13 July 2026

Il ministro Mazzi: «Bandire la parola overtourism». E come lo chiamiamo?

Il ministro del turismo Mazzi

Mazzi e l’overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell’overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.

«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».

Negazione

Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E’  bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l’assetto della vita.

Allora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l’idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?

Il punto è che noi abbiamo bisogno di chi risolve i problemi, non di chi li nega. Negare una difficoltà non significa sistemare le cose, ma renderle ancora più complicate. Per la miseria!

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla.  Da questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.   La proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive. “È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia. Il funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori. Accanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto.  Infine, i Roadmate, letteralmente “compagni di strada”: viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, come può accadere nel caso dei single, ma vogliono comunque vivere l’Argentina attraverso l'esperienza del Follow Me.  Le Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo. “Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali. Uno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi. Il dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante. “Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali. Il kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia. Oltre a questi strumenti digitali, c'è anche un Road Book preparato ad hoc per il viaggio, con informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia: abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche. Le auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute e di raggiungere ad esempio il Perito Moreno percorrendo la vecchia strada sterrata che oggi in pochi percorrono ma che conserva ancora tutta la magia di un viaggio sulle orme dei primi pionieri che hanno esplorato queste terre. Latitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo. [post_title] => Latitud Patagonia (Quality Group) lancia Follow me, un nuovo format in self drive [post_date] => 2026-07-10T11:52:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783684345000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518707 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Vietnam Airlines aggiunge capacità su numerose rotte verso Giappone, Corea del Sud e Taiwan, in risposta all'aumento della domanda di viaggio verso i mercati  dell'Asia nord-orientale.   Da Hanoi, la compagnia aumenterà la frequenza dei voli per Taipei da 7 a 11 voli settimanali. Anche la Hanoi-Osaka verrà modificata, passando dagli attuali 7 voli settimanali a 11 voli settimanali tra il 26 ottobre e il 30 novembre 2026, e raggiungendo 14 voli settimanali dal 1° dicembre 2026, pari a una media di due voli al giorno.   Con partenza da Da Nang, al centro del Paese, la rete di voli per l'Asia nord-orientale verrà ampliata con l'aumento dei voli settimanali per Seul (Incheon) a 14 a partire dal 1° luglio. Inoltre, le rotte Da Nang - Tokyo (Narita) e Da Nang - Osaka (Kansai) saranno incrementate rispettivamente a 11 e 5 voli settimanali.   L'aumento della frequenza dei voli sulle rotte per l'Asia nord-orientale si inserisce in un contesto di continua e forte domanda di collegamenti con il Vietnam. L'Asia nord-orientale è attualmente uno dei principali mercati internazionali del network di Vietnam Airlines, che serve diverse finalità, turismo, commercio, investimenti, visite ai parenti e scambi culturali.   Secondo l'Ufficio Generale di Statistica (Ministero delle Finanze), la Corea del Sud è stata il secondo mercato internazionale per numero di visitatori in Vietnam nei primi sei mesi del 2026, con oltre 2,16 milioni di turisti. Anche Giappone e Taiwan continuano a rappresentare mercati importanti, mantenendo un volume stabile di passeggeri nel flusso bidirezionale tra il Vietnam e l'Asia nord-orientale.   Vietnam Airlines continua a sviluppare il proprio network di voli internazionali in base all'evolvere del mercato, combinando il mantenimento di quelli tradizionali con l'espansione verso nuove destinazioni. Nel 2026, la compagnia aerea ha annunciato e inaugurato nuove rotte per Amsterdam, Phuket e Colombo. [post_title] => Vietnam Airlines aggiunge più frequenze e voli verso l'Asia nord-orientale [post_date] => 2026-07-10T11:29:11+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783682951000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518701 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.  In una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti.  La compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale. «L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea. Le azioni di easyJet, come riporta oggi Il Corriere.it, hanno registrato un incremento fino al 14% anche perché il mercato ritiene Apollo un investitore credibile nel settore del trasporto aereo avendo ha già investito in passato in Aeromexico, Sun Country Airlines e il gruppo cargo Atlas Air, oltre ad aver fornito finanziamenti ad Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas e Latam. Apollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale.      [post_title] => EasyJet: c'è il rilancio di Apollo, che offre più di Castlelake [post_date] => 2026-07-10T11:07:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783681648000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518681 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Saranno oltre 11 milioni gli italiani che, durante le prossime vacanze estive, sceglieranno di utilizzare la bicicletta per vivere il proprio tempo libero. “Un fenomeno in costante crescita che conferma il ruolo sempre più centrale del cicloturismo nell’offerta turistica del Paese”.  Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, 4,6 milioni di italiani porteranno con sé la propria bicicletta durante le proprie vacanze estive, in aumento di circa 600 mila rispetto al 2023. A questi si aggiungono 6,6 milioni di vacanzieri che preferiranno noleggiarla direttamente nella località di soggiorno, con una crescita di oltre un milione di persone rispetto allo scorso anno. La bicicletta si conferma così “uno degli strumenti privilegiati per scoprire i territori, vivere esperienze all’aria aperta e coniugare benessere, sostenibilità e turismo esperienziale. Un trend che coinvolge non solo gli appassionati di cicloturismo, ma una platea sempre più ampia di viaggiatori alla ricerca di vacanze attive, lente e a contatto con la natura”. Il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, condivide “la proposta del ministro Mazzi che, in occasione del nostro recente convegno dedicato ai piccoli borghi, ha annunciato la volontà di puntare, oltre che sui cammini, anche sul rilancio del cicloturismo. La bicicletta è ormai protagonista delle vacanze estive degli italiani e rappresenta una scelta che va ben oltre la pratica sportiva. Parla di un nuovo modo di vivere le destinazioni turistiche, più sostenibile, autentico e rispettoso dei territori. Per questo è fondamentale continuare a investire nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nei servizi dedicati e nella valorizzazione degli itinerari, affinché il cicloturismo diventi sempre più un fattore di competitività per l’offerta turistica italiana e un’opportunità di sviluppo anche per i piccoli comuni”, conclude. [post_title] => Confturismio: 11 milioni di italiani fanno le vacanze in bicicletta [post_date] => 2026-07-10T10:18:30+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783678710000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518588 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal riaprirà i voli verso il Venezuela il prossimo 13 luglio, dopo la sospensione delle operazioni causata dai recenti terremoti che hanno colpito il Paese. In questa prima fase, i voli saranno operati da e per l'Aeroporto Internazionale Arturo Michelena di Valencia, consentendo il graduale ripristino dei collegamenti aerei tra Portogallo e Venezuela mentre proseguono gli interventi necessari per il ritorno alla piena operatività. Il primo volo Tap sarà anche l'occasione per trasportare circa 8,7 tonnellate di forniture mediche a supporto degli interventi umanitari destinati alle comunità colpite. Il trasporto viene effettuato in coordinamento con il Governo portoghese e il Ministero della Salute, mentre l'operazione di aiuto umanitaro del Portogallo è coordinata dall'Instituto Camões. Per ragioni operative, i voli per Valencia effettueranno uno scalo tecnico a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, dove gli equipaggi rimarranno durante la sosta. Non è previsto che gli aeromobili o gli equipaggi rimangano in Venezuela. La compagnia continua a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione e ribadisce il proprio impegno a ripristinare i collegamenti regolari con il Venezuela non appena le condizioni lo consentiranno, garantendo i più elevati standard di sicurezza. [post_title] => Tap Air Portugal ripristina il 13 luglio i voli verso il Venezuela [post_date] => 2026-07-09T14:00:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783605647000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518516 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con l'inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto di Roma Urbe prende ufficialmente il via anche lo sviluppo della Regional Air Mobility (Ram), il progetto ideato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, per promuovere una mobilità a corto raggio integrata con gli altri sistemi di trasporto. L’obiettivo è realizzare una rete nazionale flessibile e capillare, capace di migliorare la connessione tra territori e ampliare l’accessibilità alla mobilità, al servizio anche delle nuove esigenze sociali, con utilizzo di vettori pet friendly. I primi collegamenti commerciali della Ram da Roma Urbe verranno operati entro la fine dell’anno con velivoli tra 9 e massimo 19 posti, collegando Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Elba e Tortolì-Arbatax. Le prime compagnie sinora candidate ad avviare le tratte sono SkyAlps, per i collegamenti con velivoli ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair. In questa visione, l’aeroporto di Roma Urbe, è destinato a diventare l’hub del network dei collegamenti a corto raggio, anche con operatività notturna grazie alla pista illuminata e nuove rotte integrate elicottero-aereo. «Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l’Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali - ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. Una strategia che punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l'identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale. La mobilità aerea regionale rappresenta una nuova opportunità per il Paese. Grazie a aeromobili di nuova generazione e a modelli di esercizio innovativi, gli aeroporti territoriali potranno offrire collegamenti più accessibili ed efficienti, favorendo nuove connessioni tra destinazioni oggi ai margini dei principali circuiti, contribuendo a uno sviluppo più equilibrato dei territori». Alla cerimonia di inaugurazione - dallo slogan ‘Level up: la rete prende forma’ - ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. [post_title] => Roma Urbe, inaugurato il nuovo terminal: decolla la Regional Air Mobility [post_date] => 2026-07-09T10:58:30+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783594710000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518452 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si chiama “Package Visa” il progetto pilota lanciato dall'Arabia Saudita per semplificare la pianificazione dei viaggi per i visitatori internazionali: i viaggiatori potranno infatti ottenere un visto turistico all'interno di un unico pacchetto di viaggio che comprenda voli, alloggio e altri servizi turistici. L'iniziativa, riportata dalla Saudi Press Agency (Spa), è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno e l’Autorità per le assicurazioni e viene attuata tramite operatori turistici e fornitori di servizi autorizzati in mercati pilota selezionati. Un nuovo approccio concepito per ridurre le procedure amministrative e garantire ai visitatori un’esperienza di prenotazione più fluida. Il “Package Visa” si inserisce in una serie di riforme nel settore dei viaggi introdotte da quando l’Arabia Saudita ha aperto le porte al turismo internazionale. Dal lancio del programma di visto turistico elettronico, il Paese ha introdotto diverse opzioni di ingresso, tra cui il visto all’arrivo e il visto di transito per scalo. Queste misure hanno contribuito alla crescita del turismo: la destinazione ha accolto oltre 29 milioni di visitatori stranieri nel 2025. Il ministro del Turismo saudita Ahmed Al-Khateeb ha affermato che questo nuovo progetto rappresenta il passo successivo verso la creazione di un’esperienza di viaggio più agevole per i visitatori. «La storia del turismo in Arabia Saudita è sempre stata caratterizzata da ambizione, apertura e progresso continuo. Con il “Package Visa” stiamo compiendo il passo successivo: potenziare i nostri partner del settore dei viaggi e del turismo, semplificare il percorso dei visitatori e creare un modo più intelligente e fluido per vivere la destinazione». Sempre secondo il ministro, la novità potrebbe favorire soggiorni più lunghi, esperienze più ricche per i visitatori e un aumento della spesa turistica, semplificando l’organizzazione dei viaggi. [post_title] => L'Arabia Saudita semplifica la prenotazione dei viaggi con il "Package Visa" [post_date] => 2026-07-08T11:59:54+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783511994000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518415 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo italiano nasconde un vero tesoro anche nei piccoli comuni. In Italia, infatti, sono 2.137 quelli delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16% (circa 350) riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e ben 14mila nuovi occupati. Emerge da un'indagine realizzata da Confturismo - Confcommercio, in collaborazione con Isfort, su "Il valore turistico dei centri minori" e presentata in occasione del convegno "Turismo è Territorio" a cui hanno partecipato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Manfred Pinzger, presidente di Confturismo. Attualmente, secondo lo studio, i Comuni delle aree interne con una vocazione turistica producono oltre 128 milioni di pernottamenti all'anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni invece, pari a oltre l'80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati. Complessivamente generano circa 33 milioni di pernottamenti e una spesa turistica annua di 6 miliardi di euro, evidenziando ampi margini di sviluppo e miglioramento. «Il turismo inanella record su record ma è molto più di un settore economico: è uno dei principali interpreti del Sense of Italy, quel patrimonio di cultura, stile di vita, accoglienza e identità che rende il nostro Paese unico nel mondo. È un valore che va oltre il Made in Italy, perché non si può replicare né delocalizzare, e non è messo in pericolo dalla tecnologia, che è invece uno strumento necessario per migliorarlo» dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, intervenendo in videocollegamento.  [post_title] => Nei piccoli centri il turismo arriverà a valere 1,6 miliardi di euro [post_date] => 2026-07-08T09:53:21+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783504401000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518385 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' un'altra estate dei record quella che si appresta a vivere la Spagna: tra giugno e settembre sono infatti attesi circa 43 milioni di turisti internazionali, il 6% in più rispetto alla stagione 2025. La spesa turistica, dal canto suo, dovrebbe avvicinarsi ai 64 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2025, secondo i dati resi noti da Jordi Hereu, ministro dell’Industria e del Turismo spagnolo. Queste previsioni ottimistiche si inseriscono in una dinamica osservata dall’inizio dell’anno dalle autorità locali: fino a maggio, ultimo mese per il quale sono disponibili dati ufficiali, la spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 7,8%, raggiungendo i 50,2 miliardi di euro. Il numero di visitatori è aumentato del 5%, superando i 36 milioni. Nel 2025 la Spagna ha accolto 96,8 milioni di turisti internazionali, +3,2% rispetto al 2024. Il Paese è la seconda destinazione più visitata al mondo, dopo la Francia. Gli suoi introiti turistici hanno raggiunto i 134,7 miliardi di euro lo scorso anno (+6,8%), rappresentando il 12,6% del Pil.  [post_title] => Spagna: attesi 43 mln di turisti tra giugno e settembre, +6% [post_date] => 2026-07-08T09:30:47+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783503047000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "il ministro mazzi" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":46,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1010,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518717","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla. \r\nDa questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.  \r\nLa proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.\r\n“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.\r\nIl funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori.\r\nAccanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto. \r\nInfine, i Roadmate, letteralmente “compagni di strada”: viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, come può accadere nel caso dei single, ma vogliono comunque vivere l’Argentina attraverso l'esperienza del Follow Me. \r\nLe Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo.\r\n“Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali.\r\nUno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi.\r\nIl dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante.\r\n“Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali.\r\nIl kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia.\r\nOltre a questi strumenti digitali, c'è anche un Road Book preparato ad hoc per il viaggio, con informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia: abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche.\r\nLe auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute e di raggiungere ad esempio il Perito Moreno percorrendo la vecchia strada sterrata che oggi in pochi percorrono ma che conserva ancora tutta la magia di un viaggio sulle orme dei primi pionieri che hanno esplorato queste terre.\r\nLatitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo.","post_title":"Latitud Patagonia (Quality Group) lancia Follow me, un nuovo format in self drive","post_date":"2026-07-10T11:52:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783684345000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518707","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Vietnam Airlines aggiunge capacità su numerose rotte verso Giappone, Corea del Sud e Taiwan, in risposta all'aumento della domanda di viaggio verso i mercati  dell'Asia nord-orientale.\r\n \r\nDa Hanoi, la compagnia aumenterà la frequenza dei voli per Taipei da 7 a 11 voli settimanali. Anche la Hanoi-Osaka verrà modificata, passando dagli attuali 7 voli settimanali a 11 voli settimanali tra il 26 ottobre e il 30 novembre 2026, e raggiungendo 14 voli settimanali dal 1° dicembre 2026, pari a una media di due voli al giorno.\r\n \r\nCon partenza da Da Nang, al centro del Paese, la rete di voli per l'Asia nord-orientale verrà ampliata con l'aumento dei voli settimanali per Seul (Incheon) a 14 a partire dal 1° luglio. Inoltre, le rotte Da Nang - Tokyo (Narita) e Da Nang - Osaka (Kansai) saranno incrementate rispettivamente a 11 e 5 voli settimanali.\r\n \r\nL'aumento della frequenza dei voli sulle rotte per l'Asia nord-orientale si inserisce in un contesto di continua e forte domanda di collegamenti con il Vietnam. L'Asia nord-orientale è attualmente uno dei principali mercati internazionali del network di Vietnam Airlines, che serve diverse finalità, turismo, commercio, investimenti, visite ai parenti e scambi culturali.\r\n \r\nSecondo l'Ufficio Generale di Statistica (Ministero delle Finanze), la Corea del Sud è stata il secondo mercato internazionale per numero di visitatori in Vietnam nei primi sei mesi del 2026, con oltre 2,16 milioni di turisti. Anche Giappone e Taiwan continuano a rappresentare mercati importanti, mantenendo un volume stabile di passeggeri nel flusso bidirezionale tra il Vietnam e l'Asia nord-orientale.\r\n \r\nVietnam Airlines continua a sviluppare il proprio network di voli internazionali in base all'evolvere del mercato, combinando il mantenimento di quelli tradizionali con l'espansione verso nuove destinazioni. Nel 2026, la compagnia aerea ha annunciato e inaugurato nuove rotte per Amsterdam, Phuket e Colombo.","post_title":"Vietnam Airlines aggiunge più frequenze e voli verso l'Asia nord-orientale","post_date":"2026-07-10T11:29:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783682951000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518701","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake. \r\n\r\nIn una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti. \r\n\r\nLa compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale.\r\n«L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea.\r\nLe azioni di easyJet, come riporta oggi Il Corriere.it, hanno registrato un incremento fino al 14% anche perché il mercato ritiene Apollo un investitore credibile nel settore del trasporto aereo avendo ha già investito in passato in Aeromexico, Sun Country Airlines e il gruppo cargo Atlas Air, oltre ad aver fornito finanziamenti ad Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas e Latam.\r\n\r\nApollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale. \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n \r\n","post_title":"EasyJet: c'è il rilancio di Apollo, che offre più di Castlelake","post_date":"2026-07-10T11:07:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1783681648000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518681","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno oltre 11 milioni gli italiani che, durante le prossime vacanze estive, sceglieranno di utilizzare la bicicletta per vivere il proprio tempo libero. “Un fenomeno in costante crescita che conferma il ruolo sempre più centrale del cicloturismo nell’offerta turistica del Paese”. \r\n\r\nSecondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, 4,6 milioni di italiani porteranno con sé la propria bicicletta durante le proprie vacanze estive, in aumento di circa 600 mila rispetto al 2023. A questi si aggiungono 6,6 milioni di vacanzieri che preferiranno noleggiarla direttamente nella località di soggiorno, con una crescita di oltre un milione di persone rispetto allo scorso anno.\r\n\r\nLa bicicletta si conferma così “uno degli strumenti privilegiati per scoprire i territori, vivere esperienze all’aria aperta e coniugare benessere, sostenibilità e turismo esperienziale. Un trend che coinvolge non solo gli appassionati di cicloturismo, ma una platea sempre più ampia di viaggiatori alla ricerca di vacanze attive, lente e a contatto con la natura”.\r\n\r\nIl presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, condivide “la proposta del ministro Mazzi che, in occasione del nostro recente convegno dedicato ai piccoli borghi, ha annunciato la volontà di puntare, oltre che sui cammini, anche sul rilancio del cicloturismo. La bicicletta è ormai protagonista delle vacanze estive degli italiani e rappresenta una scelta che va ben oltre la pratica sportiva.\r\n\r\nParla di un nuovo modo di vivere le destinazioni turistiche, più sostenibile, autentico e rispettoso dei territori. Per questo è fondamentale continuare a investire nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nei servizi dedicati e nella valorizzazione degli itinerari, affinché il cicloturismo diventi sempre più un fattore di competitività per l’offerta turistica italiana e un’opportunità di sviluppo anche per i piccoli comuni”, conclude.","post_title":"Confturismio: 11 milioni di italiani fanno le vacanze in bicicletta","post_date":"2026-07-10T10:18:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783678710000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518588","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nTap Air Portugal riaprirà i voli verso il Venezuela il prossimo 13 luglio, dopo la sospensione delle operazioni causata dai recenti terremoti che hanno colpito il Paese.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIn questa prima fase, i voli saranno operati da e per l'Aeroporto Internazionale Arturo Michelena di Valencia, consentendo il graduale ripristino dei collegamenti aerei tra Portogallo e Venezuela mentre proseguono gli interventi necessari per il ritorno alla piena operatività.\r\n\r\n\r\nIl primo volo Tap sarà anche l'occasione per trasportare circa 8,7 tonnellate di forniture mediche a supporto degli interventi umanitari destinati alle comunità colpite. Il trasporto viene effettuato in coordinamento con il Governo portoghese e il Ministero della Salute, mentre l'operazione di aiuto umanitaro del Portogallo è coordinata dall'Instituto Camões.\r\n\r\n\r\nPer ragioni operative, i voli per Valencia effettueranno uno scalo tecnico a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, dove gli equipaggi rimarranno durante la sosta. Non è previsto che gli aeromobili o gli equipaggi rimangano in Venezuela.\r\n\r\n\r\nLa compagnia continua a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione e ribadisce il proprio impegno a ripristinare i collegamenti regolari con il Venezuela non appena le condizioni lo consentiranno, garantendo i più elevati standard di sicurezza.","post_title":"Tap Air Portugal ripristina il 13 luglio i voli verso il Venezuela","post_date":"2026-07-09T14:00:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783605647000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518516","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCon l'inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto di Roma Urbe prende ufficialmente il via anche lo sviluppo della Regional Air Mobility (Ram), il progetto ideato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, per promuovere una mobilità a corto raggio integrata con gli altri sistemi di trasporto.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nL’obiettivo è realizzare una rete nazionale flessibile e capillare, capace di migliorare la connessione tra territori e ampliare l’accessibilità alla mobilità, al servizio anche delle nuove esigenze sociali, con utilizzo di vettori pet friendly.\r\n\r\nI primi collegamenti commerciali della Ram da Roma Urbe verranno operati entro la fine dell’anno con velivoli tra 9 e massimo 19 posti, collegando Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Elba e Tortolì-Arbatax. Le prime compagnie sinora candidate ad avviare le tratte sono SkyAlps, per i collegamenti con velivoli ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair.\r\n\r\nIn questa visione, l’aeroporto di Roma Urbe, è destinato a diventare l’hub del network dei collegamenti a corto raggio, anche con operatività notturna grazie alla pista illuminata e nuove rotte integrate elicottero-aereo.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n«Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l’Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali - ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. Una strategia che punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l'identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale. La mobilità aerea regionale rappresenta una nuova opportunità per il Paese. Grazie a aeromobili di nuova generazione e a modelli di esercizio innovativi, gli aeroporti territoriali potranno offrire collegamenti più accessibili ed efficienti, favorendo nuove connessioni tra destinazioni oggi ai margini dei principali circuiti, contribuendo a uno sviluppo più equilibrato dei territori».\r\n\r\nAlla cerimonia di inaugurazione - dallo slogan ‘Level up: la rete prende forma’ - ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Roma Urbe, inaugurato il nuovo terminal: decolla la Regional Air Mobility","post_date":"2026-07-09T10:58:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783594710000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518452","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si chiama “Package Visa” il progetto pilota lanciato dall'Arabia Saudita per semplificare la pianificazione dei viaggi per i visitatori internazionali: i viaggiatori potranno infatti ottenere un visto turistico all'interno di un unico pacchetto di viaggio che comprenda voli, alloggio e altri servizi turistici.\r\n\r\nL'iniziativa, riportata dalla Saudi Press Agency (Spa), è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno e l’Autorità per le assicurazioni e viene attuata tramite operatori turistici e fornitori di servizi autorizzati in mercati pilota selezionati.\r\n\r\nUn nuovo approccio concepito per ridurre le procedure amministrative e garantire ai visitatori un’esperienza di prenotazione più fluida. Il “Package Visa” si inserisce in una serie di riforme nel settore dei viaggi introdotte da quando l’Arabia Saudita ha aperto le porte al turismo internazionale.\r\n\r\nDal lancio del programma di visto turistico elettronico, il Paese ha introdotto diverse opzioni di ingresso, tra cui il visto all’arrivo e il visto di transito per scalo. Queste misure hanno contribuito alla crescita del turismo: la destinazione ha accolto oltre 29 milioni di visitatori stranieri nel 2025.\r\n\r\nIl ministro del Turismo saudita Ahmed Al-Khateeb ha affermato che questo nuovo progetto rappresenta il passo successivo verso la creazione di un’esperienza di viaggio più agevole per i visitatori.\r\n\r\n«La storia del turismo in Arabia Saudita è sempre stata caratterizzata da ambizione, apertura e progresso continuo. Con il “Package Visa” stiamo compiendo il passo successivo: potenziare i nostri partner del settore dei viaggi e del turismo, semplificare il percorso dei visitatori e creare un modo più intelligente e fluido per vivere la destinazione».\r\n\r\nSempre secondo il ministro, la novità potrebbe favorire soggiorni più lunghi, esperienze più ricche per i visitatori e un aumento della spesa turistica, semplificando l’organizzazione dei viaggi.","post_title":"L'Arabia Saudita semplifica la prenotazione dei viaggi con il \"Package Visa\"","post_date":"2026-07-08T11:59:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783511994000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518415","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo italiano nasconde un vero tesoro anche nei piccoli comuni.\r\n\r\nIn Italia, infatti, sono 2.137 quelli delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16% (circa 350) riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e ben 14mila nuovi occupati. \r\n\r\nEmerge da un'indagine realizzata da Confturismo - Confcommercio, in collaborazione con Isfort, su \"Il valore turistico dei centri minori\" e presentata in occasione del convegno \"Turismo è Territorio\" a cui hanno partecipato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Manfred Pinzger, presidente di Confturismo.\r\n\r\nAttualmente, secondo lo studio, i Comuni delle aree interne con una vocazione turistica producono oltre 128 milioni di pernottamenti all'anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni invece, pari a oltre l'80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati.\r\n\r\nComplessivamente generano circa 33 milioni di pernottamenti e una spesa turistica annua di 6 miliardi di euro, evidenziando ampi margini di sviluppo e miglioramento.\r\n\r\n«Il turismo inanella record su record ma è molto più di un settore economico: è uno dei principali interpreti del Sense of Italy, quel patrimonio di cultura, stile di vita, accoglienza e identità che rende il nostro Paese unico nel mondo. È un valore che va oltre il Made in Italy, perché non si può replicare né delocalizzare, e non è messo in pericolo dalla tecnologia, che è invece uno strumento necessario per migliorarlo» dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, intervenendo in videocollegamento. ","post_title":"Nei piccoli centri il turismo arriverà a valere 1,6 miliardi di euro","post_date":"2026-07-08T09:53:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783504401000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518385","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' un'altra estate dei record quella che si appresta a vivere la Spagna: tra giugno e settembre sono infatti attesi circa 43 milioni di turisti internazionali, il 6% in più rispetto alla stagione 2025.\r\n\r\nLa spesa turistica, dal canto suo, dovrebbe avvicinarsi ai 64 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2025, secondo i dati resi noti da Jordi Hereu, ministro dell’Industria e del Turismo spagnolo.\r\n\r\nQueste previsioni ottimistiche si inseriscono in una dinamica osservata dall’inizio dell’anno dalle autorità locali: fino a maggio, ultimo mese per il quale sono disponibili dati ufficiali, la spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 7,8%, raggiungendo i 50,2 miliardi di euro. Il numero di visitatori è aumentato del 5%, superando i 36 milioni.\r\n\r\nNel 2025 la Spagna ha accolto 96,8 milioni di turisti internazionali, +3,2% rispetto al 2024. Il Paese è la seconda destinazione più visitata al mondo, dopo la Francia. Gli suoi introiti turistici hanno raggiunto i 134,7 miliardi di euro lo scorso anno (+6,8%), rappresentando il 12,6% del Pil. ","post_title":"Spagna: attesi 43 mln di turisti tra giugno e settembre, +6%","post_date":"2026-07-08T09:30:47+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783503047000]}]}}