5 giugno 2007 09:14
Charming Hotels & Resorts ha ampliato la partnership con Galiley by Travelport con l’adesione al programma "Best Available Rate Guarantee". Le agenzie di viaggio parte del circuito Galileo che prenotano un soggiorno presso una delle strutture Charming, possono quindi garantire ai loro clienti le migliori tariffe prenotabili. «Poiché una parte consistente delle prenotazioni delle strutture Charming proviene dagli adv, riteniamo importante fornire loro i mezzi e gli strumenti necessari a fidelizzare ulteriormente la clientela – commenta Raffaele La Monica, managing director di Tcl Spa, società proprietaria del brand Charming Hotels & Resorts -. Così come l’accordo con Amadeus, anche la nostra adesione al programma di Galileo, rientra nel piano di iniziative finalizzate a supportare gli affiliati Charming nella distribuzione e a rendere il network più competitivo».
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[post_content] => Dieci rotte per un totale di 80 voli settimanali: si riassume così la programmazione di Ryanair sull'aeroporto di Perugia per l'estate 2026. I collegamenti sono quelli da/per Barcellona, Brindisi, Cagliari, Bruxelles Charleroi, Catania, Cracovia, Malta, Bucarest, Palermo e Londra Stansted.
La low cost irlandese opera sullo scalo dell'Umbria da 19 anni con oltre 3,5 milioni di passeggeri trasportati dall'inizio delle operazioni.
«Per incrementare ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, sbloccando una crescita trasformativa di Ryanair - ricorda Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Se l’addizionale comunale venisse abolita in tutte le Regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro nelle Regioni italiane».
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[post_content] => Minor Hotels amplia il portfolio con l'Nh Hua Hin in Thailandia, 200 chilometri a sud di Bangkok. Minor Hotels assumerà la gestione della proprietà, precedentemente nota come Hua Hin, dal 16 gennaio 2026. Nh Hua Hin offre 152 camere e suite con vista sulla città e sulle montagne. La struttura dispone di soluzioni per tutti i tipi di viaggiatori, includendo camere deluxe, camere familiari con letti a castello e one-bedroom suite.
Gli ospiti dell’hotel potranno scegliere tra tre proposte di ristorazione: un ristorante aperto tutto il giorno, una lobby café, un rooftop bar affacciato sulla piscina a sfioro. Tra le aree dedicate al tempo libero spiccano una piscina panoramica, un Kids’ Club e un centro fitness moderno e attrezzato. L’offerta si completa con una sala polifunzionale di 110 metri quadri con una capienza fino a 90 persone.
Location d'eccezione
La posizione di Nh Hua Hin, all'estremità meridionale di Hua Hin, offre agli ospiti un comodo accesso a Hua Hin Beach, ai mercati notturni locali e alle principali aree shopping. La destinazione rappresenta anche un punto di partenza strategico per scoprire le attrazioni della vicina provincia di Prachuap Khiri Khan, tra cui il parco nazionale Khao Sam Roi Yot con la grotta di Phraya Nakhon e la cascata Pa-La-U nel parco nazionale Kaeng Krachang.
Dillip Rajakarier, ceo del gruppo Minor International ha commentato: «Siamo orgogliosi di introdurre il brand Nh Hotels & Resorts in una terza città della Thailandia. Nh Hua Hin rappresenterà un nuovo punto di riferimento per un’ospitalità accessibile a Hua Hin, integrando la nostra offerta luxury e premium nella regione».
Pakornkit Rangnoktai e Keita Maeda, direttori esecutivi di Enrich Poranimmit, proprietaria della struttura, hanno aggiunto: «Siamo lieti di collaborare con Minor Hotels per portare Nh Hotels & Resorts a Hua Hin. La reputazione del gruppo per l'eccellenza operativa e l’attenzione al cliente, insieme ai suoi decenni di esperienza nel settore, ci dà grande fiducia nel futuro successo di Nh Hua Hin».
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Going rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.
La proposta
La proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.
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[post_content] => Si chiama “Abanico”, in spagnolo “ventaglio”. E’ molto più di una promessa, fatta da chi questo nome lo conosce molto bene. Stefano Colombo ha presentato oggi a Milano il nuovo progetto, che aveva già anticipato a Travel Quotidiano lo scorso 27 novembre.
«Abanico riflette perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell'iniziativa: si tratta di uno strumento aperto, che vuole diffondere valore connettendo aziende e realtà turistiche che vorrebbero essere maggiormente presenti sul mercato spagnolo».
Al centro della nuova avventura una realtà «che non vuole essere un tour operator, ma una sorta di gsa che si rivolge alle aziende che desiderano allacciare o approfondire i rapporti con il mercato spagnolo in primis, ma anche portoghese e sudamericano».
Chi ha già aderito al progetto
Diversi i nomi che hanno già aderito alla proposta: «Fra gli altri, Avalon Waterways grazie alla sinergia con Trust Force, il gruppo Volonline, Go Airlink, Malikia hotel, Move Viaggi, Ota Viaggi, Reef Oasis Hotels & Resort, la dmc egiziana Tarottours, Zani Viaggi. «Tutte realtà molto diverse fra loro, con le quali iniziamo una collaborazione per favorirne la penetrazione sul mercato spagnolo a tutto tondo, dalle agenzie di viaggio ai t.o.».
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Il passo successivo, attualmente in fase di sviluppo, è la contrattualizzazione di realtà spagnole per convogliare nel migliore dei modi il flusso delle prenotazioni. «Al momento siamo in contatto con Avoris, El Corte Ingles, Avasa Viajes o Pangea Viajes, solo per citare alcune aziende».
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Ben collegato con gli aeroporti di Palermo e Catania e situato sulla costa tirrenica, a circa 15 chilometri da Cefalù, Acacia Resort gode di accesso diretto al mare e di una spiaggia privata.
Obiettivo sulla Sicilia
L’ingresso di Acacia Resort avviene attraverso una gestione orientata alla valorizzazione della struttura e alla massimizzazione del suo potenziale. L’operazione rafforza la presenza del gruppo in Sicilia in una logica di piattaforma territoriale integrata, consolidandosi come prima catena alberghiera nella zona di Cefalù.
«Acacia Resort nasce in piena sinergia con il resort di Pollina e quello di Himera. Insieme costituiscono un vero e proprio ecosistema nella costa di Cefalù e lungo la costa settentrionale dell’isola, che ci consente di affermarci come primo operatore alberghiero dell’area. È un modello pensato per valorizzare il territorio e amplificare in modo significativo l’esperienza di soggiorno dei nostri ospiti. Un percorso di crescita solido e strutturato che nel 2026 ci porterà a superare le 4.000 camere complessive» spiega Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Group.
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
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Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.
Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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Con investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita.
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[post_content] => Robin Mack è il nuovo managing director di Tourism Australia: con oltre un decennio di esperienza nell'ente, Mack è stato responsabile della supervisione della strategia e delle operazioni in 16 mercati internazionali, gestendo al contempo lo sviluppo commerciale e partnership e la crescita del mercato. Oltre ad essere stato alla guida di Business Events Australia.
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