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3 maggio 2012 13:50
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Vendo agenzia di viaggi ben avviata in provincia di Varese, licenza A e B, tre postazioni di lavoro, completamente arredata, magazzino, parcheggio, ottime condizioni di affitto, disponibile ad affiancamento. Per info 339 2892573 – 334 6648300.
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[post_content] => Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando “i ragazzi di Ostia”, come ama definirli il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, hanno cominciato la propria avventura nel mondo del turismo. Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.
Ma il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.
Un brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».
Operazione nostalgia
“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».
L’intuizione nasce da una constatazione importante: «I viaggi di gruppo vanno molto forte e il turismo organizzato, al di là degli eventi contingenti, sta prendendo quota in maniera decisa. E anche se a oggi registriamo in generale un calo sensibile, sono certo che alla fine verremo premiati con un aumento sul 2025, in particolare proprio nel segmento gruppi».
Gruppi che tuttavia, in base all’analisi dei dati effettuata da Idee per Viaggiare, «non sono omogenei. Dai qui la necessità di clusterizzare il cliente indipendentemente dalla fascia di soggiorno prescelta».
Per ora si tratta solo di un progetto, che si inserisce però nel solco della tradizione di Idee per Viaggiare: «Siamo una realtà che ha dei valori. L’operazione in questo senso è simile a quelle portate a termine con Marcelletti e Chinasia, due realtà che, come Cts Viaggi, meritavano rispetto».
Cts non ha una storia di operatore destinazione, «ma in futuro potrebbe identificare una linea di prodotto per una determinata fascia di età». Per realizzare un nuovo sogno nel cassetto.
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[post_content] => È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.
Lunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.
Le prenotazioni apriranno il 19 luglio, dopo una vetrina d’eccezione al festival di Cannes, in vista della stagione inaugurale. Da maggio a ottobre l’itinerario toccherà il Mediterraneo e l'Adriatico, per poi attraversare l’Atlantico verso i Caraibi per la stagione invernale. Nel 2026/2027 sono previste tappe tra Costa Azzurra con scalo a Monte Carlo e Italia, con scali a Portofino, Venezia, Amalfi e Sicilia – e destinazioni nel mar dei Caraibi.
Nel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».
La nave
Con interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.
La ristorazione, elemento centrale dell’esperienza, è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno, con otto ristoranti tra cui l’esclusiva La Table de l’Orient Express che non è compreso nella formula all- inclusive. Sempre esclusi dal all inclusive i trattamenti nella Guerlain Spa. Completano gli spazi a disposizione degli ospiti una biblioteca con classici internazionali, otto bar e lounge dal design distintivo, un teatro, un cinema e persino uno studio di registrazione.
Tra le peculiarità, una piscina lap pool di 16 metri sotto le vele e una marina poppiera con una piscina e dedicata alle attività acquatiche. In arrivo nel 2027 anche la gemella Orient Express Olympian, ulteriore tassello di una strategia che porta in mare l’heritage di uno dei brand più iconici dell’ospitalità di lusso.
(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro. il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati dell'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori.
La durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come effetto diretto del calendario: lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un "ponte lungo". Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio.
Il picco principale delle partenze si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre il mercoledì 29 aprile e il venerdì 1° maggio registreranno 1,2 milioni di partenze ciascuno.
Il turismo italiano tiene
"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia".
“È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità".
"Il turismo - ha concluso Bocca - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale".
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[post_content] => Hawaiian Airlines è ufficialmente entrata a far parte dell’alleanza oneworld, una novità assoluta nei suoi 96 anni di storia. Si tratta di un'adesione strategica, che rafforza notevolmente i collegamenti dell’arcipelago e si inserisce nel processo di avvicinamento con Alaska Airlines.
La compagnia è quindi il 15° membro di oneworld: l'ingresso consente ora di collegare in modo più efficiente le isole hawaiane a quasi 1.000 destinazioni in oltre 170 paesi, grazie alla rete combinata dei membri di oneworld, tra cui American Airlines, British Airways, Qatar Airways, Cathay Pacific e Japan Airlines.
Con circa 230 voli giornalieri e oltre 11 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, Hawaiian Airlines rafforza così la propria posizione sulle rotte tra le Hawaii, il Nord America, l'Asia-Pacifico e l'Oceania, in particolare attraverso hub chiave come Los Angeles, Seattle, Tokyo-Haneda o Sydney.
L'ingresso in oneworld comporta un'armonizzazione dei programmi fedeltà. I membri del programma Atmos Rewards — nato dalla fusione tra Hawaiian Airlines e Alaska Airlines possono ora: accumulare e utilizzare i propri punti su tutte le compagnie aeree del network oneworld; beneficiare di status equivalenti (Ruby, Sapphire, Emerald)
accedere a circa 700 lounge premium in tutto il mondo; usufruire di vantaggi prioritari (imbarco, check-in, bagagli, controllo di sicurezza Fast Track).
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[post_title] => Hawaiian Airlines è ufficialmente parte di oneworld: Hawaii più vicine al resto del mondo
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[post_content] => Brussels Airlines amplia il network europeo per l’estate 2026, con circa 170 voli supplementari in programma durante il periodo delle vacanze scolastiche. In totale, saranno offerti quasi 60.000 posti in più sulla rete a corto e medio raggio in partenza dall’aeroporto di Bruxelles verso destinazioni europee.
La compagnia aerea belga spiega di voler rispondere a una domanda in forte aumento per i viaggi in Europa, mentre i passeggeri privilegiano destinazioni vicine, di riflesso alla guerra in Medio Oriente. «Constatiamo una domanda crescente per i viaggi in Europa e vogliamo offrire ai nostri passeggeri più scelta e flessibilità quest'estate», dichiara la compagnia aerea belga in una nota.
L’aumento delle frequenze riguarderà in particolare Lubiana e Bilbao, con tre voli supplementari a settimana nei mesi di luglio e agosto. I collegamenti verso Praga e Alicante beneficeranno di due frequenze settimanali in più, mentre Atene, Zara, Faro e Valencia avranno un volo in più a settimana nello stesso periodo.
«Aumentando la nostra capacità su queste rotte, rispondiamo direttamente alle tendenze di prenotazione che osserviamo da diversi mesi», sottolinea Brussels Airlines. Questi adeguamenti sulla rete europea vengono realizzati in coordinamento con il gruppo Lufthansa.
L'aumento della capacità estiva si basa su due fattori: l'entrata in servizio di tre nuovi A320neo entro l'estate del 2026 e la riorganizzazione della flotta in partenza da Bruxelles a seguito della sospensione dei voli per Tel Aviv fino a nuovo avviso.
Sebbene il potenziamento riguardi innanzitutto l’Europa, il vettore evidenzia anche il successo di alcune destinazioni leisure in Africa. La nuova rotta Bruxelles–Kilimangiaro, che aprirà il prossimo 3 giugno, doveva inizialmente essere limitata all’alta stagione estiva. A fronte della domanda, Brussels Airlines ha infine deciso di mantenere il collegamento in inverno, da ottobre 2026 a febbraio 2027. «Il Kilimangiaro riscuote un vero e proprio successo tra i nostri passeggeri, ecco perché abbiamo scelto di integrare questa destinazione nel nostro programma invernale».
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Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
«Il 2025 segna un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita - ha dichiarato l'ad di FS Stefano Antonio Donnarumma -. L’utile tornato positivo e il record di investimenti confermano la solidità del nostro modello industriale. Siamo in piena traiettoria con il Piano Strategico 2025-2029, puntando a modernizzare le infrastrutture e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».
Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
Nel 2025 il trasporto passeggeri ha confermato la sua solidità, mantenendo volumi stabili con 37,3 miliardi di viaggiatori km su rotaia e oltre 1 miliardo su strada. Pur registrando una lieve contrazione dei ricavi operativi (-2%), il settore ha saputo preservare un ebitda positivo di 1,6 miliardi di euro.
Segno più anche nell'organico: nel corso del 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni, portando il totale dei dipendenti a sfiorare quota 97.000. Un contributo massiccio ai livelli occupazionali nazionali, accompagnato da un costante miglioramento degli indicatori Esg: le emissioni di CO2 sono scese del 15% rispetto all'anno precedente e la quota di investimenti considerati ecosostenibili secondo la tassonomia Ue ha raggiunto l’89%.
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[post_content] => Il nuovo network estivo del gruppo Lufthansa rispecchia il profondo cambiamento del mercato globale del trasporto aereo, caratterizzato da instabilità geopolitica, aumento dei costi del carburante e nuove abitudini dei viaggiatori.
Complessivamente, tra aprile e ottobre 2026, vengono aggiunti circa 1.600 voli supplementari dagli hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles, la maggior parte dei quali servirà destinazioni leisure ad alto potenziale. "Stiamo osservando una domanda sostenuta per i viaggi leisure nonostante un contesto economico difficile".
In pratica, la capacità aggiuntiva è ricavata dall'adeguamento dell'operativo di voli per il Medio Oriente, "grazie al quale è possibile utilizzare in modo efficiente le risorse disponibili. Questa misura consente a Lufthansa e alle altre compagnie aeree del Gruppo di rispondere in modo flessibile al mutato comportamento di prenotazione dei viaggiatori, influenzato dagli sviluppi geopolitici".
Lufthansa prevede quindi di offrire due voli settimanali in più da Francoforte a Chennai, in India, due voli settimanali per Delhi, un volo in più per Hyderabad e un volo settimanale in più da Monaco di Baviera a Bangalore. Swiss ha già aggiunto al proprio programma sette voli settimanali per Delhi.
Inoltre, Lufthansa prevede di offrire circa 540 voli aggiuntivi in Europa dagli hub di Francoforte e Monaco per il periodo compreso tra aprile e ottobre 2026, servendo sia le destinazioni turistiche ad alta domanda nell'Europa meridionale sia destinazioni selezionate nell'estremo nord. Tra le altre cose, la capacità verso la penisola iberica, la Grecia e l'Italia sarà notevolmente ampliata.
Sono previsti circa 700 voli di Austrian Airlines da Vienna, oltre 100 voli di Swiss da Zurigo e circa 170 voli di Brussels Airlines da Bruxelles.
La nota del gruppo sottolinea però come "il contesto geopolitico rimane altamente volatile, caratterizzato da cambiamenti a breve termine e fluttuazioni di mercato. In particolare, i forti aumenti dei prezzi dei biglietti dovuti all’aumento dei costi del carburante potrebbero influire sulla domanda. Al momento, tuttavia, la domanda di viaggi rimane elevata, nonostante siano già stati applicati aumenti dei prezzi dei biglietti".
In parallelo all’ampliamento dell’offerta di voli, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa stanno attualmente sviluppando e valutando scenari per consentire una risposta rapida ai cambiamenti del contesto di mercato, ad esempio attraverso la cancellazione di rotte non redditizie o il ritiro anticipato degli aeromobili più datati.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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Curzi, Idee per Viaggiare: «Con Cts un'operazione che va oltre il business»
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