"The Centurion", a Venezia la nuova apertura 2008 per Sina Hotels
5 dicembre 2007 11:43
Aprirà a metà 2008 “The Centurion”, il nuovo albergo della catena Sina Fine Italian Hotels nel cuore di Venezia e si andrà ad affiancare al preesistente Palazzo Sant’Angelo. Ricavato da Palazzo Genovese e in perfetto stile veneziano, con 50 camere (di cui 23 junior suite e due suite) e disponibilità per meeting fino a 50 persone, si posizionerà sul panorama leisure con obiettivi d’espansione sui mercati europeo, americano, russo, arabo e indiano. «“The Centurion” – dichaira Matilde Salvo, vicepresidente del gurppo Sina Hotels – sarà certamente un punto di forza per l’intero gruppo, sia per lo stile innovativo sia per l’eccellente posizione sul Canal Grande a Venezia, una delle nostre destinazioni più importanti».
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
Il motivo è chiaro: tra il 2019 e il 2025 l'Adriatico è stata l'unica macroarea del Mediterraneo a perdere traffico (-8%), frenata da infrastrutture e regolamenti che limitano l'arrivo delle navi più grandi, mentre il Mediterraneo occidentale e quello orientale hanno continuato a crescere.
L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
Una visione condivisa anche da Gabriele Ubaldi, chief commercial officer di Adria Ferries: «I porti devono diventare un ponte verso i territori. L'Adriatico va promosso come una macro-destinazione, valorizzando anche l'entroterra e l'area balcanica attraverso una strategia comune».
A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Al via oggi a Marina Capo d'Orlando la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards che punta su uno dei temi più urgenti per i marina: come prevenire, gestire e mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trasformando le strutture portuali turistiche in presìdi evoluti della Blue Economy.
La terza tappa dei Blue Marina Awards conferma il percorso nazionale avviato con Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, partner istituzionale dell’iniziativa, e di cui il RINA è invece il partner tecnico ed ente terzo di verifica.
Dopo aver acceso i riflettori, nelle precedenti tappe, sull’evoluzione dei marina come infrastrutture strategiche per i territori, l’appuntamento siciliano introduce un ulteriore livello di analisi: come una struttura portuale turistica possa oggi prepararsi a gestire calamità naturali, eventi meteo-marini estremi, criticità ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.
Non si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione: da come un marina può prepararsi a gestire mareggiate, vento, allagamenti e crisi operative, fino alle azioni quotidiane che una struttura può adottare per ridurre il proprio impatto ambientale. Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.
«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».
«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».
«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».
I Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.
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[post_content] => “È più vicino se parti da Torino”: questo il claim della nuova campagna estiva di Torino Airport, che mira a valorizzare il network dello scalo e parlare ai viaggiatori con un linguaggio immediato, riconoscibile e adatto ai diversi canali di comunicazione pianificati.
Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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Quality Group mantiene dritta la barra. In un contesto segnato dagli effetti del conflitto nel Golfo e da una domanda condizionata da una forte variabilità, l’outgoing registra una flessione del 6,8% rispetto al 2025, che si riduce al -4,5% considerando anche l’incoming. La progressiva normalizzazione dei conti attesa per la stagione autunno-inverno rappresenta però un segnale concreto della resilienza del gruppo e della sua capacità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato.
Le attese
In una fase caratterizzata da forte attenzione mediatica, alcune criticità circoscritte o solo paventate hanno contribuito ad alimentare un clima di prudenza, estendendo gli effetti negativi di una crisi regionale anche a destinazioni non direttamente coinvolte. Si tratta tuttavia di criticità che Quality Group ha affrontato con pragmatismo grazie ad un ampio portafoglio di prodotti e a un consolidato posizionamento sul mercato. In questo scenario, un ulteriore impulso alle vendite arriverà tra fine giugno e inizio settembre con l’uscita dei nuovi cataloghi dei brand di Quality Group, cui seguiranno i lanci previsti a metà novembre, insieme alla conferma e alla prosecuzione, anche durante l’estate, delle attività formative dedicate al trade.
«Siamo ancora nella fase iniziale di rilancio - spiega Marco Peci, direttore commerciale e marketing di Quality Group - ma già nelle prossime settimane, con una stabilizzazione del quadro geopolitico, ci aspettiamo un'accelerazione. Al momento le prenotazioni sono in calo del 7% per i mesi a venire, naturalmente con ampie differenze tra destinazione e destinazione. Alcune aree restano in sofferenza — Stati Uniti, India, alcune destinazioni africane. Bene, invece, l'Oriente oltre il Golfo e dunque Giappone, Cina e Indocina, altrettanto bene il Centro-Sudamerica, l'Europa, l'Italia e, tutto sommato, anche l'Africa del Nord».
«Dietro la normalizzazione delle vendite - prosegue Marco Peci - va colto il lavoro certosino e quotidiano dei nostri addetti al booking e all’operativo. Elasticità, competenza e capacità di fornire un quadro realistico della situazione emergono come le tre virtù di chi come noi conosce a fondo le destinazioni offerte. Il fatto che le prenotazioni siano ora in equilibrio, fra un 50% di viaggi organizzati e un 50% di viaggi individuali, evidenzia la fiducia e l’ampio raggio della domanda che ci viene sottoposta. La percentuale di chiusura dei preventivi risulta di riflesso più alta che nel 2025; chi chiede di viaggiare in questo momento è piuttosto determinato ad acquistare».
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[post_content] => At - autolinee toscane, società che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone due esperienze complementari ai turisti italiani e stranieri, valorizzando una mobilità capillare, accessibile e integrata con il territorio.
Da un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole scoprire la regione viaggiando come un local, utilizzando la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città, borghi, località costiere e aree meno battute.
Dall’altro Tootbus Tuscany, il servizio turistico powered by at che offre un’esperienza premium con autobus Gran Turismo. Un approccio che l’azienda considera replicabile in altri contesti regionali italiani dove la rete bus è sottoutilizzata dal turismo. La rete conta oltre 1.000 linee attive e circa 29mila corse giornaliere nel periodo estivo, a conferma di una presenza capillare sul territorio e di una capacità di servizio che può intercettare sia il pubblico locale sia quello turistico.
Destination Tuscany
Attraverso linee potenziate, collegamenti stagionali e strumenti dedicati, Autolinee Toscane si propone come soluzione di mobilità per l’estate e non solo, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione diffusa del territorio tutto l’anno. La rete conta 37mila fermate distribuite su 13mila chilometri, servite da una flotta di 2.795 autobus, con un’età media in costante riduzione.
Tootbus Tuscany
Tootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già presente con i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. Tootbus Tuscany è la sua prima declinazione italiana su percorsi extraurbani: collega Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano con autobus Gran Turismo e pass flessibili da 2 a 5 giorni, portando in Toscana un modello di turismo premium già collaudato in Europa. Durante il viaggio è possibile ascoltare contenuti audio, scoprire curiosità e ricevere suggerimenti sul proprio smartphone; con Tootie, la guida digitale integrata, i contenuti sono disponibili in oltre 50 lingue.
«Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo - dichiara Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia - Con Destination Tuscany stiamo dimostrando che una rete capillare come la nostra, costruita per servire residenti e pendolari tutto l’anno, è lo stesso strumento con cui un turista straniero può raggiungere un borgo del Chianti o una spiaggia della Maremma senza rinunciare alla flessibilità. Tootbus aggiunge un livello ulteriore, portando in Toscana un modello premium già collaudato a Parigi, Bruxelles e Londra. Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla».
«Qualsiasi soluzione si scelga – aggiunge Tommaso Rosa, Direttore Comunicazione e Marketing di at - autolinee toscane - salendo sull’autobus i turisti lasceranno a terra lo stress da parcheggio, l’ansia da multa per Ztl, oppure potranno assaggiare un bicchiere di vino toscano senza mettere a repentaglio la loro sicurezza e quella degli altri. Ma soprattutto potranno muoversi senza pensare a nient’altro se non alla loro vacanza, nel pieno rispetto dell’ambiente che li circonda, riducendo smog e traffico».
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[post_content] => Estate all'insegna dell'espansione dell'offerta anche per Busitalia: la società di Trenitalia votata al trasporto passeggeri su gomma propone soluzioni integrate per raggiungere borghi e mete turistiche, oltre ai collegamenti verso la montagna con servizi dedicati come Livigno Link (Milano-Bormio-Livigno) e Padova Cortina Link, a cui si affiancano servizi consolidati come Chioggia-Sottomarina Link.
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Tra le novità, nuovi collegamenti integrati da e per la Calabria: Crotone è connessa alla costa ionica, a Roma e Perugia, mentre Catanzaro è collegata a Cosenza, al versante tirrenico e a Roma, con prosecuzioni fino a Siena. Dal 1° luglio 2026 saranno inoltre attive due nuove soluzioni da Crotone per raggiungere la Campania e la Puglia, con possibilità di proseguire il viaggio grazie ai collegamenti ferroviari di Trenitalia, da Salerno e Bari.
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[post_content] => L' impennata del prezzo del cherosene, legata alla guerra in Medio Oriente, sta iniziando a pesare pesantemente sul trasporto aereo in Asia . Tra l'aumento dei supplementi carburante e le cancellazioni dei voli, diverse destinazioni turistiche popolari, come il Giappone e la Thailandia, stanno adeguando i propri servizi per assorbire i costi operativi, che sono diventati esplosivi .
In Giappone, Japan Airlines (JAL) ha annunciato un nuovo aumento dei supplementi carburante sui biglietti internazionali emessi tra luglio e agosto 2026. La compagnia aerea giapponese calcola questi importi in base al prezzo medio del cherosene a Singapore negli ultimi due mesi, che ha raggiunto i 178,21 dollari al barile nel periodo aprile-maggio, rispetto ai livelli significativamente inferiori precedenti al conflitto in Medio Oriente.
Per i voli dal Giappone verso il Nord America e l'Europa , i supplementi possono arrivare fino a 65.000 yen a prenotazione, ovvero circa 350 euro, secondo quanto riportato dalla stampa giapponese. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella applicata all'inizio della primavera, quando JAL addebitava ancora 29.000 yen sulle stesse rotte internazionali.
Anche All Nippon Airways (ANA) sta seguendo la stessa strada, spiegando che " l'impennata dei prezzi del cherosene legata alla crisi in Medio Oriente " non ha lasciato altra scelta se non quella di trasferire parte dell'aumento sui biglietti aerei. Questi supplementi, sebbene parzialmente compensati da sussidi governativi, potrebbero pesare sulla domanda turistica estiva in Giappone.
Thailandia : voli cancellati.
In Thailandia, l'effetto si riflette principalmente nella riduzione della capacità, soprattutto sulle rotte nazionali e regionali. Thai Airways, Thai Lion Air e Thai AirAsia hanno annunciato la cancellazione o la riduzione di decine di voli su diverse rotte per il secondo e il terzo trimestre del 2026.
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Luigi Deli, ceo e fondatore di Volonline Group, traccia un bilancio e delinea le direttrici di sviluppo dell'azienda. Il gruppo, che oggi supera un volume d'affari di 200 milioni di euro, è strutturato in otto uffici, tra sedi e filiali, in Italia e all’estero.
Il gruppo
Volonline Group dispone di un operatore di viaggi tailor-made, Volonline, e di Teorema Vacanze, focalizzato sui pacchetti di corto e medio raggio. Il comparto tecnologico e di distribuzione comprende il self-booking tool Volonclick, la banca letti Reisenplatz e il broker alberghiero eHotelXml. Il network fa capo a Mrh Group, con oltre 120 agenzie affiliate, mentre HuTechTravel gestisce il segmento corporate e business travel. Completano l'offerta una business unit di flight consolidation e la realtà b2b2c Horsevoyage by Volonline, dedicata al turismo equestre.
Nonostante le complessità geopolitiche internazionali, Volonline mantiene un trend positivo con una crescita media del 20% rispetto all'anno precedente. Deli attribuisce questo risultato alla diversificazione delle attività e agli investimenti tecnologici: «La tecnologia di proprietà, che include piattaforme come Volonclick, è uno strumento che rende il business "scalabile". In questo modo il fatturato cresce indipendentemente dal numero di dipendenti. In più, rende possibili le vendite dell'ultimo minuto anche per viaggi su misura complessi, come i pacchetti fly & drive negli Stati Uniti, prima impensabile per il segmento tailor-made».
Crescita organica
Oltre alle novità digitali e al valore dei suoi manager aziendali, Deli ha sottolineato: «La crescita del gruppo non è dettata solo da acquisizioni mirate come Mrh o Reisenplatz, ma si sviluppa da una crescita organica, creando e facendo crescere nuove attività al nostro interno come le start-up. Ne sono un esempio il brand eHotelXml e i gruppi di solo volo, passati da un valore nullo a valutazioni rispettivamente di 25 e 30 milioni di euro nel giro di un triennio».
Deli auspica un settore turistico sano e competitivo, convinto che una concorrenza solida sia la spinta ideale per guidare l'intero mercato verso un miglioramento continuo: una filiera sana che alimenta una sana concorrenza. In questo scenario, il manager ribadisce, inoltre, l'assoluta centralità dei punti vendita tradizionali: «Il canale delle agenzie di viaggio è la risorsa fondamentale senza la quale noi non potremmo vendere e non saremmo qui». Una dichiarazione che conferma come la rete fisica rimanga il pilastro insostituibile delle strategie commerciali del gruppo.
(Anna Morrone)
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Adora Cruises ha lanciato la sua prima crociera senza destinazione in Cina, un viaggio a bordo dell'Adora Magic City che parte e ritorna nello stesso porto senza effettuare scali. Il viaggio inaugurale è partito il 6 giugno dal terminal crociere internazionale di Shanghai ed è durato tre giorni e due notti, concentrandosi esclusivamente sull'esperienza a bordo. Il lancio, come riporta Hosteltur, avviene in un momento di espansione per il mercato crocieristico cinese. Secondo i dati ufficiali, si prevede che il traffico passeggeri delle crociere nazionali aumenterà del 25,3%.
Il concept si discosta dal modello tradizionale di crociera, basato sulla combinazione di navigazione e scali portuali. In questo caso, l'attrattiva non risiede nelle destinazioni visitate, ma in ciò che accade a bordo: ristorazione, spettacoli, shopping, attività sportive, vita notturna, benessere e intrattenimento per famiglie.
Il concetto non è nuovo a livello internazionale, ma sta assumendo una nuova dimensione in Cina. Le cosiddette crociere "to nowhere" sono già state commercializzate in altri mercati, soprattutto a Singapore, dove Royal Caribbean le ha operate a partire dal 2020 durante la ripresa post-pandemia. La differenza sta nel fatto che ora il modello è legato alla crescita del mercato cinese, agli investimenti nelle proprie navi e all'attrazione di nuove tipologie di viaggiatori.
Esperienze a bordo
Il fulcro di questa nuova offerta è l'esperienza a bordo. L'itinerario ruota attorno a spettacoli, gastronomia, attività sportive, benessere, shopping, feste a tema e intrattenimento per famiglie. In altre parole, gli stessi elementi che molte compagnie di crociera già utilizzano per differenziarsi, ma qui portati all'estremo: non sono un'aggiunta al viaggio, ma la ragione principale per imbarcarsi.
Anche la durata di tre giorni e due notti è rilevante. Permette di commercializzare la crociera come una breve fuga, più simile a un resort galleggiante che a una lunga vacanza. Per le agenzie di viaggio e i distributori, questo formato può aprire la strada a una linea di prodotti più facilmente conciliabile con gli impegni lavorativi e con un maggiore potenziale di prenotazioni ripetute.
La partenza diretta da Shanghai segue una logica precisa: ridurre le barriere all'ingresso. Non includendo scali internazionali, il prodotto semplifica le operazioni e facilita una breve fuga di un fine settimana per un cliente che potrebbe non prendere in considerazione una crociera tradizionale di durata maggiore.
Clia osserva che nel 2024, in Asia, l'età media dei passeggeri delle crociere era di 49 anni, con mercati più giovani come l'Indonesia e mercati più maturi come Giappone, Hong Kong e Corea del Sud. In questo contesto, la Cina potrebbe diventare un banco di prova per format più flessibili, pensati per un pubblico alla ricerca di esperienze intense piuttosto che di itinerari di lunga durata.
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