13 marzo 2009 08:44
Si svolgerà dal 5 al 10 aprile 2009 la Pro Week Professional Golf, che vedrà la partecipazione in qualità di main sponsor di Best Western Premier. La settimana dedicata alle professionalità del golf si svolgerà presso il Golf Club Margara. Perché Best Western e il golf? «Condividiamo gli stessi valori di base – afferma Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia -: prima di tutto la passione per qualcosa e noi con la passione lavoriamo. In particolare le strutture Premier, caratterizzate da atmosfere e attenzioni al servizio particolari, mettono in luce quella "art de vivre" che ben si lega al golf». Per l’occasione il gruppo ha studiato un "Pacchetto Golf 2009", legato agli hotel BW situati nei pressi di campi da golf: fino al 31 ottobre 2009 con un soggiorno minimo di due notti si ottiene la migliore tariffa disponibile dell’hotel con un ulteriore sconto del 10%. Il pacchetto è commissionabile dalle agenzie. Oggi sono circa 95.000 i giocatori italiani di golf, ancora pochi se rapportati al totale mondiale di 65 milioni. Nel 2006 il giro d’affari prodotto dal turismo legato al golf ha toccato i 40 miliardi di dollari, di cui il 3% legato direttamente alle strutture golfistiche e il 97% all’indotto.
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
Info PR
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[post_content] => Un'edizione del TOVE - Travel Open Village Evolution - oltre le aspettative. Tantissimi agenti di viaggio stanno partecipando alla manifestazione organizzata dal gruppo Travel.
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Il lavoro d'incontro fra operatori e agenzie è riuscito di nuovo e in misura maggiore rispetto agli anni passati. C'è insomma una grande necessità di dialogo fra le due anime del turismo organizzato.
Questo risultato ripaga degli sforzi straordinari del gruppo Travel nell'organizzazione e nella gestione di una manifestazione complessa che anno dopo anno riscuote un successo formidabile.
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"Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit "Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali".
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Appuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. "Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia".
Una comunicazione che coinvolgerà in primis il web: "Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.
Insieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale".
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[post_content] => Anno record per l’Oman: 55.989 arrivi italiani tra gennaio e novembre 2025, una crescita del 50,51% rispetto allo stesso periodo del 2024, e un ritorno ai livelli pre-pandemia, grazie a incrementi costanti mese dopo mese.
A favorire questo trend contribuisce anche una migliore accessibilità aerea: Oman Air opera 9 voli diretti settimanali dall’Italia (5 da Milano Malpensa e 4 da Roma Fiumicino), e Neos vola ogni venerdì da Milano a Muscat (fino a 1° maggio per poi riprendere il 18 ottobre); completano l’offerta i voli da Verona e da Roma Fiumicino per Salalah, attivi fino al 3 maggio (riprendono poi il 18 ottobre da Fiumicino e il 25 ottobre dal Catullo).
«Anche per il 2026 è attesa una crescita a doppia cifra” - dichiara Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman -. Un’analisi di fine 2025 condotta tra le agenzie di viaggi conferma Muscat come principale porta d’accesso e meta privilegiata, affiancata da tappe a Nizwa, Wadi Bani Khalid e nel deserto di Sharqiya Sands». In termini di prodotto, dominano i tour in piccoli gruppi (61%), seguiti dai viaggi tailor-made (54%) e dai soggiorni mare (53%), con una durata media di 7-9 giorni.
Destinazione stand-alone per il 93,2% degli operatori, l’Oman è raccomandato dal 99% degli agenti, considerata ideale per coppie, famiglie, per gli amanti del deserto e delle attività outdoor, segmento in forte espansione. Il Ministero punta inoltre su nuove nicchie di mercato e sui grandi eventi sportivi, come il Tour of Oman, la Oman Desert Marathon e la Muscat Marathon.
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Ospitalità in evoluzione
Sul fronte dell’ospitalità, si preannuncia l’apertura di due Envi Lodges, tra cui un luxury beach camp resort a 45 minuti da Muscat e una struttura tra le montagne dell’Hajar. Inaugureranno poi il Tivoli La Vie Muscat Hotel & Residences, accanto al campo da golf LA VIE Club, a pochi minuti dal Muscat International Airport, e a 45 minuti dallo scalo l’Anantara Resort at Bandar Al Khairan, terza proprietà del brand nel Sultanato. In autunno, The Malkai lancerà tre campi tendati di lusso in diverse aree del Paese.
Intensa l’attività rivolta al trade. «Nei prossimi mesi - conclude Tocchetti - l’attenzione sarà rivolta al Centro e Sud Italia, per supportare i voli diretti di Oman Air da Roma, e al Nord-Ovest e Nord-Est, bacini chiave per il segmento alto-spendente e per gli amanti dell’outdoor». Confermata infine la presenza ai principali appuntamenti trade, tra cui Ttg 2026, insieme a compagnie aeree, operatori e partner omaniti.
(Federica De Luca)
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[post_content] => «Come Visit Usa Italia vogliamo essere un punto di riferimento costante per il trade, offrendo letture chiare del mercato, strumenti concreti e occasioni di confronto. Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell'associazione all'edizione 2026 di Bit.
Partecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell'8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.
Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.
L'associazione spiega che oggi non è il momento di difendere la destinazione, ma di raccontarla meglio, con contenuti aggiornati, strumenti concreti per il trade e una visione condivisa con i partner.
Il sentiment del mercato italiano verso i viaggi negli Stati Uniti è oggi caratterizzato da una maggiore maturità decisionale. Gli Stati Uniti pur dovendo condividere lo status di destinazione outgoing principale con altre mete estremamente forti , rimangono una scelta desiderata quando il prodotto è ben costruito, autentico e coerente con le aspettative del viaggiatore contemporaneo.
I principali segnali che emergono dal confronto con operatori e agenzie di viaggio parlano chiaro: maggiore attenzione al rapporto valore/esperienza; interesse crescente per itinerari tematici (musica, cinema, sport, outdoor, gastronomia); ricerca di destinazioni meno conosciute, accanto alle grandi icone; centralità dell’esperienza rispetto al semplice spostamento.
In questo scenario, la percezione di una destinazione “meno sexy” può diventare un’opportunità: quella di costruire un racconto più profondo, credibile e vicino alle reali aspettative del pubblico italiano.
In Bit lo spazio espositivo di Visit Usa Italia (Stand B14–B16, Pad. 9P) sarà animato da una squadra pronta a raccontare il "Sogno Americano" attraverso servizi esclusivi e nuove rotte.
Desk Espositivi: Ncl, America World, Creo to, Tap Air Portugal, Going, Yescode, XploreAmerica e Hertz.
Meeting Immersive Area: uno spazio dedicato al business e agli approfondimenti dove saranno presenti colossi del volo come American Airlines, British Airways, Iberia, United Airlines, Air France, Delta, Klm, il partner tecnologico RateHawk e le spettacolari destinazioni di California, Detroit, Philadelphia e Countryside of Philadelphia.
Accanto alla Bit, un appuntamento centrale sarà il Forum Visit Usa Italia , in programma il 27 febbraio a Milano in parallelo a ShowCase 2026 organizzato dallo US Commercial Service.
Grande attenzione sarà dedicata anche alle agenzie di viaggio VUsa Pro, attraverso nuove iniziative pensate per rafforzarne competenze, motivazione e capacità di racconto. Tra queste, un ruolo centrale sarà svolto da un programma di formazione dedicato e ispirazionale, alimentato dal contributo dei soci onorari di Visit Usa Italia.
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[post_content] => Dopo anni di forte concentrazione dei flussi estivi sulle isole più note, la Grecia sta attraversando una fase di progressiva evoluzione del proprio modello turistico. I dati più recenti mostrano segnali incoraggianti sul fronte della destagionalizzazione, con una domanda che guarda sempre più alla stagione intermedia e a prodotti alternativi al balneare. Ne parliamo con Kyriaki Boulasidou, direttrice dell’Ente Ellenico per il Turismo in Italia.
Quali tipologie di turismo stanno trainando la crescita della stagione intermedia in Grecia?
La Grecia è una destinazione matura e profondamente amata dal mercato italiano. La vicinanza geografica, ma soprattutto quella culturale ed emotiva, fa sì che molti italiani la percepiscano come una “seconda casa”, con un’elevata quota di visitatori abituali. Negli ultimi anni stiamo però registrando un’evoluzione significativa dei comportamenti di viaggio: cresce in modo evidente il numero di arrivi anche nei mesi di spalla e al di fuori dell’alta stagione estiva. L’Italia, in particolare, conferma un interesse sempre più marcato per una Grecia da vivere tutto l’anno.
Accanto alle tradizionali vacanze balneari aumentano i city break ad Atene e Salonicco, i viaggi legati al benessere, alla wellness economy e alla natura, così come la scoperta di destinazioni meno conosciute, soprattutto nella Grecia continentale e nelle isole minori. Una domanda orientata verso esperienze più autentiche, sostenibili e personalizzate, che contribuisce concretamente a una migliore distribuzione dei flussi e a un alleggerimento della pressione sui luoghi più affollati.
In un contesto geopolitico complesso nel Mediterraneo orientale, come evolve il posizionamento della Grecia sui mercati europei per il 2026?
La Grecia continua a essere percepita come una destinazione sicura, affidabile e stabile, elementi oggi decisivi nelle scelte dei viaggiatori europei. Per il mercato italiano non si prevedono cambiamenti significativi nel 2026: la vicinanza, la facilità di collegamento e il forte legame con il Paese confermano la Grecia tra le prime opzioni di viaggio. In fasi di incertezza internazionale, i turisti tendono a privilegiare destinazioni consolidate, con un’offerta strutturata e un’immagine riconoscibile. In questo scenario, la Grecia rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come scelta di qualità, sicurezza e autenticità.
Dai dati 2025 e dalle previsioni 2026, quali segnali chiave emergono?
Il 2025 si conferma un anno record per il turismo greco, non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Nei primi dieci mesi dell’anno le entrate turistiche hanno raggiunto i 22,4 miliardi di euro, con un incremento di quasi il 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Già a ottobre il fatturato aveva superato il totale dell’intero anno precedente. Parallelamente, gli arrivi internazionali sono cresciuti del 4,4% e a novembre si è registrato un ulteriore rafforzamento del traffico aeroportuale.
Guardando al 2026, i segnali restano positivi: la Grecia si conferma tra le principali scelte di viaggio nel Mediterraneo e tra le destinazioni estere preferite in mercati chiave come Germania e Italia. Un risultato sostenuto da un brand forte, ma anche da una strategia sempre più orientata a sostenibilità, resilienza e diversificazione dell’offerta, elementi fondamentali per garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo nel lungo periodo.
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[post_content] => Gioco Viaggi ha scelto il Travel Open Village Evolution del Gruppo Travel per presentare la programmazione 2026.
L'operatore genovese, forte di un'esperienza ultra trentennale nella rappresentanza di compagnie internazionali quali Carnival, Princess Cruises, Cunard, Seabourn, Ponant Explorations, Lüftner Cruises e con le più recenti programmazioni su Corsica e Montagna,
si confronterà con agenti di viaggio, partners e fornitori, all’interno di un format innovativo che favorisce relazioni dirette, networking di qualità, conferenze, interventi e scambio di idee in un contesto informale ma altamente professionale.
Molte le novità all'interno dei cataloghi che Gioco Viaggi presenterà in anteprima.
Le crociere, core business dell'operatore da 38 anni si conferma il segmento crociere, comprendono numerosi cataloghi monografici delle compagnie, a partire dal brand storico Carnival, che ha segnato il percorso dell’azienda nel mondo delle crociere. Nel tempo, il portfolio di Gioco Viaggi si è ampliato includendo oggi le più prestigiose compagnie internazionali e offrendo un ventaglio di esperienze in grado di soddisfare ogni tipologia di viaggiatore: dal divertimento informale alle crociere di lusso più esclusive.
Per il segmento “premium”, Princess Cruises, la cui novità è rappresentata dalla nuova ammiraglia Star Princess che dai Caraibi proseguirà la stagione estiva 2026 in Alaska di cui è leader con ben 8 navi impiegate, conferma un impegno crescente sul mercato europeo: nel 2026 saranno infatti numerose le crociere in Mediterraneo con itinerari round-trip da Civitavecchia, di 7 o 14 giorni. Princess sarà protagonista anche in Giappone con ben 2 navi entro il 2027 e un ampliamento degli itinerari.
Cunard dallo stile “british” riconferma per quest’anno la sua presenza in Mediterraneo con Queen Victoria ma i viaggi più iconici restano i Giri del Mondo, acquistabili anche in tratte parziali, insieme alle celebri Traversate Atlantiche della Queen Mary 2, che anche quest’anno proporrà diverse partenze a tema. A completare l’offerta Cunard, la programmazione dedicata a Canada & New England ma non mancano le crociere in Alaska e i viaggi nel Nord Europa, che includono capitali baltiche, fiordi norvegesi e Islanda.
Nel portfolio Gioco Viaggi il segmento lusso è rappresentato da Seabourn, la “luxury cruise company” del gruppo Carnival che si prepara questa estate al debutto della Seabourn Encore in Alaska e British Columbia, e da Ponant Explorations, la compagnia di lusso francese, che per il 2026-27 amplia il ventaglio di crociere di esplorazione con itinerari sempre più esclusivi. Spiccano le crociere a tema con esperti a bordo, dedicate ad arte, cultura e natura, e la ricca stagione invernale nei Caraibi e Centro America con 48 partenze su 11 itinerari diversi. Sul fronte delle spedizioni polari, grande attesa per i viaggi con Le Commandant Charcot al Polo Nord geografico mentre le esperienze esclusive a bordo di eleganti catamarani quali Spirit of Ponant si arricchiranno con il nuovo Spirit of Ponant II basato in Polinesia Francese dalla fine del 2026.
Una crescente richiesta di viaggi slow, culturali e sostenibili, un interesse per esperienze di qualità ed il ritorno ad un turismo europeo autentico ha dato una “spinta”a Luftner Cruises, compagnia austriaca leader nelle crociere fluviali di alta gamma, che con il brand Amadeus, sinonimo di eleganza, innovazione e sostenibilità, garantisce esperienze uniche di navigazione lungo i principali fiumi europei tra cui Danubio, Reno, Rodano e Senna.
Per quanto riguarda la Corsica è riconfermata l’ampia scelta di strutture deluxe arricchite da originali experience e programmi personalizzati con la possibilità di costruire soggiorni su misura inclusivi di trasferimenti, guide private, ecc. Le proposte spaziano da minicrociere, a tour in auto/moto per esplorare l'isola autonomamente, con itinerari che coprono le bellezze naturali e storiche, dalle spiagge di Porto Vecchio alle montagne, per vivere esperienze uniche che includono cultura, relax e avventura.
Molte le novità per la programmazione "montagna":
Nuovi accordi in Austria per soggiorni all’interno di un grande parco avventura in Tirolo, unico in Europa, dove si concentrano 40 sport e intrattenimenti vari.
Soggiorni in tipiche case/masi carinziani in area panoramica sul lago di Faak con accesso diretto al lago e ampi prati, ideale per chi desidera vivere una vacanza a stretto contatto con la natura senza rinunciare a comfort e tranquillità.
Proposte per soggiorni in uno dei migliori hotel termali dell’Austria con piscine e vasche termali esterne e area dedicata ai bambini, il Therme Langelfeld Hotel Aqua Dome, un 4 stelle superior nel Tirolo.
«Da sempre Gioco Viaggi privilegia il contatto con la rete agenziale e crede fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto - dichiara Chiara Lagioni, product manager di Gioco Viaggi - la presenza al Travel Open Village ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in questi giorni un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo Fam Trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».
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«Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il dialogo tra il Rwanda e i partner internazionali, in particolare con l’Italia». Così Divine Nakanyange, direttrice di Visit Rwanda, ha aperto l’incontro “Visit Rwanda - un paradiso di opportunità tra impresa, turismo e cultura”, sottolineando il ruolo crescente del Paese nel panorama turistico africano.
Il Rwanda ha adottato un approccio semplice ed efficace: «Abbiamo creato uno sportello unico per gli investitori, che riduce la burocrazia e facilita i partenariati, anche nel turismo». Questo sistema garantisce tempi certi e regole chiare, creando un ambiente favorevole agli operatori internazionali e agli investitori esteri.
Dal punto di vista strategico, il Rwanda si propone come hub regionale. «Investire o operare in Rwanda significa accedere non solo al mercato locale, ma a tutta l’Africa orientale». Grazie alla membership nella East African Community e nel Comesa, il Paese offre un bacino potenziale di oltre 500 milioni di persone, supportato da una connettività internazionale in espansione, con Kigali collegata a numerose destinazioni globali.
Il turismo rappresenta uno dei settori prioritari. La gestione centralizzata permette di garantire standard elevati di qualità ed efficienza, mentre il visto turistico unico dell’Africa orientale consente di visitare più Paesi con un solo ingresso, rendendo il Rwanda punto di partenza o arrivo ideale.
Il segmento Mice è in forte crescita: il Paese ha ospitato forum internazionali, grandi conferenze ed eventi sportivi di rilievo. Tra gli appuntamenti simbolo, spicca Kwita Izina, la cerimonia annuale di attribuzione dei nomi ai cuccioli di gorilla, che unisce conservazione ambientale, cultura e promozione turistica.
L’offerta turistica del Rwanda spazia dal turismo naturalistico (parchi nazionali, trekking dei gorilla di montagna, laghi e paesaggi collinari) al turismo culturale ed esperienziale, con tradizioni locali autentiche. «Chi visita il Rwanda non cerca solo una vacanza, ma un’esperienza rigenerante», ha spiegato Nakanyange.
Negli ultimi tre anni, oltre 11.000 turisti italiani hanno scelto il Rwanda, principalmente per viaggi leisure. «Il Rwanda è pronto ad accogliere nuovi visitatori e nuovi partner», ha concluso Nakanyange, evidenziando le opportunità per tour operator, agenzie di viaggio e investitori italiani.
RwandAir: collegamenti strategici e opportunità per il trade
Raggiungere il Rwanda dall’Italia è semplice grazie a RwandAir, la compagnia di bandiera, che collega Kigali a numerose destinazioni in Africa, Medio Oriente, Europa e Asia. In Europa vola su Parigi, Bruxelles e Londra, offrendo la possibilità di viaggiare su un unico biglietto grazie agli " interline agreements" con vettori europei.
Fondata nel 2002, RwandAir opera con una flotta moderna di Airbus e Boeing e propone tre classi di servizio – Economy, Premium Economy e Business – garantendo comfort e qualità. L’aeroporto internazionale di Kigali rappresenta un hub strategico per l’Africa orientale, apprezzato per efficienza e collegamenti internazionali.
In Italia, la compagnia è rappresentata da Tal Aviation Group, e la presentazione ai partner italiani è stata curata da Valeria Tienghi, manager, e Piercarla Lai, sales and marketing manager, illustrando opportunità di viaggio e strategie commerciali dedicate al mercato italiano.
RwandAir ha sviluppato importanti accordi per il mercato italiano, tra cui la collaborazione pro rata con Ita Airways, inclusa la Business Class, e il code share con Qatar Airways grazie al collegamento Kigali–Doha, che amplia l’accesso globale. La compagnia collabora attivamente con agenzie di viaggio e tour operator ed è presente nel Bsp Italia, consentendo a tutti gli operatori Iata di emettere biglietti direttamente.
Grazie a queste partnership e alla rete in continua espansione, RwandAir facilita l’accesso al Rwanda, sostiene nuovi flussi turistici e rafforza il posizionamento del Paese come destinazione emergente di alto profilo e porta d’ingresso verso altre mete africane.
(Quirino Falessi)
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In occasione della Bit- Borsa internazionale del turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fiera Milano, Gattinoni Travel si presenta alle agenzie di viaggio con un fitto calendario di appuntamenti pensati per favorire incontro, confronto e aggiornamento professionale.
Incontro con agenzie
Gattinoni Travel sarà presente alla Bit all’interno dello stand di Fto (Padiglione 9, corsie P24-Q25), con due postazioni dedicate e un team di referenti a disposizione delle agenzie di viaggio e degli operatori del settore.
Presso lo stand saranno presenti i Referenti di Area (RdA) pronti ad approfondire i modelli di affiliazione e le opportunità di networking offerte dal network Gattinoni, insieme ai referenti di prodotto che illustreranno nel dettaglio l’ampia offerta Gattinoni Travel: tour, proposte Mare Italia e estero, Travel Experience, Dynamic, DreamPacker e le soluzioni sviluppate in collaborazione con i partner per rispondere alle nuove esigenze del consumatore.
In particolare martedì 11 febbraio Gattinoni Travel invita tutte le agenzie del network a passare allo stand FTO per un momento di confronto dedicato. Sarà l’occasione per presentare le nuove proposte di prodotto, con focus speciale sul catalogo Tour 2026, che propone 84 itinerari, nuove destinazioni e un numero crescente di partenze. Tra le novità in programmazione, mete alternative e ancora poco battute come Zambia, Mauritania, Mozambico, Groenlandia, Isole Far Oer, Isole Svalbard, Azerbaijian e Kirghizistan. Si affiancano inoltre il rafforzamento della programmazione sull’Oriente, nuove proposte in Centro e Sud America e nuove esperienze di soggiorno in campi tendati, anche nelle suggestive oasi d’Egitto.
Nella stessa giornata verranno inoltre anticipate le linee guida del piano di formazione . che anche quest’anno si dimostra centrale nella strategia di networking del Gruppo e comprenderà: roadshow di primavera, fam trip nazionali e internazionali, Academy online e un piano articolato di webinar con i product manager.
Appuntamento al Tove per le Top Ambassador
Nei giorni 10 e 11 febbraio Gattinoni Travel sarà presente con un desk dedicato al TOVE - Travel Open Evolution - tradizionalmente presso Meliá Milano.
L’evento coinciderà con il primo meeting dell’anno delle agenzie Gattinoni Top Ambassador.
il progetto ideato per valorizzare le agenzie che si distinguono per performance, partecipazione alle attività del network e capacità di presidiare la relazione con il cliente finale che conta circa 200 realtà. Un impegno quotidiano che viene riconosciuto e trasformato in occasioni di confronto, crescita professionale e accesso a strumenti e iniziative dedicate, rafforzando ulteriormente il legame tra Gattinoni Travel e il proprio network di eccellenza.
Tre talk con il management Gattinoni tra i relatori
Nel corso della manifestazione fieristica, il management del Gruppo Gattinoni sarà protagonista di tre talk dedicati all’evoluzione del mercato travel e ai principali trend del settore: 10 febbraio | 15.15-16.00 - Hospitality Arena, Pad. 9. Business Travel Bleisure: il nuovo equilibrio tra lavoro e vacanza. Interviene Elena Carlino, corporate travel director business travel
11 febbraio | 11.15-12.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Generazione Z: il viaggio che cambia le regole. Presentazione in anteprima dell’osservatorio EY Future Travel Behaviours. Interviene Isabella Maggi, marketing & communication director Gruppo Gattinoni
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In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.\r\n\r\nQuesta guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.\r\nViaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare\r\nL’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.\r\n\r\nLa libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.\r\n\r\nC’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. 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In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.\r\n\r\nMaggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.\r\n\r\nL’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. 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È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.\r\n\r\nLa guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.\r\nNoleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli\r\nScegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario\r\nNon esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. 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