23 luglio 2026 09:25
Pur essendo circoscritta al mercato spagnolo, la notizia è di interesse generale e riguarda il mondo delle assicurazioni di viaggio. E’ l‘Intermundial Traveler Barometer riportato da Hosteltur a lanciare l’allarme: il 91,9% degli spagnoli ritiene che un evento imprevisto durante le vacanze avrebbe un impatto finanziario significativo, ma solo il 30% di coloro che viaggeranno nei prossimi sei mesi ha acquistato o prevede di acquistare un’assicurazione di viaggio. La mancanza di informazioni sembra essere uno dei principali ostacoli: il 66,4% ammette di non conoscere la copertura o di avere dubbi, mentre tra coloro che conoscono il prodotto, il 78,4% lo considera essenziale o consigliabile.
I numeri
Il 30,2% degli intervistati ritiene che la necessità di assistenza medica, la cancellazione del viaggio o il rientro anticipato comporterebbero un impatto finanziario significativo. Un ulteriore 61,7% considera che ciò rappresenterebbe un notevole sforzo o disagio. Nonostante ciò, sette viaggiatori su dieci non possiedono, né intendono acquistare, un’assicurazione di viaggio per i loro prossimi viaggi.
Il 55,4 % degli spagnoli ha acquistato questo prodotto almeno una volta. Questa percentuale sale al 60,9% tra gli over 60 e al 60,5% nella fascia d’età 45-59 anni. Tra coloro che non l’hanno mai acquistato, il 34,3% ritiene di essere già coperto dalla propria carta di credito o assicurazione sanitaria. Inoltre, il 54,9% considera la Tessera Europea di Assicurazione Malattia o l’assistenza sanitaria pubblica sufficienti per viaggiare in Europa.
Manuel Lopez , ceo di Intermundial e Grupo Atlantigo , afferma che «c’è ancora molto da fare per educare le persone su un prodotto che va ben oltre l’assistenza medica». Spiega che l’azienda sta lavorando per chiarire«cosa può offrire l’assicurazione di viaggio, quale copertura fornisce e in quali situazioni fa la differenza».
L’assistenza medica a destinazione è in cima alla lista delle coperture più apprezzate, citata dal 64% degli intervistati. Seguono la protezione contro lo smarrimento, il furto o il ritardo del bagaglio, con il 53,2%, e l’assistenza 24 ore su 24, con il 51,5%.
«I viaggiatori non cercano solo un risarcimento in caso di problemi; desiderano anche informazioni chiare, assistenza e tempestività nelle risposte quando si verifica un imprevisto», sottolinea Lopez, aggiungendo che la chiave è che il cliente sappia «cosa sta acquistando, quale copertura ha e a chi può rivolgersi in caso di bisogno»..
Il barometro indica inoltre che il 69,5% degli intervistati tiene conto dei conflitti armati o delle tensioni geopolitiche nella scelta di una destinazione, mentre il 69,4% è preoccupato per la saturazione turistica.
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[post_content] => L'aeroporto d'Abruzzo fa il suo ingresso in Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta oltre 600 aeroporti di diversi Paesi, presso le istituzioni europee, promuovendo elevati standard di sicurezza, qualità dei servizi innovazione e sostenibilità.
Con l'aggiunta di Pescara, salgono a 33 gli scali italiani all'interno dell'associazione.
“Entrare a far parte di questa rete significa poter condividere competenze, confrontarsi con i principali operatori del settore e contribuire attivamente alla crescita del trasporto aereo europeo. - ha commentato Giorgio Fraccastoro, presidente di Saga, la società di gestione dell'Aeroporto internazionale d'Abruzzo -. Si tratta di un passo importante per continuare a migliorare i servizi offerti ai passeggeri e valorizzare il ruolo strategico dello scalo nel sistema della mobilità europea. Inoltre sposiamo a pieno l’impegno degli aeroporti membri nella chiave della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico”.
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[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
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Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
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La nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.
«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
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Nuovo project manager per Stoviaggio: Travel Expert consolida la crescita del brand dedicato ai viaggi di gruppo con accompagnatore dall’Italia e nomina a capo dello sviluppo Alessio Piano, con l’obiettivo di realizzare anche nel 2026 una crescita a doppia cifra.
Luigi Porro, ceo e co-founder Travel Expert, dichiara: “Stoviaggio già oggi collabora con oltre una quarantina di creators. Solo tra agosto e l’autunno abbiamo una trentina partenze confermate di cui 6 sold-out. Con Alessio siamo certi di dare un ulteriore impulso di crescita al progetto: il nostro obiettivo è di coinvolgere una media di 20 creators aggiuntivi ogni anno, che possono contare sulla collaborazione di oltre 100 Personal Travel Expert, confermando anche nel 2026 il tasso di incremento a doppia cifra che accompagna il brand sin dalla sua nascita nel 2022”.
In Stoviaggio, il content creator mette a disposizione non solo una visione originale dell’esperienza, ma anche una profonda conoscenza dei linguaggi social e l’accesso privilegiato ad una community di follower costruita nel tempo. Interpreta tendenze, interessi e desideri del proprio pubblico, li traduce in itinerari fortemente caratterizzati e accompagna personalmente il gruppo. Il Personal Travel Expert lavora al suo fianco per trasformare quell’idea in un prodotto completo, sicuro e pienamente tutelato dalle norme contrattuali previste dal turismo organizzato.
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“Sono orgoglioso di poter contribuire al progetto Stoviaggio – ha commentato Alessio Piano – l’obiettivo nel medio termine è stimolare sempre di più la collaborazione tra i creators e i Personal di Travel Expert, affinché questi ultimi possano approfittare al meglio delle potenzialità di questo connubio e ottenere vantaggi economici di crescita. Rispetto ad altri brand di successo, Stoviaggio offre 3 vantaggi unici: l’accompagnatore è il creator in persona, e partecipa alla definizione dell’itinerario e delle esperienze, tutti i pacchetti di viaggio comprendono i voli e, ultimo ma non meno importante, non prevediamo limiti o divisioni per fasce d’età, l’esperienza diretta ci ha insegnato che gruppi eterogenei rendono il viaggio più ricco”.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => Ita Airways mette il sigillo sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo: l'approvazione da parte del cda della compagnia chiude così il percorso negoziale avviato con le organizzazioni sindacali che ha portato all'accordo.
Oltre alla revisione del trattamento economico, gli accordi introducono misure dedicate al welfare e al wellbeing, con l'obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sempre più attento alla valorizzazione delle persone, alla crescita professionale e allo sviluppo sostenibile dell'azienda.
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[post_content] => Heymondo ha introdotto una novità che consente ai viaggiatori di ottenere un preventivo per la propria assicurazione di viaggio in modo diretto e intuitivo tramite la sua nuova applicazione su ChatGPT. L'azienda è la prima compagnia specializzata in assicurazioni di viaggio a puntare su questo nuovo canale, offrendo un'esperienza utente completa, fluida e senza interruzioni.
Grazie a questa innovazione, basata sulle più recenti tecnologie, gli utenti possono individuare con facilità la polizza e il livello di copertura più adatti alle proprie esigenze di viaggio.
Dichiara Cristina Cruz, chief digital officer di Heymondo: “Vogliamo essere al fianco degli utenti proprio nel momento in cui pianificano i loro viaggi, accompagnandoli nella scelta dell'assicurazione più adatta al tipo di esperienza che desiderano vivere. Offriamo informazioni chiare, affidabili e trasparenti, senza sorprese”.
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[post_content] => Il gruppo Barcelò si è unito al crescente numero di catene alberghiere spagnole che si ritirano da Cuba a causa delle pressioni dell'amministrazione Trump. Meliá Hotels International aveva già annunciato che la società che gestisce i suoi hotel a Cuba lascerà definitivamente l'isola, mentre Iberostar Hotels & Resorts ha confermato a Hosteltur di «non gestire né commercializzare più alcun hotel a Cuba» .
La ritirata di Barcelò
A queste due grandi catene con una presenza storica a Cuba segue Barcelò, che possedeva due hotel appartenenti al gruppo statale Gran Caribe. Il ritiro definitivo delle catene alberghiere spagnole da Cuba giunge in seguito alle crescenti pressioni statunitensi sull'isola. Meliá ha spiegato in una dichiarazione che tale decisione «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che affliggono il Paese e che impediscono di garantire le condizioni minime di stabilità necessarie allo sviluppo delle attività commerciali».
Per mesi, le catene alberghiere spagnole sono state costrette a interrompere i rapporti con Gaviota , Cubanacán , Gran Caribe e Islazul, i principali gruppi alberghieri cubani.
Dal 1° giugno, Iberostar ha drasticamente ridotto le proprie attività, passando dalla gestione di 18 stabilimenti a soli sei, lasciando che l'operatività di quelli di proprietà di Gaviota si adattasse al quadro normativo imposto dall'amministrazione statunitense. Da parte sua, Meliá ha interrotto i rapporti con Gaviota all'inizio di giugno, dopo l'ultimatum di Trump a tutte le società straniere di liquidare le attività legate al conglomerato militare Gaesa, proprietario dei grandi gruppi alberghieri.
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Fari, monasteri, palazzi storici, ex caserme, carceri e rifugi: l'Agenzia del Demanio mette sul mercato 20 immobili di proprietà dello Stato con l'obiettivo di attrarre investimenti e favorire progetti di recupero, riuso e valorizzazione. L'iniziativa si rivolge a imprese, operatori del turismo e della cultura, soggetti dell'housing e agli Enti del Terzo Settore, con l'obiettivo di promuovere modelli di gestione sostenibili e generare nuove opportunità di sviluppo per i territori.
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