23 febbraio 2010 09:01
In Germania i piloti Lufthansa hanno deciso di sospendere lo sciopero che ha bloccato oggi circa 900 voli, proprio mentre il personale di volo della concorrente British Airways ha deciso di entrare in campo protestando contro drastici tagli dei costi. Circa 4 mila piloti Lufthansa hanno partecipato oggi all’agitazione che doveva durare quattro giorni, lasciando migliaia di passeggeri a terra in tutto il mondo, per il timore che la compagnia possa tagliare i costi del personale affidandosi a unità straniere. Le compagnie di bandiera europee stanno tentando di ridurre i costi mentre perdono quote di mercato a vantaggio di compagnie low cost come Ryanair e easyJet. British Airways vuole che tre quarti dei suoi equipaggi accettino un congelamento dei salari quest’anno assieme ad altre riduzioni, ma il personale di volo ha votato a favore dello sciopero per opporsi ai tagli.
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«Il gruppo Lufthansa valuterà in che misura sarà possibile operare singoli voli nonostante le rigide restrizioni. Le richieste saranno esaminate dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti caso per caso, pertanto non vi è alcuna garanzia che un volo o l'orario di volo richiesto vengano approvati».
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L'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Da qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.
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Tariffe al rialzo
Di fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.
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Come riporta Preferente, la compagnia ha informato i rappresentanti di ogni gruppo (equipaggio di cabina, piloti e personale di terra) che si tratterà di un licenziamento per motivi organizzativi e produttivi.
I tagli
I tagli più consistenti riguarderanno il personale di terra, dove la compagnia aerea ha un surplus di 753 dipendenti. Si prevede anche di ridurre il personale pilota di 106 unità, mentre il personale di cabina salirà a 137.
Nella prima riunione del comitato di negoziazione del piano di riduzione del personale a cui hanno partecipato rappresentanti di diverse sigle sindacali spagnole, l'azienda ha presentato la relazione e tutta la documentazione necessaria per avviare il periodo di negoziazione e consultazione, che, secondo la legge, avrà una durata massima di un mese. Iberia intende concludere le trattative con un accordo entro la fine di marzo. L'azienda propone, come diverse opzioni volontarie all'interno del piano di sostegno sociale, solo pensionamenti anticipati e partenze incentivate, escludendo i trasferimenti differiti.
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[post_content] => Gli aeroporti del Nord Sardegna volano verso un'estate da record che vedrà disponibili 6,8 milioni di posti, pari ad una crescita del 9% rispetto al 2025.
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Per lo scalo gallurese l’offerta complessiva salirà a 4,8 milioni di posti, +7,2% rispetto all'estate 2025, con un network di 134 collegamenti e 96 destinazioni – 74 internazionali e 22 domestiche – operati da 40 compagnie aeree da e per 26 Paesi.
Tra le nuove rotte: Siviglia con Volotea, Eindhoven con Transavia, Berlino e Graz con Eurowings e Londra Stansted con Ba Cityflyer, sussidiaria di British Airways.
Particolarmente significativo è l’andamento del mese di aprile, quando l’offerta di voli sarà superiore del 10% rispetto ad aprile 2025, segnale di un progressivo allungamento della stagione verso primavera e autunno. Ryanair attiverà già a metà marzo il collegamento con Cracovia, mentre Lufthansa anticiperà i voli per Monaco e Francoforte. Anticipi anche per easyJet, che opererà cinque rotte in più rispetto allo scorso anno (Edimburgo, Bordeaux, Lione, Nizza e Nantes), oltre ai collegamenti di Sas per Copenaghen, Wizz Air per Varsavia e Ryanair per Dublino e Vienna.
Alghero
Anche l’aeroporto di Alghero punta a superare la soglia storica dei due milioni di passeggeri, dopo aver chiuso il 2025 con il miglior risultato di sempre: 1.770.493 viaggiatori. L'operativo include 46 collegamenti, di cui 16 nazionali e 30 internazionali, verso 18 Paesi oltre all’Italia, con 10 nuove rotte internazionali e una crescita del 46% dell’offerta internazionale.
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[post_content] => Pieter Elbers, ceo di IndiGo, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato: in una lettera pubblicata sulla Borsa di Mumbai, Elbers (che precedentemente era stato ceo di Klm) ha dichiarato di dimettersi per “motivi personali”. Il manager era alla guida del vettore indiano dal settembre 2022.
Sebbene non sia stata fornita alcuna motivazione per la decisione improvvisa di Elbers, molti fattori, tra cui la cancellazione di migliaia di voli durante l'alta stagione turistica, una pesante multa per le cancellazioni e un richiamo da parte della Commissione indiana per la concorrenza, hanno probabilmente segnato il destino del manager.
Le cancellazioni sono state causate dall'attuazione delle nuove norme sulla limitazione del tempo di servizio di volo per l'equipaggio di cabina, entrate in vigore alla fine dello scorso anno. IndiGo era a corto di piloti, il che ha portato a interruzioni dei voli tra il 3 e il 5 dicembre dello scorso anno. Le interruzioni hanno interessato oltre 300.000 passeggeri, con più di 2500 voli cancellati e oltre 1800 in ritardo durante quel periodo.
La cancellazione ha portato la Direzione Generale dell'Aviazione Civile indiana a imporre una sanzione di 24,2 milioni di dollari, pari a 2,2 miliardi di rupie, e ad ammonire sei funzionari, tra cui Elbers. Si tratta della sanzione più alta mai imposta dall'autorità di regolamentazione dell'aviazione indiana a una compagnia aerea indiana.
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Il Medio Oriente svolge un ruolo vitale nei viaggi globali, in quanto la regione rappresenta il 5% degli arrivi internazionali in tutto il mondo e il 14% del traffico di transito internazionale. Il Wttc avverte pertanto che qualsiasi interruzione incide sulla domanda a livello mondiale, con ripercussioni su aeroporti e voli, hotel, compagnie di autonoleggio e compagnie di I principali hub dell'aviazione regionale, tra cui Dubai, Abu Dhabi, Doha e Bahrein, che complessivamente gestiscono circa 526.000 passeggeri al giorno, hanno subito chiusure e interruzioni operative con l'intensificarsi del conflitto, generando un impatto significativo sulla connettività regionale e globale.
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Gloria Guevara, presidente e ceo di Wttc, ha sottolineato come i viaggi e il turismo siano spesso tra i primi settori a risentire delle tensioni geopolitiche, aggiungendo che brevi periodi di interruzione possono rapidamente tradursi in perdite economiche "significative" per le destinazioni, le aziende e i lavoratori della regione.
L'analisi
L'analisi del Wttc si basa sulle previsioni pre-conflitto per il 2026 in Medio Oriente, che prevedevano una spesa di 207 miliardi di dollari da parte dei visitatori internazionali nella regione quest'anno. Nonostante le attuali sfide, il Wttc sottolinea comunque che il settore dei viaggi e del turismo è uno dei settori economici più resilienti al mondo.
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“La priorità assoluta di Lufthansa è quella di portare il maggior numero possibile di passeggeri a destinazione nonostante lo sciopero indetto dal sindacato Vereinigung Cockpit. Desidero quindi esprimere il mio sincero ringraziamento ai numerosi piloti che si sono offerti volontari per lavorare per noi e che saranno in servizio giovedì e venerdì” ha dichiarato Francesco Sciortino, Hub Manager Frankfurt & Accountable Manager Lufthansa Airlines.
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[post_content] => Nuova giornata di sciopero nei trasporti quella di oggi, 11 marzo, che coinvolge chi viaggia in treno e in particolare con Italo: la protesta nazionale, proclamata dal sindacato Uiltrasporti, durerà otto ore, dalle 9:01 alle 16:59, e potrebbe causare ritardi, cancellazioni o modifiche di orario su diverse tratte dell’alta velocità.
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Italo precisa che durante le otto ore di astensione dal lavoro alcuni treni saranno comunque garantiti (qui l'elenco) mentre altri potranno subire modifiche limitate, soprattutto negli orari di arrivo o partenza. I viaggiatori sono invitati a controllare lo stato del proprio treno prima di mettersi in viaggio.
Lo sciopero di oggi si inserisce in una settimana particolarmente complicata per il settore dei trasporti in Italia. Nei giorni scorsi si è già svolto uno sciopero generale e altre mobilitazioni sono previste nelle prossime settimane, tra ferrovie, trasporto pubblico locale e settore aereo.
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[post_content] => Il 12 marzo 2026 è previsto in Belgio uno sciopero generale che potrebbe avere un impatto significativo sui servizi di trasporto nel Paese.
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In particolare, i voli internazionali potrebbero subire pesanti ripercussioni, con la possibilità di cancellazioni comunicate anche con breve preavviso. La situazione potrebbe quindi influire sui programmi di viaggio dei passeggeri in partenza o in arrivo nel Paese.
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