28 May 2026

Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli

Luisa Cavalli e Alexandra Grinis

Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.

Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.

Generazioni a confronto

Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.

Ad Alessandra Grinis – papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.

(Isabella Cattoni)

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515322 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club. L’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave. A quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club. Dove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre Lo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi. In particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone. Al contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano. Secondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo. A prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar. Le suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento. Negli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises. Dove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club I biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura. [post_title] => MSC Yacht Club: come funziona la “nave nella nave” di MSC Crociere e perché prenotarlo con Ticketcrociere [post_date] => 2026-05-28T10:19:10+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => msc-yacht-club [1] => msc-yacht-club-ticketcrociere [2] => ticketcrociere ) [post_tag_name] => Array ( [0] => MSC Yacht Club [1] => MSC Yacht Club Ticketcrociere [2] => ticketcrociere ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779963550000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515299" align="alignleft" width="300"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption] Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia. Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro. Generazioni a confronto Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia. Ad Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei. (Isabella Cattoni) [post_title] => Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli [post_date] => 2026-05-28T10:04:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779962645000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515233 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515236" align="alignleft" width="300"] Anantara Palazzo Naiadi Rome[/caption] Anantara Hotels & Resorts celebra il  25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand. Il brand  è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International,  con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita. «Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera». La storia Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali. Negli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. Nel 2026 il brand lancerà inoltre i Tented Camps, a partire da Anantara Tented Camp Kafue River, situato accanto al Kafue National Park, la più grande e antica riserva naturale del Paese. «Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve». Al centro delle celebrazioni per l’anniversario del brand c’è la serie People Who Inspire, che racconta le storie di 25 collaboratori il cui talento e la cui passione definiscono l’esperienza degli ospiti nelle diverse proprietà del gruppo. Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.   [post_title] => Anantara festeggia "25 Years of unforgettable journeys" [post_date] => 2026-05-27T11:23:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779880988000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515057 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze. Nei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare. Accanto alle tradizionali aree attrezzate, BiHoliday rafforza anche la propria identità di ospitalità dedicata agli animali domestici, con l’evoluzione di BiDog Beach, la spiaggia dedicata che da questa stagione introduce nuove aree per chi desidera vivere il mare insieme al proprio amico a 4 zampe senza rinunciare a comodità e relax. Anche le aree retrostanti le spiagge sono state Gli ripensate con nuovi spazi dedicati alla dog agility e alle attività dedicate agli animali domestici. Gli appuntamenti in calendario Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini. L’estate 2026 sarà accompagnata anche da un ricco calendario di eventi e intrattenimento che punta a trasformare i villaggi in veri luoghi di aggregazione e stile di vita: dj set e aperitivi in terrazza, beach e pool party, performance di tribute band internazionali, si susseguiranno. Il programma comprende anche musical, comedy show, karaoke, sport night, games night e attività dedicate alla famiglia per tutta la stagione, con proposte per ospiti di tutte le età. Anche lo sport è un elemento identitario di BiHoliday: sarà ancora sponsor ufficiale di Benetton Rugby, con giornate specali durante la stagione sportiva presso lo stadio Monigo di Treviso, oltre al sostegno di numerose realtà sportive territoriali. Parallelamente, entrambi i villaggi ospitano gruppi ed eventi legati a pallacanestro, pallavolo, rugby e attività sportive internazionali dedicate a tutti, grazie anche alla presenza di aree sportive polivalenti attrezzate. Tra le attività più amate il sup al tramonto in programma il 27 maggio a Caorle, per unire sport, natura e scoperta del territorio e il parco acquatico di Caorle Acquafollie, che dedica agevolazioni speciali per gli ospiti BiHoliday. Tra i temi centrali dello sviluppo BiHoliday la sostenibiltà ha un ruolo strategico: entrambi i villaggi procedono con l’implementazione di nuove soluzioni orientate all’efficienza energetica e alla mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo di pannelli solari, il potenziamento delle infrastrutture energetiche e il raddoppio delle colonnine elettriche per auto realizzato in collaborazione con Repower. Senza dimenticare la collaborazione con Bike & Go per le e-bike.   [post_title] => BiHoliday inaugura la stagione estiva con le nuove aree premium in spiaggia [post_date] => 2026-05-26T09:54:10+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779789250000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514821 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «La sostenibilità non può essere un tema separato dalla strategia di un’impresa: deve diventare parte del modo in cui l’impresa genera valore». Aldo Melpignano, owner & founder di Egnazia Ospitalità Italiana, intervenuto al forum Luxury Hospitality Reloaded organizzato da Deloitte, non ha dubbi: «Nel turismo questo è ancora più importante, perché ogni progetto entra in relazione con un territorio: ne riceve bellezza, cultura, persone, energia. La vera responsabilità oggi è chiedersi quanto si sia capaci di restituire a un luogo». Una storia legata al territorio Melpignano ripercorre la storia familiare, che è all’origine del progetto: «Nel 1996 mia madre trasformò la nostra casa in un albergo, dando vita a Masseria San Domenico. Tutto nacque coinvolgendo le persone che già lavoravano con noi: il nostro cuoco diventò lo chef del ristorante, il giardiniere il responsabile del verde, la signora che si occupava della casa la governante capo. È così che è iniziato tutto, da un rapporto molto umano con le persone e con il luogo. Oggi, crescendo e aprendoci a una forza lavoro più giovane, cerchiamo di mantenere quello stesso spirito, costruendo condizioni di lavoro più sostenibili e un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Borgo Egnazia è conosciuto come un luogo in cui si lavora bene, e questo ci riempie di orgoglio». Sulla carenza di personale qualificato che in questo periodo colpisce il mondo dell’accoglienza Melpignano ha sottolineato: «È un tema che riguarda tutta l’ospitalità e che richiede un impegno reale da parte delle imprese. Lavorare negli hotel deve tornare a essere attrattivo: dobbiamo ascoltare le aspettative delle nuove generazioni, che cercano equilibrio, crescita e una retribuzione adeguata. Lo stesso vale per la rigenerazione: oggi una struttura deve chiedersi quale impatto positivo possa generare sul territorio. Borgo Egnazia è nato da zero e ha contribuito a trasformare il tessuto socioeconomico della Puglia, creando lavoro, competenze e attenzione internazionale. Ora stiamo crescendo anche al di fuori della regione e il nostro obiettivo è portare questa stessa attenzione in nuovi territori». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => La lezione di Melpignano: «Gli hotel portavoce del territorio» [post_date] => 2026-05-25T09:13:44+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779700424000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514838 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una destinazione si apprezza anche a cominciare dalla sua gastronomia. Con questo spirito l'ente nazionale per il turismo ellenico ha organizzato una serata all'insegna dei sapori e dei profumi che caratterizzano la cucina dei monasteri. La Grecia alternativa Organizzata dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou in collaborazione con la catena alberghiera Aldemar Resorts e con Aegean Airlines, la serata ha riunito alcuni agenti di viaggio e operatori specializzati sulla destinazione interessati ad approfondire un aspetto poco conosciuto della tradizione greca. Fra i partecipanti, alcuni nomi conosciuti legati al tour operating di ieri e di oggi, fra i quali Luisa Cavalli e Alessandra Grinis, general manager di Kalimera. In sala gli ospiti hanno avuto modo di sperimentare la realizzazione di alcune semplici ricette di grande impatto, sotto la guida degli chef di Aldemar Resorts giunti dalla Grecia. [gallery ids="514845,514847,514846"] [post_title] => Ente ellenico e Aldemar svelano agli adv la cucina dei monasteri [post_date] => 2026-05-22T07:30:27+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779435027000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514770 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Qualche giorno fa su Quality Travel è stata pubblicata una riflessione sul turismo che trovo molto interessante. L'autore non è riportato, e comunque a chiunque sia stato a scriverlo va la mia stima. L'articolo sostiene una tesi fondata. Infatti da una parte ci sono le grandi compagnie di tour operating, le compagnie di navigazione ecc, che stanno attaccando l'informazione (o disinformazione) sia per la questione carburante, che quella più recente dell'hantavirus, con toni accesi, e molto spesso condivisibili. E chi sono i destinatari di queste critiche? eccoli: giornali, televisioni e radio. Insomma il sistema comunicativo essenziale del nostro Paese. Aporia Ora il punto è questo: com'è possibile che le stesse aziende che criticano il sistema dell'informazione, poi fanno, sempre su quei mezzi di comunicazione campagne pubblicitarie dai costi elevatissimi? E' quello che in filosofia si chiama aporia. Cioè una situazione irrisolvibile. Il fatto è che il sistema turistico è troppo appiattito sul sistema della grande comunicazione, e quindi continua a comprare spazi anche su quei mezzi che non fanno altro che terrorizzare i futuri clienti.  E' un atteggiamento di dissociazione. O li combattete o li sponsorizzate. Le due cose insieme sono inconciliabili. [post_title] => Il gotha del turismo contro la disinformazione. E poi ci fa le campagne. [post_date] => 2026-05-21T11:19:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779362382000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione. «Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”. Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta». Chi pagherà le conseguenze? «Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?  «Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media. «Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano. Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo». [post_title] => Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche» [post_date] => 2026-05-18T09:34:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779096886000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514376 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Toscana mette a disposizione 30 mila euro per il 2026 destinati a finanziare le iniziative a sostegno delle Strade del vino, dei sapori e dell’olio e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità del territorio toscano. «Questo impegno annuale per le Strade del vino, dell’olio e dei sapori – commenta l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – non è solo un investimento sulle nostre eccellenze enogastronomiche, ma un vero e proprio motore di promozione territoriale e turismo sostenibile. Ogni chilometro di queste strade racconta la storia, la passione e l’identità della Toscana. Continueremo a sostenerlo con convinzione, perché valorizzare i nostri sapori significa proteggere il paesaggio, le comunità locali e un modello di sviluppo che guarda lontano». In Toscana le ‘Strade del Vino dell'Olio e dei sapori’ riconosciute ai sensi della legge regionale 45 del 2003 sono 20 e sono rappresentate da un organismo associativo denominato ‘Federazione delle Strade di Toscana’, costituito per sviluppare iniziative comuni nello spirito della stessa Legge regionale 45/2003. Il finanziamento viene messo a disposizione della Federazione delle Strade ed ha lo scopo di contribuire alla realizzazione di attività di comunicazione per la valorizzazione delle Strade singole o associate e per la realizzazione di sagre annuali finalizzate a far conoscere le risorse agricole e agroalimentari delle Strade stesse. Le Strade riconosciute e attive sul territorio regionale sono collocate dove insistono vigneti, oliveti, altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole singole o associate e strutture di trasformazione aperte al pubblico, nonché beni di interesse ambientale e culturale.     [post_title] => Toscana, nuovo finanziamento per le "strade del vino, dell'olio e dei sapori" [post_date] => 2026-05-15T12:59:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778849986000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "tour operating e passione la lezione di luisa cavalli" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":106,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":871,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515322","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club.\r\n\r\nL’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave.\r\n\r\nA quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club.\r\n\r\nDove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre\r\nLo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi.\r\n\r\n\r\nIn particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone.\r\n\r\nAl contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano.\r\n\r\n\r\nSecondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo.\r\n\r\nA prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar.\r\n\r\nLe suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento.\r\n\r\nNegli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises.\r\n\r\nDove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club\r\nI biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura.","post_title":"MSC Yacht Club: come funziona la “nave nella nave” di MSC Crociere e perché prenotarlo con Ticketcrociere","post_date":"2026-05-28T10:19:10+00:00","category":["informazione-pr","tour_operator"],"category_name":["Informazione PR","Tour Operator"],"post_tag":["msc-yacht-club","msc-yacht-club-ticketcrociere","ticketcrociere"],"post_tag_name":["MSC Yacht Club","MSC Yacht Club Ticketcrociere","ticketcrociere"]},"sort":[1779963550000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515299\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption]\r\n\r\nMetti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.\r\n\r\nAl piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.\r\nGenerazioni a confronto\r\nAlexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.\r\n\r\nAd Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.\r\n\r\n(Isabella Cattoni)","post_title":"Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli","post_date":"2026-05-28T10:04:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779962645000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515233","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515236\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Anantara Palazzo Naiadi Rome[/caption]\r\n\r\nAnantara Hotels & Resorts celebra il  25° anniversario con una campagna globale: \"25 Years of unforgettable journeys\". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.\r\n\r\nIl brand  è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International,  con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.\r\n\r\n«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».\r\nLa storia\r\nIl primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.\r\n\r\nNegli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. Nel 2026 il brand lancerà inoltre i Tented Camps, a partire da Anantara Tented Camp Kafue River, situato accanto al Kafue National Park, la più grande e antica riserva naturale del Paese.\r\n\r\n«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».\r\n\r\nAl centro delle celebrazioni per l’anniversario del brand c’è la serie People Who Inspire, che racconta le storie di 25 collaboratori il cui talento e la cui passione definiscono l’esperienza degli ospiti nelle diverse proprietà del gruppo. Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.\r\n\r\n \r\n","post_title":"Anantara festeggia \"25 Years of unforgettable journeys\"","post_date":"2026-05-27T11:23:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779880988000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515057","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze.\r\n\r\nNei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare.\r\n\r\nAccanto alle tradizionali aree attrezzate, BiHoliday rafforza anche la propria identità di ospitalità dedicata agli animali domestici, con l’evoluzione di BiDog Beach, la spiaggia dedicata che da questa stagione introduce nuove aree per chi desidera vivere il mare insieme al proprio amico a 4 zampe senza rinunciare a comodità e relax. Anche le aree retrostanti le spiagge sono state Gli ripensate con nuovi spazi dedicati alla dog agility e alle attività dedicate agli animali domestici.\r\nGli appuntamenti in calendario\r\nTra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini.\r\n\r\nL’estate 2026 sarà accompagnata anche da un ricco calendario di eventi e intrattenimento che punta a trasformare i villaggi in veri luoghi di aggregazione e stile di vita: dj set e aperitivi in terrazza, beach e pool party, performance di tribute band internazionali, si susseguiranno. Il programma comprende anche musical, comedy show, karaoke, sport night, games night e attività dedicate alla famiglia per tutta la stagione, con proposte per ospiti di tutte le età.\r\n\r\nAnche lo sport è un elemento identitario di BiHoliday: sarà ancora sponsor ufficiale di Benetton Rugby, con giornate specali durante la stagione sportiva presso lo stadio Monigo di Treviso, oltre al sostegno di numerose realtà sportive territoriali. Parallelamente, entrambi i villaggi ospitano gruppi ed eventi legati a pallacanestro, pallavolo, rugby e attività sportive internazionali dedicate a tutti, grazie anche alla presenza di aree sportive polivalenti attrezzate. Tra le attività più amate il sup al tramonto in programma il 27 maggio a Caorle, per unire sport, natura e scoperta del territorio e il parco acquatico di Caorle Acquafollie, che dedica agevolazioni speciali per gli ospiti BiHoliday.\r\n\r\nTra i temi centrali dello sviluppo BiHoliday la sostenibiltà ha un ruolo strategico: entrambi i villaggi procedono con l’implementazione di nuove soluzioni orientate all’efficienza energetica e alla mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo di pannelli solari, il potenziamento delle infrastrutture energetiche e il raddoppio delle colonnine elettriche per auto realizzato in collaborazione con Repower. Senza dimenticare la collaborazione con Bike & Go per le e-bike.\r\n\r\n ","post_title":"BiHoliday inaugura la stagione estiva con le nuove aree premium in spiaggia","post_date":"2026-05-26T09:54:10+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779789250000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514821","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«La sostenibilità non può essere un tema separato dalla strategia di un’impresa: deve diventare parte del modo in cui l’impresa genera valore». Aldo Melpignano, owner & founder di Egnazia Ospitalità Italiana, intervenuto al forum Luxury Hospitality Reloaded organizzato da Deloitte, non ha dubbi: «Nel turismo questo è ancora più importante, perché ogni progetto entra in relazione con un territorio: ne riceve bellezza, cultura, persone, energia. La vera responsabilità oggi è chiedersi quanto si sia capaci di restituire a un luogo».\r\nUna storia legata al territorio\r\nMelpignano ripercorre la storia familiare, che è all’origine del progetto: «Nel 1996 mia madre trasformò la nostra casa in un albergo, dando vita a Masseria San Domenico. Tutto nacque coinvolgendo le persone che già lavoravano con noi: il nostro cuoco diventò lo chef del ristorante, il giardiniere il responsabile del verde, la signora che si occupava della casa la governante capo. È così che è iniziato tutto, da un rapporto molto umano con le persone e con il luogo. Oggi, crescendo e aprendoci a una forza lavoro più giovane, cerchiamo di mantenere quello stesso spirito, costruendo condizioni di lavoro più sostenibili e un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Borgo Egnazia è conosciuto come un luogo in cui si lavora bene, e questo ci riempie di orgoglio».\r\n\r\nSulla carenza di personale qualificato che in questo periodo colpisce il mondo dell’accoglienza Melpignano ha sottolineato: «È un tema che riguarda tutta l’ospitalità e che richiede un impegno reale da parte delle imprese. Lavorare negli hotel deve tornare a essere attrattivo: dobbiamo ascoltare le aspettative delle nuove generazioni, che cercano equilibrio, crescita e una retribuzione adeguata. Lo stesso vale per la rigenerazione: oggi una struttura deve chiedersi quale impatto positivo possa generare sul territorio. Borgo Egnazia è nato da zero e ha contribuito a trasformare il tessuto socioeconomico della Puglia, creando lavoro, competenze e attenzione internazionale. Ora stiamo crescendo anche al di fuori della regione e il nostro obiettivo è portare questa stessa attenzione in nuovi territori».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"La lezione di Melpignano: «Gli hotel portavoce del territorio»","post_date":"2026-05-25T09:13:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779700424000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514838","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una destinazione si apprezza anche a cominciare dalla sua gastronomia. Con questo spirito l'ente nazionale per il turismo ellenico ha organizzato una serata all'insegna dei sapori e dei profumi che caratterizzano la cucina dei monasteri.\r\nLa Grecia alternativa\r\nOrganizzata dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou in collaborazione con la catena alberghiera Aldemar Resorts e con Aegean Airlines, la serata ha riunito alcuni agenti di viaggio e operatori specializzati sulla destinazione interessati ad approfondire un aspetto poco conosciuto della tradizione greca.\r\n\r\nFra i partecipanti, alcuni nomi conosciuti legati al tour operating di ieri e di oggi, fra i quali Luisa Cavalli e Alessandra Grinis, general manager di Kalimera.\r\n\r\nIn sala gli ospiti hanno avuto modo di sperimentare la realizzazione di alcune semplici ricette di grande impatto, sotto la guida degli chef di Aldemar Resorts giunti dalla Grecia.\r\n\r\n[gallery ids=\"514845,514847,514846\"]","post_title":"Ente ellenico e Aldemar svelano agli adv la cucina dei monasteri","post_date":"2026-05-22T07:30:27+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779435027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514770","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qualche giorno fa su Quality Travel è stata pubblicata una riflessione sul turismo che trovo molto interessante. L'autore non è riportato, e comunque a chiunque sia stato a scriverlo va la mia stima.\r\n\r\nL'articolo sostiene una tesi fondata. Infatti da una parte ci sono le grandi compagnie di tour operating, le compagnie di navigazione ecc, che stanno attaccando l'informazione (o disinformazione) sia per la questione carburante, che quella più recente dell'hantavirus, con toni accesi, e molto spesso condivisibili. E chi sono i destinatari di queste critiche? eccoli: giornali, televisioni e radio. Insomma il sistema comunicativo essenziale del nostro Paese.\r\nAporia\r\nOra il punto è questo: com'è possibile che le stesse aziende che criticano il sistema dell'informazione, poi fanno, sempre su quei mezzi di comunicazione campagne pubblicitarie dai costi elevatissimi?\r\n\r\nE' quello che in filosofia si chiama aporia. Cioè una situazione irrisolvibile. Il fatto è che il sistema turistico è troppo appiattito sul sistema della grande comunicazione, e quindi continua a comprare spazi anche su quei mezzi che non fanno altro che terrorizzare i futuri clienti. \r\n\r\nE' un atteggiamento di dissociazione. O li combattete o li sponsorizzate. Le due cose insieme sono inconciliabili.","post_title":"Il gotha del turismo contro la disinformazione. E poi ci fa le campagne.","post_date":"2026-05-21T11:19:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779362382000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.\r\n\r\n«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.\r\n\r\nInsomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».\r\nChi pagherà le conseguenze?\r\n«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi? \r\n\r\n«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.\r\n\r\n«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.\r\nAllego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».","post_title":"Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»","post_date":"2026-05-18T09:34:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779096886000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514376","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Toscana mette a disposizione 30 mila euro per il 2026 destinati a finanziare le iniziative a sostegno delle Strade del vino, dei sapori e dell’olio e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità del territorio toscano.\r\n\r\n«Questo impegno annuale per le Strade del vino, dell’olio e dei sapori – commenta l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – non è solo un investimento sulle nostre eccellenze enogastronomiche, ma un vero e proprio motore di promozione territoriale e turismo sostenibile. Ogni chilometro di queste strade racconta la storia, la passione e l’identità della Toscana. Continueremo a sostenerlo con convinzione, perché valorizzare i nostri sapori significa proteggere il paesaggio, le comunità locali e un modello di sviluppo che guarda lontano».\r\n\r\nIn Toscana le ‘Strade del Vino dell'Olio e dei sapori’ riconosciute ai sensi della legge regionale 45 del 2003 sono 20 e sono rappresentate da un organismo associativo denominato ‘Federazione delle Strade di Toscana’, costituito per sviluppare iniziative comuni nello spirito della stessa Legge regionale 45/2003.\r\n\r\nIl finanziamento viene messo a disposizione della Federazione delle Strade ed ha lo scopo di contribuire alla realizzazione di attività di comunicazione per la valorizzazione delle Strade singole o associate e per la realizzazione di sagre annuali finalizzate a far conoscere le risorse agricole e agroalimentari delle Strade stesse. Le Strade riconosciute e attive sul territorio regionale sono collocate dove insistono vigneti, oliveti, altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole singole o associate e strutture di trasformazione aperte al pubblico, nonché beni di interesse ambientale e culturale.  \r\n ","post_title":"Toscana, nuovo finanziamento per le \"strade del vino, dell'olio e dei sapori\"","post_date":"2026-05-15T12:59:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778849986000]}]}}