24 luglio 2026 10:00
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L’organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l’enorme disparità dei costi legati all’assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all’estero, tra cui spicca l‘assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d’America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l’onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d’accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d’urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d’ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L’elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l’Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l’Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all’interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L’efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l’insularità e la limitata disponibilità di macchinari d’avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d’urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell’America Latina e dell’Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l’unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l’accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
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[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
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[post_content] => BCD Travel annuncia oggi il lancio della nuova generazione di Tripsource, una piattaforma per la gestione dei viaggi e delle spese progettata per ridefinire il modo in cui i travel program si connettono, operano e innovano.
Basata su un’architettura Open by Design, la piattaforma va oltre il tradizionale modello di travel management creando un ecosistema connesso in cui contenuti di viaggio, dati, funzionalità di intelligenza artificiale e tecnologie di terze parti interagiscono in modo fluido lungo l’intero percorso del viaggiatore. Tripsource consente ai clienti BCD di integrare, configurare e scalare soluzioni in linea con le proprie esigenze aziendali, offrendo al contempo la flessibilità necessaria per innovare al passo con l’evoluzione della tecnologia.
“Con questo lancio, BCD offre al settore qualcosa che non si era ancora visto: un ecosistema di business travel connesso e intelligente, in cui i clienti non sono più vincolati da sistemi chiusi, dati frammentati o tecnologie isolate”, ha dichiarato Stephan Baars, ceo di BCD. “Stiamo costruendo il futuro mettendo al centro della nostra strategia la voce e le esigenze dei nostri clienti e dei loro viaggiatori.”
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Ecosistema
Tripsource riunisce in un unico ecosistema le principali tecnologie di viaggio di BCD, semplificando la gestione del travel program, accelerando l’innovazione per i clienti e offrendo un’esperienza globale coerente a viaggiatori, travel manager e team di assistenza. Tra le principali funzionalità: un’esperienza completamente ripensata per prenotazione, assistenza e gestione del viaggio, progettata per massimizzare adozione, coinvolgimento e soddisfazione dei viaggiatori. Una piattaforma unificata di intelligence che integra dati di viaggio, spese, profili e pagamenti provenienti da fonti diverse, arricchita da un AI Analyst e da funzionalità di elaborazione del linguaggio naturale per decisioni più rapide ed efficaci. Un unico livello globale di configurazione che governa policy, contenuti e regole di servizio in tutti i punti di prenotazione e assistenza, garantendo coerenza su larga scala.
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[post_content] => Dubai offrirà sconti e offerte per un valore di oltre 800 dollari ai residenti che porteranno amici e parenti in visita. Lo ha annunciato l'ufficio stampa dell'emirato, in un momento in cui mesi di guerra hanno duramente colpito il settore turistico.
"Il Dipartimento dell'economia e del turismo di Dubai lancia 'A Dubai Invite', invitando i residenti a diventare ambasciatori della città accogliendo i propri cari a Dubai", ha dichiarato l'ufficio stampa di Dubai in un post su X, aggiungendo che il programma sarà attivo fino alla fine di ottobre.
L'estate è solitamente bassa stagione per i turisti negli Emirati Arabi Uniti, un paese prevalentemente desertico dove le temperature possono raggiungere i 50 gradi.
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Sebbene gli Emirati Arabi Uniti non siano stati finora colpiti dall'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran, la guerra scoppiata a febbraio ha infranto l'immagine del Golfo come oasi di stabilità. A maggio, il governo di Dubai ha approvato un pacchetto economico del valore di oltre 400 milioni di dollari per aiutare le imprese in difficoltà a far fronte alle conseguenze della guerra e del blocco iraniano nello Stretto di Hormuz.
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[post_content] => La crisi di Hormuz presenta il conto alle vacanze degli italiani: il rincaro dei carburanti seguito al riacutizzarsi del conflitto potrebbe determinare, nei soli mesi di luglio e agosto, una maggiore spesa per famiglie di circa 700 milioni di euro. Una stangata alla pompa che rischia di sottrarre risorse ai consumi turistici nel momento più importante della stagione. A stimarlo è l'Ufficio erconomico Confesercenti.
A essere preso in esame è il periodo dal 4 luglio - giorno in cui è ripartito il "prezzo di mercato" dopo la scadenza del precedente decreto "taglia accise" - al 22 luglio: il prezzo della benzina è aumentato di 13,5 centesimi (7,5%) al litro, mentre quello del gasolio è cresciuto di circa 23 centesimi (12,5%). Per un rifornimento da 50 litri significa spendere rispettivamente 7 e 11 euro in più.
L'accelerazione si è concentrata dopo l'interruzione della tregua tra Iran e Stati Uniti e il nuovo blocco dello Stretto di Hormuz: in appena una decina di giorni i prezzi sono saliti in media di circa 12 centesimi al litro, con un aggravio per gli automobilisti stimabile in circa 140 milioni di euro solo in questo periodo. Se i prezzi dovessero mantenersi sugli attuali livelli, l'impatto complessivo tra luglio e agosto raggiungerebbe dunque i 700 milioni di euro per le famiglie e le piccole imprese che si riforniscono sulla rete ordinaria.
Spostamenti e vacanze
Il rincaro arriva infatti alla vigilia del picco degli spostamenti: il calendario di "Viabilità Italia" segna il rosso per il pomeriggio di giovedì 30 e per l'intera giornata di venerdì 31 luglio, e assegna il bollino nero alle mattine di sabato 1 e sabato 8 agosto. L'auto resta il principale mezzo di spostamento delle vacanze di prossimità, e il costo del pieno finisce direttamente sul budget della vacanza, in una stagione che il Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti dà in crescita contenuta, +1,1% di arrivi e +1,3% di pernottamenti.
A preoccupare, però, non sono soltanto i prezzi alla pompa. Gli ultimi mesi hanno registrato un ritorno delle tensioni anche sull’energia che, combinate con le temperature eccezionalmente elevate e con l'incremento dei consumi elettrici per il raffrescamento, rischia di trasformarsi in una vera e propria bomba per i bilanci di famiglie e imprese.
"Servono interventi di contenimento dei prezzi, nella modalità che il governo ritiene, ma è urgente un provvedimento, calibrato sulla durata dell'esodo, che restituisca alle famiglie parte di quanto il rialzo delle quotazioni sta già trasferendo sul gettito", commenta il presidente di Confesercenti Nico Gronchi.
"Benzina e gasolio sono spese difficilmente comprimibili, soprattutto d'estate, quando si intensificano gli spostamenti. La maggiore spesa per il pieno dell'auto o del camper, i possibili rincari di voli e traghetti, gli eventuali supplementi carburante e l'aumento delle tariffe del trasporto turistico ridurranno inevitabilmente le risorse che i vacanzieri potranno destinare a consumi, ristorazione, shopping, con un forte impatto negativo per i sistemi economici territoriali. Bisogna dunque agire subito per contrastare la fiammata attuale dei carburanti, ma anche tracciare una strada per il futuro. Gli interventi emergenziali, da soli, non bastano: serve una strategia per ridurre la vulnerabilità strutturale del Paese agli shock energetici”.
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[post_content] => Estate sempre più cara per gli italiani che decidono di andare in vacanza. I prezzi dei beni tipici del periodo uniti alle tariffe dei trasporti hanno infatti subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie.
E' quanto emerge dalla lettura delle rilevazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle prossime vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi datati 2016 con quelli in vigore oggi, per quantificare appunto il maggiore esborso per i consumatori. Il rapporto, viene spiegato, è elaborato dall'analisi dei dati ufficiali Istat.
Record
Risalta quindi come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
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Abitudini
"I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli - spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi - .
"Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno".
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[post_content] => Viaggi del Mappamondo punta sull'Africa. La destinazione sta infatti registrando incoraggianti segnali di crescita, confermandosi come una delle destinazioni long‑haul più resilienti e attrattive per il turismo italiano.
«Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - commenta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie. Il Sudafrica si mantiene stabileperché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti».
Le proposte
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in una notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, due notti in riserva privata non lontano dal parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la Wineland.
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[post_content] => Bluserena amplia l’offerta dedicata agli ospiti che scelgono di trascorrere le vacanze insieme al proprio cane. Nello specifico sono stati progettati spazi dedicati in cui gli animali possano svolgere attività, muoversi e rilassarsi senza interferire con le aree destinate agli altri ospiti.
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La principale novità è rappresentata dai servizi Happy Dog, già attivi al Torreserena Resort in Puglia e ora disponibili anche al Serenusa Resort in Sicilia e al Calaserena Resort in Sardegna. Il nuovo concept amplia l’offerta con un’attenzione ancora più completa alle esigenze degli animali e delle loro famiglie, rendendo il soggiorno ancora più piacevole e rilassante.
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Gattinoni Business Travel integra in modo strutturato il duty of care nella gestione delle trasferte aziendali, rendendolo una componente continuativa della propria offerta di servizi per i clienti corporate.
A supporto di questo approccio, la Tmc ha sviluppato una piattaforma proprietaria nella quale confluiscono i servizi di Travel risk intelligence di Riskline, con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle aziende nella prevenzione e nella gestione dei rischi legati ai viaggi d’affari.
La piattaforma, messa a disposizione dei clienti, monitora in modo continuativo i principali fattori che possono incidere su una trasferta – dai fenomeni meteorologici rilevanti ai rischi sanitari, dalle criticità di sicurezza agli scioperi, fino a manifestazioni, instabilità geopolitiche e problemi infrastrutturali – trasformando il duty of care in uno strumento operativo integrato nei processi di travel management.
La valutazione del rischio non si ferma al livello Paese, ma scende fino a regione, provincia, città, aeroporto e singolo punto geografico, consentendo di distinguere situazioni anche molto diverse all’interno dello stesso territorio nazionale. Il sistema incrocia l’itinerario del singolo viaggiatore con i dati di scenario e genera solo gli alert effettivamente pertinenti a quello specifico viaggio, sia nella fase di preparazione sia durante la permanenza.
Tecnologia e attenzione
"Parlare di duty of care oggi significa unire tecnologia, analisi dei contesti e attenzione alle persone - afferma Elena Carlino, general manager growth & partnerships di Gattinoni Business Travel -. Grazie all’integrazione con Riskline, offriamo alle aziende una visione in tempo reale di ciò che può impattare sulle trasferte, calibrata sulla singola destinazione e sul singolo viaggiatore. Non parliamo solo di alert, ma di un supporto strutturato che aiuta le aziende a rispondere in modo tempestivo e organizzato alle criticità, riducendo l’esposizione al rischio e restituendo serenità a chi si muove per lavoro.”
In caso di evento critico, la piattaforma consente di individuare rapidamente i viaggiatori coinvolti e i travel manager di riferimento, attivare le misure di supporto operativo e coordinare in modo tempestivo le comunicazioni con le funzioni aziendali interessate. Prima, durante e dopo la trasferta, il viaggio di lavoro viene così gestito come un processo continuo, supportato da dati, analisi e strumenti che aiutano le aziende a ridurre l’incertezza e a prendere decisioni più rapide e mirate.
Gattinoni Business Travel risponde a queste esigenze combinando tecnologia, intelligence specializzata e attenzione alle persone, attraverso un ecosistema digitale configurabile sulle necessità specifiche di ogni cliente. Il duty of care diventa così una componente continuativa del modello di gestione delle trasferte, integrata nei processi e nelle piattaforme utilizzate ogni giorno da aziende e travel manager.
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Il nuovo concept amplia l’offerta con un’attenzione ancora più completa alle esigenze degli animali e delle loro famiglie, rendendo il soggiorno ancora più piacevole e rilassante.\r\n\r\nTra le aggiunte spicca un parco giochi dedicato ai cani, un’ampia area verde attrezzata e completamente sicura dove gli animali possono correre e giocare.\r\n\r\nL’esperienza comprende anche la possibilità di richiedere un tavolo nelle aree esterne dedicate dei ristoranti, mentre su richiesta sono disponibili servizi aggiuntivi come dog sitter e assistenza veterinaria.\r\n\r\nAl Torreserena Resort l’accoglienza riserva, inoltre, un’attenzione speciale agli amici a quattro zampe fin dal momento dell’arrivo: una zona d’attesa dedicata, ciotole sempre a disposizione e una Welcome Box di benvenuto per ogni cane.","post_title":"Bluserena lancia gli \"happy dog\", nuovi servizi per gli ospiti in vacanza con il cane","post_date":"2026-07-17T10:10:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784283059000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519084","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517750\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Elena Carlino[/caption]\r\nGattinoni Business Travel integra in modo strutturato il duty of care nella gestione delle trasferte aziendali, rendendolo una componente continuativa della propria offerta di servizi per i clienti corporate.\r\nA supporto di questo approccio, la Tmc ha sviluppato una piattaforma proprietaria nella quale confluiscono i servizi di Travel risk intelligence di Riskline, con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle aziende nella prevenzione e nella gestione dei rischi legati ai viaggi d’affari.\r\nLa piattaforma, messa a disposizione dei clienti, monitora in modo continuativo i principali fattori che possono incidere su una trasferta – dai fenomeni meteorologici rilevanti ai rischi sanitari, dalle criticità di sicurezza agli scioperi, fino a manifestazioni, instabilità geopolitiche e problemi infrastrutturali – trasformando il duty of care in uno strumento operativo integrato nei processi di travel management.\r\nLa valutazione del rischio non si ferma al livello Paese, ma scende fino a regione, provincia, città, aeroporto e singolo punto geografico, consentendo di distinguere situazioni anche molto diverse all’interno dello stesso territorio nazionale. 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Non parliamo solo di alert, ma di un supporto strutturato che aiuta le aziende a rispondere in modo tempestivo e organizzato alle criticità, riducendo l’esposizione al rischio e restituendo serenità a chi si muove per lavoro.” \r\nIn caso di evento critico, la piattaforma consente di individuare rapidamente i viaggiatori coinvolti e i travel manager di riferimento, attivare le misure di supporto operativo e coordinare in modo tempestivo le comunicazioni con le funzioni aziendali interessate. Prima, durante e dopo la trasferta, il viaggio di lavoro viene così gestito come un processo continuo, supportato da dati, analisi e strumenti che aiutano le aziende a ridurre l’incertezza e a prendere decisioni più rapide e mirate.\r\nGattinoni Business Travel risponde a queste esigenze combinando tecnologia, intelligence specializzata e attenzione alle persone, attraverso un ecosistema digitale configurabile sulle necessità specifiche di ogni cliente. 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