27 March 2026

Garibaldi Hotels: parola chiave “destagionalizzare”

Santina Resort

Positivo il bilancio della stagione estiva di Garibaldi Hotels con un fatturato in crescita del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ( +21% rispetto al 2019). Un risultato di costante crescita che ha accompagnato il gruppo alberghiero nei primi 10 anni di attività arrivando a contare 11 strutture presenti in Puglia, Sicilia, Sardegna, Lazio, Umbria, Trentino.

L’estate appena conclusa  è stata molto positiva per il Santina Resort in Sardegna, il Monzoni e il Fratazza in Trentino che detengono il podio in termini di incremento relativamente alle strutture stagionali. Crescita a due cifre anche per i city hotels, il San Giusto a Roma e l’Hilton di Lecce, aperti tutto l’anno.

Fabrizio Prete, Direttore Generale Garibaldi Hotels

I numeri positivi sono il frutto delle strategie commerciali attuate negli ultimi anni puntando fortemente sulla destagionalizzazione. “Sul fronte mare saremo operativi ancora per tutto il mese di ottobre con Avalon Sikani Resort in Sicilia e Santina Resort. Inoltre, stiamo sperimentando con successo aperture sempre più prolungate anche per Hotel Piaz in Trentino, Borgo Pulciano in Umbria, l’albergo diffuso Dimora Sant’Anna in Puglia”, commenta Fabrizio Prete, Direttore Generale di Garibaldi Hotels

Un obiettivo, quello della destagionalizzazione, che comporta investimenti in servizi e infrastrutture: “Stiamo spingendo sempre più sulle esperienze – sia dal punto di vista enogastronico che naturalistico e artistico ­-  da proporre ai nostri clienti in sinergia con partner territoriali. Anche il settore degli eventi, in particolare in Umbria, è un segmento molto interessante e che può permettere enormi benefici in termini sia di revenue che di apertura. Stiamo valutando infatti alcune partnership con fornitori specializzati in eventi, soprattutto per conto di stranieri. Siamo, inoltre, convinti che un borgo come Carovigno in Puglia, dove sorge il  nostro albergo diffuso, potrebbe vivere di turismo tutto l’anno  ma occorre davvero un grande sforzo da parte di tutti i soggetti territoriali coinvolti per il bene della destinazione. E’ necessario che Enti e Istituzioni appoggino gli investimenti delle aziende che, con spirito di iniziativa e sacrifici, cercano di creare indotto sul territorio per 365 giorni e non solo per i mesi di alta stagione.  Auspichiamo che attraverso il confronto e il dialogo si possa ottenere un ottimo risultato”, continua Prete.

Inoltre, il focus  sugli stranieri attraverso mirate scelte commerciali ha permesso di far fronte al calo generalizzato degli italiani che ha caratterizzato il mercato Mare Italia. Gli accordi sviluppati da Garibaldi Hotels con diversi importanti operatori di incoming e con le agenzie di viaggio selezionate hanno permesso al gruppo pugliese di alzare notevolmente la presenza degli stranieri nelle strutture, che oggi sono circa il 55% del totale di presenze contro il 45% circa di italiani.

“Per quanto riguarda i mercati off line i principali paesi sono Germania, Polonia, Cecoslovacchia mentre con le OTA le nazionalità sono molto variegate. Anche sulle strutture di montagna abbiamo iniziato delle attività commerciali con operatori stranieri del centro ed est Europa e siamo molto curiosi di vederne i risultati e soprattutto capire come si adatterà il nostro prodotto a questi mercati” , conclude Prete.

 

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