12 ottobre 2023 08:02

Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet Confcommercio
“Questo doveva essere l’anno della piena ripresa, ma ha mostrato nuovi modelli di turismo che forse abbiamo ereditato dalla recente pandemia”. Esordisce così Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet-Confcommercio, al convegno “2024, anno del ritorno alla normalità. Compagnie aeree, aeroporti e operatori del settore a confronto verso una nuova era”.
Ciminnisi ha sottolineato l’andamento complesso dei flussi della scorsa estate in piena ascesa fino ad aprile, ma con una repentina frenata dovuta a un incontestabile aumento dei prezzi, soprattutto del trasporto aereo. Il presidente ha precisato che non bisogna generalizzare, perché esiste un mondo del trasporto alleato delle agenzie di viaggio, ma anche un mondo in cui la legalità spesso non è cristallina.
“Non si può intervenire su fattori esterni- sottolinea il presidente – vulcani che eruttano, incendi negli aeroporti siciliani, terremoti come quello del Marocco, e ora la crisi in Medio Oriente che coinvolge tanti nostri colleghi che operano in quell’area in modo”. Tuttavia Ciminnisi sottolinea quanto invece si possa agire a livello legislativo per il rispetto dei ruoli della filiera turistica nelle difficoltà. “Bisogna trovare soluzioni condivise, invocare la regolarità ove possibile, come nella continuità territoriale di Sicilia e Sardegna, e nei rapporti con alcune low cost”. Secondo il presidente Ciminnisi la legalità e il diritto saranno la forza di Fiavet-Confcommercio il prossimo anno.
Su questo punto è infatti intervenuto anche Federico Lucarelli, legale di Fiavet-Confcommercio: “L’era della pandemia ha rappresentato un’era geologica per le imprese, ora vogliamo andare verso il futuro. Alcuni temi sono quindi prioritari”. Tra questi temi Lucarelli annovera la revisione della direttiva pacchetti europea, in particolare sui rimborsi. “Quello che è avvenuto durante la pandemia dovrà essere tenuto in considerazione nell’affrontare la nuova normativa pacchetti per non essere costretti a misure urgenti, come è stata quella dei voucher che ha impedito che il sistema andasse in tilt, ed avere a una dimensione comunitaria di questo tipo di norma, per trovare quella uniformità che il settore aereo, attraverso la IATA, da sempre persegue a livello internazionale”. Il consulente legale Fiavet-Confcommercio prende in esame anche un’altra eredità della pandemia che potrebbe avere sviluppi futuri. “Bisognerebbe rivedere le norme sul default dei vettori aerei”. Come avviene per il mondo del turismo organizzato, ormai dotato di fondi di garanzia, anche il mondo del trasporto aereo, dovrebbe intervenire, in caso di procedure fallimentari, per garantire il soggetto legittimato al rimborso che in questo caso è l’operatore turistico.
Ernesto Mazzi, storico associato Fiavet-Confcommercio, ha analizzato un’altra questione afferente al trasporto aereo del post pandemia: l’irregolarità operativa dovuta una crisi industriale con un calo importante degli aeromobili e degli equipaggi. Severo anche rispetto alla mancanza di voli di linea e collegamenti per chi si occupa di congressuale. “Le agenzie sono costrette a rivolgersi a compagnie low cost dominanti su alcune tratte, alcune delle quali non sono collaborative”. “Comprendiamo che si vogliano colpire le OLTA, non lasciando intervenire l’agenzia sulla prenotazione, ma in questo ostacolo che il vettore pone siamo coinvolti anche noi” ha aggiunto Mazzi.
“Non so se il 2024 sarò l’anno della normalità – ha dichiarato Tommaso Fumelli, vice presidente sales ITA Airways – la nostra compagnia persegue un suo obiettivo con un piano quadriennale che ci ha visto, dopo due anni passare da 52 aerei a 79, mentre sono previsti investimenti anche sul servizio, su un approccio sostenibile, e su un programma di crescita costante”. Nell’occasione ha annunciato l’apertura di nuove tratte: a fine ottobre Rio de Janeiro, a dicembre le Maldive, e nel 2024 le tratte su Chicago e Washington, oltre a tutta la nuova operatività su corto e medio raggio. “Le agenzie di viaggio sono il nostro primo partner – ha sottolineato Finelli – il nostro è un rapporto privilegiato e vogliamo dare ai nostri partner gli strumenti giusti, l’assistenza e il supporto per proseguire in questo rapporto di vicinanza molto forte”.
Infine Mark De Laurentiis, direttore Enac Tutela dei Diritti dei passeggeri ha richiamato al lavoro svolto assieme a Fiavet-Confcommercio e ITA Airways per favorire il trasporto aereo di passeggeri con disabilità. La pre-notifica di questi passeggeri da parte dell’agenzie di viaggio alle compagnie aeree è essenziale, un tema più volte affrontato da Fiavet-Confcommercio anche in seminari dedicati.
ENAC conferma, concludendo, i risultati positivi del trasporto aereo in Italia. Il volume dei passeggeri ad agosto superiore al 2019 segnando un +23% anche rispetto al 2022, una performance migliore della media europea che si attesta su un incremento dell’11% considerando anche la sofferenza dovuta all’assenza del mercato russo e dei Paesi limitrofi.
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Sebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni.
L'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni.
L'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente.
Trevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste».
Il rapporto evidenzia inoltre un forte slancio costruttivo nell'Africa orientale, guidato da Etiopia e Kenya, seguiti dalla Tanzania.
Questi dati contrastano con i tassi di costruzione più bassi in mercati come Nigeria e Capo Verde.
Ward ha aggiunto: «Quest'anno, ciò che risalta è la forza dell'Africa orientale in termini di progetti in corso. Kenya, Etiopia e Tanzania presentano alcuni dei tassi di costruzione più elevati del continente, il che suggerisce che è qui che probabilmente assisteremo all'arrivo di nuova offerta nel breve e medio termine».
I gruppi internazionali che investono
A livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.
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