26 June 2026

Halldis, affitti brevi: cresce la richiesta per locazioni a medio-lungo periodo

Michele Diamantini

A scriverla in questo modo pare una contraddizione in termini: nel mercato degli affitti brevi cresce la domanda per locazioni a medio-lungo termine (ossia oltre i 30 giorni). Ma è un fenomeno reale che la società specializzata Halldis ha evidenziato in uno studio ad hoc condotto su un campione di 500 appartamenti distribuiti tra Bologna, Firenze, Roma e Milano. Le prenotazioni per i soggiorni mid-long term dal 2021 al 2022 sono infatti cresciute di oltre il 30%

Nel dettaglio, a Bologna sono passate da sei a 15, a Firenze da otto a 46, a Roma da 28 a 117 a Roma e a Milano da 39 a 143. Interessante il dato relativo alla durata media che dal 2021 al 2022 diminuisce alquanto nel caso di Bologna (da 149 a 60 giorni), in modo moderato a Milano (da 129 a 125) e a Roma (da 104 a 100), mentre aumenta leggermente a Firenze (da 78 a 84). Dall’altra parte l’adp (average daily price, prezzo medio giornaliero) cresce in modo apprezzabile a Firenze (da 67 a 86 euro), in maniera modesto a Milano (da 93 a 95) e a Roma (da 85 a 87) e a un ritmo più sostenuto a Bologna (da 32 a 57 euro).

“L’incremento della richiesta di soggiorni di lungo-medio termine – afferma Vincenzo Cella, managing director Halldis – va di pari passo con la ripresa del settore degli affitti brevi in generale. E il fatto che le dinamiche tra durata media e prezzi si incrociano in modo coerente, con le prime che si riducono seppur di poco e i secondi che sempre in modo lieve maggiorano, indicano che questa tendenza sarà duratura. Ciò implica per noi gestori professionali la necessità di mettere a punto un modus operandi dedicato, che integri e vada oltre quello per gli short rental (da meno di 30 giorni al solo weekend): un cliente che vuole una casa in affitto per un mese e più, necessita per esempio di un insieme di dotazioni più completo rispetto a quello di chi vi dimora il fine settimana. Anche i portali della distribuzione su cui ci appoggiamo sono differenti, spesso specifici e dedicati: è quindi necessaria una relazione particolare tra noi property manager e i canali.”

“Il Covid – aggiunge Michele Diamantini, ceo di Halldis – ha rappresentato un momento di pausa per il settore, ma la ripresa cui assistiamo, con un 2022 superiore ai dati pre-pandemici, dimostra che la formula degli affitti brevi ha margini di crescita notevoli. La richiesta di affitti di medio-lungo termine riflette il nuovo modo di vivere e lavorare: dallo smart working all’affermarsi del fenomeno del cosiddetto bleisure travel (dall’unione di business e leisure); il fatto cioè che un professionista decida di lavorare alcuni periodi dell’anno in un Paese straniero e porti con sé la famiglia, così da conciliare lavoro, relax e turismo di qualità. A maggior ragione ci saranno sempre più da un lato la necessità di una gestione professionale degli immobili e delle proprietà, dall’altro la richiesta di abitazioni costruite e arredate per queste finalità, magari completate da parti comuni, servizi per le attività sportive delle famiglie e gli interessi culturali di ciascuno. Tale tendenza si verificherò non solo nei centri storici delle nostre città, ma in località secondarie, sui laghi o montagne minori: un ambito nel quale spesso sono censite molte delle seconde case. È auspicabile pensare anche a forme flessibili di durata tra short e mid-long term, a tutto vantaggio dei proprietari.”

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