26 July 2026

Federalberghi Terme, soddisfazione per l’ok all’intesa per le cure termali

Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

Apprezzamento e grande soddisfazione sono stati espressi dalla Federalberghi Terme per il via libera alla proposta di rinnovo dell’accordo nazionale sulle cure termali per il quadriennio 2025/2028, definito in Conferenza Stato Regioni in tema sanitario.

“Si tratta del risultato di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – Come categoria, siamo stati costantemente in contatto con le istituzioni ed abbiamo collaborato con enorme dedizione e convinzione alla definizione dell’intesa che abbiamo sottoscritto. Lo sforzo condiviso – ha aggiunto Boaretto – ha dato i suoi frutti. L’intento è e resta quello di consegnare la dovuta considerazione ad un comparto, quello termale, che rappresenta il cuore dell’economia dei nostri territori”.

A questo punto dell’iter, il provvedimento è solo in attesa di recepire il nulla osta definitivo dei Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze.

Entrando più nel dettaglio, è sostanzialmente stabilito che l’accordo preveda il mantenimento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni termali erogate con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2025 e 2026. Per il 2027 e il 2028 le tariffe saranno incrementate del 2% annuo. Restano invariati rispetto al 2024 anche i tetti di spesa regionali per il 2025; per il 2026 potranno essere aumentati fino al 5% a discrezione delle singole Regioni, mentre per il 2027 e il 2028 saranno confermati i livelli dell’anno precedente.

Importante sottolineare a questo proposito che nel 2024, secondo i rilevamenti Istat, ci sono state oltre 4,6 milioni di presenze nei comuni del turismo termale e vi sono stati 1,5 milioni di arrivi con una permanenza media che sfiora le 3 notti. La clientela che viene evidenziata è principalmente italiana (72,4% degli arrivi e 64,5% delle presenze).

In riferimento invece al tema dell’occupazione, da fonte Inps è appurato che in media nel 2024 negli stabilimenti termali hanno lavorato 6.464 dipendenti, i due terzi dei quali avevano un contratto a tempo indeterminato.

Anche in questa ottica, il rinnovo dell’accordo rappresenta un passaggio importante per confermare la solidità del rapporto tra il sistema termale e il Servizio sanitario nazionale.

 

 

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