20 luglio 2026 11:10
Un nuovo spazio di confronto dedicato all’evoluzione della comunicazione nel turismo. È con questo obiettivo che Travel Hashtag Advisory ha dato vita alla prima edizione di Naturalis Summer Talk, appuntamento ospitato dal Naturalis Bio Resort di Martano (Lecce) con il patrocinio di Regione Puglia e Pugliapromozione.
L’iniziativa, che ha riunito un gruppo ristretto di imprenditori, manager, professionisti e giornalisti, nasce per favorire il dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il comparto turistico e dell’ospitalità, con un focus particolare sul modo in cui destinazioni, hotel e operatori raccontano oggi la propria offerta.
Dal confronto è emersa innanzitutto la necessità di costruire narrazioni sempre più credibili, capaci di superare slogan e formule ormai inflazionate. Tra i temi più dibattuti, il valore dell’autenticità, considerata non uno strumento di marketing ma il risultato della coerenza tra identità, promesse e qualità dell’esperienza offerta al viaggiatore.
Un altro elemento condiviso riguarda il ruolo delle persone. Se la tecnologia continua a trasformare il settore, resta determinante la capacità di creare relazioni autentiche con gli ospiti, investendo nelle competenze umane e nell’intelligenza emotiva di chi opera nell’accoglienza.
Al centro del dibattito anche la comunicazione interna, vista come leva per rafforzare l’identità delle aziende turistiche e coinvolgere il personale nella costruzione dell’esperienza dell’ospite, oltre alla necessità di raccontare i territori partendo da ricerca, conoscenza e approfondimento, evitando narrazioni stereotipate.
Al panel hanno preso parte Simona Tedesco, direttrice di Dove, Marco Gilardi, senior vice president operations Italy di Minor Hotels, Giulio Contini, direttore generale della Scuola Italiana Ospitalità, e Domenico Scordari, ceo di N&B Natural is Better e fondatore del Naturalis Bio Resort. A moderare l’incontro Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory.
«Naturalis Summer Talk nasce come uno spazio di ascolto e confronto – ha commentato Romanelli –. In una fase di profonda evoluzione del turismo vogliamo contribuire alla costruzione di narrazioni più consapevoli, responsabili e aderenti alla realtà dei territori».
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Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
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Il Matese, cuore montano della Campania, sceglie l'alta cucina come motore di sviluppo sostenibile e si avvale della collaborazione della famiglia Iaccarino di Don Alfonso 1890, tra le più autorevoli della ristorazione italiana, per sostenere il progetto "Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese - Castello del Matese e Letino" finanziato dal Pnrr.
Da sempre impegnati nella tutela della biodiversità, nella promozione dell'agricoltura biologica e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico del Sud Italia, Alfonso, Livia, Mario ed Ernesto Iaccarino, dalla storica sede di Sant'Agata sui Due Golfi, mettono oggi la loro esperienza al servizio di un'iniziativa che riunisce le realtà del territorio.
Con la finalità di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Matese in un motore di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali, insieme a scienziati universitari, amministrazione locali e operatori turistici, della ristorazione e dell'ospitalità, la famiglia Iaccharino condivide esperienza e visione per valorizzare le eccellenze di questo territorio montano.
La scuola di cucina
Nella scuola di cucina di Don Alfonso 1890 è stato accolto un gruppo di operatori turistici del Matese dove, affiancati da Mario e Ernesto Iaccharinno e dal secondo Nicola Pignatelli, hanno reinterpretato gli ingredienti della tradizione montana attraverso tecniche contemporanee. «La sopravvivenza dei prodotti tradizionali dipende dalla nostra capacità di metterli al centro e raccontarne la storia. Solo rafforzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola l'identità autentica dei nostri territori» sottolinea Mario Iaccarino.
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La partecipazione di Don Alfonso 1890 conferisce al progetto Matese quel respiro internazionale che nasce nel network di ristoranti che ha portato i sapori del Sud Italia da Marrakech, all'interno dello storico Hotel La Mamounia a Macau, e da Auckland a Toronto. Oggi il progetto Matese conferma come la collaborazione tra ricerca universitaria, agricoltura sostenibile, maestranze locali e alta gastronomia possa trasformare il patrimonio culturale e agroalimentare di una regione rurale in un nuovo motore di attrazione turistica e sviluppo economico per le aree interne.
(Pamela McCourt Francescone)
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E' quanto emerge dalla lettura delle rilevazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle prossime vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi datati 2016 con quelli in vigore oggi, per quantificare appunto il maggiore esborso per i consumatori. Il rapporto, viene spiegato, è elaborato dall'analisi dei dati ufficiali Istat.
Record
Risalta quindi come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
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Abitudini
"I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli - spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi - .
"Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno".
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Cina batte Stati Uniti? Si tratta ovviamente di una provocazione, che però ha in sè qualche elemento di verità, specie se si considera la stagione estiva attuale.
In casa del gruppo Alpitour l'andamento di queste due destinazioni sta registrando risultati molto differenti. « Le vendite Cina - conferma il direttore commerciale divisione tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi - presentano un ottimo trend di mercato, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo sugli Usa. I valori non si compensano, ma siamo convinti che ci siano spazi di recupero per il Nord America e di ulteriore crescita per questa destinazione orientale così affascinante».
L'andamento delle prenotazioni
L'andamento delle prenotazioni del corrente esercizio per la Cina, in termini di passeggeri, registra un incremento pari al 32% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2024-25 , mentre «le prenotazioni sugli Stati Uniti relative all'esercizio 2025-26 - prosegue Seghi - registrano una flessione del 17% in termini di passeggeri rispetto all'esercizio 2024-25».
Volendo dare una lettura delle dinamiche che stanno condizionando il mercato italiano, Seghi si mantiene cauto: «Difficile comprendere come stia cambiando il mercato alla luce delle tante situazioni che si stanno susseguendo sul fronte geopolitico. Quello che risulta evidente è che il consumatore tende ad essere sempre più informato e più attento».
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[post_content] => Cinque destinazioni europee e mediterranee, quattro partner del tour operating e oltre 250 agenzie di viaggio coinvolte. Si è concluso in Portogallo il percorso a tappe delle convention della divisione retail del Gruppo Bluvacanze, un innovativo format che ha portato la direzione dei network Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e del polo Blunet a incontrare direttamente i propri rappresentanti nei territori.
Dopo gli incontri di Malta, Finlandia, Austria ed Egitto, l'ultimo appuntamento si è svolto in collaborazione con Visit Portugal, chiudendo un ciclo nato per condividere le direttrici di sviluppo della rete e il ruolo che le agenzie di viaggio sono chiamate a ricoprire nei prossimi anni.
Punto di riferimento
«L'agenzia di viaggi continuerà a essere un punto di riferimento del turismo organizzato anche fra 5 anni, ma la domanda è quanti imprenditori saranno preparati a far proprio un futuro cambiato dall’AI, da abitudini di consumo diverse, da generazioni con nuovi punti di vista», afferma Claudio Busca, direzione retail del Gruppo Bluvacanze.
«Per questo chiediamo apertura al cambiamento, disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e capacità di interpretare un consumatore profondamente trasformato. Le aspettative si sono evolute e richiedono un modello di consulenza più dinamico».
Tra le evidenze condivise durante il roadshow emerge la crescita della domanda di esperienze incentrate attorno a passioni e interessi comuni. Da questa lettura del mercato sono nati progetti dedicati alle community, come i viaggi per gli appassionati di padel e di golf, costruiti per favorire la partecipazione di gruppi accomunati dalla stessa passione.
Nella stessa direzione si inserisce BeTogether, il catalogo dei viaggi di gruppo del Gruppo Bluvacanze, che oggi propone oltre 50 itinerari attraverso una piattaforma condivisa dall'intera rete di circa 900 punti vendita. Ogni agenzia può commercializzare tutti i viaggi disponibili, indipendentemente dal collega di un’altra regione che li abbia organizzati, valorizzando così la collaborazione e ampliando l'offerta a disposizione dei clienti.
Modello distributivo
L'evoluzione del modello distributivo passa anche dall'analisi dei dati. Il Gruppo Bluvacanze collabora con il Politecnico di Milano per studiare i comportamenti dei viaggiatori, monitorarne le abitudini di acquisto, le preferenze e le aspettative, trasformando queste informazioni in azioni commerciali e di marketing. Le analisi mostrano come le differenze territoriali siano spesso meno accentuate di quanto si immagini: cambiano i livelli di spesa o le modalità di pagamento, mentre molte attitudini verso il viaggio risultano trasversali.
L'ultima convention ha inoltre confermato il valore delle collaborazioni con gli enti del turismo, sempre più orientate alla costruzione di contenuti e competenze per la rete distributiva. Ospite dell'incontro conclusivo è stato Visit Portugal, che ha presentato il caso della città di Alcobaça, nella regione Centro del Portogallo, come esempio di evoluzione dell'offerta turistica.
«Alcobaça dimostra come una destinazione possa valorizzare un grande patrimonio culturale ampliando al tempo stesso le motivazioni di viaggio», osserva Marcelo Rebanda, direttore di Visit Portugal in Italia. «Accanto al Monastero di Santa Maria di Alcobaça, patrimonio mondiale UNESCO, sono stati sviluppati itinerari dedicati all'enogastronomia, alla sostenibilità e alle produzioni locali. È un approccio che favorisce una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici sul territorio».
Il modello di Alcobaça è oggi osservato dagli operatori del settore come una possibile risposta a una delle principali sfide del turismo culturale: trasformare destinazioni note per un singolo monumento in territori capaci di offrire esperienze articolate, riducendo il fenomeno delle visite concentrate in poche ore e favorendo una permanenza più estesa. L’appuntamento di Bluvacanze Retail con le proprie reti distributive è a Rimini per il Gold Party durante Ttg Travel Experience, il 14 ottobre, con un format rinnovato.
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Rail Europe entrerebbe così a far parte del portafoglio di Omio Group insieme alla piattaforma di prenotazione per i consumatori Omio, alla sua attività di distribuzione b2b e alla piattaforma di ricerca viaggi Rome2Rio. Insieme, l’azienda risultante dalla fusione venderebbe circa 22 milioni di biglietti ferroviari all’anno, si collegherebbe con oltre 28.000 operatori di trasporto e agenzie di viaggio e offrirebbe una delle reti di viaggio multimodali più complete del settore.
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«Questo accordo segna un momento di svolta per il futuro del trasporto terrestre globale - dichiara Jean-Francois Bessiron, chief b2b officer di Omio Group -. Omio e Rail Europe offriranno al settore un operatore con la tecnologia e la portata necessarie per rendere il trasporto ferroviario connesso, accessibile e conveniente una realtà per tutti. Il settore è stato a lungo limitato da sistemi obsoleti e controllato da attori dominanti».
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[post_content] => Con percorsi che uniscono paesaggi naturali, patrimonio culturale e centri storici, le Fiandre ampliano l’offerta dedicata al turismo lento.
Anversa, Lovanio e Mechelen sono tra le tappe simbolo di una proposta che punta su hiking, sostenibilità e valorizzazione del territorio, integrando cammini ed esperienza ferroviaria per favorire una fruizione più lenta della regione.
Le Fiandre rafforzano così la propria offerta dedicata al turismo slow con l'ampliamento delle Flanders' Finest Hiking Routes, la selezione dei percorsi escursionistici più rappresentativi della destinazione.
I nuovi itinerari
Dalla primavera 2026 la rete ha raggiunto quota 22 itinerari grazie all'apertura di sei nuovi tracciati, confermando la volontà di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale attraverso un prodotto pensato per gli amanti dell'hiking e del trekking.
Le nuove proposte interessano due delle principali aree naturalistiche della regione, il Parco Nazionale Hoge Kempen e il Grenspark Kalmthoutse Heide, oltre ai territori che circondano Bruges, Anversa e Lovanio, ampliando ulteriormente una rete che punta a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute.
Le Flanders' Finest Hiking Routes rappresentano una selezione dei percorsi ritenuti più significativi dell'intera regione. Gli itinerari, tutti ad anello, hanno una lunghezza compresa tra 7 e 19 chilometri e combinano paesaggi naturali, siti storici, castelli, esperienze gastronomiche e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo.
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[post_content] => "Le false recensioni danneggiano i consumatori, che vengono ingannati nella propria scelta e colpiscono le imprese della ristorazione e del turismo, che vedono il proprio lavoro svilito da giudizi non veritieri. Non è un tema banale: è una lotta di civiltà. In un mondo digitale, l'affidabilità di ciò che si legge online non è un optional, ma la condizione stessa perché il mercato funzioni. Per questo chiediamo all'Antitrust di accogliere nelle proprie Linee Guida le osservazioni che le nostre Associazioni hanno presentato in consultazione: solo un testo più rigoroso può davvero arginare un fenomeno che oggi incide fino al 30% del fatturato delle nostre imprese".
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