25 August 2026

Crociere: l’Italia si conferma regina del Mediterraneo

I dati diffusi da Istat confermano la piena ripresa del settore crocieristico in Italia. Nel 2024, come indica Quifinanza, i porti dell’Italia hanno accolto quasi 5 milioni di crocieristi, superando di fatto i numeri del pre Covid.

Il dato,  che non tiene conto dei transiti, ma solo imbarchi e sbarchi, assume ancora più rilevanza se inserito nel contesto europeo. Il mar Mediterraneo rappresenta una delle aree più competitive al mondo per il turismo crocieristico, con player come Spagna, Grecia e Francia in costante crescita. Eppure, l’Italia è riuscita a mantenere il primato grazie a una combinazione unica di fattori, tra cui la posizione geografica, la densità di porti attrezzati, il patrimonio culturale diffuso e la capacità di attrarre i grandi operatori internazionali.

I principali scali – da Civitavecchia a Genova, da Napoli a Venezia – hanno investito in ammodernamento, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. L’intermodalità, la gestione dei flussi e la capacità di accogliere navi di ultima generazione sono oggi fattori decisivi nella scelta delle rotte da parte delle compagnie.

Benefici economici da distribuire sul territorio

La sfida per il futuro non è soltanto gestire numeri crescenti, ma distribuire meglio i benefici economici. Il turismo crocieristico  in Italia concentra il passaggio di migliaia di visitatori in poche ore. Se non ben governato, questo fenomeno può generare pressione sui centri storici e limitare l’impatto economico reale sul territorio. Per questo motivo il ministero del turismo ha annunciato un impegno mirato a integrare nei pacchetti crocieristici informazioni e proposte legate alle bellezze locali meno conosciute. Nei prossimi mesi dovrebbero quindi essere promossi accordi con operatori turistici per la creazione di itinerari tematici verso borghi e aree interne, ma anche per la valorizzazione di prodotti tipici e di artigianato locale.

Ogni euro speso da un crocierista a terra può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali. Spostare anche una parte dei flussi verso l’entroterra significa sostenere economie marginali, contrastare il fenomeno dello spopolamento e rendere il turismo uno strumento di coesione territoriale.

Secondo l’Istat, le prenotazioni per il Mediterraneo restano solide e l’Italia continua a essere inserita come tappa centrale nei principali itinerari, anche internazionali. Secondo i dati più recenti di Clia e Risposte Turismo, aggiornati al 2025-2026, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero, inclusi biglietto e spese a bordo, varia dai 1.750 o 1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro.

Durante il viaggio, i croceristi spendono tra i 185 e i 275 euro in media al giorno, mentre l’impatto economico sui territori visitati cresce proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti dai porti. In destinazioni ad alto valore, la spesa media per passeggero è stata di 107 euro nel 2024, concentrata in ristorazione, shopping e tour guidati.

 

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Costa Crociere inoltre rende disponibili pacchetti “Fly & Cruise” che consentono di abbinare il volo alle crociere di Costa Toscana con imbarco dal porto di Savona ed a quelle di Costa Fascinosa dal porto di Genova.\r\nIl nuovo volo nasce dalla stretta collaborazione tra Discover Airlines, Aeroporto di Genova e Costa Crociere ed è un importante risultato reso possibile grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte.\r\n\r\nTriplice obiettivo\r\nL’attivazione della nuova tratta nasce con un triplice obiettivo: incrementare i flussi turistici internazionali verso Genova e la Liguria, potenziare la connettività del Colombo con i principali hub europei e soddisfare le esigenze del mercato crocieristico tedesco che sceglie di trascorrere una vacanza nel Mediterraneo Occidentale a bordo delle navi Costa Crociere in partenza da Genova e Savona.\r\n«Il nuovo collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, rappresenta un tassello strategico per la crescita del nostro territorio e del mercato crocieristico. 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