dalla crisi, motivate da un diffuso clima di incertezza. In questi casi, il rimborso, ai sensi del Codice del Turismo, non è previsto.
Sul fronte delle nuove prenotazioni, il sentiment generale è di attesa: “Inutile nascondere il calo delle prenotazioni, ma la sensazione è che i timori nel medio lungo termine non siano legati solo alla geopolitica, ma anche all'inflazione e al rischio di un rallentamento generale dell'economia.
Prima di prenotare le vacanze, i consumatori preferiscono comprendere se e come cambieranno i costi della vita di tutti i giorni, dalle bollette al carrello della spesa. Nell'auspicata prospettiva di una de-escalation del conflitto, siamo convinti che, dissipate le incognite economiche, la domanda potrà riprendere slancio” – ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
Sulle dimissioni del ministro del turismo, in una nota l’Associazione ha ribadito la necessità che la scelta del sostituto ricada su un profilo con competenze solide e immediatamente operativo, in grado di comprendere le specificità del settore e rispondere con efficacia alle numerose sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
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[post_content] => Si svolgerà il prossimo ottobre a Darwin il G’day Australia, che ospiterà 300 agenti di viaggio provenienti dai principali mercati turistici di tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di scoprire in prima persona ciò che l’Australia ha da offrire come destinazione turistica: dalla cucina di livello mondiale alle esclusive esperienze culturali e alle meravigliose attrazioni naturali.
In Italia 10 agenti avranno l’opportunità di partecipare al workshop formativo - con operatori turistici provenienti da tutto il Paese - che combina la partecipazione al worskhop e a uno dei famil pre o post evento.
Le candidature per gli agenti di viaggio qualificati Aussie Specialist che desiderano assicurarsi un posto in questo workshop e al famil sono aperte fino al 1° maggio 2026. Per consultare i criteri di selezione, si invita a visitare G'day Australia 2026; la candidatura può essere presentata qui. L’evento è riservato esclusivamente ai membri del programma Aussie Specialist e per essere idonei alla selezione, gli agenti devono: possedere un certificato Aussie Specialist valido; completare con successo il modulo di formazione sul Northern Territory; inviare la propria candidatura tramite il portale ufficiale entro il 1° maggio 2026.
Eva Seller, regional general manager Continental Europe di Tourism Australia, ha sottolineato che gli agenti di viaggio che partecipano a G’day Australia sono già specializzati nella promozione e vendita di vacanze in Australia, ma più della metà di loro non ha mai visitato personalmente la destinazione.
«Da Tourism Australia preferiamo mostrare piuttosto che raccontare ciò che abbiamo da offrire come destinazione turistica, ed è per questo che è davvero importante che gli agenti di viaggio visitino l’Australia, affinché possano comprendere appieno quanto sia straordinario il Paese», ha affermato Eva Seller.
«G’Day Australia metterà ulteriormente in evidenza il Northern Territory come destinazione imperdibile, permettendo agli agenti di viaggio di vivere il meglio del Territorio australiano. Sebbene il Northern Territory sia rinomato per le sue spettacolari cascate, i parchi nazionali e le ricche esperienze culturali aborigene, offre molto altro. Vero e proprio crocevia di culture, il Northern Territory offre una scena gastronomica in forte crescita, un vivace calendario di eventi e alcune delle migliori esperienze di turismo astronomico del Paese. Grazie alle sue uniche e diversificate attrazioni, il Northern Territory risponde alle richieste di tutti i visitatori», ha dichiarato Suzana Bishop, ceo di Tourism and Events del Northern Territory.
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[post_content] => One Atmosphere, marchio della società internazionale di ospitalità Atmosphere Core, in partnership con M3M India, lancia One Atmosphere Suites Corner Walk Gurugram. Situato nei settori 73/74 della città di Gurugram, questo progetto rappresenta il debutto di One Atmosphere in India, in collaborazione con M3M India. Il progetto comprenderà 256 suite di lusso dotate di tutti i servizi il cui inizio delle attività è previsto per l'inverno del 2026.
Il progetto si posiziona come un concept premium di appartamenti dotati di tutti i servizi, che coniuga la vita residenziale con servizi e comfort di alto livello e un personale qualificato. Pensato per viaggiatori d’affari, professionisti impegnati in progetti e ospiti che optano per soggiorni prolungati, il format privilegia spazio, flessibilità ed efficienza operativa, mantenendo al contempo gli standard di un brand alberghiero gestito di alto livello.
India mercato importante
Commentando il lancio, Salil Panigrahi, co-fondatore e managing director di Atmosphere Core, ha dichiarato: «L’India rappresenta per noi un mercato di crescita significativo e Gurugram è un punto di partenza strategico. Attraverso questa partnership, puntiamo a portare sul mercato un’esperienza di ospitalità distintiva».
Robin Mangla, presidente di M3M India, ha aggiunto: «Questa partnership rappresenta un’importante aggiunta al nostro portfolio in quanto ci consente di introdurre a Gurgaon un progetto unico. One Atmosphere Suites sarà la prima proposta di questo tipo in India, destinata a cambiare il modo in cui vengono percepite le proprietà di lusso con servizi. In qualità di principale società immobiliare indiana specializzata nel settore del lusso e dei marchi prestigiosi, M3M India sta aprendo la strada con progetti di grande rilievo».
Sandeep Ahuja, managing director di One Atmosphere e Atmosphere Living, ha aggiunto: «Questo lancio segna l'inizio di una più ampia collaborazione strategica tra M3M India e Atmosphere Core per lo sviluppo di strutture ricettive di lusso in località strategiche. Nella fase iniziale, la partnership si concentrerà sull'espansione a Gurugram e Noida con l'obiettivo di diffondere il marchio One Atmosphere in tutta l'India e nei mercati internazionali tra cui Cambogia, Indonesia, Sri Lanka e Thailandia. Il brand punta a raggiungere circa 7.500 camere a livello globale nei prossimi cinque anni».
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[post_content] => In occasione dei 20 anni di attività Emma Villas organizzerà un road show in Italia per incontrare i proprietari delle dimore di pregio che fanno parte del network.
Otto regioni coinvolte, oltre 600 ville nel portfolio e più di 200 proprietari attesi nei primi sei mesi del 2026. ll tour, iniziato con la prima tappa a Grottammare (AP), vedrà successivamente la delegazione a Roma il 10 aprile, per poi spostarsi a maggio verso il Sud Italia, tra Puglia e Sicilia, icone dell'ospitalità mediterranea. Nel corso dell'anno, gli incontri torneranno a toccare anche alta Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, con tappe previste in Versilia, a Rimini e a Milano.
La vacanza in villa in Italia si conferma una soluzione maggiormente scelta da una clientela internazionale che desidera privacy e comfort e la possibilità di vivere il territorio in modo esclusivo.
Il mercato del vacation rental di ville di pregio continua, infatti, a essere trainato dalla domanda internazionale: nel 2025, l'85% delle prenotazioni è arrivato dall'estero, mentre la clientela italiana ha rappresentato circa il 15% del totale. Dai dati aggiornati al 2026 emerge che la Germania (17,2%), gli Stati Uniti (15,6%) e il Regno Unito (13,8%) guidano la classifica delle prenotazioni, seguiti da Italia (9,2%) e Paesi Bassi (8,3%).
Particolarmente significativa la crescita di alcuni mercati rispetto al 2025: la Germania ha registrato un aumento del +54%, gli Stati Uniti del +25% e l'Italia del +14%. Tra le nazionalità emergenti spicca inoltre l'Islanda, che negli ultimi due anni ha registrato un incremento significativo (+24% rispetto allo scorso anno), confermando l'attrattività internazionale delle destinazioni italiane per il segmento delle vacanze in villa.
«Il roadshow 2026 ha un significato profondo perché cade nell'anno del nostro ventesimo anniversario: abbiamo scelto di festeggiare questo traguardo sul territorio, confrontandoci direttamente con chi ha reso possibile la nostra storia. È un momento fondamentale per parlare di business in vista di una stagione estiva ormai alle porte, ma anche per offrire una visione solida e rassicurante in un contesto geopolitico globale così complesso e incerto – afferma Giammarco Bisogno, ad e ceo di Emma Villas - In questi vent'anni, il nostro modello di business si è evoluto anticipando i cambiamenti del mercato e rimanendo al tempo stesso fedele al proprio dna originario. Per garantire che questo approccio unico continui a generare valore, abbiamo introdotto la figura dei Key Account: professionisti che formiamo noi stessi all'interno della nostra Emma Villas Academy. Si tratta di un investimento strategico per garantire che i valori, la cura del dettaglio e il modello di gestione che hanno portato i nostri clienti a sceglierci ogni anno vengano trasferiti con assoluta coerenza nel rapporto quotidiano con i proprietari e ospiti. Il nostro obiettivo resta quello di fornire un supporto sempre più strutturato grazie ai nostri professionisti, garantendo un'ospitalità d'eccellenza che sappia rispondere alle altissime aspettative della clientela internazionale».
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La città di New York ha archiviato il 2025 con un totale di 65 milioni di visitatori, in lieve crescita (+0,7%) rispetto al 2024: incremento trainato dal turismo domestico. I viaggi internazionali sono leggermente diminuiti «a causa delle criticità globali» con 12,5 milioni di visitatori, pari ad una flessione del 3,2% sul 2024.
I dati sono quelli che emergono dal report annuale firmato da New York City Tourism + Conventions che evidenzia come lo scorso anno il turismo abbia generato un impatto economico totale di 84,7 miliardi di dollari, di cui 55,6 miliardi di dollari in spesa diretta. Questo fermento economico ha supportato 397.000 posti di lavoro.
«Nel 2025, l’economia turistica di New York City si è dimostrata resiliente nonostante lo scenario globale critico, sottolineando il fascino senza tempo dei cinque distretti - ha dichiarato Julie Coker, presidente e ceo di New York City Tourism + Conventions -. Il mercato del turismo internazionale è fondamentale per la nostra economia, poiché rappresenta il 50% della spesa turistica. Nonostante il calo internazionale, abbiamo registrato una crescita in tutti i principali indicatori di impatto economico: la spesa diretta dei visitatori ha superato i 55 miliardi di dollari, generando quasi 85 miliardi di dollari di impatto economico per la città, distribuiti tra hotel, ristoranti, istituzioni culturali, retail e piccole imprese in tutti e cinque i distretti. L’impatto dell’industria turistica rimane cruciale per l’intera città».
In controtendenza con il calo globale dei flussi internazionali, il numero di visitatori dall’Italia è cresciuto (+5,5%); segno più anche dal Messico (+1,8%) e dal Regno Unito (+1,3%).
I viaggi leisure hanno raggiunto quota 52,4 milioni di visitatori, pari al 99% dei livelli record del 2019; i viaggi di lavoro hanno contato 12,6 milioni di visitatori, un dato leggermente inferiore alle cifre record del 2019. Nel 2025, New York City Tourism + Conventions ha organizzato 1.515 incontri ed eventi, portando alla prenotazione di quasi 345.000 stanze d’hotel.
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«Il mercato turistico domestico di New York City ha registrato una crescita accelerata nel 2025, poiché i viaggi interni rimangono la spina dorsale dell’industria turistica nazionale - ha affermato Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions e Executive Vice President della Shubert Organization -. Ci aspettiamo che l’anno prossimo il turismo domestico superi le cifre record del 2019. Il mercato interno rappresenta l’80% dei visitatori e le gite fuori porta ne costituiscono il 51%, numeri che rafforzano la posizione di New York City in qualità di prima destinazione nei tassi di occupazione alberghiera all’interno del mercato statunitense».
Le stime 2026
Per l'anno in corso New York City prevede di accogliere 66,3 milioni di visitatori, +2% rispetto al 2025. I viaggi internazionali dovrebbero riprendersi dal calo del 2025, tornando ai livelli del 2024 con 12,9 milioni di visitatori. Si prevede una crescita in tutti i 20 principali mercati internazionali di New York City. Nello specifico, il mercato italiano, che è diventato il terzo mercato di provenienza più grande per New York City con 745.000 arrivi nel 2025, è previsto in crescita di un ulteriore 2,6% nel 2026.
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[post_content] => Club Med annuncia l'apertura ufficiale delle prenotazioni per il nuovo Club Med Borneo in Malesia.
Situato sulle rive incontaminate di Kuala Penyu, questo resort è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti a novembre 2026. Come seconda struttura di Club Med in Malesia dopo il successo del Club Med Cherating, questa nuova meta è destinata a diventare il primo resort balneare su larga scala del marchio, costruito in modo sostenibile e certificato Breeam nell'area Asia-Pacifico.
Stéphane Maquaire, presidente e amministratore delegato di Club Med, ha commentato: «L’apertura di Club Med Borneo rappresenta una tappa fondamentale nella nostra strategia di espansione globale. Si tratta del nostro secondo resort in Malesia, situato in una destinazione che continua a stimolare l’immaginazione e la curiosità dei viaggiatori attraverso il tempo e in ogni angolo del mondo. Grazie all’inconfondibile Esprit LibreClub Med, siamo riusciti a creare resort che si integrano alla perfezione in luoghi di straordinaria bellezza naturale. Club Med Borneo è una testimonianza del nostro impegno verso la crescita nel Sud-Est asiatico e della nostra dedizione alla realizzazione di mete che possano conciliare l’ospitalità di alta gamma con la tutela ambientale».
Il resort
Situato a soli 90 minuti dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, nell’enclave incontaminata di Kuala Penyu, Club Med Borneo offre una fuga dove le antiche foreste pluviali incontrano l’azzurro del Mar Cinese Meridionale. Un omaggio al patrimonio del Borneo, l’architettura del resort accoglie gli ospiti in un padiglione in legno ispirato alle tradizionali longhouse Rumah Rungus, uniche della regione. Circondata da cascate e da una rigogliosa volta verde, la struttura si integra armoniosamente con l’ecosistema circostante.
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[post_content] => Nel 2025, il gruppo Mandarin Oriental ha registrato una solida crescita dei ricavi, sostenuta da una domanda costante nel segmento dell’ospitalità di lusso e da un’efficace esecuzione su tutto il portfolio globale.
Il RevPar è aumentato del 10% rispetto al 2024 grazie a miglioramenti sia nella tariffa media sia nei livelli di occupazione nei mercati chiave. Mandarin Oriental ha inoltre registrato un incremento della quota di mercato di tre punti percentuali.
Durante l’anno, Mandarin Oriental ha mantenuto il focus sull’offerta del suo “servizio leggendario” e di esperienze eccezionali, investendo allo stesso tempo nelle capacità necessarie a supportare la propria strategia di crescita a lungo termine. Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Il 2025 è stato un anno positivo per il gruppo: abbiamo seguito una strategia chiara e rafforzato l’esecuzione. In linea con il nostro obiettivo di essere il miglior operatore dell’ospitalità di lusso, abbiamo registrato un incremento di 3 punti percentuali nel market share, una cresciata a doppia cifra del RevPar su base comparabile e una maggiore redditività nel portfolio, mantenendo l’eccellenza della nostra proposta di servizio. Allo stesso tempo, abbiamo effettuato investimenti in talento, capacità e cultura necessari per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di crescita a lungo termine».
Espansione costante
Durante lo scorso anno, Mandarin Oriental ha continuato a espandere la sua presenza globale con l’apertura di due nuovi hotel e il rebranding di tre proprietà, aggiungendo cinque nuove destinazioni al portfolio. Attualmente Mandarin Oriental gestisce 45 hotel, 15 branded residences e 36 exceptional homes in 28 paesi e territori, riflettendo l’ambizione di crescere in destinazioni di rilievo internazionale, preservando la loro identità.
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[post_content] => Il perdurare della crisi in Medio Oriente, con i prezzi del carburante per aerei che sono più che raddoppiati, ha costretto anche Thai Airways ad aumentare i prezzi dei biglietti che mediamente sono cresciuti del 10-15%.
Secondo il ceo della compagnia aerea thailandese, Chai Eamsiri, ripreso dal Bangkok Post, i prezzi del carburante sono passati da circa 80 dollari al barile prima del conflitto a 220 dollari, e potrebbero salire ulteriormente fino a 240 dollari nel peggiore dei casi, qualora la guerra dovesse protrarsi per altri due mesi, sino alla fine di maggio.
«L'aumento riflette i costi reali, non l'opportunismo. Il nostro unico obiettivo è coprire le spese di carburante per garantire la sopravvivenza».
Sebbene la compagnia aerea abbia coperto circa il 50% del proprio consumo di carburante fino a giugno, Chai ha affermato che aumentare la copertura ai livelli attuali sarebbe rischioso perché i prezzi si sono già assestati su livelli più alti, esponendo la compagnia a potenziali perdite se i prezzi del carburante dovessero successivamente diminuire.
L'impennata dei costi sta influenzando anche la domanda. Le prenotazioni anticipate per le vacanze di Songkran a metà del prossimo mese sono diminuite rispetto allo scorso anno, in particolare tra i passeggeri a lungo raggio diretti in Europa e in Australia. Di fatto, molti passeggeri stanno posticipando le decisioni di viaggio in attesa che la situazione si chiarisca. Per questo la compagnia aerea ha adottato una politica tariffaria dinamica, limitando la disponibilità di biglietti a basso costo e aumentando le tariffe medie in linea con le condizioni di mercato, per aiutare a gestire l’impatto.
Chai ha dichiarato che sono in fase di preparazione piani di emergenza nel caso in cui la crisi dovesse protrarsi ulteriormente: gli investimenti non essenziali, compresi alcuni progetti di acquisto e sostituzione di attrezzature, potrebbero essere rinviati per preservare il flusso di cassa.
Tuttavia, i piani strategici fondamentali rimangono invariati: Thai procederà con le nuove rotte per Amsterdam e la Cina, nonché con le consegne di aeromobili, ha sottolineato il ceo. Anche gli investimenti nel suo centro di manutenzione, riparazione e revisione proseguiranno come previsto.
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Bluserena Hotels & Resorts si evidenzia come azienda ideale in ambito lavorativo. La catena alberghiera è infatti stata premiata fra i Best Workplaces Italia 2026 in base alla classifica stilata da Great Place to Work.
Il riconoscimento si basa sui risultati della survey anonima Great Place to Work, somministrata ai dipendenti Bluserena e condotta dalla società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
Al sondaggio ha partecipato oltre l’89% dei circa 2.100 dipendenti, e l’84% ha definito Bluserena un eccellente luogo di lavoro, sottolineando la possibilità di esprimere il proprio potenziale, crescere professionalmente e costruire il proprio futuro all’interno dell’azienda.
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Essere riconosciuti da Great Place to Work tra le migliori aziende italiane in cui lavorare ci riempie di orgoglio. È la conferma concreta che il percorso di crescita e trasformazione intrapreso da Bluserena negli ultimi tre anni sta andando nella direzione giusta. Questo risultato è il frutto del lavoro quotidiano di oltre duemila persone che, con professionalità e passione, contribuiscono ogni giorno a costruire la nostra azienda. In Bluserena crediamo che una grande azienda nasca prima di tutto dal sentirsi parte di una Community: un ambiente in cui le persone possano crescere, esprimere il proprio talento e sentirsi parte di un progetto comune, fondato su valori ed etica realmente praticati. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone e nella qualità del nostro ambiente di lavoro».
Talent center crew
Il riconoscimento conferma il percorso che Bluserena sta portando avanti negli ultimi anni per rafforzare la propria cultura aziendale e costruire un ambiente di lavoro sempre più solido, partecipativo e orientato allo sviluppo delle persone.
Ogni anno l’azienda dedica oltre 6.000 ore alla formazione attraverso il talent center crew, un sistema di crescita professionale rivolto ai collaboratori di headquarter e resort.
Il programma combina formazione in presenza, team building e percorsi online, articolati in tre aree: management path, dedicato ai manager, professional path rivolto ai collaboratori, onboarding, per l’inserimento e lo sviluppo delle nuove risorse.
Nel 2025 oltre 2.400 collaboratori hanno partecipato ai programmi formativi, confermando la formazione come leva strategica per mantenere elevati e coerenti gli standard di accoglienza e servizio.
«I Best Workplaces mettono costantemente le proprie persone al centro - aggiunge Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia - È ampiamente dimostrato che persone soddisfatte hanno un impatto positivo sul business e sono in grado di offrire esperienze di maggiore valore anche ai clienti. Ci auguriamo che aziende come Bluserena possano ispirare altri leader nel costruire organizzazioni sempre migliori».
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