9 December 2022

1725

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio

CERCO LAVORO COME BANCONISTA A ROMA E PROVINCIA.
ESPERIENZA PLURIENNALE IN AMBITO AGENZIE DI VIAGGIO, T.O, LINEE AEREE E ALBERGHI.
CORSI IATA/UFTAA, SABRE,GALILEO, GABRIEL, CORSI SIPAX. SIPAX PLUS 3200, CORSI TIRRENIA, GNV, VENDITA PACCHETTI TURISTICI, CONTABILITA’ PRIMA NOTA, FILEMAKER PRO, AS 400, ABS, NUCONGA.
AUTOMUNITO, MOTOMUNITO.
MARCO. email: capricorno32@tiscali.it Cell. 348 8423045.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435653 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prende il via dal 7 dicembre 2022 fino al 5 febbraio 2023 a Palazzo Monferrato di Alessandria la mostra “1853-2023, Torino-Genova, una rotaia lunga 170 anni”, dove è possibile ripercorrere, tramite illustrazioni e immagini multimediali, la storia della realizzazione della prima importante infrastruttura su rotaia della storia italiana e dove in contemporanea si propongono alcuni elementi di riflessione e di confronto tra le problematiche del periodo immediatamente precedente l’Unità nazionale. Arteria fondamentale per collegare la capitale del regno di Sardegna e il suo porto sul mar Ligure, fu realizzata nell'arco di nove anni circa. Il percorso espositivo articola il proprio racconto lungo alcune principali sezioni tematiche: Introduzione; L’attività preparatoria (1825-1845); I promotori del progetto: Camillo Cavour e Carlo Alberto; Il cantiere (1848-1853), luogo di sperimentazioni tecniche e tecnologiche; L’immagine della ferrovia attraverso la lente degli artisti; Evoluzione delle stazioni e del materiale viaggiante; La Torino-Genova e lo sviluppo del Nord-Ovest; Gli sviluppi attuali e futuri della linea. Oltre ai pannelli che sviluppano le singole sezioni, la mostra dispone di un tavolo con tecnologia touch screen, sul quale è possibile selezionare e ingrandire le 15 incisioni che il pittore svizzero Carlo Bossoli ha realizzato nel 1853 per un volume pubblicato a Londra (The Railway between Turin and Genoa), e inoltre consultare fin nei più minuti dettagli una planimetria di fine Ottocento che descrive le dotazioni tecnologiche della linea. Il progetto espositivo è promosso dal Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, un organismo nato nell’ambito della Fondazione SLALA (Sistema Logistico del Nord-Ovest), in collaborazione con la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il Comune di Alessandria, e l’Università del Piemonte Orientale.  Il format prescelto è quello di una mostra itinerante che possa essere ospitata presso le principali città collocate lungo i 165 chilometri della tratta ferroviaria: in particolare, Torino, Asti, Alessandria, Novi Ligure e Genova.  Il racconto di questa storia affascinante – perché "è su questa linea che si è fatta l’Italia" – è affidato a un progetto curato da Roberto Livraghi, presidente del Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, e allestito da Line.lab di Giorgio Annone.  La mostra di Alessandria è realizzata con la speciale collaborazione operativa di: ALEXALA, Circuito Cultura e Territorio, ASM Costruire Insieme, DLF Alessandria-Asti, Fondazione FS, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, RFI-Rete Ferroviaria Italiana. [post_title] => Alessandria, al via la mostra “1853-2023, Torino-Genova, una rotaia lunga 170 anni” [post_date] => 2022-12-07T15:28:06+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670426886000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435329 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435331" align="alignleft" width="300"] Francesco di Cesare[/caption] Segnali di ripresa per lo shopping tourism in Italia che, nel 2023, potrebbe superare la quota dei 2 milioni di turisti che viaggiano con motivazione prevalente shopping stimata prima della pandemia. Dopo il focus sul mercato internazionale nella tappa di Venezia, seguito dall'approfondimento sulla Penisola dell'evento di Ancona, arrivano ora le anticipazioni sul prossimo futuro, rivelate in occasione dell'appuntamento conclusivo, a Bologna, con il tour 2022 organizzato sul tema dello shopping tourism da Risposte Turismo, in collaborazione con il sistema Confcommercio. «Superare la soglia dei 2 milioni di shopping tourist sarebbe un risultato che ribadisce l’esistenza di una porzione significativa di domanda turistica che ha nello shopping la motivazione prevalente della propria vacanza e su cui sarebbe opportuno attivare un programma di impegno per aumentare il posizionamento dell’intera Italia come destinazione per gli shopping tourist» ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo. Nella cornice di palazzo Segni Massetti, sede di Confcommercio Ascom Bologna, di Cesare ha inoltre presentato i risultati della mappatura sui luoghi dello shopping in Italia contenuta all’interno di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca di riferimento sul fenomeno. La fotografia scattata mostra la presenza nel nostro Paese di un’offerta variegata per i turisti desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping e per tutti coloro che, nelle loro vacanze, non rinunciano agli acquisti. Secondo la ricognizione effettuata da Risposte Turismo, considerando solamente dieci tra le principali città turistiche del Paese (Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma e Verona), sono oltre 1.300 le botteghe storiche presenti, a sottolineare un consistente patrimonio dell’offerta nazionale da valorizzare ancor meglio in chiave turistica e di sistema Paese. Dall’indagine emergono, inoltre, oltre 80 vie dello shopping presenti sul territorio nazionale: da via Montenapoleone (Milano) a via dei Condotti (Roma), da calle Larga XXII Marzo (Venezia) a via Tornabuoni (Firenze) e via dei Mille (Napoli), solo per citarne alcune. La nuova edizione dello Shopping Tourism Italian Monitor contiene anche i numeri aggiornati degli outlet e dei department store. Per quanto riguarda gli outlet, in Italia sono presenti 26 strutture (nonostante le complessità di questo triennio, un numero stabile rispetto alla precedente ricognizione effettuata nel 2019), per un totale di 725 mila metri quadrati di aree commerciali, con una stima di crescita di due unità nel biennio 2023-2024 grazie all’apertura del Roma Outlet Village e del Designer Outlet Sardegna e progetti di ampliamento in altre cinque strutture. Significativo evidenziare come a livello europeo l’Italia sia al secondo posto dietro al Regno Unito per numero di strutture outlet (13% sul totale). L’analisi di Risposte Turismo evidenzia inoltre la presenza in Italia di più di 60 department store (oltre 270 mila metri quadrati di superfice complessiva, + 3.8% sull’analisi 2019) e la realizzazione di una serie di interventi nei luoghi del travel retail, come presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, nonché nelle stazioni di Roma Termini e Napoli Centrale. Con l'evento bolognese si è quindi concluso il tour itinerante 2022 di Shopping tourism – il forum italiano. Le tre tappe hanno visto la partecipazione di oltre 250 operatori del mondo del turismo e del retail. Sul palco 40 relatori e dieci momenti di confronto e discussione sul presente e futuro di un segmento turistico dalle forti potenzialità per il nostro Paese. «Chiudiamo oggi a Bologna il nostro tour nel quale abbiamo articolato il forum quest’anno - conclude Francesco di Cesare -. Il bilancio non può che essere di grande soddisfazione, in particolare per la ricchezza dei contenuti emersi grazie al contributo dei relatori coinvolti, punti di vista eterogenei, racconti di esperienze diverse riconducibili alla dimensione turistica o a quella commerciale delle destinazioni, ma comunque sempre riferiti all’incrocio tra di esse, che poi rappresenta l’essenza stessa della capacità di rivolgersi alla domanda di shopping tourism. Grazie dunque a tutti coloro che hanno animato i dibattiti, a chi ha scelto di partecipare e ad assistere ad essi, nonché agli sponsor e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi tre appuntamenti, a cominciare dal sistema Confcommercio». [post_title] => Risposte Turismo: il futuro dello shopping tourism è roseo. A Bologna l'ultima tappa del tour sul tema [post_date] => 2022-12-02T11:34:59+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669980899000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435128 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435146" align="alignleft" width="300"] Il Dream Downtown di New York[/caption] Nuovi sviluppi per il gruppo Hyatt, che ha appena firmato un accordo per l'acquisizione di Dream Hotel. L'operazione dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi, mentre i costi della transazione saranno suddivisi in due tranche distinte: una base da 125 milioni di dollari relativa alle 12 proprietà attualmente già comprese nel portfolio della compagnia fondata da Sant Singh Chatwal e operate con i brand Dream, The Chatwal e Unscripted. Ulteriori 175 milioni, per un totale di 300 milioni, sarebbero poi previsti alla firma dei contratti di management a lungo termine per ulteriori 24 strutture in pipeline. Dopo la conclusione dell'operazione, Chatwal rimarrà proprietario di quattro degli hotel Dream già esistenti e di altri due in fase di apertura. Allo stesso tempo il ceo di Dream, Jay Stein, entrerà in Hyatt come responsabile del marchio appena acquisito. Medesima sorte per un buon numero di altri manager della compagnia di Chatwal, con i chief development officer e chief operating officer, David Kuperberg e Michael Lindenbaum, che in particolare diventeranno rispettivamente responsabile dello sviluppo e capo delle operazioni globali di Dream Hotels. L'accordo è solo l'ultimo di una sostanziosa serie di operazioni portate avanti dal gruppo Hyatt a partire dal 2018, quando la compagnia acquisì Two Roads Hospitality, con i suoi brand Joie De Vivre e Alila. L'anno scorso è stata invece la volta dell'Apple Leisure Group, passato in Hyatt grazie a una transazione da 2,7 miliardi di dollari. Sempre dell'anno scorso è inoltre la firma di una collaborazione esclusiva con il gruppo tedesco Lindner Hotels & Resorts, che ha portato all'aggiunta in portfolio di 30 strutture europee lo scorso ottobre. Tutti questi accordi, ha rivelato il presidente e ceo di Hyatt, Mark Hoplamazian, hanno un importante comune denominatore: la capacità di diversificare il portfolio del gruppo, senza dover ricorrere a investimenti real estate.  In particolare, racconta Hotels News Now, le operazioni precedenti sarebbero state rese possibili in larga parte dalla vendite di una serie di hotel precedentemente di proprietà Hyatt, mentre l'accordo Dream Hotel poggerebbe anche sulle risorse rese disponibili da un 2022 record in termini di profitti. Con quest'ultima acquisizione il gruppo di Hoplamazian dovrebbe aggiungere oltre 1.700 camere al proprio portfolio, incrementando tra l'altro l'offerta di più del 30% in una destinazione chiave come New York. Secondo le prime stime, le 12 proprietà già operative sarebbero destinate a generare 12 milioni di dollari annui in management fee per Hyatt, mentre le altre due dozzine di hotel in pipeline potrebbero garantire 27 milioni di ulteriori entrate. [post_title] => Prosegue la politica di acquisizioni del gruppo Hyatt: ora è la volta di Dream Hotel [post_date] => 2022-11-30T13:09:20+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669813760000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 434302 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Passa di mano la proprietà del W Rome, primo indirizzo italiano del brand lifestyle-lusso di casa Marriott. La joint venture tra il fondo pensioni Canada Pension Plan Investment Board (Cpp Investments) e la società britannica di hotel management Hamilton - Pyramid Europe lo ha infatti acquisito dai precedenti titolari (King Street Capital Management e Omnam Investment Group) per una cifra complessiva attorno ai 172 milioni di euro. La struttura, riaperta lo scorso aprile dopo un completo restyling, comprende 162 camere, oltre a un bar rooftop, un ristorante, una lounge, vari altri locali f&b, una palestra e spazi meeting. "Roma è da sempre una destinazione top a livello leisure e business - spiega il managing director, head of real estate Europa di Cpp Investments, Andrea Orlandi -. L'acquisizione del W Rome pone perciò la nostra joint venture con Hamilton - Pyramid Europe nelle migliori condizioni per sfruttare tutto l'appeal della città Eterna come destinazione turistica globale". Creata all'inizio di quest'anno la joint venture britannico-canadese è focalizzata nell'acquisizione di strutture ricettive operative nelle più importanti città europee e in selezionate destinazioni resort. Lo scorso agosto, Cpp Investments aveva annunciato un impegno per 475 milioni di euro nella stessa joint venture. L'investimento per W Rome fa parte di tale dotazione. [post_title] => Il W Rome passa nella mani di un fondo pensioni canadese e dei britannici di Hamilton - Pyramid Europe [post_date] => 2022-11-17T12:25:18+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1668687918000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 433812 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo invernale è ancora in bilico. se da una parte ha tutte le possibilità di segnare buoni risultati, dall'altro i costi energetici abbasseranno i risultati. Dopo la stagione 'nulla' dovuta al Covid-19 nel 2020-2021 e un'altra - lo scorso inverno - in cui non si è riusciti a tornare sui livelli prepandemici, ora si abbatte sull'economia turistica invernale l'esplosione dei costi energetici. Emerge da Skipass Panorama Turismo, osservatorio italiano del turismo montano di Jfc, che l'Ansa pubblica in anteprima, secondo cui nell'inverno 2022/2023 il fatturato complessivo salirà a quota 9 miliardi e 514 milioni di euro, segnando - nei confronti del 2021-22 - una crescita di 772 milioni, con una variazione complessiva positiva del +8,8%. «Tale valutazione circa il maggior fatturato - spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio - non inciderà, purtroppo, sulla marginalità aziendale, in quanto i maggiori incassi serviranno solo alla copertura dei maggiori costi relativi al riscaldamento, all'energia elettrica e all'approvvigionamento di generi alimentari, senza considerare tutta una serie di ulteriori costi che subiranno anch'essi incrementi (gestione amministrativa, personale, etc.). Non saranno quindi margini utili a migliorare l'Ebitda delle aziende della filiera, che rischia di subire una riduzione superiore ai 10 punti percentuali». Nel dettaglio secondo i calcoli di Jfc è di 4 miliardi 351 milioni il fatturato del sistema ospitale nella sua complessità di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. Si attesta a 4 miliardi 38 milioni il fatturato dei servizi quali noleggio attrezzature, maestri di sci, skipass e impianti di risalita vari, etc., vale a dire i servizi collegati alla pratica delle discipline sportive sulla neve. Infine è pari a 1 miliardo 125 milioni di euro l'ulteriore fatturato generato da altri servizi quali ristorazione, commercio, attività ricreative e di divertimento. [post_title] => Turismo invernale: buone le prospettive, ma incombe il costo energetico [post_date] => 2022-11-10T10:00:32+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1668074432000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 433692 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air France-Klm, sulla scia del trend positivo osservato nella prima metà del 2022 confermato dai risultati finanziari del terzo trimestre, ha raggiunto un accordo con lo Stato francese e il consorzio di nove banche che partecipano al Pge per procedere al rimborso anticipato di 1 miliardo di euro, sul totale di 3,5 miliardi di euro rimasti. Il prestito era stato erogato alla compagnia per fronteggiare le conseguenze della pandemia. Come precisato da una nota del gruppo franco-olandese, "Questo importo comprende 800 milioni di euro per il regolamento della tranche con scadenza 6 maggio 2023 e 200 milioni di euro per la tranche con scadenza 6 maggio 2024". Nel dicembre 2021, Air France-Klm aveva già effettuato un rimborso anticipato di 500 milioni di euro sui 4 miliardi di euro iniziali; con questo ulteriore rimborso di 1 miliardo, "l'importo totale in essere del PGE si riduce a 2,5 miliardi di euro, con il seguente profilo di rimborso: maggio 2024: rimborso parziale di 1,15 miliardi di euro, per un importo residuo di 1,35 miliardi di euro, maggio 2025: rimborso finale di 1,35 miliardi di euro (nessun ulteriore importo in sospeso)". [post_title] => Air France-Klm rimborsa in anticipo 1 miliardo di euro allo Stato francese [post_date] => 2022-11-08T10:03:55+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1667901835000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 433644 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Italia resta stabile ai primi posti del rating per presenze internazionali. E’ uno dei dati che emerge dalle ricerche Enit su dati Istat, Unwto e Banca d’Italia che saranno al centro di dibattito nei panel dell’Agenzia nazionale del turismo al Wtm di Londra. L’evento è considerato un must per il settore turistico e l’Enit si promuoverà con uno stand di oltre 1700 mq in partnership con le regioni italiane. Durante il World Travel Market stakeholder italiani e mondiali si confronteranno con nuovi trend e destinazioni. Un’opportunità per l’industria del turismo di incontrarsi e confrontarsi sulle proprie esperienze. Grande attenzione al mercato Uk che ogni anno muove oltre 100 milioni di investimenti soprattutto per la vacanza culturale in città d’arte e al mare. Cinque le regioni in testa alle preferenze dei britannici: Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto e Campania. Dati positivi per l’Italia che sta registrando crescite da ogni Paese con entrate per 21,3 miliardi di euro (+22,7% sul 2020; -52,0% sul 2019), con una quota di mercato che è passata al 4,2% dal 3,6% del 2020, portandola al quarto posto della scala globale per entrate da turismo internazionale. Nell’anno sono salite anche le quote di Spagna (da 3,4% a 5,6%), mentre sono diminuite quelle degli Usa (da 13,3% a 11,4%) e della Germania (da 4,1% a 3,6%). Dai dati Unwto gli arrivi dei primi sette mesi dell’anno hanno raggiunto il 57% dei livelli pre-pandemia. Rispetto invece allo stesso periodo del 2021, nel periodo gennaio-luglio 2022 gli arrivi di turisti internazionali sono quasi triplicati (+172%). «I viaggiatori dal Regno Unito figurano, infatti, ai primi posti della classifica dei turisti stranieri venuti in Italia per trascorrere una vacanza. prediligono l’accoglienza in hotel (10 milioni di presenze pari al 73,5% del totale) ma non disdegnano i villaggi turistici. A spingere gli inglesi a venire in Italia sono, in primis, le attrazioni culturali, seguite dalle spiagge e dalla possibilità di praticare sport in vacanza» ha detto l’ad Enit Roberta Garibaldi. «La forte presenza dell’Italia ad un’iniziativa internazionale di grande rilievo rientra nella strategia del governo e del mio mandato di promuovere il Made in Italy in modo sinergico. Il turismo, in ogni sua declinazione, è la chiave principale per raggiungere questo obiettivo. Il Wtm inoltre è un evento che ci dà l’occasione di rivolgerci ad un mercato per noi strategico e che testimonia l’impegno del ministero e di Enit a fare squadra con operatori ed imprese nella promozione dell’offerta turistica italiana», dichiara il ministro del turismo Daniela Santanchè.   [post_title] => L'Enit al Wtm di Londra per rafforzare la promozione dell'Italia [post_date] => 2022-11-07T15:15:18+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1667834118000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 433009 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Canada ha confermato un ordine per altri 15 A220-300, portando il totale degli ordini fermi dai 45 iniziali a 60 aeromobili. La compagnia canadese ha inserito in flotta gli A220 nel gennaio 2020 e attualmente opera con oltre 30 velivoli di questo tipo sulle rotte transcontinentali in Canada, negli Stati Uniti e in America Latina. "L'A220 è diventato un componente importante nella modernizzazione della flotta di Air Canada e una parte fondamentale della nostra flotta di narrowbody, grazie alle sue prestazioni e al comfort dei passeggeri - ha dichiarato Mark Galardo, svp network planning and revenue Mmanagement di Air Canada -. I nostri passeggeri apprezzano molto i vantaggi dell'A220, a partire dalla cabina più silenziosa, dalle cappelliere più grandi e dai comodi posti a sedere. L'A220 è l'aeromobile perfetto per la nostra rete nordamericana grazie alla sua economicità, e la sua efficienza nei consumi supporta anche l'impegno di Air Canada a ridurre le emissioni nel percorso verso l'obiettivo di emissioni nette zero da tutte le operazioni globali entro il 2050". Air Canada gestisce una flotta di oltre 125 aeromobili Airbus, tra cui 78 aeromobili della Famiglia A320, 16 aeromobili della Famiglia A330 e 31 aeromobili A220-300. Il vettore ha anche un ordine diretto per 10 A321 Xlr. La compagnia aerea ha preso in consegna il suo primo Airbus A220-300 nel dicembre 2019 ed è stata la prima compagnia aerea a operare questo modello in Nord America. [post_title] => Air Canada ordina altri 15 A220-300 per un totale di 60 aeromobili [post_date] => 2022-10-27T09:05:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1666861551000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 432657 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways ha siglato un accordo di codeshare con Avianca: l'intesa, operativa dal prossimo 31 ottobre, consentirà ai passeggeri di viaggiare tra Bogotà, Cali, Medellin e Roma o viceversa, con coincidenza da Londra o Miami, con un unico biglietto, su voli commercializzati e operati congiuntamente dalle due compagnie aeree. I passeggeri del vettore colombiano potranno effettuare un volo di andata e ritorno tra Bogotà e Roma via Londra, mentre i clienti della compagnia aerea italiana potranno viaggiare tra Bogotà, Cali, Medellin e Roma con coincidenza a Miami. Inoltre, attraverso Avianca, potranno usufruire di uno dei network più importanti della regione, con 125 rotte che collegano 24 Paesi in Europa e America Latina. "Con questo accordo, ci aspettiamo di trasportare insieme a Ita Airways quasi 1.000 passeggeri in più tra la Colombia e Roma, incrementando il turismo e gli affari tra i due Paesi - ha dichiarato Julio Ordóñez, direttore delle alleanze di Avianca -. Il codeshare crea un'altra opzione per migliorare ulteriormente la connettività tra l'America Latina e l'Europa". "Questa collaborazione ci permette di portare i nostri passeggeri in Colombia grazie ai voli in coincidenza con Bogotà e di portare i passeggeri di Avianca in Italia e in Europa con i nostri comodi voli in coincidenza con Roma Fiumicino - ha aggiunto Andrea Benassi, chief of network, fleet and alliances di Ita Airways -. Con questa ultima intesa, gli accordi di codeshare di Ita salgono a 30".  [post_title] => Avianca e Ita Airways volano in codeshare: è il 30° accordo per la compagnia italiana [post_date] => 2022-10-21T09:22:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1666344174000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1725" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":48,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":93,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435653","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prende il via dal 7 dicembre 2022 fino al 5 febbraio 2023 a Palazzo Monferrato di Alessandria la mostra “1853-2023, Torino-Genova, una rotaia lunga 170 anni”, dove è possibile ripercorrere, tramite illustrazioni e immagini multimediali, la storia della realizzazione della prima importante infrastruttura su rotaia della storia italiana e dove in contemporanea si propongono alcuni elementi di riflessione e di confronto tra le problematiche del periodo immediatamente precedente l’Unità nazionale. Arteria fondamentale per collegare la capitale del regno di Sardegna e il suo porto sul mar Ligure, fu realizzata nell'arco di nove anni circa.\r\n\r\nIl percorso espositivo articola il proprio racconto lungo alcune principali sezioni tematiche: Introduzione; L’attività preparatoria (1825-1845); I promotori del progetto: Camillo Cavour e Carlo Alberto; Il cantiere (1848-1853), luogo di sperimentazioni tecniche e tecnologiche; L’immagine della ferrovia attraverso la lente degli artisti; Evoluzione delle stazioni e del materiale viaggiante; La Torino-Genova e lo sviluppo del Nord-Ovest; Gli sviluppi attuali e futuri della linea.\r\n\r\nOltre ai pannelli che sviluppano le singole sezioni, la mostra dispone di un tavolo con tecnologia touch screen, sul quale è possibile selezionare e ingrandire le 15 incisioni che il pittore svizzero Carlo Bossoli ha realizzato nel 1853 per un volume pubblicato a Londra (The Railway between Turin and Genoa), e inoltre consultare fin nei più minuti dettagli una planimetria di fine Ottocento che descrive le dotazioni tecnologiche della linea.\r\n\r\nIl progetto espositivo è promosso dal Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, un organismo nato nell’ambito della Fondazione SLALA (Sistema Logistico del Nord-Ovest), in collaborazione con la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il Comune di Alessandria, e l’Università del Piemonte Orientale. \r\n\r\nIl format prescelto è quello di una mostra itinerante che possa essere ospitata presso le principali città collocate lungo i 165 chilometri della tratta ferroviaria: in particolare, Torino, Asti, Alessandria, Novi Ligure e Genova.  Il racconto di questa storia affascinante – perché \"è su questa linea che si è fatta l’Italia\" – è affidato a un progetto curato da Roberto Livraghi, presidente del Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, e allestito da Line.lab di Giorgio Annone. \r\n\r\nLa mostra di Alessandria è realizzata con la speciale collaborazione operativa di: ALEXALA, Circuito Cultura e Territorio, ASM Costruire Insieme, DLF Alessandria-Asti, Fondazione FS, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, RFI-Rete Ferroviaria Italiana.","post_title":"Alessandria, al via la mostra “1853-2023, Torino-Genova, una rotaia lunga 170 anni”","post_date":"2022-12-07T15:28:06+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1670426886000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435329","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435331\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco di Cesare[/caption]\r\n\r\nSegnali di ripresa per lo shopping tourism in Italia che, nel 2023, potrebbe superare la quota dei 2 milioni di turisti che viaggiano con motivazione prevalente shopping stimata prima della pandemia. Dopo il focus sul mercato internazionale nella tappa di Venezia, seguito dall'approfondimento sulla Penisola dell'evento di Ancona, arrivano ora le anticipazioni sul prossimo futuro, rivelate in occasione dell'appuntamento conclusivo, a Bologna, con il tour 2022 organizzato sul tema dello shopping tourism da Risposte Turismo, in collaborazione con il sistema Confcommercio.\r\n\r\n«Superare la soglia dei 2 milioni di shopping tourist sarebbe un risultato che ribadisce l’esistenza di una porzione significativa di domanda turistica che ha nello shopping la motivazione prevalente della propria vacanza e su cui sarebbe opportuno attivare un programma di impegno per aumentare il posizionamento dell’intera Italia come destinazione per gli shopping tourist» ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo.\r\n\r\nNella cornice di palazzo Segni Massetti, sede di Confcommercio Ascom Bologna, di Cesare ha inoltre presentato i risultati della mappatura sui luoghi dello shopping in Italia contenuta all’interno di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca di riferimento sul fenomeno. La fotografia scattata mostra la presenza nel nostro Paese di un’offerta variegata per i turisti desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping e per tutti coloro che, nelle loro vacanze, non rinunciano agli acquisti. Secondo la ricognizione effettuata da Risposte Turismo, considerando solamente dieci tra le principali città turistiche del Paese (Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma e Verona), sono oltre 1.300 le botteghe storiche presenti, a sottolineare un consistente patrimonio dell’offerta nazionale da valorizzare ancor meglio in chiave turistica e di sistema Paese.\r\n\r\nDall’indagine emergono, inoltre, oltre 80 vie dello shopping presenti sul territorio nazionale: da via Montenapoleone (Milano) a via dei Condotti (Roma), da calle Larga XXII Marzo (Venezia) a via Tornabuoni (Firenze) e via dei Mille (Napoli), solo per citarne alcune. La nuova edizione dello Shopping Tourism Italian Monitor contiene anche i numeri aggiornati degli outlet e dei department store. Per quanto riguarda gli outlet, in Italia sono presenti 26 strutture (nonostante le complessità di questo triennio, un numero stabile rispetto alla precedente ricognizione effettuata nel 2019), per un totale di 725 mila metri quadrati di aree commerciali, con una stima di crescita di due unità nel biennio 2023-2024 grazie all’apertura del Roma Outlet Village e del Designer Outlet Sardegna e progetti di ampliamento in altre cinque strutture.\r\n\r\nSignificativo evidenziare come a livello europeo l’Italia sia al secondo posto dietro al Regno Unito per numero di strutture outlet (13% sul totale). L’analisi di Risposte Turismo evidenzia inoltre la presenza in Italia di più di 60 department store (oltre 270 mila metri quadrati di superfice complessiva, + 3.8% sull’analisi 2019) e la realizzazione di una serie di interventi nei luoghi del travel retail, come presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, nonché nelle stazioni di Roma Termini e Napoli Centrale.\r\n\r\nCon l'evento bolognese si è quindi concluso il tour itinerante 2022 di Shopping tourism – il forum italiano. Le tre tappe hanno visto la partecipazione di oltre 250 operatori del mondo del turismo e del retail. Sul palco 40 relatori e dieci momenti di confronto e discussione sul presente e futuro di un segmento turistico dalle forti potenzialità per il nostro Paese. «Chiudiamo oggi a Bologna il nostro tour nel quale abbiamo articolato il forum quest’anno - conclude Francesco di Cesare -. Il bilancio non può che essere di grande soddisfazione, in particolare per la ricchezza dei contenuti emersi grazie al contributo dei relatori coinvolti, punti di vista eterogenei, racconti di esperienze diverse riconducibili alla dimensione turistica o a quella commerciale delle destinazioni, ma comunque sempre riferiti all’incrocio tra di esse, che poi rappresenta l’essenza stessa della capacità di rivolgersi alla domanda di shopping tourism. Grazie dunque a tutti coloro che hanno animato i dibattiti, a chi ha scelto di partecipare e ad assistere ad essi, nonché agli sponsor e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi tre appuntamenti, a cominciare dal sistema Confcommercio».","post_title":"Risposte Turismo: il futuro dello shopping tourism è roseo. A Bologna l'ultima tappa del tour sul tema","post_date":"2022-12-02T11:34:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1669980899000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435128","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435146\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il Dream Downtown di New York[/caption]\r\n\r\nNuovi sviluppi per il gruppo Hyatt, che ha appena firmato un accordo per l'acquisizione di Dream Hotel. L'operazione dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi, mentre i costi della transazione saranno suddivisi in due tranche distinte: una base da 125 milioni di dollari relativa alle 12 proprietà attualmente già comprese nel portfolio della compagnia fondata da Sant Singh Chatwal e operate con i brand Dream, The Chatwal e Unscripted. Ulteriori 175 milioni, per un totale di 300 milioni, sarebbero poi previsti alla firma dei contratti di management a lungo termine per ulteriori 24 strutture in pipeline. Dopo la conclusione dell'operazione, Chatwal rimarrà proprietario di quattro degli hotel Dream già esistenti e di altri due in fase di apertura.\r\nAllo stesso tempo il ceo di Dream, Jay Stein, entrerà in Hyatt come responsabile del marchio appena acquisito. Medesima sorte per un buon numero di altri manager della compagnia di Chatwal, con i chief development officer e chief operating officer, David Kuperberg e Michael Lindenbaum, che in particolare diventeranno rispettivamente responsabile dello sviluppo e capo delle operazioni globali di Dream Hotels.\r\n\r\nL'accordo è solo l'ultimo di una sostanziosa serie di operazioni portate avanti dal gruppo Hyatt a partire dal 2018, quando la compagnia acquisì Two Roads Hospitality, con i suoi brand Joie De Vivre e Alila. L'anno scorso è stata invece la volta dell'Apple Leisure Group, passato in Hyatt grazie a una transazione da 2,7 miliardi di dollari. Sempre dell'anno scorso è inoltre la firma di una collaborazione esclusiva con il gruppo tedesco Lindner Hotels & Resorts, che ha portato all'aggiunta in portfolio di 30 strutture europee lo scorso ottobre. Tutti questi accordi, ha rivelato il presidente e ceo di Hyatt, Mark Hoplamazian, hanno un importante comune denominatore: la capacità di diversificare il portfolio del gruppo, senza dover ricorrere a investimenti real estate. \r\n\r\nIn particolare, racconta Hotels News Now, le operazioni precedenti sarebbero state rese possibili in larga parte dalla vendite di una serie di hotel precedentemente di proprietà Hyatt, mentre l'accordo Dream Hotel poggerebbe anche sulle risorse rese disponibili da un 2022 record in termini di profitti. Con quest'ultima acquisizione il gruppo di Hoplamazian dovrebbe aggiungere oltre 1.700 camere al proprio portfolio, incrementando tra l'altro l'offerta di più del 30% in una destinazione chiave come New York. Secondo le prime stime, le 12 proprietà già operative sarebbero destinate a generare 12 milioni di dollari annui in management fee per Hyatt, mentre le altre due dozzine di hotel in pipeline potrebbero garantire 27 milioni di ulteriori entrate.","post_title":"Prosegue la politica di acquisizioni del gruppo Hyatt: ora è la volta di Dream Hotel","post_date":"2022-11-30T13:09:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1669813760000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"434302","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Passa di mano la proprietà del W Rome, primo indirizzo italiano del brand lifestyle-lusso di casa Marriott. La joint venture tra il fondo pensioni Canada Pension Plan Investment Board (Cpp Investments) e la società britannica di hotel management Hamilton - Pyramid Europe lo ha infatti acquisito dai precedenti titolari (King Street Capital Management e Omnam Investment Group) per una cifra complessiva attorno ai 172 milioni di euro. La struttura, riaperta lo scorso aprile dopo un completo restyling, comprende 162 camere, oltre a un bar rooftop, un ristorante, una lounge, vari altri locali f&b, una palestra e spazi meeting.\r\n\r\n\"Roma è da sempre una destinazione top a livello leisure e business - spiega il managing director, head of real estate Europa di Cpp Investments, Andrea Orlandi -. L'acquisizione del W Rome pone perciò la nostra joint venture con Hamilton - Pyramid Europe nelle migliori condizioni per sfruttare tutto l'appeal della città Eterna come destinazione turistica globale\".\r\n\r\nCreata all'inizio di quest'anno la joint venture britannico-canadese è focalizzata nell'acquisizione di strutture ricettive operative nelle più importanti città europee e in selezionate destinazioni resort. Lo scorso agosto, Cpp Investments aveva annunciato un impegno per 475 milioni di euro nella stessa joint venture. L'investimento per W Rome fa parte di tale dotazione.","post_title":"Il W Rome passa nella mani di un fondo pensioni canadese e dei britannici di Hamilton - Pyramid Europe","post_date":"2022-11-17T12:25:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1668687918000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"433812","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo invernale è ancora in bilico. se da una parte ha tutte le possibilità di segnare buoni risultati, dall'altro i costi energetici abbasseranno i risultati. Dopo la stagione 'nulla' dovuta al Covid-19 nel 2020-2021 e un'altra - lo scorso inverno - in cui non si è riusciti a tornare sui livelli prepandemici, ora si abbatte sull'economia turistica invernale l'esplosione dei costi energetici.\r\n\r\nEmerge da Skipass Panorama Turismo, osservatorio italiano del turismo montano di Jfc, che l'Ansa pubblica in anteprima, secondo cui nell'inverno 2022/2023 il fatturato complessivo salirà a quota 9 miliardi e 514 milioni di euro, segnando - nei confronti del 2021-22 - una crescita di 772 milioni, con una variazione complessiva positiva del +8,8%.\r\n\r\n«Tale valutazione circa il maggior fatturato - spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio - non inciderà, purtroppo, sulla marginalità aziendale, in quanto i maggiori incassi serviranno solo alla copertura dei maggiori costi relativi al riscaldamento, all'energia elettrica e all'approvvigionamento di generi alimentari, senza considerare tutta una serie di ulteriori costi che subiranno anch'essi incrementi (gestione amministrativa, personale, etc.). Non saranno quindi margini utili a migliorare l'Ebitda delle aziende della filiera, che rischia di subire una riduzione superiore ai 10 punti percentuali».\r\n\r\nNel dettaglio secondo i calcoli di Jfc è di 4 miliardi 351 milioni il fatturato del sistema ospitale nella sua complessità di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. Si attesta a 4 miliardi 38 milioni il fatturato dei servizi quali noleggio attrezzature, maestri di sci, skipass e impianti di risalita vari, etc., vale a dire i servizi collegati alla pratica delle discipline sportive sulla neve. Infine è pari a 1 miliardo 125 milioni di euro l'ulteriore fatturato generato da altri servizi quali ristorazione, commercio, attività ricreative e di divertimento.","post_title":"Turismo invernale: buone le prospettive, ma incombe il costo energetico","post_date":"2022-11-10T10:00:32+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1668074432000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"433692","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air France-Klm, sulla scia del trend positivo osservato nella prima metà del 2022 confermato dai risultati finanziari del terzo trimestre, ha raggiunto un accordo con lo Stato francese e il consorzio di nove banche che partecipano al Pge per procedere al rimborso anticipato di 1 miliardo di euro, sul totale di 3,5 miliardi di euro rimasti. Il prestito era stato erogato alla compagnia per fronteggiare le conseguenze della pandemia. Come precisato da una nota del gruppo franco-olandese, \"Questo importo comprende 800 milioni di euro per il regolamento della tranche con scadenza 6 maggio 2023 e 200 milioni di euro per la tranche con scadenza 6 maggio 2024\".\r\n\r\nNel dicembre 2021, Air France-Klm aveva già effettuato un rimborso anticipato di 500 milioni di euro sui 4 miliardi di euro iniziali; con questo ulteriore rimborso di 1 miliardo, \"l'importo totale in essere del PGE si riduce a 2,5 miliardi di euro, con il seguente profilo di rimborso: maggio 2024: rimborso parziale di 1,15 miliardi di euro, per un importo residuo di 1,35 miliardi di euro,\r\nmaggio 2025: rimborso finale di 1,35 miliardi di euro (nessun ulteriore importo in sospeso)\".","post_title":"Air France-Klm rimborsa in anticipo 1 miliardo di euro allo Stato francese","post_date":"2022-11-08T10:03:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1667901835000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"433644","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Italia resta stabile ai primi posti del rating per presenze internazionali. E’ uno dei dati che emerge dalle ricerche Enit su dati Istat, Unwto e Banca d’Italia che saranno al centro di dibattito nei panel dell’Agenzia nazionale del turismo al Wtm di Londra. L’evento è considerato un must per il settore turistico e l’Enit si promuoverà con uno stand di oltre 1700 mq in partnership con le regioni italiane.\r\nDurante il World Travel Market stakeholder italiani e mondiali si confronteranno con nuovi trend e destinazioni. Un’opportunità per l’industria del turismo di incontrarsi e confrontarsi sulle proprie esperienze. Grande attenzione al mercato Uk che ogni anno muove oltre 100 milioni di investimenti soprattutto per la vacanza culturale in città d’arte e al mare. Cinque le regioni in testa alle preferenze dei britannici: Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto e Campania.\r\nDati positivi per l’Italia che sta registrando crescite da ogni Paese con entrate per 21,3 miliardi di euro (+22,7% sul 2020; -52,0% sul 2019), con una quota di mercato che è passata al 4,2% dal 3,6% del 2020, portandola al quarto posto della scala globale per entrate da turismo internazionale. Nell’anno sono salite anche le quote di Spagna (da 3,4% a 5,6%), mentre sono diminuite quelle degli Usa (da 13,3% a 11,4%) e della Germania (da 4,1% a 3,6%).\r\nDai dati Unwto gli arrivi dei primi sette mesi dell’anno hanno raggiunto il 57% dei livelli pre-pandemia. Rispetto invece allo stesso periodo del 2021, nel periodo gennaio-luglio 2022 gli arrivi di turisti internazionali sono quasi triplicati (+172%).\r\n«I viaggiatori dal Regno Unito figurano, infatti, ai primi posti della classifica dei turisti stranieri venuti in Italia per trascorrere una vacanza. prediligono l’accoglienza in hotel (10 milioni di presenze pari al 73,5% del totale) ma non disdegnano i villaggi turistici. A spingere gli inglesi a venire in Italia sono, in primis, le attrazioni culturali, seguite dalle spiagge e dalla possibilità di praticare sport in vacanza» ha detto l’ad Enit Roberta Garibaldi.\r\n«La forte presenza dell’Italia ad un’iniziativa internazionale di grande rilievo rientra nella strategia del governo e del mio mandato di promuovere il Made in Italy in modo sinergico. Il turismo, in ogni sua declinazione, è la chiave principale per raggiungere questo obiettivo. Il Wtm inoltre è un evento che ci dà l’occasione di rivolgerci ad un mercato per noi strategico e che testimonia l’impegno del ministero e di Enit a fare squadra con operatori ed imprese nella promozione dell’offerta turistica italiana», dichiara il ministro del turismo Daniela Santanchè.\r\n ","post_title":"L'Enit al Wtm di Londra per rafforzare la promozione dell'Italia","post_date":"2022-11-07T15:15:18+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1667834118000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"433009","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Canada ha confermato un ordine per altri 15 A220-300, portando il totale degli ordini fermi dai 45 iniziali a 60 aeromobili. La compagnia canadese ha inserito in flotta gli A220 nel gennaio 2020 e attualmente opera con oltre 30 velivoli di questo tipo sulle rotte transcontinentali in Canada, negli Stati Uniti e in America Latina.\r\n\r\n\"L'A220 è diventato un componente importante nella modernizzazione della flotta di Air Canada e una parte fondamentale della nostra flotta di narrowbody, grazie alle sue prestazioni e al comfort dei passeggeri - ha dichiarato Mark Galardo, svp network planning and revenue Mmanagement di Air Canada -. I nostri passeggeri apprezzano molto i vantaggi dell'A220, a partire dalla cabina più silenziosa, dalle cappelliere più grandi e dai comodi posti a sedere. L'A220 è l'aeromobile perfetto per la nostra rete nordamericana grazie alla sua economicità, e la sua efficienza nei consumi supporta anche l'impegno di Air Canada a ridurre le emissioni nel percorso verso l'obiettivo di emissioni nette zero da tutte le operazioni globali entro il 2050\".\r\n\r\nAir Canada gestisce una flotta di oltre 125 aeromobili Airbus, tra cui 78 aeromobili della Famiglia A320, 16 aeromobili della Famiglia A330 e 31 aeromobili A220-300. Il vettore ha anche un ordine diretto per 10 A321 Xlr. La compagnia aerea ha preso in consegna il suo primo Airbus A220-300 nel dicembre 2019 ed è stata la prima compagnia aerea a operare questo modello in Nord America.","post_title":"Air Canada ordina altri 15 A220-300 per un totale di 60 aeromobili","post_date":"2022-10-27T09:05:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1666861551000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"432657","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways ha siglato un accordo di codeshare con Avianca: l'intesa, operativa dal prossimo 31 ottobre, consentirà ai passeggeri di viaggiare tra Bogotà, Cali, Medellin e Roma o viceversa, con coincidenza da Londra o Miami, con un unico biglietto, su voli commercializzati e operati congiuntamente dalle due compagnie aeree.\r\nI passeggeri del vettore colombiano potranno effettuare un volo di andata e ritorno tra Bogotà e Roma via Londra, mentre i clienti della compagnia aerea italiana potranno viaggiare tra Bogotà, Cali, Medellin e Roma con coincidenza a Miami. Inoltre, attraverso Avianca, potranno usufruire di uno dei network più importanti della regione, con 125 rotte che collegano 24 Paesi in Europa e America Latina.\r\n\"Con questo accordo, ci aspettiamo di trasportare insieme a Ita Airways quasi 1.000 passeggeri in più tra la Colombia e Roma, incrementando il turismo e gli affari tra i due Paesi - ha dichiarato Julio Ordóñez, direttore delle alleanze di Avianca -. Il codeshare crea un'altra opzione per migliorare ulteriormente la connettività tra l'America Latina e l'Europa\".\r\n\"Questa collaborazione ci permette di portare i nostri passeggeri in Colombia grazie ai voli in coincidenza con Bogotà e di portare i passeggeri di Avianca in Italia e in Europa con i nostri comodi voli in coincidenza con Roma Fiumicino - ha aggiunto Andrea Benassi, chief of network, fleet and alliances di Ita Airways -. Con questa ultima intesa, gli accordi di codeshare di Ita salgono a 30\". ","post_title":"Avianca e Ita Airways volano in codeshare: è il 30° accordo per la compagnia italiana","post_date":"2022-10-21T09:22:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1666344174000]}]}}

Lascia un commento