1 aprile 2026 14:19
«Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L’operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
Ad affiancarlo in Giunta nazionale saranno Giuseppe Scanu, vice presidente vicario con delega all’abusivismo, Giancarlo Reverenna, vice presidente con delega all’incoming, Alessandro Patti con delega al Bilancio, Chiara Fabbri con delega alla Comunicazione e agli Eventi, Giordano Nobile con delega allo Statuto e ai rapporti con Fogar, e Sandra Paoli con delega alla Formazione e alle Fiere.
Il mandato di Pileri segna un cambio di passo operativo: la Federazione non si limiterà a rappresentare la categoria, ma punta ad anticipare le soluzioni legislative per proteggere le agenzie dalla concorrenza sleale. Per questo affronterà subito l'emergenza dei rimborsi e delle penali causate dai conflitti mondiali, chiedendo soluzioni a livello europeo per evitare che le agenzie debbano restituire soldi già versati ai fornitori.
Tra i punti cardine del programma, la battaglia per l’uscita del turismo scolastico dal Codice degli Appalti, per liberare le gite d'istruzione da una burocrazia paralizzante, e la richiesta di una revisione normativa sulle responsabilità civili, affinché le agenzie non debbano più rispondere legalmente di inadempienze legate esclusivamente ai fornitori. Sul fronte della trasparenza, Pileri punta all’attivazione immediata del QR Code identificativo nazionale per certificare le agenzie in regola e isolare l’abusivismo. La nuova Fiavet Confcommercio chiederà inoltre parità di condizioni fiscali e normative rispetto alle grandi piattaforme online (OTA), denunciando le asimmetrie che penalizzano le imprese italiane che operano sul territorio.
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[post_content] => Celestyal Cruises ha cancellato tutte le partenze delle crociere in programma per aprile. Le navi della compagnia si trovano ancora in Medio Oriente, bloccate da settimane nel golfo Persico in attesa dell'autorizzazione per ripartire verso l'Europa.
In attesa di autorizzazione
La compagnia continua a monitorare l'evolversi della situazione e attende l'autorizzazione delle autorità per riposizionare le proprie navi.
La cancellazione, come riporta Travelmole, riguarda le crociere a bordo di Celestyal Discovery e Celestyal Journey. La compagnia di crociere ha progressivamente cancellato le partenze in attesa dell'autorizzazione a riprendere la navigazione nella regione. Dall'inizio di marzo, decine di crociere brevi nel Mediterraneo orientale e in altre zone, della durata di diverse settimane, sono state cancellate. I passeggeri coinvolti nello stop possono richiedere un rimborso completo o un credito per una crociera futura.
Celestyal spera di riprendere le operazioni a maggio, a partire dalla crociera di tre notti "Icone delle isole greche" con partenza il 1° maggio. «La nostra priorità rimane la sicurezza e la fiducia dei nostri ospiti, dell'equipaggio e dei partner» ha dichiarato Lee Haslett, chief commercial officer di Celestyal.
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[post_content] => Il cda di Sagat ha approvato il progetto di bilancio 2025 della capogruppo e il bilancio consolidato 2025 del gruppo: l'ultimo esercizio ha visto la società di gestione dell'aeroporto di Torino centrare un risultato netto di 6,8 milioni di euro, includendo l’effetto positivo della componente straordinaria, pari a 4 milioni di euro, legata alla cessione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna.
I ricavi totali netti consolidati del gruppo Sagat ammontano a 63,5 milioni di euro, +4,7% rispetto al 2024; i soli ricavi aviation netti si attestano a 26,9 milioni di euro (+1,8%), mentre i ricavi extra‑aviation crescono del +11,4%, sostenuti dall’incremento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi. L’ebitda consolidato raggiunge 11,9 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio 2025 gli investimenti del Gruppo SAGAT sono stati pari a 11,1 milioni di euro, principalmente destinati all’ammodernamento delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento della cybersecurity.
La posizione finanziaria netta del gruppo, calcolata come disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari, si attesta a –7,4 milioni di euro.
L'andamento del traffico
Nel 2025 l’aeroporto di Torino ha movimentato 5.006.169 passeggeri, pari ad un incremento di 312.192 passeggeri, +6,7% rispetto al 2024 e al +26,7% rispetto al 2019, anno pre‑pandemico.
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Nei primi due mesi del 2026 il traffico presso l’aeroporto di Torino ha registrato una crescita del +15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il prosieguo del 2026 si prevede un ulteriore aumento dei volumi di traffico, sostenuto dall’avvio di nuove rotte e dal rafforzamento di quelle già operative, in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza.
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[post_content] => Valtur entra nel segmento delle crociere in chiave esclusiva con il lancio del caicco Valtur: una barca a vela tradizionale che dalla prossima estate navigherà lungo la costa di Bodrum. L’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del perimetro esperienziale del marchio, già avviata con The Sky Club – Valtur Cervinia, il rifugio affacciato sul Cervino, a Plan Maison, a 2.650 metri, che ha segnato il debutto del brand in un format esterno alle strutture resort tradizionali.
«Aver portato a compimento questo progetto nello stesso anno in cui abbiamo inaugurato il rifugio a 2.650 metri di Plan Maison, che sta raccogliendo un successo oltre le attese, è per noi motivo di grande soddisfazione. Non tanto per il semplice lancio di una novità, ma perché entrambe le iniziative riflettono una stessa filosofia upper upscale, capace di imprimere la cifra dell’italian Llifestyle in contesti internazionali molto diversi tra loro, con l’ambizione di segnare uno spartiacque nel panorama del tour operating e dell’hospitality. A Cervinia questa ambizione si è tradotta in un format che combina italian street food di grande qualità, proposte di alta cucina e intrattenimento d’autore, con momenti in chiave lounge on the slope. Con il caicco Valtur la stessa logica si trasferisce sul mare: un progetto che non nasce semplicemente come una nuova proposta di viaggio, ma come una formula di ospitalità in cui il brand entra in relazione con l’identità del territorio che lo ospita», commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade Italia.
L'idea
Il caicco Valtur nasce on un’idea precisa: trasferire su una barca a vela il modello di servizio di un Valtur Resort, fondato sulla personalizzazione del viaggio a misura di desiderio del cliente, mantenendo gli standard di accoglienza, offerta enogastronomica e assistenza tipici del brand, declinati, però, in una dimensione mobile, dove il movimento si fa parte integrante della formula di soggiorno. Plus in sé è già il mezzo: una barca a vela tradizionale in legno lunga 47 metri e larga 8,4, con tre alberi e una capacità massima di 32 ospiti. Costruita nel 2013 e completamente rinnovata nel 2024, conserva il fascino della navigazione classica turca, reinterpretata secondo standard di ospitalità premium. Il risultato è una proposta che coniuga design della tradizione marittima e comfort contemporaneo.
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La Turchia ha varato un programma governativo su scala nazionale per la tutela del patrimonio culturale nell'era dell'intelligenza artificiale: si tratta di una prima mondiale, che ha fornito ad oltre 600.000 manufatti custoditi nelle collezioni statali un'identità digitale unica, invisibile e inviolabile, basata su un metodo di marcatura chimica specializzata che si comporta esattamente come il dna di un organismo vivente, identificando ogni oggetto in modo assoluto e irripetibile.
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Il sistema di sicurezza ruota attorno a TraceArt, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per monitorare in tempo reale case d'asta, marketplace online e social media a livello globale, scandagliando ogni giorno milioni di immagini e annunci alla ricerca di oggetti di presunta origine turca che non dovrebbero trovarsi sul mercato. Il sistema non si limita a cercare corrispondenze esatte, ma sfrutta algoritmi di computer vision capaci di riconoscere pattern stilistici, microfratture e texture dei materiali, confrontandoli istantaneamente con i modelli digitali archiviati nel Mues, il sistema nazionale di inventario museale che rappresenta la spina dorsale dell'intera infrastruttura.
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[post_content] => Si chiude, sotto il segno della crescita, la stagione invernale 2025-2026 di Th Madonna di Campiglio. Nella cornice del massiccio di Brenta, Th Resorts traccia un bilancio che va oltre i numeri, puntando su una strategia che unisce territorio e identità di squadra.
Fatturato a +9%
Il presidio di Th Resorts in quota consolida la leadership con performance che hanno superato le previsioni di budget. Nella stagione 2025-2026 il fatturato è cresciuto del 9% con un aumento del 5% nelle presenze rispetto a quella precedente.
Dietro questi dati i riflette il lavoro dello staff: una macchina operativa che parte mesi prima nella sede centrale di Padova e si concretizza in ogni reparto, dalla cura per il prodotto in camera alle formule come l'"All you can ski", che semplifica l'esperienza dell’ospite integrando servizi e sport, ai nuovi Commis Gourmet che portano a tavola le eccellenze del territorio.
Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna Th, sottolinea che «è molto positivo il risultato che abbiamo raggiunto ed è molto positivo quello che ci aspetta, perché non è un arrivo. Stiamo già ragionando e lavorando per il futuro e abbiamo grandi progetti in mente». Il gruppo punta infatti a un ulteriore incremento, con l'obiettivo di intercettare nuove strutture già per la prossima stagione.
Con la chiusura dell'hotel fissata per il 2 aprile e il termine delle attività degli impianti al 12 aprile, la struttura pone l'accento sulla necessità di mettere a sistema la stagione estiva. Per il comparto montagna, l’estate rappresenta ormai un asset fondamentale: Th Resorts punta con forza su questo segmento, consapevole che la redditività potenziale sta già percorrendo una strada positiva.
Sul fronte della gestione del comprensorio, la sinergia tra le società degli impianti (Campiglio, Folgarida-Marilleva e Pinzolo) continua a rappresentare un modello di governance rapido ed efficace. Bruno Felicetti, direttore genereale funivie Madonna di Campiglio, ha ribadito la filosofia che guida la gestione dei flussi: non si tratta di un "numero chiuso", concetto spesso travisato, ma di un "numero ideale". Il meccanismo si basa sulla soglia delle 14.000 presenze in pista, limite oltre il quale la soddisfazione del cliente cala drasticamente. Per mantenere questo equilibrio, il comprensorio agisce non con divieti, ma con leve tecnologiche e commerciali, come l'introduzione del pay-per-ski e delle tariffe dinamiche. È una strategia che premia anche economicamente: nonostante la riduzione mirata dei primi ingressi nei periodi di picco, i passaggi totali sono aumentati grazie alla fluidità delle code e a una migliore distribuzione della clientela durante la giornata.
A testimoniare il profondo legame tra Th Resorts e il contesto locale è l'intervento di Matteo Bonapace, direttore generale dell'Azienda per il turismo Madonna di Campiglio e uomo del territorio. Per Bonapace, il valore aggiunto della destinazione risiede nella capacità di far convivere la "montanità" più autentica — fatta di pascoli, storia millenaria e rispetto per il parco naturale Adamello-Brenta — con l'ospitalità di una stazione di fama internazionale. Il suo approccio mette al centro l'esperienza umana e il racconto del luogo, partendo dal presupposto che l'ambiente sia il principale valore aggiunto da tutelare. «La filosofia where mountain meets humans non è un semplice slogan, ma il racconto dell'incontro tra l'uomo e una natura di pregio» dice Bonapace. È proprio questa visione, basata sulla protezione del territorio e sulla valorizzazione delle sue storie, a sposarsi con la filosofia di Th, che vede nella collaborazione con le realtà locali la chiave per uno sviluppo autentico e rispettoso delle radici alpine.
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Alessandro Vacca è il nuovo chief operating officer di Bluserena Hotels & Resorts, una scelta che consolida la struttura manageriale del gruppo ed esprime una visione chiara, orientata all’eccellenza, all’innovazione e alla valorizzazione delle persone.
Già group director of operations, Alessandro Vacca ha guidato la strategia operativa di Bluserena assicurando coerenza, efficienza e qualità in tutti i resort del gruppo. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’hospitality e veterano in Bluserena, ha contribuito a importanti processi di trasformazione aziendale, al miglioramento continuo delle strutture, all’ottimizzazione dei costi e al rafforzamento della cultura organizzativa.
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Il modello di Bluserena
«La nomina di Alessandro Vacca a chief operating officer è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Il suo percorso rappresenta al meglio la nostra idea di leadership: competenza, visione e capacità di execution. Alessandro Vacca ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di guidare la divisione operativa, affrontare le sfide con determinazione e contribuire in modo tangibile all’evoluzione del gruppo».
«La sua crescita interna è anche la dimostrazione concreta di ciò in cui crediamo - prosegue Cicalò - ovvero un modello in cui il merito, i risultati, il valore delle persone sono alla base di ogni percorso di sviluppo. Un modello in cui ciascuno può esprimere il proprio talento e sentirsi parte di una vera community, contribuendo a un progetto condiviso. Alessandro Vacca è pronto a guidare una fase ancora più ambiziosa per Bluserena, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i nostri standard di qualità ed efficienza».
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«Ho 40 anni di carriera, sono stato vicepresidente con Ivana Jelinic, e questa esperienza mi ha mi ha insegnato molto. - Così inizia Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, che si candida a guidare la Fiavet per i prossimi tre anni. Ho una certa esperienza quindi, e negli ultimi tre anni ho fatto opposizione all'interno dell'associazione, i dissidenti.
Sono stato per due anni e mezzo all'opposizione. In questo lavoro molti regionale si sono unite a me. Tutti hanno deciso che la persona giusta, per diventare presidente, fossi io. Non l'ho presa come una passeggiata di salute. E in effetti non lo è
Cosa vorrei: che la Fiavet sia la casa di tutti gli agenti di viaggi. Noi siamo un sindacato, per cui vogliamo rappresentare le agenzie di viaggio. Siamo all'interno di Confcommercio. Vorrei che tutti gli 8000 adv possano rivolgersi a Fiavet. Se hanno un problema devono poter chiamare Fiavet. Non è importante che l'agenzia non sia appartenente alla Fiavet. Poi naturalmente consolidare i rapporti con le istituzioni, con il ministero, con Confcommercio. Voglio una una Fiavet che tutela gli interessi dell'intera categoria».
Guida e protezione
Di fronte a questa sfida, Fiavet non può limitarsi a rappresentare: deve guidare, proteggere, innovare, giocando di anticipo senza rincorrere le cose, ma anticipando proposte e possibili soluzioni. Deve tornare a essere la casa comune di chi il turismo lo costruisce con competenza, passione e responsabilità. Questo programma nasce dall’ascolto diretto di chi vive la professione ogni giorno, in ogni regione d’Italia. Non è un elenco di promesse: è un impegno concreto, articolato su sei priorità strategiche che rispondono alle urgenze reali della nostra categoria.
Fiavet è l’unica organizzazione che firma il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per tutte le agenzie di viaggio d’Italia. Non siamo un’entità commerciale: siamo la voce sindacale della categoria, con una rappresentanza autentica, radicata su tutto il territorio Nazionale. Quando un’agenzia ha un problema legale, fiscale, normativo non esiste interlocutore più qualificato di Fiavet.
La Fiavet deve ritornare a ricoprire quel ruolo centrale che ha sempre rivestito nello scenario della comunità turistico imprenditoriale e nei confronti delle Istituzioni. Deve tornare ad essere soggetto ed interlocutore autorevole ed ascoltato.
La squadra di governo è stata già delineata:
Presidente: Gian Mario Pileri (presidente Fiavet Sardegna) con delega ai rapporti Istituzionali e con Confcommercio, comunicazione e CCNL. Vice presidente vicario: Giuseppe Scanu (presidente Fiavet Campania e Basilicata) con delega all’abusivismo. Vice presidente: Giancarlo Reverenna (presidente Fiavet Veneto) con delega all’incoming. Membro di giunta: Alessandro Patti (delegato Fiavet Sicilia) con delega al Bilancio.
Membro di giunta: Chiara Fabbri (presidente Fiavet Valle d’Aosta) con delega alla comunicazione e alla gestione degli eventi. Giordano Nobile (presidente Fiavet Lombardia) con delega ai rapporti con Fogar e revisione Statuto. Sandra Paoli (presidente Fiavet Trentino Alto Adige) con delega alla Ffrmazione, sviluppo social e fiere.
A questa giunta si affiancheranno: Federico Tagliolini (presidente Fiavet Umbria) presidente Commissione trasporti. Giuseppe Ormas (presidente Fiavet Puglia) con delega rapporti con i tour operator. Gianluca Marcello (Ppesidente Fiavet Calabria) con delega ai rapporti con le regionali.
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Alessandro Vacca è pronto a guidare una fase ancora più ambiziosa per Bluserena, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i nostri standard di qualità ed efficienza».","post_title":"Bluserena: Alessandro Vacca è il nuovo coo","post_date":"2026-03-30T15:10:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774883412000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510729","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_212082\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Sardegna[/caption]\r\n\r\n«Ho 40 anni di carriera, sono stato vicepresidente con Ivana Jelinic, e questa esperienza mi ha mi ha insegnato molto. - Così inizia Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, che si candida a guidare la Fiavet per i prossimi tre anni. 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Voglio una una Fiavet che tutela gli interessi dell'intera categoria».\r\nGuida e protezione\r\nDi fronte a questa sfida, Fiavet non può limitarsi a rappresentare: deve guidare, proteggere, innovare, giocando di anticipo senza rincorrere le cose, ma anticipando proposte e possibili soluzioni. Deve tornare a essere la casa comune di chi il turismo lo costruisce con competenza, passione e responsabilità. Questo programma nasce dall’ascolto diretto di chi vive la professione ogni giorno, in ogni regione d’Italia. Non è un elenco di promesse: è un impegno concreto, articolato su sei priorità strategiche che rispondono alle urgenze reali della nostra categoria.\r\n\r\nFiavet è l’unica organizzazione che firma il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per tutte le agenzie di viaggio d’Italia. Non siamo un’entità commerciale: siamo la voce sindacale della categoria, con una rappresentanza autentica, radicata su tutto il territorio Nazionale. Quando un’agenzia ha un problema legale, fiscale, normativo non esiste interlocutore più qualificato di Fiavet.\r\n\r\nLa Fiavet deve ritornare a ricoprire quel ruolo centrale che ha sempre rivestito nello scenario della comunità turistico imprenditoriale e nei confronti delle Istituzioni. Deve tornare ad essere soggetto ed interlocutore autorevole ed ascoltato.\r\nLa squadra di governo è stata già delineata:\r\nPresidente: Gian Mario Pileri (presidente Fiavet Sardegna) con delega ai rapporti Istituzionali e con Confcommercio, comunicazione e CCNL. Vice presidente vicario: Giuseppe Scanu (presidente Fiavet Campania e Basilicata) con delega all’abusivismo. Vice presidente: Giancarlo Reverenna (presidente Fiavet Veneto) con delega all’incoming. Membro di giunta: Alessandro Patti (delegato Fiavet Sicilia) con delega al Bilancio.\r\n\r\nMembro di giunta: Chiara Fabbri (presidente Fiavet Valle d’Aosta) con delega alla comunicazione e alla gestione degli eventi. 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