25 August 2026

Fiavet in Senato: jet fuel, stralcio obbligo ritenuta d’acconto su provvigioni

Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Confcommercio

Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.

Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla  crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.

Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall’Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l’aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.

Bollettini e ritenuta d’acconto

Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.

Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l’obbligo della ritenuta d’acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l’entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.

Secondo Fiavet Confcommercio l’applicazione di questa ritenuta determina un’insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta  genera un  aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.

Anticipazione di imposta

La  Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto  in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi  e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall’applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.

Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza  per i viaggiatori in tempi di crisi e  strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all’emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.

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