7 settembre 2026 09:54
In arrivo il regolamento dell’Ue per limitare gli affitti brevi. Si chiama Affordable Housing Act ed è il regolamento scritto dalla Commissione europea per affrontare la crisi degli affitti e del caro-prezzi delle abitazioni. La bozza del documento, che stabilisce i requisiti che definiscono le aree sotto stress abitativo, sarà presentata il 9 settembre da Palazzo Berlaymont.
Un’iniziativa europea che, però, non viene vista di buon occhio dall’Associazione italiana gestori affitti brevi: “Se i sindaci avranno il potere di introdurre restrizioni alle locazioni brevi, l’Italia rischia di perdere milioni di posti letto e milioni di arrivi a vantaggio di altri Paesi europei”, si legge in una nota dell’Aigab.
Naturalmente l’Associazione non pensa alle città, al loro benessere, al fatto che ci sono migliaia di case che non sono disponibili sul mercato degli affitti normali. Che di conseguenza ci sono migliaia e migliaia di giovani e di famiglie che non trovano case da affittare, creando un problema enorme di vita reale, e non di vita turistica.
Se il regolamento europea cercherà di razionalizzare questo mercato senza regole, noi lo appoggeremo. Bisogna prima pensare alla comunità, poi al singolo. Il singolo senza comunità non è nessuno.
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
Il mese di agosto ha contribuito in larga misura a questo risultato: per la prima volta, la destinazione ha registrato più di 2 milioni di turisti in un solo mese, il 3% in più rispetto ad agosto 2025.
I risultati estivi seguono il trend positivo che si era delineato già all’inizio dell’anno: alla fine di giugno, il Marocco aveva già accolto quasi 9,4 milioni di visitatori, +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie.
Diversi mercati di provenienza strategici hanno alimentato la crescita: sino alla fine di giugno, gli arrivi dalla Francia sono cresciuti del 9%, dalla Germania del 14%, dal Belgio del 9% e dai Paesi Bassi del 10%. La Polonia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 32%, davanti agli Stati Uniti con il 9%, all’Italia con il 6% e al Regno Unito con il 4%.
La ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor ha attribuito questa performance positiva alla Roadmap per il turismo 2023-2026 del governo. La dinamica del turismo marocchino «si basa in modo duraturo su fondamenta solide», ha affermato, sottolineando che la roadmap ha dimostrato che «quando gli investimenti sono mirati a leve chiave, i risultati non tardano ad arrivare», sia in termini di arrivi turistici che di impatto socioeconomico.
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Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
All'orizzonte rimangono i Mondiali di calcio del 2030, con un piano che prevede maggiore connettività aerea, la diversificazione verso mercati quali Cina, India e America Latina, l’ampliamento dei collegamenti marittimi e crocieristici, investimenti e ammodernamento del settore alberghiero, nonché una promozione più digitale e basata sui dati.
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[post_content] => E' ufficialmente in carica dal 1° settembre Ageel Alshaibani, nuovo chief executive officer di Saudi Tourism Authority (nella foto).
Ageel porta con sé oltre 18 anni di esperienza in ruoli di leadership nei settori pubblico, privato e non profit, insieme a una profonda conoscenza del percorso di trasformazione del turismo in Arabia Saudita. Più recentemente, nel ruolo di vice ministro per la pianificazione strategica e il monitoraggio presso il Ministero del Turismo, ha svolto un ruolo importante nel contribuire alla realizzazione delle ambizioni turistiche del Regno sotto la guida di sua eccellenza Ahmed Al Khateeb, ministro del turismo.
"Avendo inoltre ricoperto il ruolo di membro del board della Saudi Tourism Authority, Ageel conosce profondamente la nostra organizzazione, le nostre ambizioni e i nostri partner. La sua nomina garantisce continuità e nuovo slancio mentre il turismo saudita entra nella sua prossima fase di crescita. La nostra strategia e il nostro impegno nei confronti dei partner rimangono saldamente confermati, sostenuti da solide fondamenta, investimenti continui e da un portafoglio in costante espansione di destinazioni ed esperienze di livello internazionale in tutto il Regno".
Nel 2025 l’Arabia Saudita ha registrato circa 123 milioni di viaggi turistici, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 29,3 milioni erano viaggi in entrata e 93,3 milioni interni, mentre la spesa turistica ha raggiunto il record di 304 miliardi di Sar, di cui 176,6 miliardi attribuibili ai visitatori in entrata.
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Situato in una dei punti più iconici della città, l’hotel sorge in un edificio con oltre un secolo di storia, testimone dell’evoluzione di Barcellona. Il progetto valorizza questo patrimonio e l’essenza della capitale catalana per dare forma ad un’offerta di ospitalità contemporanea.
La struttura
Bless Barcelona offre 119 camere e suite. Molte di esse regalano viste spettacolari su luoghi simbolo della città, come il Passeig de Gràcia e Plaça Catalunya, ideali per vivere Barcellona da una prospettiva privilegiata.
La gastronomia è anche uno dei pilastri dell’esperienza Bless Barcelona, grazie a Sinedie, La Pajarera e Hofmann. Tre concept legati alla città e pensati per accompagnare gli ospiti nei diversi momenti della giornata.
Sinedie invita a rallentare e a godersi un’offerta ispirata alla cucina italiana e mediterranea, con il vino al centro e pensata per ogni momento della giornata. In cima all’hotel, La Pajarera Sky Lounge riprende il nome dello storico caffè che occupava questo stesso spazio alla fine dell’Ottocento, rendendogli omaggio attraverso una chiave contemporanea. Il rooftop combina gastronomia, mixology e musica con alcune delle migliori viste panoramiche su Barcellona. L'offerta è completata da Hofmann, un nome strettamente legato a Barcellona dal 1983, che porta nella hall dell'hotel uno spazio dedicato alla sua rinomata pasticceria artigianale, al caffè speciale e a una varietà di creazioni dolci.
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[post_content] => Il sistema aeroportuale della Calabria ha vissuto il suo migliore agosto di sempre quest'anno, con 564.624 passeggeri e una crescita del +19% rispetto allo stesso mese del 2025.
"A sostenere il nuovo record - sottolinea una nota della Sacal, la società di gestione dei tre scali di Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone - è soprattutto la forte crescita del traffico internazionale, che ad agosto raggiunge 324.077 passeggeri, con un +37% rispetto al 2025 e una quota pari al 42% del traffico complessivo del sistema. Una quota di assoluto rilievo, che testimonia la crescente apertura internazionale della Calabria e il rafforzamento di una rete di collegamenti sempre più ampia e diversificata".
A Lamezia Terme, per la prima volta nella storia dello scalo, il traffico internazionale supera quello domestico, con 217.773 passeggeri e un'incidenza del 50,30% sul traffico complessivo. "Un risultato di forte valenza strategica, che testimonia l'evoluzione della vocazione dello scalo e il crescente peso dei collegamenti internazionali all'interno dell'offerta aeroportuale calabrese" osserva Sacal.
Nei primi otto mesi del 2026 il Sistema aeroportuale calabrese ha movimentato complessivamente 3.299.880 passeggeri, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2025. A Lamezia i passeggeri sono stati 432.978 (+25% su agosto 2025), a Reggio Calabria 97.128 (+6%) e a Crotone 34.518 (-0.4%).
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Incoming sulla cresta dell'onda? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai risultati di alcune regioni italiane, a cominciare dalla Sicilia. «La stagione estiva rimane positiva - conferma Julian Zappalà, general manager di Dimensione Sicilia -. La Sicilia continua a registrare un forte interesse e numeri importanti, confermandosi una destinazione molto richiesta. In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».
L’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».
Per dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».
Come cambia la domanda
«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».
La filosofia di Dimensione Sicilia resta artigianale: «Continuiamo a costruire itinerari su misura, studiati sulle esigenze e sui desideri di ogni singolo cliente. Sempre più spesso riceviamo richieste di quotazione basate su itinerari elaborati con strumenti di intelligenza artificiale, che naturalmente devono poi essere verificati, corretti e adattati alla realtà della destinazione. Consideriamo comunque l’AI uno strumento utile soprattutto per velocizzare alcuni processi operativi, senza rinunciare però al valore dell’esperienza e della consulenza umana».
Tra le novità, che verranno presentate a TTG Travel Experience nel desk all'interno dello spazio della Regione Sicilia, ci sono le partenze invernali garantite del Sicilian Secrets, con proposte tematizzate per l’Immacolata e il Capodanno. «Particolarmente interessante è la combinazione tra Carnevale e Festa di Sant’Agata: quest’anno infatti le date coincidono e abbiamo pensato di creare un prodotto che propne insieme due delle festività più importanti e suggestive della Sicilia».
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
Tra i focus della ristrutturazione anche L’Oasis, il ristorante principale a buffet e il bar ‘vicino di casa’, punto d’incontro centrale durante tutto il giorno. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante trae ispirazione dal contesto tropicale che lo avvolge creando una sensazione di leggerezza ed enfatizzando il concetto di ‘oasi’. I nuovi lavori ne hanno ampliato la capacità per un totale di 450 coperti, con una nuova organizzazione sia interna, che degli spazi esterni (100 coperti) protetti da una struttura che permette di creare un gioco di luci e ombre. Sempre per quanto riguarda la ristorazione è stato previsto un refresh del look & feel anche de La Caravelle (ristorante gourmet internazionale) e de Il Corallo (ristorante mediterraneo), entrambi con vista mare.
Spazio anche a Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa e a Paradis Beachcomber Golf Resort & Spa, le due strutture inserite lungo la penisola di Le Morne, nel sud-ovest dell'isola. «Si tratta di una location eccezionale - ricorda il general manager, Stephan Lagesse -, con una natura intatta e la possibilità per i cloenti di usufruire di tutti i plus e i servizi presenti nei due resort». Che hanno un'anima diversa e complementare: «Il Dinarobin Beachcomber - che dovrebbe essere rinnovato nel 2027 - è una struttura ideale per gli amanti del relax e dell'atmosfera raccolta, all'insegna di una filosofia "Zen-style". Più dinamico, il Paradis Beachcomber, che contra fra l'altro uno chef italiano, trova il giusto equilibrio tra i ritmi tipici del lifestyle tropicale e la vivacità di una location improntata alla vacanza "active"».
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[post_content] => Gnv torna a sostenere il Raid dell'Etna, una delle manifestazioni internazionali più prestigiose dedicate alle auto storiche. Grazie alla partnership, Gnv mette a disposizione dei concorrenti tariffe dedicate per raggiungere Palermo dalle linee Genova, Napoli e Civitavecchia, oltre a servizi pensati appositamente per la manifestazione: a bordo delle navi sarà infatti possibile effettuare il check-in e il briefing dell'evento già durante la traversata, in collaborazione con lo staff dell'organizzazione.
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Il raduno, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre 2026, è riservato ad autovetture di particolare interesse storico e collezionistico e proporrà quest'anno un itinerario di circa 1.000 chilometri in una settimana, tra Sicilia e Calabria, all'insegna della buona cucina, della cultura e della sportività, in una cornice sempre elegante e raffinata.
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[post_content] => Rafforzare la conoscenza dei flussi turistici, intercettare le nuove tendenze della domanda e valorizzare gli aeroporti italiani come punti strategici di comunicazione e promozione del Paese. Sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il ministero del turismo e Atri - Associazione travel retail italia.
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Naturalmente l'Associazione non pensa alle città, al loro benessere, al fatto che ci sono migliaia di case che non sono disponibili sul mercato degli affitti normali. Che di conseguenza ci sono migliaia e migliaia di giovani e di famiglie che non trovano case da affittare, creando un problema enorme di vita reale, e non di vita turistica.
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