5 October 2026

Radisson, espansione in Nord America

Carlson Hotels spenderà fino a 1,5 miliardi di dollari per espandere il marchio Radisson in Nord America, sia ristrutturando proprietà già esistenti sia investendo in nuovi hotel in città chiave. Il piano si fonda sul successo del marchio Radisson Blu, che il partner europeo Rezidor ha sviluppato in Europa. Secondo Carlson ci saranno due brand: Radisson Blu (di fascia più alta e nelle città maggiori) e Radisson, entrambi con forte enfasi sul servizio e con programmi come il servizio di lavanderia in tre ore. Secondo la società, il numero delle strutture dovrebbe passare da 422 a 800 entro il 2015.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523564 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia. La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954  - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo». Una struttura autonoma Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Arabella Hospitality arriva in Italia: la guida a Nicola Foschini [post_date] => 2026-10-05T14:58:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791212326000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523549 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_523550" align="alignleft" width="300"] Dreams Cozumel[/caption] Alpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani. Accanto alla Riviera Maya, i viaggiatori potranno così scoprire una destinazione dal carattere più autentico e raccolto. Gran parte dell’isola conserva una rigogliosa vegetazione tropicale, tra cenote e fondali ricchi di biodiversità, che consente di vivere immersi in un’atmosfera rilassata. Al centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola. A tutto Messico Sulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso. I tour nello Yucatan A questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida. In questo scenario, Cozumel diventa sia una destinazione di soggiorno a sé stante sia una nuova opportunità di estensione mare. [post_title] => Alpitour World investe sul Messico con il nuovo volo Neos su Cozumel [post_date] => 2026-10-05T12:03:33+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791201813000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523543 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Presentata in un incontro promosso dall'Ambasciata di Turchia la Troia Wine Route, il nuovo itinerario enoturistico sviluppato nella regione di Çanakkale, nella Turchia nord-occidentale. Un progetto pensato per andare oltre la semplice visita in cantina, per integrare enogastronomia, paesaggio e archeologia in un'unica proposta di viaggio, con l'obiettivo di incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita di tutto il territorio. La Troia Wine Route si propone anche di modificare la fruizione di questa parte della Turchia, oggi concentrata nei mesi estivi e nei fine settimana. Puntare sull’enoturismo consente invece di costruire motivazioni di viaggio legate anche alla primavera, alla vendemmia e all'autunno, affiancandosi a un patrimonio archeologico fruibile durante tutto l'anno. L'obiettivo indicato dal progetto è estendere progressivamente l'attività turistica lungo un arco di sette-otto mesi, favorendo soggiorni più lunghi su tutto il territorio e una presenza internazionale più consistente. Tra le linee di sviluppo figurano la promozione sui mercati esteri, la collaborazione con il settore turistico e il futuro collegamento con reti europee dedicate alle strade del vino. La Troia Wine Route punta a valorizzare il patrimonio ampelografico locale, considerato parte integrante dell'identità agricola della regione: un’identità da tutelare e preservare, anche a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione. A Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è una delle uve più rappresentative del territorio. Questa varietà, che si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di indicazione geografica. Insieme al Çavuşu, anche il Vasilaki (varietà bianca a maturazione precoce) da origine a un vino leggero e aromatico, dall’acidità contenuta. Tra le uve rosse si distinguono il Kuntra (o Karasakız), diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç e il più strutturato Karalahna. La rete riunisce oggi cinque produttori vinicoli e una struttura alberghiera. A Eceabat, figurano le cantine Asmadan Bağcılık ve Şarapçılık e Etruscan Bağcılık ve Şarapçılık. A Bozcaada si incontrano invece realtà dalla storia più lunga e radicata, come Çamlıbağ Bağcılık ve Şarapçılık e Talay Bağcılık ve Şarapçılık. Completa il gruppo dei produttori Yükseltan Bağcılık ve Şarapçılık, attiva nell'area di Gallipoli, mentre Çanakkale Avec Hotel rappresenta il primo tassello dedicato all'ospitalità. Elisa Biagioli   [post_title] => Troia Wine Route, in Turchia l’enoturismo come leva di crescita del territorio [post_date] => 2026-10-05T11:41:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791200494000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523522 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Bilancio positivo per il primo anno di operatività della Milano-Hanoi firmata Vietnam Airlines: lanciata il 1° luglio 2025, la rotta ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor medio dell’80%. In oltre un anno il vettore ha operato più di 300 voli da e per Milano, trasportando circa 70.000 passeggeri, per la maggior parte del segmento leisure. Lo schedule prevede tre voli al la settimana con partenza martedì, venerdì e sabato. La rotta da Milano - al momento operata esclusivamente da A350 - consente un accesso diretto e competitivo a un network in forte espansione, sostenuto da una flotta moderna e da un servizio full-service riconosciuto a livello internazionale. «Siamo soddisfatti dei risultati del primo anno di operatività, sebbene influenzati dalla congiuntura geopolitica che ha portato a riflessi negativi sulla domanda e sui costi del carburante - dichiara Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia (nella foto) - La rotta Milano-Hanoi si conferma un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa, sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam e verso tutta l’area orientale. Guardiamo con fiducia anche all’espansione dei collegamenti verso i paesi asiatici e al nuovo volo da Osaka per la Capitale, che avvantaggerà i tour operator italiani che propongono tour in Giappone». Milano come porta d’accesso al Vietnam e all’Asia Il volo diretto su Hanoi consente di visitare facilmente tutto il Vietnam attraverso le connessioni per le principali destinazioni del Paese - 39 voli domestici, 22 destinazioni, 300 voli al giorno per le rotte ad alta frequenza - tra queste Ho Chi Minh City, Phu Quoc e Da Nang, recentemente inserita da Lonely Planet tra le 50 destinazioni Best in Travel del 2027. La città costiera al centro del Paese combina molteplici esperienze in un unico viaggio: spiagge, natura, una scena gastronomica in forte ascesa e numerosi punti di interesse storico-culturale, come i vicini siti Unesco dell’antica Cittadella imperiale di Hué, il Santuario di My Son e la suggestiva città di Hôi An. Nuova frequenza sulla Osaka-Hanoi Hanoi rappresenta inoltre un hub fondamentale per raggiungere numerose città dell’Asia orientale e sud-orientale, in primis Cambogia, Laos, Thailandia e Giappone, che offrono tempi di connessione ideali.  È proprio per il Giappone, dalla fine di ottobre, Vietnam Airlines introduce una nuova frequenza pomeridiana da Osaka a Hanoi che offre una comoda coincidenza con il collegamento diretto Hanoi-Milano Malpensa. La novità rappresenta un importante vantaggio per i tour operator italiani che propongono il classico itinerario del Giappone, con Tokyo, Kyoto, Nara, Hiroshima e tappa finale a Osaka. Grazie al network di Vietnam Airlines sarà, infatti, possibile organizzare un itinerario "open jaw", con partenza da Milano Malpensa verso Tokyo Haneda (l’aeroporto metropolitano vicino alla città) via Hanoi e rientro da Osaka Kansai, sempre via Hanoi, evitando così di dover tornare nella capitale giapponese al termine del viaggio. Il vettore ha inoltre pianificato una serie di attività di co-marketing e formazione con tour operator italiani attivi nel turismo leisure e nel business travel. [post_title] => Vietnam Airlines: bene la Milano-Hanoi, con load factor medio all’80% [post_date] => 2026-10-05T10:37:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791196660000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523461 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero. Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato. Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre). L’analisi del mercato italiano di Cbre Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo. (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Cbre e Minor Hotels parlano di brandizzazione dell’hospitality italiana [post_date] => 2026-10-05T10:21:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791195717000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523496 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prosegue la crescita di Uvet Global Business Travel (Uvet Gbt), l’azienda del gruppo Uvet nata nel 2001 in joint venture con American Express Gbt focalizzata sul settore corporate e viaggi d'affari e leader nell'offerta di servizi e soluzioni per i viaggi d’affari. Dopo aver chiuso il 2025 con un giro d’affari di circa 677,8 milioni di euro (+11,9%), arriverà quest’anno a 730 milioni. «La nostra strategia è costituita da 4 aspetti fondamentali. - afferma Massimo di Pasquale, head of national sales & account manager di Uvet-American Express Gbt - Il primo è la fiducia dei clienti, che per noi rappresentano un bene molto prezioso. Ogni giorno ci affidano le loro esigenze e problematiche: il nostro compito è ascoltarli, comprenderne le necessità e accompagnarli con servizi semplici, affidabili e personalizzabili. Il secondo elemento è la visione dell'imprenditore, che significa avere un progetto e il coraggio di portarlo avanti guardando al futuro. Il terzo elemento è dato dal sostegno e dall’entusiasmo della squadra di Uvet, che lavora per i nostri clienti in ciascun passaggio della filiera risolvendo imprevisti anche nei momenti più complessi e di crisi. Grazie a questo impegno manteniamo elevata la qualità del servizio e costruiamo rapporti solidi con i nostri clienti. Il quarto elemento è la capacità di innovare, rappresentata anche dai milioni di euro investiti nella tecnologia, che viene utilizzata per migliorare concretamente la qualità del servizio. La tecnologia è sempre più importante, è uno strumento al servizio delle persone che porta risultati grazie alle competenze, all'esperienza e alla sensibilità di chi la utilizza». Le innovazioni tecnologiche «Grazie all'integrazione diretta con i software Erp dei nostri clienti e i self booking tool abbiamo raggiunto circa il 72% d'automazione: ogni anno 3 milioni e mezzo di transazioni vengono processate in maniera elettronica. - prosegue di Pasquale - Guardando poi le logiche del self booking tool: la nostra piattaforma interna per la pianificazione e gestione dei viaggi d’affari BizTravel Evolution è attiva da 15 anni e sui nostri sistemi raggiungiamo anche picchi dell'85% di transazioni processate. Questi dati dimostrano che l'innovazione ci aiuta a ridurre i tempi delle operazioni, rende i processi sempre più efficienti e consente ai nostri operatori di concentrarsi su attività più complesse. Negli ultimi mesi abbiamo migrato la nostra piattaforma telefonica verso una soluzione totalmente digitale e conversazionale e questo ci permetterà di integrare sistemi di voicebot e di chatbot con l'utilizzo dei massimi sistemi di intelligenza artificiale, facilitando la conversazione verso l'esterno. Il 28 settembre abbiamo rilasciato una versione aggiornatissima della nostra app e il 15 ottobre lanceremo al suo interno BizTravel Sos: un nuovo servizio di geolocalizzazione che permetterà alla security o al travel manager di capire dov’è geolocalizzato un passeggero in difficoltà, allestendo il processo di assistenza necessario. Infine il 15 novembre sulle piattaforme di BizTravel Evolution uscirà BizTravel Map, che garantirà sempre maggiore sicurezza localizzando rapidamente tutti i dipendenti, secondo un concetto di duty of care». Chiara Ambrosioni [post_title] => Uvet Global Business Travel: visione e strategia nel turismo d’affari [post_date] => 2026-10-05T10:20:26+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791195626000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523511 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'inverno 2026-27 di Eurowings amplia il network dei collegamenti da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda, con nuove destinazioni e maggiori collegamenti che uniranno questi aeroporti a località del Nord e del Sud Europa, alle Canarie, all'Egitto e al Medio Oriente. Grande focus sull'espansione dell'offerta da Berlino, che raggiungerà un totale di 38 destinazioni. L'offerta invernale cresce anche al di fuori della Germania: Eurowings lancerà infatti un nuovo collegamento da Praga a Rovaniemi. Le novità da Berlino prevedono innanzitutto l'aggiunta delle rotte verso Roma, Bologna e Kuusamo; i collegamenti per Londra Heathrow e Nizza proseguiranno anche dopo la stagione estiva. Per la prima volta, saranno disponibili in inverno anche diverse altre destinazioni precedentemente servite solo stagionalmente: Eurowings opererà voli bisettimanali per Bilbao e Porto, con ulteriori collegamenti per Lisbona, Sarajevo e Jerez de la Frontera previsti a partire da dicembre. L'offerta si amplia anche da Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Eurowings effettuerà voli diretti da Amburgo a Jerez de la Frontera. Alicante e Il Cairo entreranno a far parte dell'operativo da Hannover, mentre Stoccarda vedrà l'aggiunta di due collegamenti settimanali per Il Cairo. Klagenfurt e Pristina saranno incluse per la prima volta nella programmazione invernale da Colonia/Bonn, con l'aggiunta di Tbilisi nel programma tra dicembre 2026 e gennaio 2027. Da Düsseldorf, i collegamenti per Tallinn e Milano Linate, avviati durante la stagione estiva, proseguiranno per la prima volta anche in quella invernale: Tallinn sarà servita due volte a settimana e Milano Linate fino a due volte al giorno. Insieme a Malpensa, ciò offrirà ai viaggiatori la possibilità di scegliere tra un massimo di tre voli giornalieri Eurowings tra Düsseldorf e il capoluogo lombardo. Dal 20 dicembre 2026 al febbraio 2027, la compagnia aerea collegherà Praga a Rovaniemi ogni domenica: dopo Berlino, Düsseldorf e Amburgo, Praga diventerà il quarto aeroporto di partenza di Eurowings a offrire un collegamento diretto con la Lapponia finlandese. In Medio Oriente spicca la novità di Baghdad, con due voli diretti settimanali previsti sia da Berlino che da Düsseldorf, dal 10 dicembre. Dubai sarà servita quotidianamente da Berlino, quattro volte a settimana da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn, per un totale di 14 voli settimanali. Eurowings volerà a Gedda due volte a settimana sia da Berlino che da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn. Saranno disponibili collegamenti diretti per Erbil da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Tel Aviv sarà servita tre volte a settimana da Düsseldorf. Beirut sarà collegata a Stoccolma, Berlino, Düsseldorf, Hannover, Praga e Salisburgo. Eurowings effettuerà inoltre due voli settimanali tra Stoccarda e Amman.   [post_title] => Eurowings: il network invernale da Berlino tocca le 38 destinazioni, incluse Roma e Bologna [post_date] => 2026-10-05T10:04:18+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791194658000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523402 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels. Italia regina di resilienza nel contesto europeo Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee. Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità. Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia. La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop" Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali. Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl. (Anna Morrone) [post_title] => WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl [post_date] => 2026-10-02T13:47:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bwh-hotels [1] => hotellerie-indipendente [2] => in-evidenza [3] => ron-pohl [4] => worldhotels ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Bwh Hotels [1] => hotellerie indipendente [2] => In evidenza [3] => Ron Pohl [4] => WorldHotels ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790948855000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523387 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => RwandAir prevede di accogliere in flotta altri quattro Airbus A330-200 nell'attuale anno fiscale, oltre al wide-body consegnato nell'agosto 2026, mentre si prepara ad annunciare nuove destinazioni in Europa e in Estremo Oriente. In un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane. "Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente". Il 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti. La compagnia aveva ricevuto il suo terzo A330 nel marzo 2023; nelle intenzioni dell'amministratore delegato Yvonne Makolo c'era l'obiettivo di raddoppiare la flotta entro cinque anni, riducendo al contempo da cinque a tre le tipologie di aeromobili in servizio. Il terzo pilastro del piano di espansione riguarda il personale. Mbonye ha affermato che RwandAir sta investendo in Rise, un programma di sviluppo per neolaureati volto a inserire in azienda giovani ruandesi ad alto potenziale e a farli ruotare tra i dipartimenti chiave; l'iniziativa rientra in un preciso sforzo strategico per creare la classe dirigente necessaria a sostenere la crescita della compagnia. [post_title] => RwandAir: altri quattro A330-200 per ampliare il network dall'Europa all'Oriente [post_date] => 2026-10-02T12:01:08+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790942468000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "radisson espansione in nord america 1" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":67,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2249,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523564","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia.\r\n\r\nLa presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954  - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. \"Arabella\" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».\r\nUna struttura autonoma\r\nNicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Arabella Hospitality arriva in Italia: la guida a Nicola Foschini","post_date":"2026-10-05T14:58:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791212326000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523549","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_523550\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Dreams Cozumel[/caption]\r\n\r\nAlpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani.\r\nAccanto alla Riviera Maya, i viaggiatori potranno così scoprire una destinazione dal carattere più autentico e raccolto. Gran parte dell’isola conserva una rigogliosa vegetazione tropicale, tra cenote e fondali ricchi di biodiversità, che consente di vivere immersi in un’atmosfera rilassata.\r\nAl centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola.\r\n\r\nA tutto Messico\r\nSulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso.\r\nI tour nello Yucatan\r\nA questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida.\r\nIn questo scenario, Cozumel diventa sia una destinazione di soggiorno a sé stante sia una nuova opportunità di estensione mare.","post_title":"Alpitour World investe sul Messico con il nuovo volo Neos su Cozumel","post_date":"2026-10-05T12:03:33+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791201813000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523543","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Presentata in un incontro promosso dall'Ambasciata di Turchia la Troia Wine Route, il nuovo itinerario enoturistico sviluppato nella regione di Çanakkale, nella Turchia nord-occidentale.\r\n\r\nUn progetto pensato per andare oltre la semplice visita in cantina, per integrare enogastronomia, paesaggio e archeologia in un'unica proposta di viaggio, con l'obiettivo di incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita di tutto il territorio.\r\n\r\nLa Troia Wine Route si propone anche di modificare la fruizione di questa parte della Turchia, oggi concentrata nei mesi estivi e nei fine settimana. Puntare sull’enoturismo consente invece di costruire motivazioni di viaggio legate anche alla primavera, alla vendemmia e all'autunno, affiancandosi a un patrimonio archeologico fruibile durante tutto l'anno. L'obiettivo indicato dal progetto è estendere progressivamente l'attività turistica lungo un arco di sette-otto mesi, favorendo soggiorni più lunghi su tutto il territorio e una presenza internazionale più consistente. Tra le linee di sviluppo figurano la promozione sui mercati esteri, la collaborazione con il settore turistico e il futuro collegamento con reti europee dedicate alle strade del vino.\r\n\r\nLa Troia Wine Route punta a valorizzare il patrimonio ampelografico locale, considerato parte integrante dell'identità agricola della regione: un’identità da tutelare e preservare, anche a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione.\r\n\r\nA Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è una delle uve più rappresentative del territorio. Questa varietà, che si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di indicazione geografica. Insieme al Çavuşu, anche il Vasilaki (varietà bianca a maturazione precoce) da origine a un vino leggero e aromatico, dall’acidità contenuta. Tra le uve rosse si distinguono il Kuntra (o Karasakız), diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç e il più strutturato Karalahna.\r\n\r\nLa rete riunisce oggi cinque produttori vinicoli e una struttura alberghiera. A Eceabat, figurano le cantine Asmadan Bağcılık ve Şarapçılık e Etruscan Bağcılık ve Şarapçılık. A Bozcaada si incontrano invece realtà dalla storia più lunga e radicata, come Çamlıbağ Bağcılık ve Şarapçılık e Talay Bağcılık ve Şarapçılık. Completa il gruppo dei produttori Yükseltan Bağcılık ve Şarapçılık, attiva nell'area di Gallipoli, mentre Çanakkale Avec Hotel rappresenta il primo tassello dedicato all'ospitalità.\r\n\r\nElisa Biagioli\r\n\r\n ","post_title":"Troia Wine Route, in Turchia l’enoturismo come leva di crescita del territorio","post_date":"2026-10-05T11:41:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791200494000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523522","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bilancio positivo per il primo anno di operatività della Milano-Hanoi firmata Vietnam Airlines: lanciata il 1° luglio 2025, la rotta ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor medio dell’80%.\r\n\r\nIn oltre un anno il vettore ha operato più di 300 voli da e per Milano, trasportando circa 70.000 passeggeri, per la maggior parte del segmento leisure. Lo schedule prevede tre voli al la settimana con partenza martedì, venerdì e sabato. La rotta da Milano - al momento operata esclusivamente da A350 - consente un accesso diretto e competitivo a un network in forte espansione, sostenuto da una flotta moderna e da un servizio full-service riconosciuto a livello internazionale.\r\n\r\n«Siamo soddisfatti dei risultati del primo anno di operatività, sebbene influenzati dalla congiuntura geopolitica che ha portato a riflessi negativi sulla domanda e sui costi del carburante - dichiara Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia (nella foto) - La rotta Milano-Hanoi si conferma un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa, sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam e verso tutta l’area orientale. Guardiamo con fiducia anche all’espansione dei collegamenti verso i paesi asiatici e al nuovo volo da Osaka per la Capitale, che avvantaggerà i tour operator italiani che propongono tour in Giappone».\r\nMilano come porta d’accesso al Vietnam e all’Asia\r\nIl volo diretto su Hanoi consente di visitare facilmente tutto il Vietnam attraverso le connessioni per le principali destinazioni del Paese - 39 voli domestici, 22 destinazioni, 300 voli al giorno per le rotte ad alta frequenza - tra queste Ho Chi Minh City, Phu Quoc e Da Nang, recentemente inserita da Lonely Planet tra le 50 destinazioni Best in Travel del 2027. La città costiera al centro del Paese combina molteplici esperienze in un unico viaggio: spiagge, natura, una scena gastronomica in forte ascesa e numerosi punti di interesse storico-culturale, come i vicini siti Unesco dell’antica Cittadella imperiale di Hué, il Santuario di My Son e la suggestiva città di Hôi An.\r\nNuova frequenza sulla Osaka-Hanoi\r\nHanoi rappresenta inoltre un hub fondamentale per raggiungere numerose città dell’Asia orientale e sud-orientale, in primis Cambogia, Laos, Thailandia e Giappone, che offrono tempi di connessione ideali.  È proprio per il Giappone, dalla fine di ottobre, Vietnam Airlines introduce una nuova frequenza pomeridiana da Osaka a Hanoi che offre una comoda coincidenza con il collegamento diretto Hanoi-Milano Malpensa.\r\n\r\nLa novità rappresenta un importante vantaggio per i tour operator italiani che propongono il classico itinerario del Giappone, con Tokyo, Kyoto, Nara, Hiroshima e tappa finale a Osaka. Grazie al network di Vietnam Airlines sarà, infatti, possibile organizzare un itinerario \"open jaw\", con partenza da Milano Malpensa verso Tokyo Haneda (l’aeroporto metropolitano vicino alla città) via Hanoi e rientro da Osaka Kansai, sempre via Hanoi, evitando così di dover tornare nella capitale giapponese al termine del viaggio.\r\n\r\nIl vettore ha inoltre pianificato una serie di attività di co-marketing e formazione con tour operator italiani attivi nel turismo leisure e nel business travel.","post_title":"Vietnam Airlines: bene la Milano-Hanoi, con load factor medio all’80%","post_date":"2026-10-05T10:37:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791196660000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523461","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.\r\n\r\nAlla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.\r\n\r\nDue i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).\r\nL’analisi del mercato italiano di Cbre\r\nSecondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Cbre e Minor Hotels parlano di brandizzazione dell’hospitality italiana","post_date":"2026-10-05T10:21:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791195717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523496","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prosegue la crescita di Uvet Global Business Travel (Uvet Gbt), l’azienda del gruppo Uvet nata nel 2001 in joint venture con American Express Gbt focalizzata sul settore corporate e viaggi d'affari e leader nell'offerta di servizi e soluzioni per i viaggi d’affari. Dopo aver chiuso il 2025 con un giro d’affari di circa 677,8 milioni di euro (+11,9%), arriverà quest’anno a 730 milioni.\r\n\r\n«La nostra strategia è costituita da 4 aspetti fondamentali. - afferma Massimo di Pasquale, head of national sales & account manager di Uvet-American Express Gbt - Il primo è la fiducia dei clienti, che per noi rappresentano un bene molto prezioso. Ogni giorno ci affidano le loro esigenze e problematiche: il nostro compito è ascoltarli, comprenderne le necessità e accompagnarli con servizi semplici, affidabili e personalizzabili.\r\n\r\nIl secondo elemento è la visione dell'imprenditore, che significa avere un progetto e il coraggio di portarlo avanti guardando al futuro. Il terzo elemento è dato dal sostegno e dall’entusiasmo della squadra di Uvet, che lavora per i nostri clienti in ciascun passaggio della filiera risolvendo imprevisti anche nei momenti più complessi e di crisi. Grazie a questo impegno manteniamo elevata la qualità del servizio e costruiamo rapporti solidi con i nostri clienti.\r\n\r\nIl quarto elemento è la capacità di innovare, rappresentata anche dai milioni di euro investiti nella tecnologia, che viene utilizzata per migliorare concretamente la qualità del servizio. La tecnologia è sempre più importante, è uno strumento al servizio delle persone che porta risultati grazie alle competenze, all'esperienza e alla sensibilità di chi la utilizza».\r\n\r\nLe innovazioni tecnologiche\r\n«Grazie all'integrazione diretta con i software Erp dei nostri clienti e i self booking tool abbiamo raggiunto circa il 72% d'automazione: ogni anno 3 milioni e mezzo di transazioni vengono processate in maniera elettronica. - prosegue di Pasquale - Guardando poi le logiche del self booking tool: la nostra piattaforma interna per la pianificazione e gestione dei viaggi d’affari BizTravel Evolution è attiva da 15 anni e sui nostri sistemi raggiungiamo anche picchi dell'85% di transazioni processate. Questi dati dimostrano che l'innovazione ci aiuta a ridurre i tempi delle operazioni, rende i processi sempre più efficienti e consente ai nostri operatori di concentrarsi su attività più complesse.\r\n\r\nNegli ultimi mesi abbiamo migrato la nostra piattaforma telefonica verso una soluzione totalmente digitale e conversazionale e questo ci permetterà di integrare sistemi di voicebot e di chatbot con l'utilizzo dei massimi sistemi di intelligenza artificiale, facilitando la conversazione verso l'esterno.\r\n\r\nIl 28 settembre abbiamo rilasciato una versione aggiornatissima della nostra app e il 15 ottobre lanceremo al suo interno BizTravel Sos: un nuovo servizio di geolocalizzazione che permetterà alla security o al travel manager di capire dov’è geolocalizzato un passeggero in difficoltà, allestendo il processo di assistenza necessario. Infine il 15 novembre sulle piattaforme di BizTravel Evolution uscirà BizTravel Map, che garantirà sempre maggiore sicurezza localizzando rapidamente tutti i dipendenti, secondo un concetto di duty of care».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Uvet Global Business Travel: visione e strategia nel turismo d’affari","post_date":"2026-10-05T10:20:26+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1791195626000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523511","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'inverno 2026-27 di Eurowings amplia il network dei collegamenti da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda, con nuove destinazioni e maggiori collegamenti che uniranno questi aeroporti a località del Nord e del Sud Europa, alle Canarie, all'Egitto e al Medio Oriente.\r\n\r\nGrande focus sull'espansione dell'offerta da Berlino, che raggiungerà un totale di 38 destinazioni. L'offerta invernale cresce anche al di fuori della Germania: Eurowings lancerà infatti un nuovo collegamento da Praga a Rovaniemi.\r\n\r\nLe novità da Berlino prevedono innanzitutto l'aggiunta delle rotte verso Roma, Bologna e Kuusamo; i collegamenti per Londra Heathrow e Nizza proseguiranno anche dopo la stagione estiva. Per la prima volta, saranno disponibili in inverno anche diverse altre destinazioni precedentemente servite solo stagionalmente: Eurowings opererà voli bisettimanali per Bilbao e Porto, con ulteriori collegamenti per Lisbona, Sarajevo e Jerez de la Frontera previsti a partire da dicembre.\r\n\r\nL'offerta si amplia anche da Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Eurowings effettuerà voli diretti da Amburgo a Jerez de la Frontera. Alicante e Il Cairo entreranno a far parte dell'operativo da Hannover, mentre Stoccarda vedrà l'aggiunta di due collegamenti settimanali per Il Cairo. Klagenfurt e Pristina saranno incluse per la prima volta nella programmazione invernale da Colonia/Bonn, con l'aggiunta di Tbilisi nel programma tra dicembre 2026 e gennaio 2027.\r\n\r\nDa Düsseldorf, i collegamenti per Tallinn e Milano Linate, avviati durante la stagione estiva, proseguiranno per la prima volta anche in quella invernale: Tallinn sarà servita due volte a settimana e Milano Linate fino a due volte al giorno. Insieme a Malpensa, ciò offrirà ai viaggiatori la possibilità di scegliere tra un massimo di tre voli giornalieri Eurowings tra Düsseldorf e il capoluogo lombardo.\r\n\r\nDal 20 dicembre 2026 al febbraio 2027, la compagnia aerea collegherà Praga a Rovaniemi ogni domenica: dopo Berlino, Düsseldorf e Amburgo, Praga diventerà il quarto aeroporto di partenza di Eurowings a offrire un collegamento diretto con la Lapponia finlandese.\r\n\r\nIn Medio Oriente spicca la novità di Baghdad, con due voli diretti settimanali previsti sia da Berlino che da Düsseldorf, dal 10 dicembre. Dubai sarà servita quotidianamente da Berlino, quattro volte a settimana da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn, per un totale di 14 voli settimanali. Eurowings volerà a Gedda due volte a settimana sia da Berlino che da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn. Saranno disponibili collegamenti diretti per Erbil da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda.\r\n\r\n Tel Aviv sarà servita tre volte a settimana da Düsseldorf. Beirut sarà collegata a Stoccolma, Berlino, Düsseldorf, Hannover, Praga e Salisburgo. Eurowings effettuerà inoltre due voli settimanali tra Stoccarda e Amman.\r\n\r\n ","post_title":"Eurowings: il network invernale da Berlino tocca le 38 destinazioni, incluse Roma e Bologna","post_date":"2026-10-05T10:04:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791194658000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523402","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.\r\n\r\nItalia regina di resilienza nel contesto europeo\r\n\r\nNel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.\r\n\r\nLe tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.\r\n\r\nRisultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile\r\n\r\nNel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.\r\n\r\nLa rivoluzione del Glamping con il marchio \"Backdrop\"\r\n\r\nIl debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.\r\n\r\nIl concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl","post_date":"2026-10-02T13:47:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bwh-hotels","hotellerie-indipendente","in-evidenza","ron-pohl","worldhotels"],"post_tag_name":["Bwh Hotels","hotellerie indipendente","In evidenza","Ron Pohl","WorldHotels"]},"sort":[1790948855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523387","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"RwandAir prevede di accogliere in flotta altri quattro Airbus A330-200 nell'attuale anno fiscale, oltre al wide-body consegnato nell'agosto 2026, mentre si prepara ad annunciare nuove destinazioni in Europa e in Estremo Oriente.\r\n\r\nIn un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane.\r\n\r\n\"Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente\".\r\n\r\nIl 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti.\r\n\r\nLa compagnia aveva ricevuto il suo terzo A330 nel marzo 2023; nelle intenzioni dell'amministratore delegato Yvonne Makolo c'era l'obiettivo di raddoppiare la flotta entro cinque anni, riducendo al contempo da cinque a tre le tipologie di aeromobili in servizio.\r\n\r\nIl terzo pilastro del piano di espansione riguarda il personale. Mbonye ha affermato che RwandAir sta investendo in Rise, un programma di sviluppo per neolaureati volto a inserire in azienda giovani ruandesi ad alto potenziale e a farli ruotare tra i dipartimenti chiave; l'iniziativa rientra in un preciso sforzo strategico per creare la classe dirigente necessaria a sostenere la crescita della compagnia.","post_title":"RwandAir: altri quattro A330-200 per ampliare il network dall'Europa all'Oriente","post_date":"2026-10-02T12:01:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790942468000]}]}}