11 September 2026

Cipro: i numeri dell’estate alimentano la fiducia nella ripresa

Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.

A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.

La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.

Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.

Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521759 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre. La kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore. La fiera accoglierà destinazioni, enti turistici, compagnie aeree, hotel, aziende specializzate in tecnologie per i viaggi, fornitori del settore turistico e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Oltre a riunire i singoli mercati, l’Atm metterà in evidenza la forza di un settore globale interconnesso nel mantenere le relazioni, condividere le conoscenze e consentire il proseguimento dell’attività commerciale anche in periodi di cambiamento. L’evento di quest’anno porrà un forte accento sulla fiducia, la resilienza e la collaborazione, riflettendo le priorità del settore dei viaggi e del turismo in vista della crescita futura. In questo contesto, il tema conduttore sarà “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology” , che cercherà di analizzare e comprendere come l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, la mobilità intelligente e le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori stiano influenzando il futuro del turismo. “Ospitare l’Arabian Travel Market in questo momento cruciale per il settore turistico globale riflette il ruolo di Dubai come punto d’incontro affidabile per il mondo, dove i partner del settore pubblico e privato lavorano in stretta collaborazione per sostenere la fiducia, favorire gli affari e creare nuove opportunità di crescita - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. Mentre portiamo avanti gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, per raddoppiare le dimensioni dell’economia di Dubai e consolidare ulteriormente la posizione della città come destinazione globale leader per affari e tempo libero, piattaforme come l’Atm sono fondamentali per rafforzare le partnership internazionali e accelerare l’innovazione in tutto il settore del turismo". [post_title] => Arabian Travel Market: a Dubai tutto pronto per l'evento, dal 14 al 17 settembre [post_date] => 2026-09-11T13:10:36+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789132236000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521762 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il ministro del turismo Mazzi continua a snocciolare i dati della stagione. Vediamoli.  "A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Siamo 7 punti sopra alla Spagna e 17 punti sopra alla Francia".  [caption id="attachment_512528" align="alignleft" width="203"] Il ministro Mazzi[/caption] Così ha dichiarato Gianmarco Mazzi, a margine della Mostra del Cinema di Venezia. "L'andamento di questi primi dieci giorni di settembre - prosegue il ministro Mazzi - ci colloca addirittura 13 punti sopra la e 23 sopra la Francia. I numeri sono strabilianti. Le presenze nei piccoli borghi, dove vogliamo distribuire i flussi turistici, sono aumentate di quasi il 6% rispetto all'anno scorso. Siamo nella direzione giusta". [post_title] => Il ministro Mazzi: a luglio e agosto 276 milioni dei presenze. 5 milioni in più [post_date] => 2026-09-11T12:11:47+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789128707000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521747 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran. A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile. La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori. Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti. Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024. [post_title] => Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa [post_date] => 2026-09-11T11:07:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789124841000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521725 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni. A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno. Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles. I nuovi trend Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale. Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi.  La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%). «Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med. Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America. Italia mercato prioritario In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028. «L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari. Club Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo. [post_title] => Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro» [post_date] => 2026-09-11T10:24:11+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789122251000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521731 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le frodi che i truffatori operano sulle prenotazioni di viaggi online sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi. Il phishing non si limita più alle email o ai messaggi facilmente identificabili: ora i criminali utilizzano sempre più spesso WhatsApp e si servono di informazioni di prenotazione reali per conquistare la fiducia delle vittime. La sofisticatezza di queste truffe ha destato allarme tra le principali piattaforme. Booking.com afferma di aver bloccato 14 milioni di tentativi di transazione fraudolenti e 26.000 account compromessi nell'ultimo anno. Raccomandazioni di Booking Booking.com raccomanda ai propri utenti di non cliccare su alcun link e di non condividere dati personali, credenziali o informazioni di pagamento qualora ricevano un messaggio sospetto. Se si ritiene di essere stati vittime di un tentativo di frode, è necessario contattare il nostro servizio clienti e segnalare il messaggio o l'attività sospetta. Airbnb, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione poco prima dell'estate, rivolta ai propri clienti e avvertendoli dei rischi delle transazioni digitali. Secondo i dati raccolti in un sondaggio, quasi la metà degli adulti spagnoli non è in grado di distinguere un sito web di viaggi falso da uno contraffatto, "rendendoli vulnerabili a piattaforme clonate e richieste di pagamento al di fuori della piattaforma". Analizzando i dati per fascia d'età, Airbnb rivela che la Generazione Z, nata tra il 1998 e il 2007, è quella che subisce il maggior numero di frodi, nonostante la sua dimestichezza con il mondo online. "Il 40% è stato vittima di una truffa legata a viaggi o alloggi almeno una volta, il doppio rispetto alle fasce d'età più anziane", afferma il rapporto. [post_title] => Le prenotazioni dei viaggi online nell'obiettivo dei truffatori [post_date] => 2026-09-11T10:14:37+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789121677000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521722 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un bilancio soddisfacente, anzi "oltre le previsioni": è quello di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sui collegamenti interni alla regione Sardegna avviati quest'estate.  I voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato.  Un debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%.  Numeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo». Complessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi».  L'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi». [post_title] => Aeroitalia rilancia per l'estate 2027 i collegamenti interni alla Sardegna [post_date] => 2026-09-11T10:01:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789120879000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521713 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'inverno di Wizz Air vede il ripristino di quattro collegamenti aerei con Gedda e Amman e, dal 25 ottobre prossimo, dei voli per Abu Dhabi e Dubai. I biglietti per tutte e quattro le destinazioni sono già in vendita. Il calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale. I collegamenti ripristinati metteranno a disposizione 470.000 posti durante la stagione invernale, offrendo ai clienti di 9 città europee un accesso diretto e conveniente a destinazioni caratterizzate da sole tutto l’anno, spiagge spettacolari e alcune delle più affascinanti proposte culturali e di intrattenimento del Medio Oriente. Per l'Italia, in particolare, l'iniziativa ha visto la ripresa dei voli sulla Roma-Gedda (lo scorso 7 settembre, con 4 voli settimanali) e della Milano-Gedda (il 6 settembre, con voli giornalieri). Il ritorno di questi collegamenti fa seguito alla più recente revisione e all’aggiornamento, da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) delle raccomandazioni relative alle zone di conflitto nella regione, nonché alle approfondite valutazioni operative e di sicurezza condotte internamente da Wizz Air. La compagnia continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a coordinarsi con le autorità competenti. Tutti i collegamenti resteranno inoltre soggetti a un costante processo di valutazione sotto il profilo operativo e della sicurezza. [post_title] => Wizz Air, dopo Gedda tornano anche i voli per Amman, Abu Dhabi e Dubai [post_date] => 2026-09-11T09:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789117205000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521681 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_521686" align="alignleft" width="300"] Andrea Mele[/caption] Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali». Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia». Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni. E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia». Il nodo clima Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro». Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».   [post_title] => Mappamondo: Andrea Mele "ridisegna" la cartina dei viaggi [post_date] => 2026-09-10T12:52:46+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789044766000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521659 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo. «Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese». Allora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni. Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi. L'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione. [post_title] => La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince [post_date] => 2026-09-10T11:00:39+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789038039000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "cipro i numeri dellestate alimentano la fiducia nella ripresa" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":76,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1567,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521759","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre.\r\n\r\nLa kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore.\r\n\r\nLa fiera accoglierà destinazioni, enti turistici, compagnie aeree, hotel, aziende specializzate in tecnologie per i viaggi, fornitori del settore turistico e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Oltre a riunire i singoli mercati, l’Atm metterà in evidenza la forza di un settore globale interconnesso nel mantenere le relazioni, condividere le conoscenze e consentire il proseguimento dell’attività commerciale anche in periodi di cambiamento.\r\n\r\nL’evento di quest’anno porrà un forte accento sulla fiducia, la resilienza e la collaborazione, riflettendo le priorità del settore dei viaggi e del turismo in vista della crescita futura. In questo contesto, il tema conduttore sarà “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology” , che cercherà di analizzare e comprendere come l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, la mobilità intelligente e le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori stiano influenzando il futuro del turismo.\r\n\r\n“Ospitare l’Arabian Travel Market in questo momento cruciale per il settore turistico globale riflette il ruolo di Dubai come punto d’incontro affidabile per il mondo, dove i partner del settore pubblico e privato lavorano in stretta collaborazione per sostenere la fiducia, favorire gli affari e creare nuove opportunità di crescita - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. Mentre portiamo avanti gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, per raddoppiare le dimensioni dell’economia di Dubai e consolidare ulteriormente la posizione della città come destinazione globale leader per affari e tempo libero, piattaforme come l’Atm sono fondamentali per rafforzare le partnership internazionali e accelerare l’innovazione in tutto il settore del turismo\".","post_title":"Arabian Travel Market: a Dubai tutto pronto per l'evento, dal 14 al 17 settembre","post_date":"2026-09-11T13:10:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789132236000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521762","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il ministro del turismo Mazzi continua a snocciolare i dati della stagione. Vediamoli. \r\n\r\n\"A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Siamo 7 punti sopra alla Spagna e 17 punti sopra alla Francia\". \r\n\r\n[caption id=\"attachment_512528\" align=\"alignleft\" width=\"203\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\n\r\nCosì ha dichiarato Gianmarco Mazzi, a margine della Mostra del Cinema di Venezia. \"L'andamento di questi primi dieci giorni di settembre - prosegue il ministro Mazzi - ci colloca addirittura 13 punti sopra la e 23 sopra la Francia. I numeri sono strabilianti.\r\n\r\nLe presenze nei piccoli borghi, dove vogliamo distribuire i flussi turistici, sono aumentate di quasi il 6% rispetto all'anno scorso. Siamo nella direzione giusta\".","post_title":"Il ministro Mazzi: a luglio e agosto 276 milioni dei presenze. 5 milioni in più","post_date":"2026-09-11T12:11:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789128707000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521747","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nA luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.\r\n\r\nLa ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.\r\n\r\nSul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.\r\n\r\nSulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.","post_title":"Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa","post_date":"2026-09-11T11:07:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789124841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.\r\nA performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.\r\nCambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.\r\n\r\nI nuovi trend\r\nAnche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.\r\nEvolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi.  La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).\r\n«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.\r\nClub Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.\r\n\r\nItalia mercato prioritario\r\nIn questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.\r\n«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.\r\nClub Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.\r\n","post_title":"Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro»","post_date":"2026-09-11T10:24:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789122251000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521731","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLe frodi che i truffatori operano sulle prenotazioni di viaggi online sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi.\r\n\r\nIl phishing non si limita più alle email o ai messaggi facilmente identificabili: ora i criminali utilizzano sempre più spesso WhatsApp e si servono di informazioni di prenotazione reali per conquistare la fiducia delle vittime.\r\n\r\nLa sofisticatezza di queste truffe ha destato allarme tra le principali piattaforme. Booking.com afferma di aver bloccato 14 milioni di tentativi di transazione fraudolenti e 26.000 account compromessi nell'ultimo anno.\r\nRaccomandazioni di Booking\r\nBooking.com raccomanda ai propri utenti di non cliccare su alcun link e di non condividere dati personali, credenziali o informazioni di pagamento qualora ricevano un messaggio sospetto. Se si ritiene di essere stati vittime di un tentativo di frode, è necessario contattare il nostro servizio clienti e segnalare il messaggio o l'attività sospetta.\r\n\r\nAirbnb, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione poco prima dell'estate, rivolta ai propri clienti e avvertendoli dei rischi delle transazioni digitali. Secondo i dati raccolti in un sondaggio, quasi la metà degli adulti spagnoli non è in grado di distinguere un sito web di viaggi falso da uno contraffatto, \"rendendoli vulnerabili a piattaforme clonate e richieste di pagamento al di fuori della piattaforma\".\r\n\r\nAnalizzando i dati per fascia d'età, Airbnb rivela che la Generazione Z, nata tra il 1998 e il 2007, è quella che subisce il maggior numero di frodi, nonostante la sua dimestichezza con il mondo online. \"Il 40% è stato vittima di una truffa legata a viaggi o alloggi almeno una volta, il doppio rispetto alle fasce d'età più anziane\", afferma il rapporto.","post_title":"Le prenotazioni dei viaggi online nell'obiettivo dei truffatori","post_date":"2026-09-11T10:14:37+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1789121677000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521722","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un bilancio soddisfacente, anzi \"oltre le previsioni\": è quello di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sui collegamenti interni alla regione Sardegna avviati quest'estate. \r\n\r\nI voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato. \r\n\r\nUn debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%. \r\n\r\nNumeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo».\r\n\r\nComplessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi». \r\n\r\nL'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi».","post_title":"Aeroitalia rilancia per l'estate 2027 i collegamenti interni alla Sardegna","post_date":"2026-09-11T10:01:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789120879000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521713","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'inverno di Wizz Air vede il ripristino di quattro collegamenti aerei con Gedda e Amman e, dal 25 ottobre prossimo, dei voli per Abu Dhabi e Dubai. I biglietti per tutte e quattro le destinazioni sono già in vendita.\r\nIl calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale.\r\nI collegamenti ripristinati metteranno a disposizione 470.000 posti durante la stagione invernale, offrendo ai clienti di 9 città europee un accesso diretto e conveniente a destinazioni caratterizzate da sole tutto l’anno, spiagge spettacolari e alcune delle più affascinanti proposte culturali e di intrattenimento del Medio Oriente.\r\nPer l'Italia, in particolare, l'iniziativa ha visto la ripresa dei voli sulla Roma-Gedda (lo scorso 7 settembre, con 4 voli settimanali) e della Milano-Gedda (il 6 settembre, con voli giornalieri).\r\n\r\nIl ritorno di questi collegamenti fa seguito alla più recente revisione e all’aggiornamento, da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) delle raccomandazioni relative alle zone di conflitto nella regione, nonché alle approfondite valutazioni operative e di sicurezza condotte internamente da Wizz Air. La compagnia continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a coordinarsi con le autorità competenti. Tutti i collegamenti resteranno inoltre soggetti a un costante processo di valutazione sotto il profilo operativo e della sicurezza.","post_title":"Wizz Air, dopo Gedda tornano anche i voli per Amman, Abu Dhabi e Dubai","post_date":"2026-09-11T09:00:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789117205000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521681","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_521686\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrea Mele[/caption]\r\n\r\nNiente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».\r\n\r\nAl contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».\r\n\r\nSe questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.\r\n\r\nE Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».\r\nIl nodo clima\r\nUn altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».\r\n\r\nQuanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».\r\n\r\n ","post_title":"Mappamondo: Andrea Mele \"ridisegna\" la cartina dei viaggi","post_date":"2026-09-10T12:52:46+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789044766000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521659","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.\r\n\r\n«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».\r\n\r\nAllora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.\r\n\r\nTerzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.\r\n\r\nL'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.","post_title":"La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince","post_date":"2026-09-10T11:00:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789038039000]}]}}