15 giugno 2026 12:19
L’ impennata del prezzo del cherosene, legata alla guerra in Medio Oriente, sta iniziando a pesare pesantemente sul trasporto aereo in Asia . Tra l’aumento dei supplementi carburante e le cancellazioni dei voli, diverse destinazioni turistiche popolari, come il Giappone e la Thailandia, stanno adeguando i propri servizi per assorbire i costi operativi, che sono diventati esplosivi .
In Giappone, Japan Airlines (JAL) ha annunciato un nuovo aumento dei supplementi carburante sui biglietti internazionali emessi tra luglio e agosto 2026. La compagnia aerea giapponese calcola questi importi in base al prezzo medio del cherosene a Singapore negli ultimi due mesi, che ha raggiunto i 178,21 dollari al barile nel periodo aprile-maggio, rispetto ai livelli significativamente inferiori precedenti al conflitto in Medio Oriente.
Per i voli dal Giappone verso il Nord America e l’Europa , i supplementi possono arrivare fino a 65.000 yen a prenotazione, ovvero circa 350 euro, secondo quanto riportato dalla stampa giapponese. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella applicata all’inizio della primavera, quando JAL addebitava ancora 29.000 yen sulle stesse rotte internazionali.
Anche All Nippon Airways (ANA) sta seguendo la stessa strada, spiegando che ” l’impennata dei prezzi del cherosene legata alla crisi in Medio Oriente ” non ha lasciato altra scelta se non quella di trasferire parte dell’aumento sui biglietti aerei. Questi supplementi, sebbene parzialmente compensati da sussidi governativi, potrebbero pesare sulla domanda turistica estiva in Giappone.
Thailandia : voli cancellati.
In Thailandia, l’effetto si riflette principalmente nella riduzione della capacità, soprattutto sulle rotte nazionali e regionali. Thai Airways, Thai Lion Air e Thai AirAsia hanno annunciato la cancellazione o la riduzione di decine di voli su diverse rotte per il secondo e il terzo trimestre del 2026.
Thay Airways ha quindi eliminato o ridotto le frequenze su circa dieci rotte regionali, tra cui quelle per Nuova Delhi, Kaohsiung, Hong Kong, Sapporo e diverse città cinesi come Changsha. Su alcune rotte, come Bangkok-Changsha, i voli sono sospesi per quattro mesi, da giugno a settembre 2026. Il direttore finanziario di Thai Airways ha indicato che la compagnia aerea sta aumentando le tariffe del 10-15% in risposta all’aumento dei costi del carburante, adeguando al contempo la propria capacità per limitare le perdite.
Thai Lion Air e Thai AirAsia, dal canto loro, hanno sospeso o ridotto significativamente le frequenze dai due aeroporti di Bangkok (Don Mueang e Suvarnabhumi) verso numerose destinazioni provinciali (Buri Ram, Chiang Rai, Khon Kaen, Hat Yai, Krabi, Surat Thani, Udon Thani, Nakhon Si Thammarat…) e diverse città in India, Cina e Sud-est asiatico.
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[post_content] => Gli animali domestici che pesano fino ad un massimo di 30 chili potranno salire a bordo di un aereo: l'Enac, dopo un’approfondita istruttoria tecnica, ha infatti approvato la richiesta di Ita Airways di elevare da 10 a 30 kg il limite di peso dei pet ammessi in cabina sui voli nazionali dedicati.
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“Questo è un risultato storico per l’aviazione civile del nostro Paese che, presto, sarà di esempio per tutta la comunità del settore - ha dichiarato il presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma -. Permettere ai cani di essere portati a bordo come passeggeri e non più in stiva come pacchi è un traguardo che impone una adeguata riflessione sulle vecchie regole di carattere tecnico che, ancora, presidiano il nostro settore, frenandone l’evoluzione rispetto a tutti gli elementi di novità che caratterizzano il nostro tempo, facendo del trasporto aereo non solo il motore dell’economia globale, ma anche un modello che deve legare l’innovazione a una consolidata tradizione, garantendo la mobilità a miliardi di persone in una interconnessione tra le più varie civiltà e culture del mondo, permettendo di superare pregiudizi atavici, così prospettando una convivenza pacifica”.
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[post_content] => L'aeroporto d'Abruzzo fa il suo ingresso in Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta oltre 600 aeroporti di diversi Paesi, presso le istituzioni europee, promuovendo elevati standard di sicurezza, qualità dei servizi innovazione e sostenibilità.
Con l'aggiunta di Pescara, salgono a 33 gli scali italiani all'interno dell'associazione.
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Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
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[post_content] => Saadia Zahidi sarà il nuovo direttore generale della Iata: prima donna a ricoprire questo ruolo nonché prima figura, da oltre 40 anni, a provenire da un settore diverso da quello del trasporto aereo.
Zahidi, managing director del World Economic Forum, sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° novembre, e raccoglierà l'eredità di Willie Walsh, che lascerà l’incarico il 31 luglio per assumere la carica di ceo di IndiGo.
In questo lasso di tempo spetterà a Sandrine Le Borgne, direttore finanziario della Iata, ricoprire il ruolo di direttore generale ad interim.
«La lunga ed eccezionale esperienza di Saadia presso il World Economic Forum valorizzerà e rafforzerà la Iata come portavoce delle compagnie aeree mondiali», afferma Roberto Alvo, presidente dell'associazione e ceo di Latam Airlines Group, aggiungendo che lei apporterà una «prospettiva nuova» in un momento di «cambiamenti significativi» nel mondo.
«La tecnologia e la geopolitica, tra gli altri fattori, ridisegneranno il settore in futuro e Saadia possiede le competenze giuste per articolare efficacemente ciò di cui il nostro settore ha bisogno per continuare a collegare le persone e le economie in modo sicuro, efficiente e sostenibile».
Zahidi ha lavorato per oltre 20 anni presso il World Economic Forum e attualmente ricopre il ruolo di managing director e membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra. Ha fondato il Centro per la Nuova Economia e la Nuova Società del Wef e in precedenza ha guidato le relazioni dell’organizzazione con il mondo accademico e le organizzazioni internazionali.
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[post_content] => Svolta nei piani di sviluppo di Aerolineas Argentinas che inserirà in flotta 20 nuovi aeromobili, mettendo in campo così il più grande investimento degli ultimi dieci anni, con l'obiettivo di rinnovare un quarto della flotta totale e il 60% delle operazioni a lungo raggio.
La compagnia aerea ha già siglato accordi per 14 velivoli durate il salone di Farnborough: Aerolineas acquisterà quindi sei Airbus A330-900 dalla società di leasing irlandese Avolon e otto Boeing 737 Max 10, sei dei quali tramite la società statunitense Aviation Capital Group.
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Secondo quanto spiegato da Aerolíneas, gli A330-900 inizieranno ad arrivare nella prima metà del 2028 e saranno configurati con 291 posti in una disposizione a tre classi, di cui 30 nella cabina business e 24 in premium economy.
Fabian Lombardo, chief executive di Aerolineas Argentinas, ha dichiarato che il piano di rinnovo della flotta coprirà il periodo 2027-2031.
«La firma di questi accordi a Farnborough invia un chiaro messaggio di fiducia del settore nella nostra azienda ed è il risultato di una pianificazione a lungo termine e di una gestione incentrata su efficienza, redditività e miglioramento dei prodotti»
Aerolíneas, già a fine 2025 aveva anticipato piani di sviluppo della flotta, sottolineando che questa espansione sarebbe stata autofinanziata, senza il sostegno del governo.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => Ita Airways mette il sigillo sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo: l'approvazione da parte del cda della compagnia chiude così il percorso negoziale avviato con le organizzazioni sindacali che ha portato all'accordo.
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"L'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione conclude positivamente un percorso di confronto serio e costruttivo con le organizzazioni sindacali. Desidero ringraziare a nome del Consiglio tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, dimostrando un grande senso di responsabilità - ha dichiarato il presidente della compagnia aerea, Sandro Pappalardo -. Ita Airways svolge un ruolo strategico per il Paese e il trasporto aereo rappresenta un'infrastruttura essenziale per la competitività del Sistema Italia".
"L'accordo approvato rappresenta un investimento concreto sulle nostre persone, il principale fattore di successo della compagnia - ha sottolineato l'ad e direttore generale, Joerg Eberhart -. In un contesto complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle criticità che interessano il settore, era importante dare una risposta concreta ai nostri colleghi, chiamati ogni giorno a contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi industriali. Accanto alla revisione del trattamento economico, abbiamo voluto introdurre misure dedicate al welfare e al wellbeing, perché siamo convinti che investire nel benessere delle persone significhi investire nella crescita sostenibile e nella competitività di Ita Airways".
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[post_content] => All'aeroporto di Bari è disponibile un nuovo parcheggio da 611 posti: la nuova struttura, sviluppata su due livelli, prevede 312 posti auto coperti al piano terra e 299 al primo piano, con una tariffa settimanale a partire da 6 euro al giorno. Ogni stallo ha le dimensioni standard di 5 x 2,5 metri, con ampi spazi progettati per garantire facilità di accesso e manovra agli utenti.
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[post_content] => L’Unione europea sta preparando una revisione delle norme sulla proprietà delle compagnie aeree per impedire agli investitori stranieri di acquisire il controllo effettivo dei vettori.
La mossa, come riferisce Reuters, potrebbe in qualche modo ostacolare le offerte statunitensi per l'acquisizione di easyJet.
Il possibile esito dell'iniziativa Ue servirebbe a «tutelare l’autonomia strategica» per garantire che il controllo dei vettori regionali rimanga all’interno del blocco, si legge dall'agenzia di stampa che cita un funzionario dell'Unione.
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All'inizio di luglio la compagnia aerea aveva appoggiato un'offerta di 5,7 miliardi di sterline presentata da Apollo Global Management, che superava quella precedente di 5,5 miliardi di sterline avanzata da Castlelake.
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