9 December 2022

CdsHotels: prenotazioni a +35% sul 2019. Ed è tornato anche l’early booking

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Stagione 2022 con un deciso segno più per CdsHotels che ha registrato un incremento delle prenotazioni del 35% rispetto sia al 2021, sia al 2019. La Puglia e la Sicilia, in particolare, sono state nuovamente premiate dal mercato estero: rispetto al 2019, anno in cui CdsHotels aveva raggiunto il picco di presenze provenienti dall’estero, si è riscontrato infatti un aumento di fatturato del 30 %, con una concentrazione nella prima parte della stagione.

“Mentre un’altra stagione si appresta a chiudersi, è il momento di guardarsi indietro e fare un primo bilancio su questa prima parte del 2022 che, se sotto molti aspetti (rincaro dei prezzi delle materie prime e delle forniture, incertezza generale dovuta alla situazione geopolitica internazionale e a due anni di pandemia) è stata piuttosto difficile e preannuncia un futuro ancora più arduo, sotto molti altri aspetti è stata invece decisamente positiva – spiega il direttore commerciale della compagnia, Ada Miraglia -. Ciò ci permette di supporre che il mercato comincia a premiare con un gradimento sempre più elevato l’impegno che il nostro gruppo dedica al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta”.

Dopo due anni di pandemia, che hanno modificato le abitudini dei consumatori portando a un incremento delle prenotazioni last minute, CdsHotels rileva inoltre un’inversione di tendenza con un ritorno dell’early booking, grazie a un picco di conferme giunte entro il 31 marzo. Anche il settore mice si è rimesso in moto e le presenze di gruppi sono aumentate rispetto al 2019, portando a un incremento di fatturato del segmento pari al 63%. Le proiezioni per l’autunno sono infine altrettanto positive: alla data del 21 settembre si registra un aumento di fatturato, rispetto alla stesso periodo del 2021, di circa il 35%, che va a confermare i trend registrati finora.

“Tutti questi numeri ci fanno ben sperare – prosegue Ada Miraglia – per un futuro in crescita. Ma purtroppo bisogna essere onesti e non possiamo vedere il bicchiere del tutto pieno: insieme alla crescita dei risultati abbiamo, infatti, registrato anche un aumento esponenziale dei costi. Le nostre politiche aziendali sono da sempre orientate alla riduzione degli sprechi, anche in un’ottica di risparmio ecologico e facciamo molti sforzi per sensibilizzare i nostri ospiti verso queste necessità; gli ospiti dal canto loro si dimostrano sempre molto sensibili, ma ciò non basta ed è necessario che qualcosa si muova a livello europeo affinché il caro-prezzi venga in qualche modo contenuto e vengano impedite eventuali speculazioni in tale direzione”.




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