24 June 2026

Il Burj Al Arab di Dubai chiude per 18 mesi: al via la ristrutturazione

DubaiCon 27 anni alle spalle e la necessità di sottoporsi a un itnervento di restyling,l’hotel Burj Al Arab, fiore all’occhiello del gruppo Jumeirah a Dubai, chiuderà per un’importante ristrutturazione che durerà 18 mesi.
Sin dalla sua apertura nel 1999il Jumeirah Burj Al Arab si è affermato come icona architettonica e culturale del lusso moderno , con la sua silhouette a forma di vela dhow che ha plasmato lo skyline di Dubai. Con le sue 198 suite e il suo design d’interni, impreziosito da cristalli Swarovski, marmo e foglia d’oro, l’hotel emana raffinatezza in puro spirito arabo.

Un restyling rispettoso della struttura

Come riporta Travelmole, a seguito di un rigoroso e strategico processo di selezione il restauro, della durata prevista di circa 18 mesi, sarà affidato all’architetto d’interni parigino Tristan Auer, che ha accettato l’incarico di preservare il prestigio culturale del Burj Al Arab a Jumeirah. Noto per il suo approccio raffinato al restauro, il lavoro di Auer riflette un profondo rispetto per il patrimonio, l’artigianalità e la cura dei dettagli.
Thomas B. Meier, amministratore delegato di Jumeirah, ha commentato il programma di restauro affermando: «Il Jumeirah Burj Al Arab è molto più di un semplice punto di riferimento architettonico; è un simbolo di ambizione, maestria artigianale ed eccellenza duratura . Negli ultimi 27 anni, questa struttura ha accolto i suoi ospiti con la stessa passione e gli stessi standard di livello mondiale che la distinguono da qualsiasi altro hotel al mondo.  Questo programma di restauro segna un nuovo capitolo nella storia del Jumeirah Burj Al Arab, un capitolo che preserverà con cura il patrimonio di quella che attualmente è l’unica struttura della nostra collezione Jumeirah in edizione limitata di indirizzi iconici, caratterizzati da un design distintivo». La chiusura della struttura giunge in un momento di incertezza per il turismo di Dubai, a seguito dell’inizio della guerra tra Iran e Israele-Stati Uniti. L’hotel ha subito danni lievi a causa della caduta di detriti sulla facciata in seguito all’intercettazione di un drone iraniano. Tuttavia, Jumeirah ha dichiarato a Reuters che “i lavori a lungo attesi non sono collegati all’incidente di marzo“.
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Resta tuttavia il caro  biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70%  delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.\r\nIl Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).\r\nAnche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che  il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.\r\nIn questo quadro di rimodulazione dell'offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l'11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un'ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.\r\n\r\nTrasparenza tariffaria \r\nSebbene l'adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.\r\nInoltre, l'indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un'accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all'esperienza del viaggio.\r\nAlleanza di sistema:\r\n“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate  coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.\r\n“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata - continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e  nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una  flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.","post_title":"Fiavet, il turismo organizzato è stabile. 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Se il rilascio sarà effettuato in altra città, il sistema mostrerà solo gli uffici del fornitore selezionato per il pick up, rendendo la ricerca molto più veloce ed effettiva».\r\nA fianco del trade\r\nLa collaborazione con il trade rimane al centro delle attività di Flexible Autos anche per i prossimi mesi. «Come di consueto parteciperemo agli eventi messi in campo dai nostri partner, che si sommano al lavoro dei nostri sales sul territorio (8 in Italia), con l’obiettivo di mantenere una relazione continua con i nostri clienti, le agenzie di viaggio. Come fornitore esclusivo di agenzie e tour operator questo lavoro commerciale è per noi fondamentale».\r\n\r\nIntanto, le prenotazioni sono tornate ad arrivare. «Dopo quasi due mesi di stallo, le vendite sono riprese con ottimi numeri e incrementi a doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2025 per Italia, Spagna ed Usa: destinazioni classiche negli anni. 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