28 febbraio 2022 14:10

Il Moxy Athens City
C’è molta Grecia tra le aperture più attese del gruppo Marriott tra Europa e Medio Oriente nel 2022. A spiccare sono infatti il Moxy Athens City, la cui inaugurazione è prevista già per questo primo trimestre, nonché il W Costa Navarino e il Cosme, a Luxury Collection Resort, Paros, che inizieranno invece le attività nel secondo trimestre dell’anno. Dotato di 200 camere, il Moxy Athens City è posizionato a pochi passi da piazza Syntagma e da via Ermou, dove si trovano molti negozi, ristoranti e bar della città.
Il W Costa Navarino disporrà di 246 camere, suite e ville, molte delle quali con piscine private con vista sul mar Ionio e sul beach club dell’hotel. Il Culinary Square del resort è la rivisitazione in chiave moderna di un mercato: un ambiente sociale con tanto di bancarelle dove gustare street food. A disposizione degli ospiti anche un bar da dove ammirare il tramonto e la celebre W Living Room. Nel complesso saranno inoltre presenti campi da tennis, un centro per gli sport acquatici, quattro campi da golf e una serie di opzioni di attività all’aperto tra cui ciclismo, trekking, arrampicata e vela.
Il Cosme, a Luxury Collection Resort, Paros, aprirà poco prima della stagione estiva nei pressi del villaggio portuale di Naoussa, famoso per i suoi edifici bianchi. Il complesso sarà dotato di un beach club privato affacciato sulle acque dell’Egeo. Dal design natural-chic includerà 40 suite, un ristorante mediterraneo sulla spiaggia, un Spa e un centro fitness all’aperto.
Le altre aperture significative in arrivo sono poi il W Algarve in Portogallo, il Ritz Carlton Amman, in Giordania, il Paragraph Freedom Square, a Luxury Collection Hotel, Tbilisi, in Georgia, l’Ac Hotel by Marriott Split, in Croazia, con apertura in programma per il secondo trimestre dell’anno, nonché il 12|14 Stradom House, Autograph Collection di Cracovia, in Polonia e il Marriott Resort Palm Jumeirah, Dubai, che dovrebbero essere inaugurati nel terzo trimestre. A tutto ciò si aggiungerà infine la ripresa delle attività in per questo primo scorcio di 2022 del Sheraton Tel Aviv, dopo un’intensa operazione di restyling.
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Più precisamente sono stati 74.855 i passeggeri transitati dal "San Francesco d'Assisi" con un incremento dell'8,6% rispetto ai 68.910 registrati nel maggio 2025, che deteneva il precedente primato per il mese.
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[post_content] => Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile.
Lo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari.
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Investimenti, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei territori sono stati i temi al centro della terza edizione del Mountain Hospitality Forum, l'appuntamento organizzato da Confindustria Alberghi che si è svolto oggi a Courmayeur e ha riunito molti tra i principali protagonisti del comparto turistico e alberghiero italiano.
Il turismo montano si conferma uno dei segmenti più dinamici negli ultimi anni. Con un valore aggiunto di circa 4,3 miliardi di euro, genera oltre 6,8 milioni di arrivi ogni stagione e, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa, superando i livelli pre-pandemia. A trainare questo sviluppo è anche la crescente attrattività internazionale delle destinazioni alpine e appenniniche, con una quota di presenze straniere che oggi supera il 50%.
“La montagna rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno. Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale, il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare.
«In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e per i territori” ha dichiarato Elisabetta Fabri , presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi.
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[post_content] => La Danimarca si consolida sulla scena gastronomica internazionale raggiungendo un nuovo traguardo: 53 stelle Michelin assegnate a 41 ristoranti, rispetto alle 50 stelle e 37 ristoranti dello scorso anno.
Tra le novità del 2026 figurano: akmē (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Bach & Nurup (Aalborg) – 1 stella Michelin; Lille Mølle (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Okê (Skagen) – 1 stella Michelin; Esse (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Kadeau (Copenaghen) – promosso a 3 stelle Michelin
Il Paese conferma la straordinaria vitalità di una gastronomia che da anni rappresenta uno dei principali motori di attrazione turistica.
La Michelin Guide ha inoltre lanciato il nuovo progetto editoriale "Mindful Voices", dedicato alle personalità che stanno contribuendo a trasformare il settore attraverso pratiche innovative e sostenibili. A inaugurare questo nuovo riconoscimento in Danimarca è stato Nick Curtin, chef del ristorante stellato Alouette di Copenaghen, insignito del titolo di prima "Michelin Mindful Voice" del Paese per il suo approccio pionieristico alla sostenibilità e alla responsabilità sociale in cucina.
Per tutto il 2026 proseguirà il programma di eventi gastronomici "A Bite of the Stars" ("En bid af stjernerne"), organizzato nell'ambito del festival Copenhagen Cooking, che offrirà al pubblico occasioni uniche per incontrare chef, produttori e protagonisti della scena culinaria danese.
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[post_content] => Non solo neve. La montagna francese si presenta al mercato italiano con un’offerta sempre più orientata alla destagionalizzazione, dove trekking, natura, benessere e attività outdoor affiancano il tradizionale prodotto sciistico. È questo il messaggio lanciato dal workshop organizzato da Atout France "Fuori dagli schemi, dentro la natura in Francia" dedicato alle destinazioni montane e naturalistiche , che ha riunito a Milano alcune delle principali località francesi interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il trade italiano.
Al tavolo degli incontri b2b erano presenti la Corsica occidentale, Val Thorens, Saint-Gervais Mont-Blanc, La Plagne con Les Arcs e Serre Chevalier, realtà che condividono una strategia comune: valorizzare la montagna come destinazione fruibile durante tutto l’arco dell’anno.
Tra le proposte più originali emerge la West Corsica, territorio che abbina mare e montagna in un contesto naturalistico di grande pregio. Le celebri Calanche di Piana, patrimonio Unesco, e le riserve marine rappresentano il punto di partenza per un’offerta che guarda a escursionismo, snorkeling, trekking e attività outdoor, intercettando una domanda sempre più attenta ai paesaggi naturali e al turismo esperienziale.
Sul versante alpino, Val Thorens continua a fare leva sul primato di stazione sciistica più alta d’Europa. Inserita nel comprensorio delle Trois Vallées, uno dei più estesi al mondo, la località garantisce condizioni ottimali per la pratica dello sci e una proposta capace di soddisfare sia gli sportivi più esperti sia la clientela family.
Saint-Gervais Mont-Blanc punta invece sul fascino del Monte Bianco e su un prodotto che integra sport e benessere. Oltre all’accesso agli impianti e alle attività outdoor, la località valorizza il proprio patrimonio termale e il carattere autentico del villaggio, elementi che ampliano le opportunità di soggiorno anche al di fuori della stagione invernale.
Grande attenzione anche per La Plagne e Les Arcs, che insieme formano il comprensorio Paradiski. Con oltre 425 chilometri di piste, l’area si conferma una delle destinazioni di riferimento per gli sciatori di ogni livello, ma guarda sempre più alle famiglie grazie a servizi dedicati, attività complementari e formule di vacanza pensate per un pubblico trasversale.
Completa il panorama Serre Chevalier, il grande comprensorio delle Alpi del Sud francesi, caratterizzato da un clima particolarmente soleggiato e da un’offerta che unisce sport, cultura e autenticità. I villaggi tradizionali della valle, a partire da Briançon, si affiancano a un’esperienza sciistica immersa nei boschi e a numerose attività estive legate alla natura.
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[post_content] => Con 9,1 milioni di turisti internazionali in aprile, +5,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, la Spagna archivia il primo quadrimestre del 2026 con un totale di 26,5 milioni di visitatori, +3,4%: i dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica evidenziano una traiettoria positiva, compatibile con la soglia simbolica dei 100 milioni di turisti all'anno, una traguardo che solo pochi mesi fa sembrava difficile da raggiungere quest'anno.
Il Regno Unito è stato ancora una volta il principale mercato di provenienza, con circa 1,7 milioni di visitatori ad aprile, il 2,7% in più rispetto all'anno precedente. La Francia si è classificata al secondo posto, con circa 1,3 milioni di turisti (+5,1%), mentre la Germania ha registrato un calo del 9,1%, attestandosi a 1,2 milioni di viaggiatori.
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Se a inizio 2026 i flussi verso la Spagna mostrano segni di rallentamento, in primavera hanno ritrovato slancio: l'aumento degli arrivi ad aprile rappresenta il più forte incremento su base annua registrato negli ultimi 12 mesi a conferma dell'attrattività internazionale della destinazione.
Il contesto internazionale
Le ragioni di questa performance positiva sono da ricondurre alla ripresa dei viaggi a lungo raggio, in particolare dal continente americano, come pure al ritorno dei viaggi d'affari ma anche alla ricerca di mete considerate stabili in un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza geopolitica.
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L'iniziativa si svolgerà ad ottobre 2026 a Sharm El Sheikh. L’obiettivo è riconoscere i risultati commerciali raggiunti dai migliori partner distributivi durante la stagione estiva e rafforzare ulteriormente il legame tra ETI Viaggi e il network delle agenzie che ogni giorno scelgono di investire nella destinazione.
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Per accedere all'evento, le agenzie di viaggio dovranno raggiungere specifici obiet.tivi di vendita nel periodo compreso tra il 9 giugno e il 31 agosto 2026. Al raggiungimento di 7 prenotazioni confermate sarà riconosciuto un invito all'evento, mentre con 20 prenotazioni confermate l'invito sarà esteso a due partecipanti dello stesso punto vendita.
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[post_content] => La chiusura della scuola sembra costituire un richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.
Il grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno in. Italia, la prima scelta saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.
“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine –. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.
“Ancora una volta l’Italia fa strike – ha aggiunto Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
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Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
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Federica De Luca
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