25 gennaio 2012 15:10
L’ente del turismo della Malesia torna alla Bit di Milano (Pad. 2, Stand C21-26) con i partner Insight Borneo (una destination management fondata nel 1989 da due italiani, con base a Kota Kinabalu e a Kuala Lumpur), Malai Adventure (operatore specializzato in tour in Malesia in lingua italiana)e due catene alberghiere: Ytl Hotels, Gayana Eco Resort e Bunga Raya Island Resort & Spa, entrambe presenti nel Borneo, che permettono di vivere una vacanza a contatto con la natura incontaminata. «A ottobre la Malesia ha visto un totale di 3.550 turisti italiani rispetto ai 3.282 dell’anno precedente, rilevando così un incremento del +8,2%» dichiara Mohd Faharuddin Hatmin,direttore dell’Ente del turismo della Malesia in Italia. «Durante il mese di novembre sono stati rilevati 3.351 arrivi (+16,1%), mentre il picco è stato raggiunto nel mese di dicembre con oltre 4.022 turisti (+32,2%)».
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Luna di miele
Per quanto riguarda la luna di miele, gli sposi possono scegliere uno degli otto otel (5 stelle lusso, 5, 4 e 4 stelle superiore) in alcuni degli angoli più spettacolari di Mauritius.
Per chi desidera, invece, sposarsi a Mauritius (matrimonio con valore esclusivamente civile), che si tratti di una cerimonia intima, o in grande stile, Beachcomber Resorts & Hotels è il ‘wedding planner’ ideale per realizzare matrimoni da sogno, mettendo al servizio dell’agenzia di viaggio un team in grado di occuparsi della definizione di tutti i dettagli.
Ad una selezione delle più belle location sulla spiaggia, in giardini tropicali o in suite e ville, abbina tre pacchetti – Beachcomber Bliss, Beachcomber Barefoot e Beachcomber Experience – che includono gli ‘elementi essenziali’, da quelli relativi alla decorazione della location, al bouquet, alla torta nuziale, alla musica. Inoltre, una selezione di proposte à la carte accontenta chi desidera un servizio su misura. Beachcomber fornisce inoltre assistenza alle agenzie di viaggio per la gestione delle pratiche amministrative e l’invio di tutti i documenti richiesti.
Inoltre, la catena alberghiera propone speciali promozioni riservate sia alla coppia che a parenti e amici che viaggiano con loro in base all'hotel e al periodo del soggiorno, alle quali si aggiungono il pranzo offerto alla coppia per tutta la durata del soggiorno in alcune strutture e una Beachcomber Experience in omaggio. Inoltre, una bottiglia di spumante attenderà la coppia all'arrivo in camera.
Per le famiglie
Sistemazioni di diverse tipologie sono riservate alle famiglie, con camere ampie e dotate di tutti i comfort, cucina per tutte le età con preparazione ad hoc realizzate solo con prodotti freschissimi, accessori a misura di bambino disponibili nelle camere come mini-accappatoi, piccoli giochi, lettino. Tante le attività proposte nei Kids e Teens Club, dove lo staff di collaudata esperienza sa trasformare ogni giorno in una piccola avventura.
Per chi non avesse ancora organizzato le vacanze per la prossima estate, Mauritius con Beachcomber si rivela scelta strategica grazie alla Teenager offer: i bambini e ragazzi 0-17 anni soggiornano gratuitamente in camera con i genitori, con lo stesso trattamento pasti - applicabile. La mpromozione è valida in specifici periodi su alcuni degli hotel della catena.
Dal punto di vista dei collegamenti infine, da ottobre 2026 Ita Airways inserirà una terza frequenza settimanale diretta, che va ad aggiungersi ai collegamenti esistenti.
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[post_content] => La Malesia incentiva gli arrivi in occasione della Festa dei Lavoratori e del Rain Rave Water Music Festival 2026, in programma dal 30 aprile al 2 maggio: per l'occasione una selezione di hotel in tutto il paese lancia promozioni per l’alloggio, con l’obiettivo di stimolare la domanda turistica durante il periodo festivo.
A sostegno della campagna Visit Malaysia 2026 (VM2026), ben 79 hotel a livello nazionale partecipa all’iniziativa, con sconti fino al 70%. Le promozioni saranno disponibili per prenotazioni effettuate dal 29 aprile al 3 maggio 2026, rappresentando un’opportunità interessante per i viaggiatori che pianificano brevi soggiorni leisure.
Le strutture aderenti propongono una gamma di pacchetti a valore aggiunto, tra cui tariffe speciali per le camere e offerte combinate, pensate per migliorare l’accessibilità economica e incentivare i flussi turistici verso le principali destinazioni del Paese.
Questa iniziativa congiunta tra il settore turistico e quello dell’ospitalità riflette un approccio strategico volto a incrementare la spesa turistica e a creare nuove opportunità per gli operatori del comparto in concomitanza con grandi eventi.
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Il Rain Rave Water Music Festival, evento della durata di tre giorni, trasforma la pioggia in un palcoscenico dinamico dove musica, cultura e lifestyle contemporaneo si incontrano nel cuore della città. Il festival rappresenta una piattaforma unica per visitatori internazionali e operatori del settore, offrendo un’esperienza diretta dell’energia giovanile e della vivacità creativa della Malesia.
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[post_content] => Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.
«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».
L’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».
Valorizzare il brand
«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».
Dopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».
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Gli Stati Uniti continuano a occupare una posizione centrale nel lungo raggio, ma il modo in cui vengono richiesti e costruiti sta cambiando in modo evidente.
Accanto ai classici city break e ai grandi itinerari coast to coast, cresce infatti una domanda più selettiva, orientata verso viaggi su misura, maggiore qualità dell’esperienza e una costruzione del prodotto più articolata. Non si cerca soltanto una destinazione, ma un equilibrio preciso tra grandi città, natura, ritmo del viaggio e momenti ad alto valore percepito.
In questo scenario, la capacità di leggere bene il territorio e progettare itinerari coerenti fa sempre più la differenza.
È proprio qui che si inserisce il Tour Operator Viaggiare in USA, specializzato nella costruzione di percorsi personalizzati che combinano metropoli, parchi naturali, road trip curati ed esperienze premium.
Il prodotto USA, infatti, si evolve e diventa sempre meno standardizzabile: il cliente chiede più consulenza, più regia e una selezione più accurata delle tappe. Parchi naturali, soggiorni in lodge, esperienze private e combinazioni tra aree molto diverse tra loro entrano sempre più spesso nello stesso itinerario.
Stati Uniti e lungo raggio: perché il tailor-made torna protagonista
Nel lungo raggio, gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di intercettare target molto diversi, ma è soprattutto nel segmento medio-alto e premium che si osserva una trasformazione più interessante. Il punto non è solo la ripresa della domanda, ma il suo riposizionamento: il viaggio negli Usa viene richiesto sempre più spesso in forma tailor-made, con una costruzione che tiene conto di tempi, distanze, aspettative e stile di fruizione. In altre parole, si passa dal viaggio “da vedere” al viaggio “da progettare”.
Il motivo è strutturale. Gli Stati Uniti sono una destinazione ampia, stratificata e difficilmente comprimibile in formule troppo rigide.
Un itinerario efficace deve saper combinare geografie lontane, differenze climatiche, logiche di spostamento e una grande varietà di esperienze. Proprio per questo il valore della consulenza torna centrale: la qualità del prodotto non si misura soltanto sulle strutture o sui servizi, ma sulla capacità di costruire un percorso fluido e sensato.
Il tailor-made, quindi, non è un’aggiunta accessoria ma una risposta concreta alla complessità del Paese. Ed è anche il modo più efficace per trasformare una meta già nota in un’esperienza più personale, meno prevedibile e decisamente più rilevante sul piano del valore.
Dal viaggio standard all’itinerario progettato
Per anni il viaggio negli Stati Uniti è stato raccontato attraverso formule abbastanza riconoscibili: la grande città, il tour classico dell’Ovest, il fly&drive più o meno standardizzato.
Oggi, invece, cresce la richiesta di un prodotto più calibrato, in cui ogni tappa viene selezionata in base a un obiettivo preciso. Il cambiamento è culturale prima ancora che commerciale: il viaggiatore non cerca più soltanto un programma, ma un itinerario progettato attorno ai propri interessi e al proprio ritmo.
Questo comporta una diversa idea di costruzione del viaggio. Si riducono gli incastri eccessivi, si lavora meglio sulle soste, si evitano passaggi troppo compressi. La consulenza diventa parte del valore finale perché aiuta a distribuire tempi, distanze ed esperienze in modo più armonico. Il risultato è un prodotto meno replicabile, ma più forte sul piano della soddisfazione e del posizionamento.
Perché gli Usa si prestano più di altre destinazioni al su misura
Poche destinazioni offrono la stessa elasticità degli Stati Uniti. In uno stesso viaggio si possono combinare metropoli, parchi naturali, strade panoramiche, deserti, regioni costiere, ranch, località balneari e persino tratte ferroviarie iconiche.
Questa varietà rende il Paese particolarmente adatto al su misura, perché consente di modellare il prodotto su segmenti molto diversi: coppie, famiglie, honeymoon, viaggiatori repeat, clienti premium orientati alla natura o al lifestyle.
Inoltre, gli Usa dispongono di infrastrutture che facilitano la personalizzazione: ampia scelta di voli interni, grande diversificazione dell’hotellerie, servizi esperienziali evoluti, possibilità di combinare natura e urban experience senza perdere coerenza.
È una destinazione che permette di costruire itinerari ad alta identità, ed è proprio questa capacità di adattamento a renderla una delle piattaforme più efficaci per il prodotto tailor-made.
Natura, città, road trip: le nuove direttrici del prodotto Usa premium
Nel segmento premium, il prodotto Stati Uniti non ruota più attorno a una sola dimensione del viaggio.
Le grandi città continuano ad avere un ruolo importante, ma vengono sempre più spesso integrate con soggiorni nella natura, road trip costruiti con maggiore comfort e momenti esperienziali ad alto contenuto narrativo.
La forza del prodotto sta proprio nella sua capacità di tenere insieme mondi diversi: skyline e canyon, musei e lodge, ristorazione d’autore e grandi spazi.
Questa logica produce itinerari più ricchi ma anche più esigenti dal punto di vista progettuale. Il cliente non chiede semplicemente “New York e California”, ma un equilibrio tra urbanità, paesaggio e servizi.
Vuole evitare la sensazione di viaggio standardizzato, cerca un ritmo più sostenibile e un uso più intelligente del tempo. È qui che il prodotto Usa premium si differenzia: non nella somma delle tappe, ma nella qualità della combinazione.
Crescono così tre direttrici molto chiare: la rilettura delle città in chiave più selettiva, il forte valore assunto dai parchi naturali e l’evoluzione del road trip da formula libera ma rudimentale a esperienza curata, confortevole e sempre più coerente con le aspettative dell’alta gamma.
Le grandi città restano, ma cambiano ritmo e posizionamento
New York, Los Angeles, San Francisco e Miami continuano a essere porte d’ingresso fondamentali nel prodotto Usa, ma il loro posizionamento si sta trasformando.
Le città non sono più necessariamente il centro esclusivo del viaggio: diventano tappe da vivere con maggiore qualità, spesso all’inizio o alla fine dell’itinerario, con un approccio meno compulsivo e più selettivo. Si riduce il sightseeing “a lista” e cresce la domanda di esperienze urbane più mirate, legate a quartieri, gastronomia, design, arte e lifestyle.
Nel segmento premium, la differenza la fanno il ritmo e la lettura della città.
Un soggiorno ben costruito privilegia hotel in posizione strategica, visite private, tempi di respiro e una sequenza più coerente delle attività. Il valore percepito cresce quando la città smette di essere accumulo di attrazioni e diventa esperienza calibrata, capace di dialogare bene con la parte naturalistica o on the road del viaggio.
I parchi naturali salgono di valore nel segmento alto
I parchi naturali stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel prodotto Usa di fascia alta.
Yosemite, Yellowstone, Grand Canyon, Grand Teton, Zion, Bryce Canyon e l’Alaska non vengono più letti solo come tappe “da aggiungere”, ma come veri driver di scelta.
Il loro valore nel segmento premium è evidente: offrono grandi spazi, tempo lento, immersione nel paesaggio e la possibilità di vivere una dimensione del lusso meno ostentata e più esperienziale.
In questa lettura, la natura non è più il controcampo delle città, ma una componente primaria del viaggio.
Lodge selezionati, accessi studiati, soggiorni più lunghi e maggiore attenzione alle soste trasformano il parco in esperienza centrale. Non a caso, anche il trade continua a valorizzare questo immaginario, come dimostra il focus dedicato a gli Stati Uniti nascosti, sempre più rilevanti nel racconto della destinazione.
Il road trip evolve: più comfort, più regia, più esperienza
Anche il road trip sta cambiando pelle. Per molto tempo è stato percepito come formula libera, autonoma, quasi spontanea.
Oggi, nel segmento tailor-made, diventa invece un prodotto ad alta regia, dove la libertà resta importante ma viene sostenuta da una struttura più accurata. Cambiano la selezione delle tappe, la tipologia degli hotel, la distribuzione delle notti e la gestione dei tempi di guida. Il viaggio su strada non perde fascino, ma guadagna qualità.
Questo spostamento è rilevante perché rende il road trip pienamente compatibile con la domanda premium.
Non più improvvisazione, ma esperienza costruita in modo intelligente, con più comfort e maggiore attenzione al ritmo. È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.
Esperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore
Nel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.
Questo produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.
Si osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.
Escursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.
Uno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.
Il cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.
Negli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.
È una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.
Il ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti
In un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.
È qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.
Quando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.
Gli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.
La specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.
Nel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. E la regia, negli Usa, è spesso il vero elemento che determina la qualità del viaggio finale.
Conclusione
Gli Stati Uniti continuano a essere una destinazione strategica nel lungo raggio, ma la loro forza oggi non sta soltanto nella notorietà.
Sta nella capacità di adattarsi a una domanda che cerca più personalizzazione, più qualità dell’esperienza e una costruzione del viaggio meno rigida. Natura, grandi città, road trip e servizi premium non sono più mondi separati, ma componenti di un prodotto che cresce proprio nella loro combinazione.
In questo scenario, il tailor-made torna protagonista perché risponde meglio alla complessità della destinazione e alle nuove aspettative del cliente.
E con il ritorno del tailor-made cresce anche il valore degli operatori specializzati, capaci di trasformare un grande classico del lungo raggio in un’esperienza più contemporanea, più coerente e decisamente più distintiva.
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[post_content] => Flydubai aggiunge Bangkok al proprio network internazionale: la nuova rotta sarà attiva dal prossimo 1° luglio, con una frequenza giornaliera. Bangkok diventa così la seconda destinazione del vettore in Thailandia, dopo Krabi.
I voli verso l'aeroporto Don Mueang di Bangkok saranno in codeshare con Emirates, offrendo ai passeggeri collegamenti agevoli attraverso l’hub di Dubai verso un’ampia rete di destinazioni. Oltre alla crescente presenza in Thailandia, flydubai continua ad ampliare il proprio network nel Sud‑est asiatico, servendo destinazioni, come Langkawi e Penang in Malesia.
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Una lunga esperienza alle spalle, con l’entusiasmo dei primi giorni di attività nel mondo del turismo: Marco Cisini torna sotto i riflettori con le sue Oltretutto Viaggiare e Oltretutto Global Solutions. «Oltretutto Viaggiare è un tour operator attivo dall’ottobre 2023 con l’obiettivo di organizzare viaggi su misura nel mondo – spiega Cisini -. Una sorta di “sartoria del viaggio” che pone il cliente al centro, ispirandolo nella scelta e nella messa a punto di un itinerario che sia davvero unico».
Un'esperienza pluridecennale
L’esperienza maturata in Hotelplan Italia, Kuoni Italia e Best Tours ha fatto da volano anche alla successiva creazione di Oltretutto Global Solutions, una società sviluppata con l’intento di coadiuvare nella selezione e nella scelta di una struttura alberghiera in tutto il mondo quanti desiderino entrare sul mercato dell’hotellerie a 360 gradi. «Il nostro è un lavoro di consulenza e affiancamento, tagliato sulle diverse esigenze di ogni singolo cliente. In base alle richieste, effettuiamo studi di fattibilità e analisi approfondite in modo tale da indirizzare gli investitori orientandoli verso le migliori opportunità».
Questa è ad esempio la filosofia che ha guidato la realizzazione di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere: «L’esperienza maturata con il progetto TClub (il brand lanciato nel 2005 da Turisanda per identificare una serie di piccole strutture di charme che ponevano al centro del soggiorno le esperienze culturali sul territorio, ndr) mi è stata particolarmente utile. Borgo Monchiero è un esempio illuminato di come ci si possa integrare in un territorio - in questo caso le Langhe - dando vita a un progetto armonico e rispettoso della comunità locale».
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Polinesia francese in primo piano nella proposta di Mappamondo. Se “Bora Bora e Tuamotu” è la proposta esclusiva per assaporare in 12 giorni le atmosfere di Tahiti, Bora Bora, Rangiroa e Tikehau, a coloro che desiderano abbinare la scoperta di Tahiti alla visita di Moorea e Bora Bora l’operatore propone “Le isole della Società”, un viaggio di 9 notti tra spiagge, cascate, barriere coralline e pic-nic sui motu, con pernottamenti in strutture di prima categoria. “Le isole della Società e Tikehau”, invece, è l’opzione perfetta per esplorare in 12 giorni entroterra vulcanici di grande bellezza e lagune blu.
I nuovi pacchetti di viaggio includono voli Ita Airways/Air Tahiti Nui da Roma e da Milano, o in alternativa, collegamenti Air France, sempre via Parigi, per partire da altri scali italiani.
Esperienze autentiche
«Abbiamo lavorato per allineare sempre più la Polinesia francese alla nostra politica di prodotto: cercare sempre di aggiungere esperienze che completano la conoscenza del Paese - ha spiegato Daniele Fornari, direttore del Pprodotto di Viaggi del Mappamondo -. La Polinesia, che spesso è erroneamente percepita e venduta come una vacanza meramente balneare, è in realtà un angolo di mondo capace di offrire anche molte opportunità di contatto con una cultura affascinante e una natura straripante. Il suo mare è una suggestione unica, ma esiste anche un entroterra di incredibile bellezza, per questa ragione in ogni proposta abbiamo inserito due o tre esperienze che permettono di conoscere la vera anima delle isole. Visite di un’intera giornata che promettono emozioni e scoperte uniche, oltre a rappresentare validi strumenti di supporto alla vendita in agenzia di viaggio».
Fra le escursioni incluse nei viaggi, Mappamondo segnala "Bora Bora: squali, razze e pic-nic sul motu", "Moorea in 4x4", "Rangiroa: Blue Lagoon e Rosé de Tahiti", "Tikehau: Eden Island e barefoot lunch"
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Nella prestigiosa cornice dell’Hotel Principe di Savoia a Milano si è svolta la Convention annuale di Travel Expert, che ha riunito gli oltre 100 Personal Travel Expert della rete per tracciare il bilancio del 2025 e annunciare le novità tecnologiche in arrivo.
“Se la domanda di viaggi ha sempre dimostrato una certa resistenza alle crisi geopolitiche – ha commentato a margine Luigi Porro, ceo e Founder – l’ipotesi di un ridimensionamento dei trasporti, forzato dall’assenza di carburante, potrebbe mettere in discussione il trend di crescita e le nostre aspettative sul 2026. Abbiamo alle spalle la scuola della pandemia e i nostri Personal Travel Expert sono perfettamente in grado di affrontare al meglio turbolenze di mercato come quelle di queste settimane, valorizzando l’importanza di una grande organizzazione alle spalle, a tutela dei nostri viaggiatori. Resta però evidente che una contrazione del medio e lungo raggio inciderebbe sul volume complessivo del business. Non possiamo che augurarci che la situazione attuale rientri velocemente”.
Il 2025 ha registrato un incremento di oltre il 30% con il fatturato passato dai 14,5 milioni di euro del 2024 a 19,2 milioni. Un’accelerazione a cui hanno contribuito anche la divisione Mice e il progetto Stoviaggio, che insieme hanno registrato un balzo del 56% rispetto all'anno precedente. Migliora anche la marginalità operativa lorda, passata dal 13,6% al 14,6% complici la selezione rigorosa dei fornitori e le sinergie garantite dal Gruppo Frigerio, oltre ai già citati progetti.
Sul fronte strategico, Travel Expert punta a rafforzare il segmento Mice, che attualmente incide per il 15% sul fatturato, con l’obiettivo dichiarato di incrementare sensibilmente la quota nei prossimi anni. “Nel mercato post-pandemico la domanda di viaggi incentive è cresciuta, focalizzandosi su soluzioni personalizzate e su esperienze ad alto valore aggiunto – prosegue Porro. I nostri oltre 100 'sarti dei viaggi' sono pronti a rispondere a questa evoluzione, supportati da un team di esperti Mice dedicato alla gestione di commesse di primissimo piano. Il 2026 sarà un anno di investimenti massicci in risorse, formazione e Intelligenza Artificiale”.
[caption id="attachment_511982" align="alignleft" width="450"] Davide Volpi[/caption]
La Convention è stata l'occasione per annunciare il potenziamento dell’ecosistema digitale basato sull’implementazione di tool di nuova generazione e sull’automazione dei processi amministrativi, per liberare i PTE dalle operazioni routinarie e time-consuming.
Intelligenza Artificiale
“Stiamo inserendo moduli di Intelligenza Artificiale che forniranno un supporto concreto agli agenti senza richiedere loro competenze tecniche specifiche – spiega Davide Volpe, cto Travel Expert. L’integrazione tra Machine Learning e motori di calcolo probabilistico rivoluzionerà l'efficienza operativa, garantendo un vantaggio competitivo misurabile nei prossimi 36 mesi”.
In questo scenario di trasformazione, i Personal Travel Expert possono già contare su strumenti evoluti come Enrica, espressione della più avanzata forma di Intelligenza Artificiale applicata al turismo, e sull'assistente digitale Texa, il cui potenziamento garantisce aggiornamenti costanti sulle destinazioni e un accesso privilegiato al database fornitori.
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Una campagna pubblicitaria televisiva con più di 200 spot da 90’’ in onda dal 19 aprile su La7, La7 Cinema, TV 2000 e Sky per incentivare le persone a prenotare nelle agenzie di viaggio.
Alle porte di un’estate che si preannuncia ancora in larga parte condizionata dalla geopolitica, Aiav scommette sulla superiorità del turismo organizzato e trasforma l’attuale momento di crisi della domanda turistica in un’opportunità per riportare al centro dell’attenzione la sicurezza garantita dalle prenotazioni in agenzia di viaggio rispetto al fai-da-te. Una visione che trova la sua concreta applicazione nel portale Viaggiare Senza Problemi, fulcro del messaggio pubblicitario: il sito raccoglie le agenzie aderenti ad Aiav in possesso di tutti i requisiti di legge a tutela dei consumatori, ovvero licenza, direzione tecnica, polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia, offrendo un punto di riferimento affidabile a chi desidera viaggiare senza brutte sorprese.
“La crisi in Medio Oriente è solo l’ultimo, ennesimo, stress test per il settore -dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Ancora una volta, i turisti assistiti dalle agenzie hanno beneficiato di un servizio risolutivo ed efficace, mentre chi aveva prenotato in autonomia si è trovato senza garanzie, a rincorrere fornitori irraggiungibili e fronteggiare costi spropositati. Con questa campagna vogliamo che ogni italiano capisca cosa significa avere al proprio fianco un agente di viaggio professionista: non solo quando tutto va bene, ma soprattutto quando le cose si complicano. Il 25° anniversario di Aiav è il momento giusto per portare questo messaggio nelle case di tutti gli italiani”.
La campagna TV durerà più di un mese e si affianca alle iniziative in corso per il 25° anniversario dell’associazione, che comprendono la partecipazione ai principali eventi del settore, come le recenti mostre Bit a Milano e Bmt a Napoli, e una pianificazione tabellare sulle testate specializzate, curata dall’agenzia m&cs.
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