20 aprile 2010 08:18
«La nostra priorità è superare rapidamente questa emergenza». Lo ha detto a Sky Tg 24 Rocco Sabelli, a.d. di Alitalia. «Ora operiamo solo al 50% della nostra rete, certo è un vero peccato perché il mercato stava iniziando a dare segnali positivi. Ad aprile siamo tornati a crescere». Sullo stop dei voli deciso dalle autorità del trasporto aereo Sabelli ha affermato che «la sicurezza viene prima di tutto e seguiamo scrupolosamente le indicazioni che l’Enac ci dà». Alla domanda se sono necessari gli aiuti pubblici al settore, per i danni causati dall’eruzione del vulcano in Islanda, il manager ha detto che si tratta di una crisi che non ha precedenti, con un impatto notevole che ha generato una paralisi generale, ricordando come anche nel 2001 fu costruita una sorta di indennizzo a compagnie aeree che Alitalia non ebbe. Sui disagi per i viaggiatori, il manager ha osservato: «Stiamo facendo di tutto e sul rimborso non discutiamo» mentre sull’assistenza alberghiera per il pernottamento a chi rimane a terra Sabelli ha detto che l’obiettivo è dare assistenza alla mobilità piuttosto che garantire 6-7 notti a chiunque.
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Volotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici.
Il vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale.
Secondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento
Volotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale.
Una situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza.
Carlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia.
La smentita di Aegean
Intanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo.
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[post_content] => Il carburante per aerei sta soffocando sempre più il settore dell'aviazione. La scorsa settimana il prezzo medio del cherosene in Europa è salito a 207,56 dollari (176 euro) al barile, il livello più alto tra tutte le regioni e superiore del 27,8% alla media europea del mese precedente.
La preoccupazione tra imprenditori e dirigenti delle compagnie aeree è fortissima. La situazione sta degenerando, da alcune parti si prospetta una crisi quasi peggiore di quella della pandemia, quando beneficiarono di misure eccezionali come i noti schemi di cassa integrazione e gli aiuti di Stato, in molti casi ancora da rimborsare, che permisero loro di sopravvivere
Tariffe
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Le aziende con le maggiori coperture sui prezzi del carburante stanno resistendo meglio alla tempesta, ma anche loro sono preoccupate per il 2027, quando gran parte di tali coperture si ridurrà significativamente. Se la crisi energetica dovesse continuare, l'impatto sarebbe ancora maggiore.
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[post_content] => Explora Journeys ha aperto le prenotazioni per soggiorni in suite e per suite con accesso di 3 giorni alle tribune a bordo di Explora I in occasione del Formula 1 Grand Prix de Monaco 2027. Le suite con ospitalità Paddock Club per 3 giorni saranno disponibili a breve, offrendo agli ospiti un’ulteriore opportunità di vivere il weekend di gara con accesso a esperienze gastronomiche gourmet, passeggiate nella pit lane e apparizioni di leggende della Formula 1.
Le date
Dal 2 al 7 giugno 2027, Explora I prenderà posto a soli 150 metri dal circuito, riportando a Port Hercule, per il terzo anno consecutivo, l’approccio distintivo di Explora Journeys ai viaggi via mare. La sua posizione eccezionale consentirà agli ospiti di immergersi nel cuore del weekend di gara, offrendo al contempo un rifugio riservato a pochi istanti dall’azione.
Per chi desidera prolungare il proprio soggiorno a bordo, il weekend di gara di Monaco potrà essere abbinato anche a una Journey prima o dopo l’evento. Gli ospiti potranno navigare da Roma a Monaco dal 24 maggio al 7 giugno, proseguire da Monaco a Barcellona dal 2 al 14 giugno oppure combinare entrambi gli itinerari per vivere la Journey definitiva da Roma a Barcellona, dal 24 maggio al 14 giugno, cogliendo così l’opportunità di assistere al Grand Prix nell’ambito di un viaggio più lungo attraverso il Mediterraneo.
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Massimiliano Ceriani è il nuovo business development director per l’Italia di Radisson Hotel Group. La sua nomina ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il team dedicato allo sviluppo e sostenere i piani di crescita a lungo termine del gruppo in uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa.
Nel suo nuovo incarico, Ceriani sarà responsabile del supporto alle attività di sviluppo sul mercato italiano e lavorerà a stretto contatto con proprietari, investitori e partner per contribuire all’espansione del portafoglio di brand di Radisson Hotel Group. Il suo perimetro di attività comprenderà i principali centri economici del Paese, le città regionali a maggiore potenziale e le destinazioni leisure più richieste, con un focus particolare sulle opportunità di conversione e sul segmento dei resort nelle destinazioni balneari, in costante crescita. Ceriani riporterà a Mauro Vinci, vice president development & managing director Italy di Radisson Hotel Group.
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La strategia di sviluppo
«L’Italia rappresenta un mercato prioritario per la crescita di Radisson Hotel Group, con importanti opportunità nelle principali destinazioni urbane, nei nuovi hub regionali e nel segmento leisure. Massimiliano Ceriani porta con sé una solida esperienza nelle operazioni di sviluppo, una profonda conoscenza del mercato italiano e una comprovata capacità di costruire relazioni di fiducia con proprietari e investitori. Il suo ingresso rafforza ulteriormente le nostre competenze sul territorio e contribuirà a sostenere la nostra strategia di crescita, attraverso formule contrattuali flessibili, conversioni strategiche e l’individuazione del brand più adatto a ciascuna opportunità» ha commentato Valerie Schuermans, chief development officer, Western Europe, Radisson Hotel Group.
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[post_content] => Performance negativa per l'estate degli Stati Uniti in termini di flussi in entrata, dopo che la stagione ha visto anche un numero di visitatori ai Mondiali di calcio inferiore alle aspettative, anche il mese di agosto non ha prodotto i risultati sperati.
Secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, il mese scorso gli Usa hanno accolto quasi 3,1 milioni di visitatori, pari ad una flessione dell’11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo fa seguito a una contrazione del 7% del turismo in entrata registrata nel mese di luglio.
Tornando ad agosto, tutti i bacini di provenienza dei viaggiatori hanno segnato un saldo negativo, con il crollo del traffico proveniente dall’Africa, meno 25%, che rappresenta la diminuzione più significativo in termini relativi, ma di scarso peso in termini assoluti.
Il Canada, dal canto suo, ha registrato un miglioramento in agosto, principalmente grazie all’utilizzo del ponte Gordie Howe, che ha portato 134.000 turisti a visitare il paese confinante e 100.000 americani a fare lo stesso in Canada.
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Se vuoi organizzare un viaggio devi tutelarti al massimo prima di partire, soprattutto in questo periodo di forte incertezza politica ed economica. Tra voli cancellati, viaggi annullati, strutture che chiudono o problematiche di salute bisogna partire preparati perché se una partenza non è realmente organizzata si rischiano difficoltà da gestire. Ecco, quindi, un vademecum che ogni viaggiatore dovrebbe tenere a mente prima di imbarcarsi.
Scegliere l’assicurazione viaggi completa
Il primo elemento importantissimo da valutare è la copertura con una polizza, specialmente se si esce dai confini europei. Spese derivanti da ricoveri, interventi o rimpatrio sanitario possono essere davvero gravose e senza una giusta tutela potrebbero essere persino inavvicinabili. Soluzioni come quella di Redion possono offrire l’aiuto concreto necessario; l’azienda prima conosciuta come Europ Assistance opera in 190 Paesi e combina assicurazione viaggi, assistenza medica e servizi di emergenza con supporto attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Consultare Viaggiare Sicuri
Un’altra precauzione indispensabile? Scegliere una meta consigliata; attraverso il portale Viaggiare Sicuri del Ministero Italiano si possono avere dettagli su ogni Paese e destinazione così da individuare quelle migliori per sicurezza e gestione sanitaria avendo accesso a informazioni preziose come documenti necessari e condizioni locali per l’ingresso. Un consiglio in più: quando si parte bisognerebbe registrarsi attraverso DoveSiamoNelMondo perché in situazioni di particolare criticità aiuterà l’Unità di Crisi a disporre di tutte le info necessarie per comunicare con i cittadini italiani nelle zone interessate.
Verificare documenti e requisiti sanitari
Finché si viaggia in Europa la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio è più che sufficiente ma quando si esce serve un passaporto valido per almeno alcuni mesi dalla partenza e possono servire visto o ESTA a seconda di dove ci si reca. Conservare anche una copia digitale dei propri documenti è fondamentale, specialmente in caso di furti o smarrimenti.
E sul piano sanitario? Meglio controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate e certificazioni richieste. La Farnesina suggerisce di verificare tutto e di stipulare sempre una copertura sanitaria.
Prepararsi agli imprevisti
Quando si viaggia può capitare di tutto: perdere il portafoglio, un furto sui mezzi o magari un bagaglio smarrito o in ritardo. Portare con sé due carte e conservarle separatamente può essere una buona accortezza così come verificare con la propria filiale bancaria se ci sono delle regole o delle richieste di attivazione per poter far funzionare prelievi e pagamenti nel paese di destinazione.
Conservare contatti e informazioni essenziali
L’ultimo dettaglio a cui teniamo molto è quello di non affidare tutto a internet perché in alcune parti del mondo la connessione può essere ballerina; avere sempre con sé il numero della compagnia assicurativa, quello dell’ambasciata e del consolato così come quelli di emergenza è imprescindibile.
Insomma, la preparazione più efficace è quella che combina l’assicurazione adeguata, le informazioni aggiornate e i documenti in regola oltre ad avere un buon piano di problem solving per poter gestire gli imprevisti. Prova a mettere in atto questi consigli per la tua prossima vacanza e vedrai netti miglioramenti evitando situazioni di stress.
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[post_content] => Nuovo allarme sul fronte del prezzo carburante da parte di Joerg Eberhart, amministratore delegato di Ita Airways: «Se il prezzo del jet fuel aumenta del 50%, per Ita significa un aggravio di circa 500 milioni di euro all'anno» ha dichiarato il manager a La Stampa a margine dell'evento Portofino talks.
Una parte dell'esposizione è coperta attraverso operazioni di hedging, ma solo in misura limitata. «Per la quota restante siamo esposti alle oscillazioni del mercato e non resta che adeguare le tariffe».
Eberhart stima possibili rincari delle tariffe a partire da gennaio 2027, sottolineando come il problema riguardi l'intero settore. Ecco quindi l'appello alle istituzioni europee: «Non siamo di fronte a uno scenario simile a quello del Covid, ma una crisi non può essere esclusa», afferma. L'incognita principale riguarda la tenuta della domanda. «Speriamo che i passeggeri continuino a viaggiare, perché aumentare i prezzi ha comunque un limite», spiega Eberhart.
Tra i diversi temi toccati dall'amministratore delegato nell'intervista, quello della "solidità" raggiunta da Ita dopo la chiusura di Alitalia. Un risultato che attribuisce sia all'integrazione nel gruppo Lufthansa sia al modello operativo della compagnia, e un nuovo interesse nei confronti dell'aeroporto di Malpensa, ricordando però che lo scalo lombardo non dispone oggi di un vettore di riferimento in grado di svolgere il ruolo di hub carrier.
Un eventuale sviluppo dipenderà "dagli investimenti che verranno realizzati sull'aeroporto". Eberhart è critico sull'ipotesi di ampliare le concessioni di quinta libertà ai vettori extraeuropei, una misura che, a suo giudizio, rischierebbe di aumentare la concorrenza sulle rotte internazionali rendendo più difficile l'espansione delle compagnie europee.
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La promozione
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