30 April 2026

Turchia: la vision sull’estate sconta l’incertezza dei viaggiatori

La Turchia fa i conti con un inizio 2026 complesso, che impone cautela nei confronti dei prossimi mesi, considerato che la guerra in Iran e la conseguente fase di incertezza hanno già provocato cancellazioni e un aumento delle prenotazioni last minute.

I dati resi noti dal governo indicano in realtà un modesto aumento del 5% a marzo – il primo mese completo a scontare il peso del conflitto – su base annua, con 2,46 milioni di visitatori stranieri, con albergatori e operatori turistici che hanno segnalato un calo delle prenotazioni e una maggiore cautela da parte dei viaggiatori.

«Si prospetta un secondo trimestre difficile, durante il quale gli effetti negativi della guerra si faranno sentire con forza» ha dichiarato il ministro del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, ripreso da Reuters, illustrando i dati del trimestre.

Tra gennaio e marzo gli arrivi sono cresciuti del 2,2% a 6,84 milioni, mentre dati separati hanno mostrato che i ricavi del turismo sono aumentati del 4,2% a 9,9 miliardi di dollari.

Ersoy ha affermato che la ripresa è ovviamente legata ad un cessate il fuoco duraturo, e che le prenotazioni dell’ultimo minuto stanno acquisendo sempre più rilevanza.

Nel 2025 le entrate turistiche della Turchia erano cresciute del 6,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo la cifra record di 65,2 miliardi di dollari. L’obiettivo del Governo, in base alle proiezioni dello scorso anno – e dunque prima dell’inizio della guerra – era quello di raggiungere nel 2026 i 68 miliardi di dollari.

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