5 novembre 2024 15:21

Alcune mobile home Human Company
Pronto un piano di investimenti da 360 milioni di euro per il gruppo open air Human Company. L’operazione dovrebbe scattare a breve, racconta Il Sole 24 Ore, non appena si perfezionerà l’entrata nel capitale della società fiorentina sia del gruppo Hines, sia dell’operatore private equity italiano Clessidra. Annunciato lo scorso luglio, il closing del deal del valore di 120 milioni è legato all’imminente rilascio del via libera delle istituzioni regionali a un importante progetto a Eraclea vicino a Venezia: un maxi villaggio sviluppato su un’area di 250 ettari con 3 mila piazzole da 200 mq ciascuna per camper e case mobili, i cui lavori di realizzazione dovrebbero partire l’anno prossimo.
A quel punto scatterà anche il nuovo piano industriale con orizzonte 2028, che prevede il restyling delle 13 strutture già operative (sette villaggi tra Toscana, Veneto, Lazio e Lussemburgo, più quattro camping a Firenze, Venezia e Roma, nonché un ostello sempre nel capoluogo toscano e una dimora storica), nonché la realizzazione di una serie di sviluppi in pipeline da tempo: oltre a Eraclea si tratta del villaggio Delta Farm nel ex centrale Enel di Porto Tolle, nel Polesine, del villaggio Sant’Albinia di Piombino e del parco dedicato allo sport di Cavriglia, in Toscana.
L’obiettivo, ha rivelato alla testata economica il direttore generale Domenico Montano, è quello di raddoppiare il fatturato e i margini operativi lordi (ebitda), per una compagnia che sta già chiudendo un 2024 record, anno durante il quale Human Company prevede di superare quota 160 milioni di euro di ricavi (+8% sul 2023) con un ebitda di 47 milioni. Il focus del gruppo, la cui governance rimarrà in mano alle famiglie fondatrici Cardini e Vannucchi anche dopo l’entrata di Hynes e Clessidra, sarà completamente dedicato all’open air, che include il format camping in town: proprietà localizzate vicino alle città d’arte e aperte tutto l’anno con mire espansive anche all’estero. A riprova di ciò la compagnia, che quest’anno ha acquisito il camping Certosa vicino a Firenze, destinato a essere presto ribattezzato Hu Certosa, ha al contempo anche ceduto l’ostello di Praga preparandosi a uscire dal segmento.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505606
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Travelplan Italia fa tappa alla Fitur per presentare sul mercato internazionale tutte le ultime novità del gruppo Avoris – Barcelò del quale il marchio fa parte.
«Siamo vicini al giro di boa del primo anno di attività sul mercato italiano – spiega il direttore commerciale di Travelplan Italia, Giovanni Castelli -. Abbiamo cominciato un po’ in sordina, ma le ambizioni del tour operator sono importanti. Proponiamo pacchetti di viaggio garantiti con partenze quasi giornaliere dall’Italia e voli di avvicinamento su Madrid, hub dal quale decollano i collegamenti intercontinentali operati da Iberojet».
La formula proposta da Travelplan Italia è particolarmente competitiva: «Offriamo il “tutto garantito” e anche la cancellazione a zero. L’agenzia che prenota non deve pagare alcun anticipo e inoltre può cancellare tutto senza penali».
Le novità estive
Fra le novità segnalate per l’estate 2026 da Castelli, «accanto alle mete consolidate (Repubblica Dominicana con sei voli settimanali, Messico con sei voli e Cuba con cinque voli), troviamo il New York più Caraibi, sempre presentato in formula flessibile e cancellabile». Inoltre, altre novità sono in pipeline in Sudamerica.
Sul medio raggio, oltre a Baleari e Canarie proposte in formula dinamica, in arrivo una nuova destinazione, «probabilmente l’arcipelago di Capo Verde, con Boa Vista e Sal». Fra i punti di forza, l’assistenza in italiano alle adv e il supporto ai clienti a destinazione.
Il piano di rebranding
In primo piano a Fitur anche il rebranding compiuto da Avoris: «Il marchio cambia stile, in linea con le aspirazioni internazionali. Manteniamo però un’anima spagnola e un cuore italiano, che continueranno a guidare il nostro sviluppo».
Proseguono intanto gli investimenti sul nostro mercato: «Abbiamo puntato molto sull’Italia – aggiunge il direttore sviluppo Emea della divisione tour operating di Avoris, Eduard Bogatyr – e i risultati ci stanno premiano. A oggi abbiamo stabilito relazioni con circa 2.000 agenzie di viaggio e il piano di formazione articolato in seminari e webinar sta procedendo. In linea generale, al momento circa il 25-27% del fatturato totale proviene dai mercati stranieri e l’obiettivo del gruppo Avoris è quello di portare la percentuale al 50% nel giro di qualche anno. In questo scenario, l’Italia saprà sicuramente giocare un ruolo di primo piano».
[post_title] => Travelplan Italia a Fitur: in primo piano le novità 2026 e il rebranding
[post_date] => 2026-01-22T13:39:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769089162000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505600
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’introduzione della nuova Aria Suite a bordo dei Boeing 777-300Er riconfigurati segna un passaggio cruciale per Cathay Pacific, ridefinendo gli standard dell’esperienza di bordo nel segmento premium.
L'investimento si inserisce in un più ampio piano strategico settennale da 100 miliardi di dollari HK che il Gruppo ha destinato al rinnovo globale di flotta, cabine e lounge. Il nuovo prodotto è stato presentato ufficialmente a Milano Malpensa, alla presenza del management della compagnia tra cui Adrien Ng, regional director Southern Europe, ed Helen Nightingale, head of communications & pr Europe.
L’Italia si riafferma come mercato chiave per il vettore: Milano è infatti la terza città in Europa, dopo il debutto a Londra un anno fa e l’avvio a Francoforte lo scorso settembre, a beneficiare della nuova business class. Attualmente l'Aria Suite è operativa sulla rotta Milano-Hong Kong con una frequenza di tre collegamenti settimanali (lunedì, mercoledì e sabato), con la prospettiva di incrementare l’offerta fino al volo giornaliero entro la metà del 2026. Parallelamente, il network italiano vedrà il ripristino del collegamento stagionale da Roma Fiumicino, dal prossimo 30 marzo, con un potenziamento dell’operatività che salirà a quattro frequenze settimanali.
La novità di maggior rilievo risiede nella completa riconfigurazione della cabina. L’Aria Suite introduce per la prima volta nella flotta Cathay le porte scorrevoli, garantendo una privacy totale e rispondendo alle specifiche esigenze dei premium. Il salto tecnologico è supportato da monitor da 24 pollici in 4K, ricarica wireless integrata e connettività Bluetooth per l’utilizzo di dispositivi personali. Il design "human-centric" si completa con dettagli funzionali quali vani portaoggetti ottimizzati e supporti per tablet, mentre l’evoluzione del prodotto ha coinvolto anche le cabine di Premium economy ed economy, oggetto di significativi aggiornamenti nei materiali e nel comfort.
Il lancio della nuova suite coincide con un anno simbolo per il vettore: il 2026 segna infatti le celebrazioni per l’80° anniversario della compagnia sotto il claim "80 Years Together". Le iniziative celebrative coinvolgeranno attivamente il personale con l’utilizzo di uniformi vintage e vedranno il ritorno nei cieli di livree iconiche come la storica "Lettuce Leaf", unendo l'innovazione tecnologica della Aria Suite alla solida eredità storica del brand.
[post_title] => Cathay Pacific: la nuova Aria Suite in partenza da Milano Malpensa
[post_date] => 2026-01-22T13:30:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769088658000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505598
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505603" align="alignleft" width="309"] Gianluca Caramanna[/caption]
Incontriamo alla Fitur Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, Daniela Santanchè. La prima domanda naturalmente verte sul riconoscimento da parte dell'Unesco della cucina italiana.
«L'enogastronomia è un punto fondamentale del nostro turismo. Sappiamo che 6 turisti su 10 che vengono nel nostro Paese lo scengono per l'enogastronomia. Adesso inizieremo a immaginare dei percorsi turistici legati ai prodotti del territorio. Quindi promuovere delle destinazioni valorizzando i prodotti locali. Possiamo dire che turismo e agricoltura avranno nei prossimi mesi un lavoro da fare insieme. Il nostro scopo è massimizzare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'Unesco e ci stiamo lavorando».
A che punto è arrivato questo lavoro?
«Adesso non possiamo ancora "spoilerare" quello che stiamo per mettere in campo, ma saranno fatte azioni concrete per per promuovere i territori insieme. Quindi usare i prodotti agroalimentari come traino per il turismo».
Ci saranno altri investimenti sul turismo?
«Certo, adesso dovremo lavorare per valorizzare questi percorsi. Vedremo nei prossimi mesi, seguendo le tracce del ministro Santanchè e del ministro Lollobrigida. Sarà necessario inoltre lavorare con gli operatori per confezionare pacchetti che possano puntare al turismo estero
[post_title] => Caramanna: «Lavoriamo per legare i prodotti alle località»
[post_date] => 2026-01-22T13:30:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769088619000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505559
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Beachcomber Resorts & Hotels chiude l'anno finanziario 2024/25 con un incremento del 44% in termini di room night, consolidando la propria posizione sul mercato italiano. «Il tasso medio di repeater si attesta al 39/40%, ma durante la prime season in alcuni hotel raggiungiamo il 70/80%», afferma Sheila Filippi, direttore Italia di Beachcomber Resorts & Hotels.
Novità di prodotto
Il 2025 ha visto protagonista il Shandrani Beachcomber Resort & Spa, riaperto ufficialmente il 16 ottobre dopo alcuni mesi di ristrutturazione e restyling. Il 4 stelle superior con direzione italiana ha letteralmente riconquistato il mercato dopo la riapertura.
Ad agosto si è concluso il total restyling delle camere del Victoria Beachcomber Resort & Spa (4 stelle superior). I lavori sono stati gestiti a tranche senza chiudere il resort e senza causare nessun disagio agli ospiti, come ha sottolineato Filippi. Gli interventi hanno interessato anche il ristorante principale Le Superbe, con riorganizzazione degli spazi e rifacimento delle isole e cooking station. Tra le novità l'upgrading dei cinque bar, di cui tre on the beach, con l'introduzione del Tuk Tuk Aperol Spritz a bordo piscina e la ristrutturazione del Pinky Bar.
Il 2025 ha celebrato anche il 40° anniversario del Royal Palm Beachcomber, icona della destinazione mauriziana. Nel mese di ottobre una settimana di eventi speciali, tra cui una cena a 10 mani con tutti gli executive chef che si sono susseguiti negli anni. A dicembre una charity dinner con asta di beneficenza a favore di FED, la fondazione Beachcomber impegnata in progetti sociali e di formazione.
Strategie 2026
«Nel 2026 Beachcomber proseguirà la sua politica di costante upgrading dei resort, uno dei nostri punti di forza particolarmente apprezzato sia dalle agenzie che dai clienti», dichiara Filippi. Proseguono gli investimenti sulla sostenibilità, con impegno sia sul fronte ambientale che sociale. «L'anno in corso 2025/26 si sta rivelando altrettanto promettente, per cui continueremo ad investire con attività di promozione e formazione con e per le agenzie di viaggi, oltre alla partecipazione a fiere, workshop e roadshow», conclude il direttore Italia.
Da inizio novembre è operativo il volo diretto Ita Airways, attualmente stagionale ma con prospettive di continuità.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Beachcomber Resorts: +44% di room night nell'anno fiscale 2024/25
[post_date] => 2026-01-22T12:00:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769083247000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505552
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_490172" align="alignnone" width="270"] Park Resort Lake Garda[/caption]
Il gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.
Espansione branded residences
Quest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.
Strategie 2026
Per il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.
Performance mercato italiano
Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Falkensteiner, fatturato 2025 a +10%: focus su branded residences e mercato italiano
[post_date] => 2026-01-22T11:25:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769081122000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505554
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505557" align="alignleft" width="450"] Alessandro Zaffi[/caption]
Italy Family Hotels archivia il 2025 con buoni risultati e preannuncia un 2026 carico di novità. Il 2025 si è concluso con risultati positivi e in crescita, grazie a investimenti pari a 600.000 euro, destinati principalmente allo sviluppo strategico del consorzio e al rafforzamento dei servizi a supporto degli hotel associati.
Una crescita rispecchiata nei dati registrati, con le attività dell’area digitale che hanno generato 340.000 richieste, +19% rispetto all’anno precedente. Importante anche la crescita di visibilità sui social media, con +38% di follower totali rispetto al 2024
Nel 2025 l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha inoltre espanso l’area di ricerca: oltre a Family Trend, la ricerca di tipo b2c, sviluppata insieme ad Area 38, che approfondisce desideri e preferenze delle famiglie italiane, è stata integrata una nuova ricerca strategica b2b con la pubblicazione di Family Trend, il primo report italiano che fotografa in modo completo il mercato dell’ospitalità family: numeri, trend, modelli vincenti, benchmark e spunti per lo sviluppo di concept family moderni e competitivi. Il report è stato realizzato da Thrends.
Nel corso del 2026 Italy Family Hotels prevede un investimento di circa 600.000 euro, con l’obiettivo di potenziare in modo strutturale tutte le aree chiave del consorzio: il 43% sarà destinato all’area digitale, 19% per l’area gestione, 18% per l’area brand, 18% l’area soci e il 5% per l’area sviluppo.
I progetti per il 2026
L’ambizione dichiarata per il triennio 2026-2028 è quella di affermarsi come “leader nell’ospitalità family in Italia e in Europa”. Con questi propositi, nel 2026 verranno consolidati i progetti avviati nel 2025 come il potenziamento e il restyling del portale e dei servizi digitali, il rafforzamento dell’identità del brand, la fidelizzazione attraverso contenuti e community.
Tra i nuovi progetti in avvio ci sono l’inclusione di un sistema di recensioni all’interno di un portale, un’espansione sempre più a livello internazionale che porta anche ad un ampliamento del modello di ospitalità. È inoltre previsto un nuovo viaggio studio, pensato per offrire ai professionisti del settore un’esperienza ccoinvolgente, portandoli a scoprire un modo sempre più innovativo di fare turismo.
Il nuovo cda
Tra le novità portate dal 2026, l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione, che sarà in carica per il mandato 2026-2029. Alla guida del consorzio è stato nominato Alessandro Zaffi, presidente e titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti, del Nn Collection Alagna Mirtillo Rosso in Piemonte.
«La mia nomina a presidente del consorzio segue il longevo ed eccellente mandato di Marina Pasquini e ha l’obiettivo di valorizzare l’eredità e dare continuità allo spirito che da sempre caratterizzano Italy Family Hotels, con uno sguardo al presente e soprattutto al futuro – afferma Alessandro Zaffi –. È cambiato il modo di fare ospitalità all’interno delle nostre strutture. Entriamo nella nuova era con determinazione, continuando ad ampliare il network del consorzio, esplorando mercati più ampi, ed ottimizzando i benefici delle nuove tecnologie».
Il cdae si completa con la nomina dei consiglieri Roberto Signorini di Una Imperial Sport + Club Hotel Ancora di Marche e Sardegna, Andrea Falzaresi della catena Club Family Hotel in Emilia-Romagna, Massimo Grossi dell’hotel Baltic nelle Marche, Alberto Monetti di Europa Monetti in Emilia-Romagna e Nicola Muzzoni dell’hotel Relax nelle Marche.
[post_title] => Italy Family Hotels: un nuovo cda e investimenti per 600.000 euro
[post_date] => 2026-01-22T10:54:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769079263000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505563
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505564" align="alignleft" width="450"] Piergiorgio Reggio, Roberto Bettinelli, Fausto Portelli,[/caption]
ACI blueteam presenta una nuova struttura organizzativa pensata per affrontare con maggiore efficacia le sfide dei prossimi anni e garantire a Clienti business e privati servizi sempre più evoluti, personalizzati e tecnologicamente avanzati. La riorganizzazione rappresenta un passaggio strategico verso un modello più solido, reattivo e orientato allo sviluppo.
Il nuovo assetto prevede la creazione di due Divisioni operative, ciascuna con un focus chiaro e complementare: Travel4Business, dedicata ai servizi per le Aziende, e Travel4People, focalizzata sull’esperienza dei viaggiatori privati. Un cambiamento che punta a elevare la specializzazione, rendere più efficienti i processi e valorizzare pienamente le competenze interne.
“Questa riorganizzazione nasce dalla volontà di costruire un’Azienda più moderna, agile e capace di anticipare le esigenze di un settore in continua trasformazione - afferma Roberto Bettinelli, direttore generale di ACI blueteam - È un investimento strategico che rafforza il nostro posizionamento e ci permette di affrontare il futuro con una struttura più chiara, più solida e soprattutto ancora più orientata alla qualità del servizio”.
La guida delle due nuove Divisioni è stata affidata a Fausto Portelli, chief operating officer| Travel4Business, e a Piergiorgio Reggio, chief operating officer| Travel4People.
Fausto Portelli sottolinea come questa trasformazione rappresenti un’opportunità decisiva per il segmento corporate: “La nostra priorità sarà quella di elevare ulteriormente gli standard qualitativi, investendo in processi sempre più efficienti e in soluzioni tecnologiche avanzate. Attraverso il team commerciale, consolideremo la nostra presenza con un approccio capillare e proattivo al fianco dei Clienti, garantendo servizi ad alto valore aggiunto nel Corporate Travel e nel MICE, affidabili e orientati all’innovazione. Allo stesso tempo, grazie al team supplier, continueremo a sviluppare e rafforzare le relazioni con i nostri Fornitori Partner, elemento strategico per assicurare un’offerta competitiva e sempre più distintiva”.
evidenzia invece la spinta verso una maggiore personalizzazione e verso il potenziamento delle linee Leisure e Premium: “La nascita della Divisione Travel4People ci permette di rafforzare la nostra presenza nei segmenti Leisure, attraverso il brand PrenotACI, e Luxury con il brand Exclusive, ma anche di dare piena centralità al nuovo progetto Incoming, che presenteremo al mercato con un brand dedicato in occasione del Gran Premio di Monza 2026. Un’evoluzione che ci consentirà di valorizzare ancora di più l’esperienza del cliente e l’identità italiana nel mondo”.
[post_title] => Ecco la nuova struttura organizzativa di Aci Blueteam
[post_date] => 2026-01-22T10:47:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769078846000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505543
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_482835" align="alignleft" width="300"] Joerg Eberhart[/caption]
Parola d'ordine: crescita. Il 2026 di Ita Airways, tratteggiato dal ceo Joerg Eberhart in un'intervista a La Repubblica, svela l'arrivo di un nuovo piano, «più ambizioso», alle cui basi ci sono chiaramente il potenziamento della flotta, del network - soprattutto transatlantico - e del numero dei dipendenti.
Si tratta, per la precisione, di 500 nuove assunzioni, «100 piloti e 400 assistenti di volo, a dimostrazione che Ita sta crescendo in modo sicuro».
Crescere
Eberhart spiega che «vorremmo crescere già quest’anno attraverso il potenziamento della flotta, con due aeromobili di lungo raggio e l’anno prossimo di altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine di lungo raggio. Anche perché l’intercontinentale rimane la colonna vertebrale di Ita. In particolare il lungo raggio da Roma Fiumicino: quando sei forte lì ne beneficiano anche quei voli di corto e medio raggio».
Long haul che una volta di più conferma il grande focus verso le Americhe, considerando che ««la guerra in Ucraina e il blocco dei cieli russi rendono l’Asia più lontana. Voleremo di più verso l’America Latina e il Nord America, studiamo ad esempio il Roma-Newark».
Il marchio 'Alitalia'
Quanto al destino dello storico brand 'Alitalia', il ceo evidenzia che oggi «il nome 'Ita Airways' rimane, visto che il marchio si è imposto. Ma la livrea presenterà alcuni tratti iconici di Alitalia, specie degli anni '60 ad esempio sulla coda».
Anticipando le attese sui risultati finanziari (il quotidiano cita perdite attorno ai 100 milioni di euro, ndr), Eberhart spiega che «nonostante l’Ebit positivo, pesano ancora i fattori esterni e strutturali, dato che sotto l’Ebit ci sono ancora costi importanti legati al leasing degli aeromobili e i disagi tecnici, per i quali abbiamo tentato la via del dialogo con Pratt&Whitney senza risultati. Il danno presunto che abbiamo subito per lo stop agli aerei è di almeno 150 milioni di euro».
Infine, sui rapporti tesi con i sindacati ammette che «serve un compromesso tra un’azienda che non fa ancora utili e i bisogni legittimi dei dipendenti. Spero ci sia senso di responsabilità: concedere aumenti del 20% avrebbe impatti sulla crescita sostenibile».
[post_title] => Ita Airways: Eberhart traccia un piano «ambizioso», 500 nuove assunzioni
[post_date] => 2026-01-22T09:28:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769074085000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505523
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tre divisioni per presidiare il mercato del turismo di lusso con un’unica vision: Ag Group arriva a Milano per rilanciare la sua strategia di crescita nei settori legati a hospitality, incoming e consulenza alberghiera. Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.
Le novità in arrivo
Tante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.
A completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.
Le partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.
Il presidio dei mercati stranieri
Lo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».
Ultima ma non per importanza, dato l’elevato potenziale di crescita, l’attività di Ag Hotel Consulting, che come ha raccontato il direttore Pietro Moretti, «ha l’obiettivo di rendere profittevoli le strutture che si rivolgono a noi grazie alla creazione di valore, tarando le attività sulle reali esigenze del singolo hotel».
[post_title] => Ag Group traccia la via: ecco il futuro dell'ospitalità di lusso
[post_date] => 2026-01-21T15:47:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769010426000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "human company pronto un piano investimenti 360 mln euro"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":83,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2901,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505606","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Travelplan Italia fa tappa alla Fitur per presentare sul mercato internazionale tutte le ultime novità del gruppo Avoris – Barcelò del quale il marchio fa parte.\r\n\r\n«Siamo vicini al giro di boa del primo anno di attività sul mercato italiano – spiega il direttore commerciale di Travelplan Italia, Giovanni Castelli -. Abbiamo cominciato un po’ in sordina, ma le ambizioni del tour operator sono importanti. Proponiamo pacchetti di viaggio garantiti con partenze quasi giornaliere dall’Italia e voli di avvicinamento su Madrid, hub dal quale decollano i collegamenti intercontinentali operati da Iberojet».\r\n\r\nLa formula proposta da Travelplan Italia è particolarmente competitiva: «Offriamo il “tutto garantito” e anche la cancellazione a zero. L’agenzia che prenota non deve pagare alcun anticipo e inoltre può cancellare tutto senza penali».\r\nLe novità estive\r\nFra le novità segnalate per l’estate 2026 da Castelli, «accanto alle mete consolidate (Repubblica Dominicana con sei voli settimanali, Messico con sei voli e Cuba con cinque voli), troviamo il New York più Caraibi, sempre presentato in formula flessibile e cancellabile». Inoltre, altre novità sono in pipeline in Sudamerica.\r\n\r\nSul medio raggio, oltre a Baleari e Canarie proposte in formula dinamica, in arrivo una nuova destinazione, «probabilmente l’arcipelago di Capo Verde, con Boa Vista e Sal». Fra i punti di forza, l’assistenza in italiano alle adv e il supporto ai clienti a destinazione.\r\nIl piano di rebranding\r\nIn primo piano a Fitur anche il rebranding compiuto da Avoris: «Il marchio cambia stile, in linea con le aspirazioni internazionali. Manteniamo però un’anima spagnola e un cuore italiano, che continueranno a guidare il nostro sviluppo».\r\n\r\nProseguono intanto gli investimenti sul nostro mercato: «Abbiamo puntato molto sull’Italia – aggiunge il direttore sviluppo Emea della divisione tour operating di Avoris, Eduard Bogatyr – e i risultati ci stanno premiano. A oggi abbiamo stabilito relazioni con circa 2.000 agenzie di viaggio e il piano di formazione articolato in seminari e webinar sta procedendo. In linea generale, al momento circa il 25-27% del fatturato totale proviene dai mercati stranieri e l’obiettivo del gruppo Avoris è quello di portare la percentuale al 50% nel giro di qualche anno. In questo scenario, l’Italia saprà sicuramente giocare un ruolo di primo piano».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Travelplan Italia a Fitur: in primo piano le novità 2026 e il rebranding","post_date":"2026-01-22T13:39:22+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769089162000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505600","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’introduzione della nuova Aria Suite a bordo dei Boeing 777-300Er riconfigurati segna un passaggio cruciale per Cathay Pacific, ridefinendo gli standard dell’esperienza di bordo nel segmento premium.\r\n\r\nL'investimento si inserisce in un più ampio piano strategico settennale da 100 miliardi di dollari HK che il Gruppo ha destinato al rinnovo globale di flotta, cabine e lounge. Il nuovo prodotto è stato presentato ufficialmente a Milano Malpensa, alla presenza del management della compagnia tra cui Adrien Ng, regional director Southern Europe, ed Helen Nightingale, head of communications & pr Europe.\r\n\r\nL’Italia si riafferma come mercato chiave per il vettore: Milano è infatti la terza città in Europa, dopo il debutto a Londra un anno fa e l’avvio a Francoforte lo scorso settembre, a beneficiare della nuova business class. Attualmente l'Aria Suite è operativa sulla rotta Milano-Hong Kong con una frequenza di tre collegamenti settimanali (lunedì, mercoledì e sabato), con la prospettiva di incrementare l’offerta fino al volo giornaliero entro la metà del 2026. Parallelamente, il network italiano vedrà il ripristino del collegamento stagionale da Roma Fiumicino, dal prossimo 30 marzo, con un potenziamento dell’operatività che salirà a quattro frequenze settimanali.\r\nLa novità di maggior rilievo risiede nella completa riconfigurazione della cabina. L’Aria Suite introduce per la prima volta nella flotta Cathay le porte scorrevoli, garantendo una privacy totale e rispondendo alle specifiche esigenze dei premium. Il salto tecnologico è supportato da monitor da 24 pollici in 4K, ricarica wireless integrata e connettività Bluetooth per l’utilizzo di dispositivi personali. Il design \"human-centric\" si completa con dettagli funzionali quali vani portaoggetti ottimizzati e supporti per tablet, mentre l’evoluzione del prodotto ha coinvolto anche le cabine di Premium economy ed economy, oggetto di significativi aggiornamenti nei materiali e nel comfort.\r\n\r\nIl lancio della nuova suite coincide con un anno simbolo per il vettore: il 2026 segna infatti le celebrazioni per l’80° anniversario della compagnia sotto il claim \"80 Years Together\". Le iniziative celebrative coinvolgeranno attivamente il personale con l’utilizzo di uniformi vintage e vedranno il ritorno nei cieli di livree iconiche come la storica \"Lettuce Leaf\", unendo l'innovazione tecnologica della Aria Suite alla solida eredità storica del brand.","post_title":"Cathay Pacific: la nuova Aria Suite in partenza da Milano Malpensa","post_date":"2026-01-22T13:30:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769088658000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505598","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505603\" align=\"alignleft\" width=\"309\"] Gianluca Caramanna[/caption]\r\n\r\nIncontriamo alla Fitur Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, Daniela Santanchè. La prima domanda naturalmente verte sul riconoscimento da parte dell'Unesco della cucina italiana.\r\n\r\n«L'enogastronomia è un punto fondamentale del nostro turismo. Sappiamo che 6 turisti su 10 che vengono nel nostro Paese lo scengono per l'enogastronomia. Adesso inizieremo a immaginare dei percorsi turistici legati ai prodotti del territorio. Quindi promuovere delle destinazioni valorizzando i prodotti locali. Possiamo dire che turismo e agricoltura avranno nei prossimi mesi un lavoro da fare insieme. Il nostro scopo è massimizzare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'Unesco e ci stiamo lavorando».\r\n\r\nA che punto è arrivato questo lavoro?\r\n\r\n«Adesso non possiamo ancora \"spoilerare\" quello che stiamo per mettere in campo, ma saranno fatte azioni concrete per per promuovere i territori insieme. Quindi usare i prodotti agroalimentari come traino per il turismo».\r\n\r\nCi saranno altri investimenti sul turismo?\r\n\r\n«Certo, adesso dovremo lavorare per valorizzare questi percorsi. Vedremo nei prossimi mesi, seguendo le tracce del ministro Santanchè e del ministro Lollobrigida. Sarà necessario inoltre lavorare con gli operatori per confezionare pacchetti che possano puntare al turismo estero\r\n\r\n ","post_title":"Caramanna: «Lavoriamo per legare i prodotti alle località»","post_date":"2026-01-22T13:30:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769088619000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nBeachcomber Resorts & Hotels chiude l'anno finanziario 2024/25 con un incremento del 44% in termini di room night, consolidando la propria posizione sul mercato italiano. «Il tasso medio di repeater si attesta al 39/40%, ma durante la prime season in alcuni hotel raggiungiamo il 70/80%», afferma Sheila Filippi, direttore Italia di Beachcomber Resorts & Hotels.\r\n\r\nNovità di prodotto\r\n\r\nIl 2025 ha visto protagonista il Shandrani Beachcomber Resort & Spa, riaperto ufficialmente il 16 ottobre dopo alcuni mesi di ristrutturazione e restyling. Il 4 stelle superior con direzione italiana ha letteralmente riconquistato il mercato dopo la riapertura.\r\n\r\nAd agosto si è concluso il total restyling delle camere del Victoria Beachcomber Resort & Spa (4 stelle superior). I lavori sono stati gestiti a tranche senza chiudere il resort e senza causare nessun disagio agli ospiti, come ha sottolineato Filippi. Gli interventi hanno interessato anche il ristorante principale Le Superbe, con riorganizzazione degli spazi e rifacimento delle isole e cooking station. Tra le novità l'upgrading dei cinque bar, di cui tre on the beach, con l'introduzione del Tuk Tuk Aperol Spritz a bordo piscina e la ristrutturazione del Pinky Bar.\r\n\r\nIl 2025 ha celebrato anche il 40° anniversario del Royal Palm Beachcomber, icona della destinazione mauriziana. Nel mese di ottobre una settimana di eventi speciali, tra cui una cena a 10 mani con tutti gli executive chef che si sono susseguiti negli anni. A dicembre una charity dinner con asta di beneficenza a favore di FED, la fondazione Beachcomber impegnata in progetti sociali e di formazione.\r\n\r\nStrategie 2026\r\n\r\n«Nel 2026 Beachcomber proseguirà la sua politica di costante upgrading dei resort, uno dei nostri punti di forza particolarmente apprezzato sia dalle agenzie che dai clienti», dichiara Filippi. Proseguono gli investimenti sulla sostenibilità, con impegno sia sul fronte ambientale che sociale. «L'anno in corso 2025/26 si sta rivelando altrettanto promettente, per cui continueremo ad investire con attività di promozione e formazione con e per le agenzie di viaggi, oltre alla partecipazione a fiere, workshop e roadshow», conclude il direttore Italia.\r\n\r\nDa inizio novembre è operativo il volo diretto Ita Airways, attualmente stagionale ma con prospettive di continuità.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Beachcomber Resorts: +44% di room night nell'anno fiscale 2024/25","post_date":"2026-01-22T12:00:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769083247000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505552","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_490172\" align=\"alignnone\" width=\"270\"] Park Resort Lake Garda[/caption]\r\n\r\nIl gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.\r\nEspansione branded residences\r\nQuest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.\r\nStrategie 2026\r\nPer il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.\r\nPerformance mercato italiano\r\nNel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Falkensteiner, fatturato 2025 a +10%: focus su branded residences e mercato italiano","post_date":"2026-01-22T11:25:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769081122000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505554","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505557\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Alessandro Zaffi[/caption]\r\n\r\nItaly Family Hotels archivia il 2025 con buoni risultati e preannuncia un 2026 carico di novità. Il 2025 si è concluso con risultati positivi e in crescita, grazie a investimenti pari a 600.000 euro, destinati principalmente allo sviluppo strategico del consorzio e al rafforzamento dei servizi a supporto degli hotel associati.\r\n\r\nUna crescita rispecchiata nei dati registrati, con le attività dell’area digitale che hanno generato 340.000 richieste, +19% rispetto all’anno precedente. Importante anche la crescita di visibilità sui social media, con +38% di follower totali rispetto al 2024\r\n\r\nNel 2025 l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha inoltre espanso l’area di ricerca: oltre a Family Trend, la ricerca di tipo b2c, sviluppata insieme ad Area 38, che approfondisce desideri e preferenze delle famiglie italiane, è stata integrata una nuova ricerca strategica b2b con la pubblicazione di Family Trend, il primo report italiano che fotografa in modo completo il mercato dell’ospitalità family: numeri, trend, modelli vincenti, benchmark e spunti per lo sviluppo di concept family moderni e competitivi. Il report è stato realizzato da Thrends.\r\n\r\nNel corso del 2026 Italy Family Hotels prevede un investimento di circa 600.000 euro, con l’obiettivo di potenziare in modo strutturale tutte le aree chiave del consorzio: il 43% sarà destinato all’area digitale, 19% per l’area gestione, 18% per l’area brand, 18% l’area soci e il 5% per l’area sviluppo.\r\nI progetti per il 2026\r\nL’ambizione dichiarata per il triennio 2026-2028 è quella di affermarsi come “leader nell’ospitalità family in Italia e in Europa”. Con questi propositi, nel 2026 verranno consolidati i progetti avviati nel 2025 come il potenziamento e il restyling del portale e dei servizi digitali, il rafforzamento dell’identità del brand, la fidelizzazione attraverso contenuti e community.\r\n\r\nTra i nuovi progetti in avvio ci sono l’inclusione di un sistema di recensioni all’interno di un portale, un’espansione sempre più a livello internazionale che porta anche ad un ampliamento del modello di ospitalità. È inoltre previsto un nuovo viaggio studio, pensato per offrire ai professionisti del settore un’esperienza ccoinvolgente, portandoli a scoprire un modo sempre più innovativo di fare turismo.\r\nIl nuovo cda\r\nTra le novità portate dal 2026, l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione, che sarà in carica per il mandato 2026-2029. Alla guida del consorzio è stato nominato Alessandro Zaffi, presidente e titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti, del Nn Collection Alagna Mirtillo Rosso in Piemonte.\r\n\r\n«La mia nomina a presidente del consorzio segue il longevo ed eccellente mandato di Marina Pasquini e ha l’obiettivo di valorizzare l’eredità e dare continuità allo spirito che da sempre caratterizzano Italy Family Hotels, con uno sguardo al presente e soprattutto al futuro – afferma Alessandro Zaffi –. È cambiato il modo di fare ospitalità all’interno delle nostre strutture. Entriamo nella nuova era con determinazione, continuando ad ampliare il network del consorzio, esplorando mercati più ampi, ed ottimizzando i benefici delle nuove tecnologie».\r\n\r\nIl cdae si completa con la nomina dei consiglieri Roberto Signorini di Una Imperial Sport + Club Hotel Ancora di Marche e Sardegna, Andrea Falzaresi della catena Club Family Hotel in Emilia-Romagna, Massimo Grossi dell’hotel Baltic nelle Marche, Alberto Monetti di Europa Monetti in Emilia-Romagna e Nicola Muzzoni dell’hotel Relax nelle Marche.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Italy Family Hotels: un nuovo cda e investimenti per 600.000 euro","post_date":"2026-01-22T10:54:23+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769079263000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505563","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505564\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Piergiorgio Reggio, Roberto Bettinelli, Fausto Portelli,[/caption]\r\nACI blueteam presenta una nuova struttura organizzativa pensata per affrontare con maggiore efficacia le sfide dei prossimi anni e garantire a Clienti business e privati servizi sempre più evoluti, personalizzati e tecnologicamente avanzati. La riorganizzazione rappresenta un passaggio strategico verso un modello più solido, reattivo e orientato allo sviluppo.\r\nIl nuovo assetto prevede la creazione di due Divisioni operative, ciascuna con un focus chiaro e complementare: Travel4Business, dedicata ai servizi per le Aziende, e Travel4People, focalizzata sull’esperienza dei viaggiatori privati. Un cambiamento che punta a elevare la specializzazione, rendere più efficienti i processi e valorizzare pienamente le competenze interne.\r\n“Questa riorganizzazione nasce dalla volontà di costruire un’Azienda più moderna, agile e capace di anticipare le esigenze di un settore in continua trasformazione - afferma Roberto Bettinelli, direttore generale di ACI blueteam - È un investimento strategico che rafforza il nostro posizionamento e ci permette di affrontare il futuro con una struttura più chiara, più solida e soprattutto ancora più orientata alla qualità del servizio”.\r\nLa guida delle due nuove Divisioni è stata affidata a Fausto Portelli, chief operating officer| Travel4Business, e a Piergiorgio Reggio, chief operating officer| Travel4People.\r\nFausto Portelli sottolinea come questa trasformazione rappresenti un’opportunità decisiva per il segmento corporate: “La nostra priorità sarà quella di elevare ulteriormente gli standard qualitativi, investendo in processi sempre più efficienti e in soluzioni tecnologiche avanzate. Attraverso il team commerciale, consolideremo la nostra presenza con un approccio capillare e proattivo al fianco dei Clienti, garantendo servizi ad alto valore aggiunto nel Corporate Travel e nel MICE, affidabili e orientati all’innovazione. Allo stesso tempo, grazie al team supplier, continueremo a sviluppare e rafforzare le relazioni con i nostri Fornitori Partner, elemento strategico per assicurare un’offerta competitiva e sempre più distintiva”.\r\nevidenzia invece la spinta verso una maggiore personalizzazione e verso il potenziamento delle linee Leisure e Premium: “La nascita della Divisione Travel4People ci permette di rafforzare la nostra presenza nei segmenti Leisure, attraverso il brand PrenotACI, e Luxury con il brand Exclusive, ma anche di dare piena centralità al nuovo progetto Incoming, che presenteremo al mercato con un brand dedicato in occasione del Gran Premio di Monza 2026. Un’evoluzione che ci consentirà di valorizzare ancora di più l’esperienza del cliente e l’identità italiana nel mondo”.","post_title":"Ecco la nuova struttura organizzativa di Aci Blueteam","post_date":"2026-01-22T10:47:26+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1769078846000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505543","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482835\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Joerg Eberhart[/caption]\r\n\r\nParola d'ordine: crescita. Il 2026 di Ita Airways, tratteggiato dal ceo Joerg Eberhart in un'intervista a La Repubblica, svela l'arrivo di un nuovo piano, «più ambizioso», alle cui basi ci sono chiaramente il potenziamento della flotta, del network - soprattutto transatlantico - e del numero dei dipendenti.\r\n\r\nSi tratta, per la precisione, di 500 nuove assunzioni, «100 piloti e 400 assistenti di volo, a dimostrazione che Ita sta crescendo in modo sicuro».\r\nCrescere\r\nEberhart spiega che «vorremmo crescere già quest’anno attraverso il potenziamento della flotta, con due aeromobili di lungo raggio e l’anno prossimo di altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine di lungo raggio. Anche perché l’intercontinentale rimane la colonna vertebrale di Ita. In particolare il lungo raggio da Roma Fiumicino: quando sei forte lì ne beneficiano anche quei voli di corto e medio raggio».\r\n\r\nLong haul che una volta di più conferma il grande focus verso le Americhe, considerando che ««la guerra in Ucraina e il blocco dei cieli russi rendono l’Asia più lontana. Voleremo di più verso l’America Latina e il Nord America, studiamo ad esempio il Roma-Newark».\r\nIl marchio 'Alitalia'\r\nQuanto al destino dello storico brand 'Alitalia', il ceo evidenzia che oggi «il nome 'Ita Airways' rimane, visto che il marchio si è imposto. Ma la livrea presenterà alcuni tratti iconici di Alitalia, specie degli anni '60 ad esempio sulla coda».\r\n\r\nAnticipando le attese sui risultati finanziari (il quotidiano cita perdite attorno ai 100 milioni di euro, ndr), Eberhart spiega che «nonostante l’Ebit positivo, pesano ancora i fattori esterni e strutturali, dato che sotto l’Ebit ci sono ancora costi importanti legati al leasing degli aeromobili e i disagi tecnici, per i quali abbiamo tentato la via del dialogo con Pratt&Whitney senza risultati. Il danno presunto che abbiamo subito per lo stop agli aerei è di almeno 150 milioni di euro».\r\n\r\nInfine, sui rapporti tesi con i sindacati ammette che «serve un compromesso tra un’azienda che non fa ancora utili e i bisogni legittimi dei dipendenti. Spero ci sia senso di responsabilità: concedere aumenti del 20% avrebbe impatti sulla crescita sostenibile».","post_title":"Ita Airways: Eberhart traccia un piano «ambizioso», 500 nuove assunzioni","post_date":"2026-01-22T09:28:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1769074085000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505523","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tre divisioni per presidiare il mercato del turismo di lusso con un’unica vision: Ag Group arriva a Milano per rilanciare la sua strategia di crescita nei settori legati a hospitality, incoming e consulenza alberghiera. Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.\r\nLe novità in arrivo\r\nTante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.\r\n\r\nA completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.\r\n\r\nLe partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.\r\nIl presidio dei mercati stranieri\r\nLo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».\r\n\r\nUltima ma non per importanza, dato l’elevato potenziale di crescita, l’attività di Ag Hotel Consulting, che come ha raccontato il direttore Pietro Moretti, «ha l’obiettivo di rendere profittevoli le strutture che si rivolgono a noi grazie alla creazione di valore, tarando le attività sulle reali esigenze del singolo hotel».\r\n\r\n ","post_title":"Ag Group traccia la via: ecco il futuro dell'ospitalità di lusso","post_date":"2026-01-21T15:47:06+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769010426000]}]}}