Cartafreccia, sconti per i concerti del Veneto Jazz Festival
10 luglio 2012 13:39
Sconto del 15% per i soci Cartafreccia, la carta fedeltà di Trenitalia, sul biglietto d’ingresso ai concerti del Veneto Jazz Festival. Il biglietto per uno dei concerti può essere acquistato, senza costi di prevendita (equivalenti al 15%), prenotandolo all’indirizzo di posta elettronica jazz@venetojazz.com o telefonando allo 0423.452069. Il pagamento si effettua con bonifico bancario che permetterà di evitare eventuali file ai botteghini grazie al transito diretto alla cassa veloce. In calendario spiccano i concerti di Pat Metheny Unity Band (11 luglio a Padova), Sarah Jane Morris (13 luglio a Noale), Saba e Niccolò Fabi (14 luglio a Castelfranco Veneto), Vinicio Capossela (21 luglio a Marostica).
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[post_content] => Minor Hotels celebra il primo anniversario di Minor Discovery, il suo programma fedeltà globale. Per festeggiare questo primo anno, il gruppo lancia una promozione speciale pensata per accompagnare i soci nei prossimi viaggi, offrendo la possibilità di accumulare fino a 300 Discovery Dollars (D$) continuando a scoprire l’universo di Minor Hotels.
Fin dal lancio, Minor Discovery è stato concepito come un nuovo modo di vivere il viaggio, più dinamico e flessibile, in cui ogni soggiorno diventa occasione di scoperta, dalle fughe urbane ai retreat in destinazioni iconiche. In questo contesto, i Discovery Dollars rappresentano uno strumento concreto per valorizzare il soggiorno, da utilizzare per pernottamenti, ristorazione, benessere o esperienze esclusive.
Minor Discovery offre ai soci un modo unico di esplorare l'universo Minor Hotels, incoraggiando la scoperta di nuovi brand e destinazioni e trasformando ogni soggiorno in un’esperienza più ampia. I primi due soggiorni idonei consentiranno di triplicare i Discovery Dollars accumulati, oltre a ricevere 25 D$ extra da utilizzare durante il viaggio. Inoltre, chi sceglierà di soggiornare in brand diversi del gruppo riceverà ulteriori 50 D$.
La promozione è riservata ai soci Minor Discovery che si registrano all’offerta ed effettuano la prenotazione attraverso i canali ufficiali di Minor Hotels. È valida per soggiorni effettuati tra il 25 marzo e il 30 settembre 2026 e coinvolge oltre 560 hotel, resort e residence nel mondo, tra cui Anantara, Elewana Collection, Tivoli, Nh Collection, nhow, Avani, Nh, Oaks e iStay, tra gli altri.
Judith Güemes, svp crm & loyalty di Minor Hotels Europe & Americas, ha commentato: «Minor Discovery riflette il modo in cui concepiamo il viaggio e il rapporto con i nostri clienti: un’esperienza continua che si evolve con ogni soggiorno. Più che un programma fedeltà, rappresenta una porta d’accesso al mondo Minor Hotels, offrendo ai viaggiatori maggiore libertà, riconoscimento e nuove opportunità di scoperta. Celebrare questo primo anniversario conferma il nostro impegno a creare valore nel tempo e ad accompagnare i nostri ospiti in ogni viaggio offrendo loro modalità sempre più significative per esplorare il mondo».
La strategia masterbrand
Nel marzo 2025, Minor Hotels ha presentato la nuova strategia masterbrand, introducendo un'identità rinnovata, un'esperienza digitale potenziata e un’offerta loyalty e b2b più integrata e coerente, a supporto della crescita strategica del gruppo. In questo percorso evolutivo, Minor Discovery riunisce in un unico programma globale i diversi programmi fedeltà dei brand del gruppo. Minor Discovery offre ai membri vantaggi immediati quali sconti esclusivi, upgrade di camera, esperienze riservate ai membri e la possibilità di utilizzare i Discovery Dollars come valuta per soggiorni, ristorazione, trattamenti spa o esperienze, con un valore chiaro : 1 D$ equivale a 1 dollaro statunitense.
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[post_content] => Lucca Città di Carta, quinta edizione del festival dedicato ai libri, alla carta, alla cultura e all’arte, è in programma sabato 25 e domenica 26 aprile al Real Collegio di Lucca con orario 10-19 e a ingresso libero.
Lucca Città di Carta si presenta come un Festival sempre più in crescita, inclusivo, esperienziale, di respiro nazionale ma al tempo stesso anche un progetto diffuso che coinvolge la città di Lucca, la provincia e le sue eccellenze.
Nella due-giorni sono oltre 80 gli eventi che spazieranno dalle presentazioni di libri ai workshop di scrittura creativa, dai laboratori di stencil e origami alle performance artistiche, dai reading poetici alle installazioni di libri d’arte. E poi l’attesa fiera del libro con oltre 60 stand tra editori, autori, collettivi e associazioni, un programma dedicato interamente alle famiglie e ai bambini e un’area food che permetterà a tutti di trascorrere l’intera giornata al Festival. Non solo, quest’anno per vivere Lucca Città di Carta nasce anche il “passaporto” dell’evento che verrà consegnato ai primi mille che lo richiederanno, per vivere in modo più intenso il Festival e ricevere tanti gadget dedicati grazie a un contest social.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la collaborazione con il comune di Pescia che l’inaugurazione di una nuova sala del Festival intitolata ‘Carta d’Arte’. Quest’ultima ospiterà una esposizione delle opere illustrate del Museo Libero Andreotti e alcuni stand della Fondazione Collodi con edizioni speciali dei libri di Carlo Lorenzini. Nella stessa sala ci sarà uno spazio speciale a cura di Enrico Magnani Carta, dove i Mastri cartai insegneranno al pubblico l’arte della carta fatta a mano in un laboratorio specifico con tre repliche al giorno (su prenotazione).
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Tra gli ospiti attesi, gli scrittori Pasquale Sgrò, Sara Rattaro ed Elena Magnani, i volti televisivi Beatrice Luzzi ed Eleonora Puglia, i giornalisti Tommaso Martinelli e Nicola Santini la star del web Marley Supercane.
Il primo piano del Real Collegio durante il festival si trasformerà in una colorata Galleria degli Artisti, con tante esposizioni e performance che i visitatori di ‘Lucca Città di Carta’ potranno scoprire gratuitamente,
Lucca Città di Carta fa parte del calendario eventi Vivi Lucca del Comune di Lucca ed è organizzata dall’Associazione Lucca Città di Carta, composta dal doppio team Nati per Scrivere e L’Ordinario, in collaborazione con NPS Edizioni e Studio Lombardi Comunicazione, con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Lucca, Comune di Pescia, Unicoop Firenze, Hotel Villa La Principessa, Terigi Auto, Brandani Gift Group, Immobiliare Panteri, Fiori fiori.
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[post_content] => La Malesia incentiva gli arrivi in occasione della Festa dei Lavoratori e del Rain Rave Water Music Festival 2026, in programma dal 30 aprile al 2 maggio: per l'occasione una selezione di hotel in tutto il paese lancia promozioni per l’alloggio, con l’obiettivo di stimolare la domanda turistica durante il periodo festivo.
A sostegno della campagna Visit Malaysia 2026 (VM2026), ben 79 hotel a livello nazionale partecipa all’iniziativa, con sconti fino al 70%. Le promozioni saranno disponibili per prenotazioni effettuate dal 29 aprile al 3 maggio 2026, rappresentando un’opportunità interessante per i viaggiatori che pianificano brevi soggiorni leisure.
Le strutture aderenti propongono una gamma di pacchetti a valore aggiunto, tra cui tariffe speciali per le camere e offerte combinate, pensate per migliorare l’accessibilità economica e incentivare i flussi turistici verso le principali destinazioni del Paese.
Questa iniziativa congiunta tra il settore turistico e quello dell’ospitalità riflette un approccio strategico volto a incrementare la spesa turistica e a creare nuove opportunità per gli operatori del comparto in concomitanza con grandi eventi.
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Il Rain Rave Water Music Festival, evento della durata di tre giorni, trasforma la pioggia in un palcoscenico dinamico dove musica, cultura e lifestyle contemporaneo si incontrano nel cuore della città. Il festival rappresenta una piattaforma unica per visitatori internazionali e operatori del settore, offrendo un’esperienza diretta dell’energia giovanile e della vivacità creativa della Malesia.
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Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi nel suo intervento all’evento di Federturismo “Investire nel turismo” ha voluto ribadire alcuni concetti. Partiamo dal primo. «Turismo fa rima con ottimismo. Io sono un inguaribile ottimista, e credo di essere arrivato al ministero giusto, perché vedo che questo ottimismo appartiene anche a voi, che lo portate avanti pure in questo momento serio».
Ora che lui sia ottimista, ci potrebbe andare anche bene, ma quando ci sono i problemi cerchiamo di risolverli, perché l'ottimismo arriva fino a un punto, poi bisogna fare qualcosa.
Secondo «Io sono contro gli allarmismi. Quindi, vorrei dare alcuni dati e fare un appello ai media. L’informazione dev’essere sempre corretta, perché il destinatario finale è il cittadino, e noi abbiamo il dovere etico e morale di informare nel modo giusto il cittadino. Una certa narrazione, un po’ sensazionalista, un po’ drammatizzante, è da evitare. Quindi inviterei tutti, soprattutto i media, a essere molto responsabili».
Naturalmente ce l'ha con la stampa. E in effetti a guardare bene, è stata proprio la stampa italiana a chiudere lo Stretto Di Hormuz, con le conseguenze che sappiamo.
Narrazione
Terzo. «Ieri, ho incontrato tour operator e agenzie di viaggio, che sono inviperite perché dicono ‘Questa narrazione ci sta facendo un danno enorme’. Tra l’altro, io non capisco neanche perché lanciamo un allarme ai turisti, ai viaggiatori, che hanno una destinazione finale assolutamente tranquilla e creiamo allarmismo anche addirittura sul transito. Inoltre, noi abbiamo dei dati che sono proprio in controtendenza».
Vorrei ricordare al ministro che nella giornata di oggi Lufthansa ha cancellato 20 mila voli. E non perché stava giocando a ramino e ha perso. Ma perché stanno rimodulando l'offerta in base al carburante.
Quarto. «Ad esempio, le intenzioni di viaggio degli statunitensi rispetto all’Italia sono in aumento sul 2025. Quindi io domani vorrei leggere questa notizia, vorrei che i notiziari e i telegiornali dicessero questo. Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale».
Per fortuna che i giornali pensano con la loro testa. Certo alcuni lo scriveranno. Ma fra le intenzioni e le azioni ci passa un mare. Anzi uno Stretto di Hormuz.
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[post_content] => Prenderà il via il 25 aprile per poi proseguire fino al 15 novembre il Türkiye Culture Route Festivals, oggi il festival diffuso più esteso d’Europa promosso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia.
Nato nel 2021 nel quartiere di Beyoğlu a Istanbul, il format ha conosciuto un’espansione rapida, arrivando nel 2025 a coinvolgere 20 città, con migliaia di eventi e artisti, e ottenendo nel 2023 il riconoscimento della European Festivals Association.
Quest'anno il calendario si allunga nettamente, passando da 180 a 234 giorni, configurando un festival a ciclo quasi continuo. L’estensione di circa due mesi rispetto al 2025 significa che in qualsiasi momento della stagione turistica - dalla primavera all’autunno inoltrato - nel Paese è in corso almeno un festival.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il palinsesto copre ogni forma d’arte dal vivo: concerti orchestrali e di musica contemporanea, mostre, opera, balletto, danza contemporanea, teatro, talk, workshop artigianali e performance site-specific. Le venue coincidono con il tessuto urbano e monumentale: piazze storiche, chiese e moschee antiche, teatri municipali, cortili di caravanserragli ottomani, anfiteatri romani.
Parallelamente cresce anche la dimensione territoriale: la kermesse passa da 20 a 26 province con l’ingresso di Aydın, Eskişehir, Kahramanmaraş, Mersin, Ordu e Sakarya.
Ampio spazio ad un programma gastronomico strutturato, per la prima volta organizzato in modo organico e parallelo all’offerta artistica. Il sistema si basa su tre pilastri: comitati culinari esperti, la figura del City Chef e le rotte del gusto tematiche. L’obiettivo è trasformare ogni città del festival in una destinazione gastronomica completa, in grado di affiancare il racconto culturale con quello culinario. Il programma prevede workshop pratici, degustazioni guidate, percorsi culinari e showcase di prodotti locali.
L’edizione 2026 rafforza inoltre il programma dedicato alle famiglie con bambini, introducendo workshop creativi, spettacoli dal vivo, aree gioco e attività educative.
Allungando lo sguardo al 2027, il numero di città coinvolte crescerà ancora fino a quota 32 con l’ingresso di Balıkesir, Denizli, Hatay, Kocaeli, Muğla e Tekirdağ. L’integrazione di Hatay, Città Creativa Unesco della Gastronomia, rafforzerà ulteriormente il posizionamento gastronomico internazionale del festival, consolidando il legame tra cultura, territorio e identità culinaria.
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Civitatis delinea il trend delle prenotazioni, confermando che i contenuti culturali stanno influenzando sempre più la domanda di viaggi a livello globale, con film, serie televisive e tour musicali che plasmano le scelte di destinazione. Le recenti tendenze in materia di prenotazioni indicano che i fattori culturali non si limitano più a ispirare i viaggi, ma influenzano direttamente le decisioni di acquisto, con picchi legati a specifici eventi culturali e nuove uscite di contenuti.
L'impennata di interesse globale per la Corea del Sud, in seguito all'impatto culturale del K-Pop Demon Hunters riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei viaggiatori, dove le destinazioni vengono scelte in base al coinvolgimento digitale con musica, film e intrattenimento.Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, in un intervento riportato da TravelDailyNews ha spiegato: «Stiamo assistendo a una chiara evoluzione dall'ispirazione alla conversione. Le tendenze culturali sono diventate uno dei principali motori della domanda di viaggi. I contenuti non si limitano più a influenzare le destinazioni desiderate, ma plasmano attivamente le decisioni di viaggio e i flussi turistici Per le destinazioni e i marchi del settore turistico, comprendere questa relazione tra cultura e turismo non è più un'opzione, ma una questione strategica».
Il "set jetting"
Il fenomeno del "set jetting", ovvero il turismo legato a luoghi resi celebri da film e serie televisive, sta diventando sempre più diffuso e commercialmente rilevante. Ad esempio, le visite al Colosseo di Roma continuano a essere influenzate da Il Gladiatore a più di vent'anni dalla sua uscita, mentre Outlander ha contribuito a un aumento del 43% delle prenotazioni di attività in Scozia nel 2025, con i tour correlati in crescita di quasi il 35% su base annua. Game of Thrones continua a sostenere la domanda turistica in destinazioni come Dubrovnik e Belfast, con un ulteriore interesse previsto in vista dell'uscita dei nuovi film. Allo stesso modo, Harry Potter rimane un fattore chiave per la domanda turistica a Londra, con un aumento delle prenotazioni per i tour degli studios di quasi il 15% nel 2025 rispetto all'anno precedente.
Il turismo musicale si sta affermando come un importante motore della domanda, con modelli di prenotazione strettamente legati ai calendari dei concerti e ai tour mondiali. I viaggiatori organizzano sempre più spesso i loro viaggi attorno agli eventi di musica dal vivo, combinando concerti con soggiorni in città e attività culturali. Ad esempio, i concerti dei Coldplay in Europa hanno generato un aumento del 65% delle prenotazioni di attività a Budapest durante i periodi degli eventi, con un'ulteriore crescita registrata a Monaco e Atene. Le esibizioni di Ed Sheeran a Madrid hanno portato a un aumento del 23% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Nelle destinazioni a lungo raggio, l'impatto è più pronunciato. Gli eventi legati a Bad Bunny a Porto Rico hanno determinato un aumento del 234% delle prenotazioni nel 2025 rispetto al 2024, oltre a un incremento di cinque volte su base annua all'inizio del 2026.
Secondo Civitatis, questi modelli dimostrano come le destinazioni possano acquisire rapidamente visibilità globale quando sono legate a eventi culturali, con una domanda che spesso si estende oltre la durata degli eventi stessi. L'influenza dei fattori culturali si sta estendendo anche oltre le attrazioni tradizionali, favorendo una più ampia distribuzione delle attività turistiche in settori quali la gastronomia, il benessere e le esperienze culturali.
«La cultura non è più un’influenza marginale - chiude Spitzer -. Sta diventando un fattore centrale nel modo e nel perché le persone viaggiano, rimodellando gli schemi di domanda nell’intero ecosistema turistico globale».
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Le nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.
Le tre nuove figure
Nel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.
Antonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.
Per il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.
«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».
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La capacità di "innovare sulla tradizione, per preservare i nostri asset sintonizzandoci al contempo sui trend di un mondo esterno in continua evoluzione, interconnesso e internazionale". Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort, introduce così le novità della stagione 2026 del parco che da qualche settimana ha riaperto le sue porte ad un pubblico sempre più vasto a livello di target e di provenienza.
Obiettivo dichiarato è quello comune alla casa madre, il Gruppo Merlin, che richiama ogni anno "60 milioni di ospiti nei parchi distribuiti in circa 20 paesi del mondo, forte di partner d'eccellenza da Legoland a Peppa Pig passando da Sony Pictures, e cioè diventare la destinazione per famiglie più amata al mondo. Da qui deriva il costante fermento, la continua innovazione per esperienze immersive e di valore".
E anche "l’impegno a intercettare nuovi trend tramite un percorso di ascolto importante per assecondare aspettative e desideri di un pubblico che può essere davvero vasto, dalle famiglie ai bimbi, agli adolescenti ai giovani adulti".
Ospiti che vedono una quota significativa di visitatori internazionali "grazie alla nostra location, e che alimentano le presenza nei mesi di spalla, coprendo bene i 9 mesi di apertura del parco".
Le novità 2026
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Filo conduttore novità: mettere al centro le persone per le quali il tempo libero è sempre più esperienza, relazione, ricordo, spiega Luisa Forestali, Go To Market director, ricordando le iniziative che hanno già contraddistinto la comunicazione del parco nel 2026, come la tematizzazione della Metro 5 a Milano, "che proseguirà fino ad agosto".
Tra le novità spicca il "primo Gardaland Kpop Festival, il 13 e 14 giugno con appuntamenti esclusivi per l’intera giornata: due giorni che vedono l’arrivo dalla Corea del Sud di performer di livello internazionale, ma oltre alle band dal vivo ci saranno anche il food coreano e lezioni di dance". Già confermata la presenza di Rocky, per la prima volta con una performance live in Europa, ma il programma è davvero ricco.
Altra novità di richiamo l'evento temporaneo Minecraft “Meet the Mobs”, incontra i tuoi personaggi Minecraft preferiti, dal 18 luglio e per sei settimane. "L'esperienza, inclusa nel biglietto di ingresso al parco, permetterà di incontrare i mob di Minecraft dal vivo in un evento interattivo all’insegna del divertimento pensato per tutta la famiglia, un ponte tra il mondo digitale e quello reale", sottolinea Forestali.
Nel parco saranno presenti sei scenari ispirati al mondo di Minecraft con cuccioli di Mob posizionati in diverse aree: completando il percorso e collezionandoli tutti si potrà ottenere un esclusivo premio digitale legato al gioco, al Minecraft Hub.
Un’evoluzione continua che si riflette in un’offerta sempre più ampia: dal Parco alle esperienze estive di Legoland Water Park Gardaland, fino a Gardaland Sea Life Aquarium e alle tre strutture alberghiere del resort, "il primo polo alberghiero tematizzato d’Italia, con ben 475 camere".
Con circa 500.000 mq di aree verdi, il resort rafforza il proprio impegno nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle energie rinnovabili. Su questa scia anche le nuove esperienze a contatto con la natura e aree dedicate alla biodiversità, con tanto di “Bug Hotel” e un progetto che ha portato alla piantumazione di 3.500 piante di oltre 60 specie.
Da ultimo, ma non certo per importanza, la ricaduta occupazionale sul territorio: "Siamo vicino alle 1300 presenze tra stagionali e occupati permanenti - conclude Daniela Bricola - e vorrei sottolineare un dato particolarmente significativo: nel 2026 oltre l’80% del personale stagionale ha scelto di tornare".
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[post_content] => Compie 10 anni il riconoscimento Unesco della birra delle Fiandre, come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Fra tradizione secolare e nuove sperimentazioni, la cultura birraria fiamminga continua a sorprendere chi la avvicina per la prima volta e a confermarsi punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo.
Una selezione di birrifici, esperienze legate alla birra, festival birrari ricorrenti, come il Toer de Geuze, nel Pajottenland o il Bierpassie Weekend ad Anversa, è disponibile nella pubblicazione dedicata alla cultura della birra belga.
Ogni sorso di birra belga è una vera e propria immersione nell'autenticità culturale delle Fiandre, un rituale che si intreccia armoniosamente con le altre esperienze che la regione ha da offrire: natura, arte e patrimonio e una tradizione gastronomica di alto livello.
È con le due ruote, tuttavia, che la birra trova il suo più naturale e perfetto connubio. Cinque percorsi ciclabili dedicati alla birra – parte degli itinerari Flanders Finest - offrono esperienze uniche. La Lambic-Geuze Route si snoda tra le colline del Pajottenland e della valle del fiume Zenne, l'itinerario Dieric Bouts, partendo dalla città natale del famoso Maestro Fiammingo, Lovanio, unisce la tradizione brassicola all'arte, svelando il significato culturale di questa bevanda attraverso le bellezze artistiche della regione.
Nel Westhoek, invece, un percorso immerso tra i filari di luppolo racconta un passato intenso, dove si intrecciano le memorie dei cimiteri militari e la storia di antichi birrifici. La Mechelen-Boom propone un affascinante tragitto lungo quattro fiumi, alternando aree naturali, imponenti palazzi storici e l'accoglienza calorosa di birrifici e caffè locali. Infine, per i ciclisti più arditi, le Ardenne fiamminghe rappresentano un vero paradiso, fra panorami mozzafiato, birrifici storici e luoghi di ristoro accoglienti.
Il Belgian Beer Weekend debutta a Venezia
Alla cultura della birra belga è dedicato da oltre un quarto di secolo uno dei festival più prestigiosi al mondo, il Belgian Beer Weekend, che dal 1998 trasforma la Grand’Place di Bruxelles, in un tempio vivente della birra artigianale. Quest'anno, per la prima volta nella sua storia, il Belgian Beer Weekend lascia Bruxelles per la sua prima edizione europea e sceglie Venezia come nuova sede. Dal 18 al 20 aprile oltre 25 birrifici belgi, dai micro a conduzione familiare alle leggendarie abbazie trappiste, presentano le loro creazioni ai piedi del Ponte di Rialto, tra degustazioni e talk, a cui prenderà parte anche VisitFlanders, partner dell’evento.
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Fra tradizione secolare e nuove sperimentazioni, la cultura birraria fiamminga continua a sorprendere chi la avvicina per la prima volta e a confermarsi punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo.\r\n\r\nUna selezione di birrifici, esperienze legate alla birra, festival birrari ricorrenti, come il Toer de Geuze, nel Pajottenland o il Bierpassie Weekend ad Anversa, è disponibile nella pubblicazione dedicata alla cultura della birra belga.\r\n\r\nOgni sorso di birra belga è una vera e propria immersione nell'autenticità culturale delle Fiandre, un rituale che si intreccia armoniosamente con le altre esperienze che la regione ha da offrire: natura, arte e patrimonio e una tradizione gastronomica di alto livello.\r\n\r\nÈ con le due ruote, tuttavia, che la birra trova il suo più naturale e perfetto connubio. Cinque percorsi ciclabili dedicati alla birra – parte degli itinerari Flanders Finest - offrono esperienze uniche. La Lambic-Geuze Route si snoda tra le colline del Pajottenland e della valle del fiume Zenne, l'itinerario Dieric Bouts, partendo dalla città natale del famoso Maestro Fiammingo, Lovanio, unisce la tradizione brassicola all'arte, svelando il significato culturale di questa bevanda attraverso le bellezze artistiche della regione.\r\n\r\nNel Westhoek, invece, un percorso immerso tra i filari di luppolo racconta un passato intenso, dove si intrecciano le memorie dei cimiteri militari e la storia di antichi birrifici. La Mechelen-Boom propone un affascinante tragitto lungo quattro fiumi, alternando aree naturali, imponenti palazzi storici e l'accoglienza calorosa di birrifici e caffè locali. Infine, per i ciclisti più arditi, le Ardenne fiamminghe rappresentano un vero paradiso, fra panorami mozzafiato, birrifici storici e luoghi di ristoro accoglienti. \r\nIl Belgian Beer Weekend debutta a Venezia\r\nAlla cultura della birra belga è dedicato da oltre un quarto di secolo uno dei festival più prestigiosi al mondo, il Belgian Beer Weekend, che dal 1998 trasforma la Grand’Place di Bruxelles, in un tempio vivente della birra artigianale. Quest'anno, per la prima volta nella sua storia, il Belgian Beer Weekend lascia Bruxelles per la sua prima edizione europea e sceglie Venezia come nuova sede. Dal 18 al 20 aprile oltre 25 birrifici belgi, dai micro a conduzione familiare alle leggendarie abbazie trappiste, presentano le loro creazioni ai piedi del Ponte di Rialto, tra degustazioni e talk, a cui prenderà parte anche VisitFlanders, partner dell’evento. ","post_title":"Fiandre: 10 anni di Unesco per la birra belga. 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