28 June 2022

Hilton assume 800 profili in Europa e studia cosa cercano le generazioni più giovani dal lavoro

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Flessibilità, opportunità di viaggiare, possibilità di contribuire alla realizzazione di progetti mirati e diversity: sono i fattori fondamentali per il lavoro ideale dei millennials (26-41 anni) e della generazione Z (18-25). Almeno stando ai risultati di un recente sondaggio condotto dal gruppo Hilton. In un momento in cui l’intera industria dell’ospitalità a livello globale sta scontando una generale carenza di risorse, la compagnia Usa prova infatti a comprendere quali siano le condizioni di impiego in grado di attirare i talenti più giovani in vista della propria intensa campagna di recruiting europea, che prevede l’assunzione di 800 nuovi team member.

Dai risultati emerge quindi l’importanza di incontrare nuove persone, di fare esperienza in diversi ruoli e di trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata; inoltre, le aziende con forti politiche in materia di questioni sociali e ambientali sono risultate interessanti per l’80% delle persone di età compresa tra i 18 e i 41 anni.

L’indagine ha anche rivelato che un luogo di lavoro inclusivo è essenziale per l’84% dei millennials e della gen Z. Gli intervistati ritengono che il legame umano abbia sempre più valore in un mondo post-pandemia, con l’88% che apprezza l’interazione sociale sul posto di lavoro. Inoltre, l’87% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni considera le politiche di salute e benessere mentale come un aspetto importante, e il 18% ha anche rivelato di aver pensato di cambiare lavoro nell’ultimo anno a causa delle preoccupazioni per la propria salute e per il proprio benessere mentale.

La ricerca ha inoltre individuato un divario generazionale in merito a ciò che le persone apprezzano quando si tratta di carriera, con la generazione Z che, in una percentuale quasi doppia (22%) rispetto ai millennials (13%), considera rilevanti nella scelta di un lavoro le opportunità di viaggio internazionali. I risultati hanno anche evidenziato che i lavori tradizionali, come il costruttore (5%) o il pilota (8%) sono in calo, rispetto a lavori come il creativo dei social media (17%) o il marketing specialist (18%).

“La nostra analisi dimostra come la pandemia abbia cambiato il modo di concepire il lavoro e sono orgoglioso che Hilton abbia continuato a evolversi, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze, in continua evoluzione, dei propri team – sottolinea il senior vice president, Continental Europe della compagnia, David Kelly -.  Oggi, siamo entusiasti di assumere 800 nuovi team member in tutta Europa, tra cui numerose posizioni nei nostri 27 hotel in Italia, con una varietà di ruoli disponibili, inclusi chef, esperti in finance, ingegneri e mixologist”.

 




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