11 March 2026

Best Western sbarca a Cesena

Un altro tassello per lo sviluppo di Best Western Italia nella provincia italiana con il debutto a Cesena, che porta a 22 il totale degli alberghi in Emilia Romagna e a 168 gli affiliati nel nostro Paese. La new entry è un 4 stelle di 45 camere di nuova costruzione, situato in posizione strategica a breve distanza dalle direttrici di grande comunicazione, ma ad un solo chilometro dal centro città. «Best Western Cesena Hotel è una struttura completamente nuova in un’area in cui non eravamo presenti, a conferma i nostri obiettivi di sviluppo di ramificare la presenza su tutto il territorio nazionale – commenta Sergio Legrenzi, chief operating officer di Best Western Italia –. Ci ha dato l’opportunità di entrare in un capoluogo che ancora mancava al nostro ventaglio di destinazioni. Cesena e il suo territorio in particolare rappresentano per Best Western l’opportunità di coniugare il turismo business a quello leisure».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509119 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali. Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana.  Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini.  Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale.  Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista. L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi.  Sancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota. Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia.  Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio.  Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano. Durante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione. Spazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio. Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine protagoniste e incontrare i produttori nelle loro vigne. Per chi vuole allargare lo sguardo, le visite guidate allo scavo del "Santuario Ritrovato" (sabato alle ore 11 e 15 mentre domenica alle ore 11) – il sito che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, salutato come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in Europa – offrono un ulteriore livello di profondità alla visita. Le terme di Fonteverde offrono una tariffa speciale a tutti coloro che parteciperanno all’evento e le passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante completano un'offerta che difficilmente trova equivalenti in Toscana (su prenotazione sabato e domenica alle ore 9.30 e 16).     [post_title] => San Casciano dei Bagni, il 28 marzo la prima edizione di Fonti di Vino [post_date] => 2026-03-09T12:57:55+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773061075000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508948 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_508953" align="alignleft" width="300"] Viva Miches by Wyndham[/caption] Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo. Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo». Advance booking Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto. Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula. Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili. I Caraibi accessibili Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano. Sul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina. Le diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante. [post_title] => Viva Resorts by Wyndham, Carniel: «Caraibi accessibili, un modello vincente» [post_date] => 2026-03-06T09:22:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772788933000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508816 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante. Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità. I quartieri di Monaco  «Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés. Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder. Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città». (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="508818,508822,508821"] [post_title] => Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri [post_date] => 2026-03-05T10:21:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772706109000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508617 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_461447" align="alignleft" width="300"] Doha[/caption] Le navi da crociera sono ferme nei porti di Dubai e Qatar con ospiti a bordo a causa della guerra in Medio Oriente. Come riporta Travel Weekly, Celestyal Discovery, una nave della compagnia Celestyal Cruises, si trova attualmente a Dubai e gli ospiti non possono sbarcare, come indicato dalle autorità locali. La compagnia di crociere prevede di fornire trasferimenti aeroportuali una volta approvato lo sbarco. Le navi bloccate Secondo Msc Crociere, anche  Msc Euribia si trova nel porto di Dubai con ospiti a bordo. Nel frattempo, la Celestyal Journey è a Doha, in Qatar, dove rimarrà fino al 7 marzo. Gli ospiti potranno rimanere a bordo fino ad allora o sbarcare a Doha, ha dichiarato un portavoce di Celestyal. Celestyal ha cancellato due crociere in partenza lunedì, una da Dubai con Celestyal Journey e l'altra da Abu Dhabi con Celestyal Discovery. Gli ospiti che hanno prenotato le crociere cancellate riceveranno un rimborso completo o un credito per una futura crociera. Anche gli hotel di Dubai hanno subito danni. Tra gli altri il Burj Al Arab e il Fairmont The Palm di Jumeirah, dopo la caduta di detriti dai droni intercettati.    [post_title] => Medio Oriente: il conflitto blocca le navi da crociera presenti nell'area [post_date] => 2026-03-03T10:59:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772535547000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508601 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_234342" align="alignleft" width="300"] Bruno Colombo[/caption] Passione. Questo il termine che meglio richiama l'avventura di Viaggi del Ventaglio, di cui in questi giorni ricorre il 50° anniversario dalla fondazione. Il 1° marzo 1976 nasceva a Milano un marchio diventato pioniere nel mondo del turismo organizzato. Creato dalla vision del suo fondatore, Bruno Colombo, il brand rivoluzionò il concetto di vacanza con i Ventaclub, dando vita a un mercato villaggistico unico e portando l'eccellenza italiana nel mondo. Cinquanta anni dalla nascita Oggi, a cinquant'anni dalla nascita, la memoria dello storico brand di via dei Gracchi è ancora viva. Molto più di un semplice imprenditore, Bruno Colombo realizzò  quel modello di integrazione verticale che venne poi ripreso da molti altri attori del turismo organizzato. Tour operator, rete di agenzie di viaggio, villaggi a marchio proprio e anche una compagnia aerea, la Livingston, consentivano al gruppo di presidiare l'intera filiera, sfruttando le economie di scala. Con il tempo arrivò anche la quotazione in Borsa e l'integrazione nel gruppo di altri tour operator come Columbus  e Best Tours. Poi l'epilogo 34 annoi or sono, per cause estranee all'andamento del turismo, in un mercato che stava irrimediabilmente cambiando . [post_title] => Viaggi del Ventaglio, l'anniversario di un marchio inimitabile [post_date] => 2026-03-03T10:27:01+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772533621000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508579 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Star Clippers torna in Bmt grazie alla proficua collaborazione con Antigua & Barbuda Tourism Authority. L’arcipelago caraibico, destinazione tra le rotte invernali dei tre velieri della compagnia, è stato, infatti, insieme a Star Clippers protagonista di diverse attività di formazione e promozione nei mesi scorsi, tra le quali un roadshow nelle principali città del Nord Italia. «Per noi è importante tornare in Bmt per rinsaldare i rapporti con il mercato dell’Italia centro-meridionale, dove si riscontra una particolare affezione per il canale tradizionale delle agenzie di viaggio. A Napoli – anticipa Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers per Italia e Svizzera italiana – ritroviamo un partner strategico come Antigua&Barbuda, che in diverse occasioni sarà, per l’inverno 2026/27, sia porto di imbarco e sbarco in alcune partenze speciali, sia scalo nel corso dei consueti itinerari nelle isole Sopravento (Royal Clipper) e Sottovento (Star Flyer). Presenteremo a Napoli un dépliant speciale dedicato proprio a queste partenze, che sappiamo essere di grande interesse per il mercato locale». Le crociere Star Clippers in partenza da Antigua Nell’inverno 2026/27 saranno in totale 7 le partenze Star Clippers dallo scalo di Antigua: l’ammiraglia Royal Clipper prenderà il largo da St. Johns, ad esempio, il 28 novembre 2026, mentre a marzo 2027 lo stesso porto sarà imbarco e sbarco per il quattro alberi Star Clipper. «Si tratta di crociere da sette notti ciascuna – spiega Gfölner – su due itinerari differenti alternati di settimana in settimana in modo da permettere, a chi voglia restare a bordo per due crociere consecutive, di poter visitare nuove isole. A chi intende prolungare il soggiorno è riservato uno sconto del 5% che va a sommarsi, per le prenotazioni effettuate entro il 30 aprile 2026, all’Early Booking Discount del 10% su questi itinerari. Dal punto di vista logistico, Antigua costituisce per noi un ottimo porto di imbarco e sbarco, sia per i collegamenti aerei dall’Europa che per la varietà di esperienze che spinge molti dei nostri passeggeri ad estendere il viaggio ad Antigua prima o dopo la loro crociera». [post_title] => Star Clippers in Bmt insieme ad Antigua & Barbuda [post_date] => 2026-03-03T09:58:04+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772531884000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508523 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_508524" align="alignleft" width="450"] Luciana Di Bisceglie[/caption] Puglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori. Sono alcuni dei dati e degli scenari emersi a Bari nel corso del workshop 'Fabbriche & Botteghe - Il saper fare italiano come esperienza turistica', promosso da Unioncamere Puglia/EEN nell'ambito di Btm 2026, in corso alla Fiera del Levante.   «In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.   «Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».   L'iniziativa ha rappresentato un primo passo verso la diffusione della rete regionale del turismo industriale, "Make it in Puglia", capace di posizionare la regione nel più vasto contesto nazionale di sviluppo del turismo d'impresa. [post_title] => Per la Puglia uno sviluppo potenziale del turismo di 234 milioni di euro [post_date] => 2026-03-02T13:03:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772456616000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508494 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il mercato premia Melià, che riduce il suo debito del 40%. In definitiva, l'obiettivo dell'azienda è generare flussi di cassa. L'esercizio fiscale 2025 di Meliá, pur senza aver pienamente realizzato il potenziale della principale catena alberghiera spagnola, rappresenta una svolta nella situazione finanziaria Nel 2020, come riporta Preferente, la catena aveva un debito di 1,255 miliardi di euro. Nel 2023, tale cifra era scesa a 1,163 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, ma un risultato comunque soddisfacente considerando l'impatto della pandemia sul settore turistico.Nel 2025 Meliá chiude l'esercizio fiscale con un debito di 755 milioni di euro, un importo comunque significativo, ma inferiore del 40% rispetto al 2020. E con utili pari a 200 milioni, una cifra significativa per la catena, seppur ancora lontana dal suo potenziale.   Investitori soddisfatti Gli investitori hanno interpretato positivamente questi risultati: Meliá è sulla strada giusta. Ecco perché, non appena sono stati pubblicati i dati di quest'anno, il prezzo delle azioni è cresciuto del 7%, in un anno che ha visto un incremento del 17%. La più grande catena alberghiera spagnola per numero di strutture è ora sulla buona strada per diventare più redditizia, come ci si aspetterebbe date le sue dimensioni. Questo sembra essere il risultato di un cambio di strategia: non è il numero di hotel a contare, ma la qualità delle strutture, il prezzo che i viaggiatori sono disposti a pagare e, in ultima analisi, il prodotto stesso. E sono questi prodotti a determinare i margini di profitto.     [post_title] => Melià riduce del 40% il suo debito. Investitori soddisfatti [post_date] => 2026-03-02T11:05:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772449521000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508351 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507412" align="alignleft" width="450"] Marcello Cicalò[/caption] Bluserena Hotels & Resorts rafforza ulteriormente il management con l'inserimento di due nuove figure dirigenziali. Francesca Di Persio è nominata group director of digital transformation & cybersecurity governance, mentre Anna Maria Rocchetti assume il ruolo di group director of hr, people & culture. Due promozioni che rappresentano un riconoscimento concreto di competenza, leadership e continuità di risultati conseguiti all’interno del gruppo. Le nuove figure Francesca Di Persio guiderà la trasformazione digitale di Bluserena, con una visione strategica focalizzata sul rafforzamento della cybersecurity governance, sull’adozione dell’intelligenza artificiale e sull’integrazione sempre più avanzata della tecnologia nei processi aziendali, consolidando un modello operativo orientato all’innovazione e alla sicurezza.  Nel suo percorso in Bluserena ha dimostrato capacità di leadership guidando i team di project management, it system & network e software development, contribuendo in modo determinante all’automazione e all’integrazione tra processi e tecnologia, fino ad assumere oggi la guida della trasformazione digitale del gruppo. Anna Maria Rocchetti assume la guida della direzione hr, people & culture in una fase di significativa crescita e evoluzione organizzativa del gruppo. Negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante a ridefinire il ruolo delle risorse umane, rendendole un pilastro strategico dello sviluppo aziendale. Questo percorso è stato riconosciuto dal conferimento della certificazione Great Place to Work, e dalla nomina a “Best Place to Work South Italy”. «Annunciare due promozioni di questo livello è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Francesca Di Persio e Anna Maria Rocchetti incarnano pienamente il dna di Bluserena e la nostra idea di leadership: competenza, visione, responsabilità e capacità concreta di generare valore nel tempo. Negli anni hanno dimostrato sul campo solide capacità di guida, stile distintivo, determinazione, un approccio positivo e orientato al lungo periodo, dimostrando l’autorevolezza necessaria per assumere ruoli di maggiore responsabilità. In Bluserena le promozioni sono il risultato del merito, dei risultati e del valore umano delle persone. Sono anche il frutto del percorso di crescita e trasformazione che abbiamo costruito negli ultimi tre anni, che oggi ci permette di valorizzare con orgoglio talenti interni pronti a guidare la prossima fase di sviluppo del gruppo». [post_title] => Bluserena Hotels & Resorts, due nomine nei settori hr e digital [post_date] => 2026-02-27T09:25:41+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772184341000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "best western sbarca a cesena" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":27,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":653,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509119","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.\r\n\r\nNove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana. \r\n\r\nPodernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini. \r\n\r\nCantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale. \r\n\r\nSassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.\r\n\r\nL’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi. \r\n\r\nSancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.\r\n\r\nCantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia. \r\n\r\nGiacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio. \r\n\r\nTenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.\r\n\r\nDurante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.\r\n\r\nSpazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.\r\n\r\nSu prenotazione sarà possibile visitare le cantine protagoniste e incontrare i produttori nelle loro vigne. Per chi vuole allargare lo sguardo, le visite guidate allo scavo del \"Santuario Ritrovato\" (sabato alle ore 11 e 15 mentre domenica alle ore 11) – il sito che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, salutato come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in Europa – offrono un ulteriore livello di profondità alla visita. Le terme di Fonteverde offrono una tariffa speciale a tutti coloro che parteciperanno all’evento e le passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante completano un'offerta che difficilmente trova equivalenti in Toscana (su prenotazione sabato e domenica alle ore 9.30 e 16).\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"San Casciano dei Bagni, il 28 marzo la prima edizione di Fonti di Vino","post_date":"2026-03-09T12:57:55+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1773061075000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508948","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_508953\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Viva Miches by Wyndham[/caption]\r\nViva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.\r\nGiuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».\r\nAdvance booking\r\nIl fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.\r\nUn dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.\r\nSe semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.\r\n\r\nI Caraibi accessibili\r\nViva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.\r\nSul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina.\r\nLe diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante.","post_title":"Viva Resorts by Wyndham, Carniel: «Caraibi accessibili, un modello vincente»","post_date":"2026-03-06T09:22:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1772788933000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508816","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.\r\n\r\nPer promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.\r\nI quartieri di Monaco \r\n«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.\r\n\r\nIl vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.\r\n\r\nPiù a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"508818,508822,508821\"]","post_title":"Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri","post_date":"2026-03-05T10:21:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1772706109000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508617","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_461447\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Doha[/caption]\r\nLe navi da crociera sono ferme nei porti di Dubai e Qatar con ospiti a bordo a causa della guerra in Medio Oriente. Come riporta Travel Weekly, Celestyal Discovery, una nave della compagnia Celestyal Cruises, si trova attualmente a Dubai e gli ospiti non possono sbarcare, come indicato dalle autorità locali. La compagnia di crociere prevede di fornire trasferimenti aeroportuali una volta approvato lo sbarco.\r\n\r\nLe navi bloccate\r\nSecondo Msc Crociere, anche  Msc Euribia si trova nel porto di Dubai con ospiti a bordo.\r\n\r\nNel frattempo, la Celestyal Journey è a Doha, in Qatar, dove rimarrà fino al 7 marzo. Gli ospiti potranno rimanere a bordo fino ad allora o sbarcare a Doha, ha dichiarato un portavoce di Celestyal.\r\n\r\nCelestyal ha cancellato due crociere in partenza lunedì, una da Dubai con Celestyal Journey e l'altra da Abu Dhabi con Celestyal Discovery. Gli ospiti che hanno prenotato le crociere cancellate riceveranno un rimborso completo o un credito per una futura crociera.\r\n\r\nAnche gli hotel di Dubai hanno subito danni. Tra gli altri il Burj Al Arab e il Fairmont The Palm di Jumeirah, dopo la caduta di detriti dai droni intercettati. \r\n\r\n ","post_title":"Medio Oriente: il conflitto blocca le navi da crociera presenti nell'area","post_date":"2026-03-03T10:59:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1772535547000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_234342\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bruno Colombo[/caption]\r\n\r\nPassione. Questo il termine che meglio richiama l'avventura di Viaggi del Ventaglio, di cui in questi giorni ricorre il 50° anniversario dalla fondazione. Il 1° marzo 1976 nasceva a Milano un marchio diventato pioniere nel mondo del turismo organizzato.\r\n\r\n\r\nCreato dalla vision del suo fondatore, Bruno Colombo, il brand rivoluzionò il concetto di vacanza con i Ventaclub, dando vita a un mercato villaggistico unico e portando l'eccellenza italiana nel mondo.\r\nCinquanta anni dalla nascita\r\nOggi, a cinquant'anni dalla nascita, la memoria dello storico brand di via dei Gracchi è ancora viva. Molto più di un semplice imprenditore, Bruno Colombo realizzò  quel modello di integrazione verticale che venne poi ripreso da molti altri attori del turismo organizzato. Tour operator, rete di agenzie di viaggio, villaggi a marchio proprio e anche una compagnia aerea, la Livingston, consentivano al gruppo di presidiare l'intera filiera, sfruttando le economie di scala. Con il tempo arrivò anche la quotazione in Borsa e l'integrazione nel gruppo di altri tour operator come Columbus  e Best Tours.\r\nPoi l'epilogo 34 annoi or sono, per cause estranee all'andamento del turismo, in un mercato che stava irrimediabilmente cambiando .\r\n","post_title":"Viaggi del Ventaglio, l'anniversario di un marchio inimitabile","post_date":"2026-03-03T10:27:01+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1772533621000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508579","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Star Clippers torna in Bmt grazie alla proficua collaborazione con Antigua & Barbuda Tourism Authority. L’arcipelago caraibico, destinazione tra le rotte invernali dei tre velieri della compagnia, è stato, infatti, insieme a Star Clippers protagonista di diverse attività di formazione e promozione nei mesi scorsi, tra le quali un roadshow nelle principali città del Nord Italia.\r\n\r\n«Per noi è importante tornare in Bmt per rinsaldare i rapporti con il mercato dell’Italia centro-meridionale, dove si riscontra una particolare affezione per il canale tradizionale delle agenzie di viaggio. A Napoli – anticipa Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers per Italia e Svizzera italiana – ritroviamo un partner strategico come Antigua&Barbuda, che in diverse occasioni sarà, per l’inverno 2026/27, sia porto di imbarco e sbarco in alcune partenze speciali, sia scalo nel corso dei consueti itinerari nelle isole Sopravento (Royal Clipper) e Sottovento (Star Flyer). Presenteremo a Napoli un dépliant speciale dedicato proprio a queste partenze, che sappiamo essere di grande interesse per il mercato locale».\r\nLe crociere Star Clippers in partenza da Antigua\r\nNell’inverno 2026/27 saranno in totale 7 le partenze Star Clippers dallo scalo di Antigua: l’ammiraglia Royal Clipper prenderà il largo da St. Johns, ad esempio, il 28 novembre 2026, mentre a marzo 2027 lo stesso porto sarà imbarco e sbarco per il quattro alberi Star Clipper.\r\n\r\n«Si tratta di crociere da sette notti ciascuna – spiega Gfölner – su due itinerari differenti alternati di settimana in settimana in modo da permettere, a chi voglia restare a bordo per due crociere consecutive, di poter visitare nuove isole. A chi intende prolungare il soggiorno è riservato uno sconto del 5% che va a sommarsi, per le prenotazioni effettuate entro il 30 aprile 2026, all’Early Booking Discount del 10% su questi itinerari. Dal punto di vista logistico, Antigua costituisce per noi un ottimo porto di imbarco e sbarco, sia per i collegamenti aerei dall’Europa che per la varietà di esperienze che spinge molti dei nostri passeggeri ad estendere il viaggio ad Antigua prima o dopo la loro crociera».","post_title":"Star Clippers in Bmt insieme ad Antigua & Barbuda","post_date":"2026-03-03T09:58:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1772531884000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508523","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_508524\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Luciana Di Bisceglie[/caption]\r\n\r\nPuglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori.\r\nSono alcuni dei dati e degli scenari emersi a Bari nel corso del workshop 'Fabbriche & Botteghe - Il saper fare italiano come esperienza turistica', promosso da Unioncamere Puglia/EEN nell'ambito di Btm 2026, in corso alla Fiera del Levante.\r\n \r\n«In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.\r\n \r\n«Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».\r\n \r\nL'iniziativa ha rappresentato un primo passo verso la diffusione della rete regionale del turismo industriale, \"Make it in Puglia\", capace di posizionare la regione nel più vasto contesto nazionale di sviluppo del turismo d'impresa.","post_title":"Per la Puglia uno sviluppo potenziale del turismo di 234 milioni di euro","post_date":"2026-03-02T13:03:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772456616000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508494","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato premia Melià, che riduce il suo debito del 40%. In definitiva, l'obiettivo dell'azienda è generare flussi di cassa. L'esercizio fiscale 2025 di Meliá, pur senza aver pienamente realizzato il potenziale della principale catena alberghiera spagnola, rappresenta una svolta nella situazione finanziaria\r\n\r\nNel 2020, come riporta Preferente, la catena aveva un debito di 1,255 miliardi di euro. Nel 2023, tale cifra era scesa a 1,163 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, ma un risultato comunque soddisfacente considerando l'impatto della pandemia sul settore turistico.Nel 2025 Meliá chiude l'esercizio fiscale con un debito di 755 milioni di euro, un importo comunque significativo, ma inferiore del 40% rispetto al 2020. E con utili pari a 200 milioni, una cifra significativa per la catena, seppur ancora lontana dal suo potenziale.  \r\nInvestitori soddisfatti\r\nGli investitori hanno interpretato positivamente questi risultati: Meliá è sulla strada giusta. Ecco perché, non appena sono stati pubblicati i dati di quest'anno, il prezzo delle azioni è cresciuto del 7%, in un anno che ha visto un incremento del 17%.\r\n\r\nLa più grande catena alberghiera spagnola per numero di strutture è ora sulla buona strada per diventare più redditizia, come ci si aspetterebbe date le sue dimensioni. Questo sembra essere il risultato di un cambio di strategia: non è il numero di hotel a contare, ma la qualità delle strutture, il prezzo che i viaggiatori sono disposti a pagare e, in ultima analisi, il prodotto stesso. E sono questi prodotti a determinare i margini di profitto.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Melià riduce del 40% il suo debito. Investitori soddisfatti","post_date":"2026-03-02T11:05:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1772449521000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508351","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507412\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Marcello Cicalò[/caption]\r\n\r\nBluserena Hotels & Resorts rafforza ulteriormente il management con l'inserimento di due nuove figure dirigenziali. Francesca Di Persio è nominata group director of digital transformation & cybersecurity governance, mentre Anna Maria Rocchetti assume il ruolo di group director of hr, people & culture.\r\nDue promozioni che rappresentano un riconoscimento concreto di competenza, leadership e continuità di risultati conseguiti all’interno del gruppo.\r\nLe nuove figure\r\nFrancesca Di Persio guiderà la trasformazione digitale di Bluserena, con una visione strategica focalizzata sul rafforzamento della cybersecurity governance, sull’adozione dell’intelligenza artificiale e sull’integrazione sempre più avanzata della tecnologia nei processi aziendali, consolidando un modello operativo orientato all’innovazione e alla sicurezza.  Nel suo percorso in Bluserena ha dimostrato capacità di leadership guidando i team di project management, it system & network e software development, contribuendo in modo determinante all’automazione e all’integrazione tra processi e tecnologia, fino ad assumere oggi la guida della trasformazione digitale del gruppo.\r\n\r\nAnna Maria Rocchetti assume la guida della direzione hr, people & culture in una fase di significativa crescita e evoluzione organizzativa del gruppo. Negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante a ridefinire il ruolo delle risorse umane, rendendole un pilastro strategico dello sviluppo aziendale. Questo percorso è stato riconosciuto dal conferimento della certificazione Great Place to Work, e dalla nomina a “Best Place to Work South Italy”.\r\n\r\n«Annunciare due promozioni di questo livello è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Francesca Di Persio e Anna Maria Rocchetti incarnano pienamente il dna di Bluserena e la nostra idea di leadership: competenza, visione, responsabilità e capacità concreta di generare valore nel tempo. Negli anni hanno dimostrato sul campo solide capacità di guida, stile distintivo, determinazione, un approccio positivo e orientato al lungo periodo, dimostrando l’autorevolezza necessaria per assumere ruoli di maggiore responsabilità. In Bluserena le promozioni sono il risultato del merito, dei risultati e del valore umano delle persone. Sono anche il frutto del percorso di crescita e trasformazione che abbiamo costruito negli ultimi tre anni, che oggi ci permette di valorizzare con orgoglio talenti interni pronti a guidare la prossima fase di sviluppo del gruppo».","post_title":"Bluserena Hotels & Resorts, due nomine nei settori hr e digital","post_date":"2026-02-27T09:25:41+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1772184341000]}]}}