26 June 2026

Alitalia si rifinanzia cedendo il programma MilleMiglia

Per non costringere i suoi soci a mettere mano al portafoglio, dopo che le perdite (735 milioni dal 2009) hanno bruciato un bel pezzo del capitale, Alitalia scorpora il programma di fidelizzazione MilleMiglia. La valutazione dell’asset (pare attorno ai 250 milioni) servirà a rimpolpare il patrimonio con una semplice partita di giro, consentendo così di far uscire l’azienda dall’articolo 2.446 del Codice Civile che obbliga a reintegrarlo se il rosso supera un terzo del capitale. Alitalia affiderà così il suo sistema frequent flyer a una società ad hoc che potrà stringere accordi commerciali con nuovi partner, riservandosi la possibilità di vendere o collocare in Borsa una quota. Etihad, per esempio, ha comprato nei giorni scorsi per 200 milioni il 70% del programma di Air Berlin che conta 3,1 milioni di iscritti, meno di quello Alitalia.

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Come al solito, l’Europa inventa nuove regole che rendono le compagnie aeree europee meno competitive, invece di ridurre il costo dei viaggi aerei nell’Ue.\r\nO'Leary\r\n“Queste ultime norme EU261 sono l’ennesima sciocchezza burocratica da parte del Parlamento europeo e del Consiglio - ha detto Michael O’Leary, ceo di Ryanair -. Invece di incoraggiare le compagnie aeree europee a pubblicizzare le tariffe più basse (che escludono il secondo bagaglio a mano), ed è ciò che sceglie oltre il 50% dei nostri clienti, queste nuove regolamentazioni insensate impongono alle compagnie aeree di pubblicizzare falsamente tariffe aeree più alte, rendendo le compagnie europee ancora meno competitive.\r\n \r\nCome al solito, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno fatto nulla per migliorare la competitività delle compagnie aeree europee, abolendo la dannosa e fallimentare tassazione ETS europea o riformando il sistema ATC dell’UE, ormai inefficiente. 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