25 febbraio 2026 10:45

Michela Martorelli
Safari Avventura, tour operator locale con organizzazione italo-tanzaniana e sede ad Arusha, rafforza il proprio posizionamento sul mercato grazie a una presenza diretta sul territorio e a un prodotto fortemente personalizzato.
Come sottolinea Michela Martorelli, responsabile commerciale di Safari Avventura tour operator in Tanzania, la forza dell’azienda risiede proprio nella sua doppia anima italiana e tanzaniana: «Essere presenti in Tanzania con un’organizzazione locale e italiana ci permette di offrire un’assistenza diretta e di garantire un servizio in lingua italiana con una conoscenza approfondita del territorio. Viviamo qui, conosciamo le strutture, monitoriamo costantemente la qualità e possiamo intervenire tempestivamente in caso di necessità».
Sede ad Arusha
La sede di Arusha rappresenta un punto strategico per l’organizzazione dei safari nel circuito nord, che include icone naturalistiche come il parco nazionale del Serengeti, il parco nazionale del Tarangire, l’area di conservazione di Ngorongoro e il parco nazionale del lago Manyara. «Sono i parchi più richiesti – spiega Martorelli – e ognuno ha caratteristiche uniche. Anche con brevi trasferimenti si passa da paesaggi completamente diversi: colori, morfologia e fauna cambiano radicalmente. È un viaggio che non annoia mai».
Particolare rilievo viene dato al Serengeti, celebre per la Grande Migrazione e per l’eccezionale presenza di felini, così come al cratere di Ngorongoro, patrimonio Unesco e tra le aree più spettacolari del continente africano. Accanto ai grandi classici, Safari Avventura propone esperienze meno convenzionali come il lago Natron, noto per i suoi paesaggi suggestivi, e incontri culturali con le comunità locali.
L’offerta non si limita ai safari: il tour operator organizza trekking sul monte Kilimangiaro ed estensioni mare nell’arcipelago di Zanzibar, comprese le isole di Mafia e Pemba, gestendo direttamente tutti i servizi a terra e i voli domestici.
Obiettivo personalizzazione
Un elemento distintivo è l’attenzione alla personalizzazione. «Non proponiamo pacchetti standard – evidenzia Martorelli – ma itinerari costruiti su misura in base al periodo, al target e alle esigenze specifiche del cliente. Anche nei safari di gruppo manteniamo numeri contenuti, con un massimo di 6-7 partecipanti per veicolo, per garantire un’esperienza autentica e immersiva».
Tra le novità di prodotto, l’inserimento di aree emergenti come il parco nazionale di Mkomazi, che ospita un importante progetto di tutela dei rinoceronti. «La Tanzania è un Paese che sta investendo molto nella conservazione, con una grande percentuale di territorio protetto tra parchi e riserve. Per noi è fondamentale lavorare in sinergia con la comunità locale e contribuire a uno sviluppo turistico responsabile» conclude Martorelli.
(Quirino Falessi)
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La Franciacorta ospita la terza edizione del Festival di Primavera, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo: un fine settimana che unisce cultura, enogastronomia e tradizione attraverso un calendario ricco di iniziative.
Il Festival invita a esplorare la Franciacorta nei suoi luoghi più rappresentativi, dalle cantine aperte al pubblico agli spazi storici e ai percorsi gastronomici che raccontano l’identità dell’area e il suo legame con il passato, componendo un itinerario che intreccia arte, paesaggio e convivialità.
Sul fronte gastronomico, 16 chef del territorio firmeranno interpretazioni inedite capaci di mettere in dialogo la tradizione culinaria locale con un’ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes - Oléron IGP, eccellenza europea scelta come filo conduttore dell’edizione 2026.
Le proposte saranno disponibili nei ristoranti del territorio, disegnando un itinerario gastronomico che esplora il patrimonio culinario franciacortino attraverso nuove combinazioni e interpretazioni.
Il programma culturale accompagnerà, invece, i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo della zona, attraverso percorsi guidati, itinerari narrativi ed eventi ospitati nelle cantine e in altri spazi storici.
Grazie alla preziosa collaborazione con il Gruppo Fai Sebino e Franciacorta, anche in questa edizione saranno accessibili itinerari culturali inediti e aperture straordinarie dedicate al patrimonio storico-artistico del territorio, con visite accompagnate dal gruppo presso il Centro storico di Erbusco, il Castello Convento e Palazzo Pelizzari a Capriolo, e Palazzo Monti della Corte a Nigoline.
Il Franciacorta sarà il fulcro delle attività dedicate al vino, con degustazioni, momenti di approfondimento tematico e iniziative culturali che coinvolgeranno 50 cantine del territorio. Il programma includerà visite in cantina e appuntamenti pensati per raccontare le diverse espressioni stilistiche del Franciacorta.
Presso la sede del Consorzio si terranno tasting sensoriali guidati dal sommelier Artur Vaso, secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato alle caratteristiche distintive e agli abbinamenti del Franciacorta con le Ostriche Marennes - Oléron IGP.
L’inaugurazione ufficiale del Festival di Primavera si terrà giovedì 12 marzo a Brescia alle 18 presso Il Teatro Grande di Brescia, con “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, un dialogo pubblico dedicato al valore dei territori come spazi culturali vivi: non solo luoghi geografici o produttivi, ma comunità che generano identità, visione e futuro.
Il Festival di Primavera conferma dunque il ruolo della Franciacorta come laboratorio culturale e paesaggistico, offrendo al pubblico un’occasione per entrare in contatto diretto con la ricchezza e la varietà del suo patrimonio storico, artistico e produttivo.
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Sciopero anche nella giornata di sabato 7 marzo. Questa volta la protesta coinvolgerà tutto il personale del trasporto aereo nazionale, visto che incroceranno le braccia i lavoratori ENAV in servizio presso l’Acc di Roma. A seguire gli orari della protesta così suddivisi: Sciopero di 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00, indetto da Astra. Sciopero di 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00, proclamato da Rsa Filt-Cgil. Sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, indetto da Rsa Ugl-ta. Sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, proclamato da Rsa Uilt-Uil.
Sciopero nazionale 9 marzo 2026
Da segnalare poi lo sciopero generale nazionale di lunedì 9 marzo 2026 proclamato da Slai-Cobas per il Sindacato di Classe. A incrociare le braccia questa volta saranno tutti i lavoratori di tutti i comparti, pubblici, privati e del settore cooperativo.
In questo caso la protesta sarà generale e coinvolgerà tutto il settore dei trasporti pubblici, ma anche la logistica e mobilità di diverse città. Non si esclude anche uno stop del servizio ferroviario, ma bisogna attendere anche comunicazioni ufficiali da parte di Trenord e Trenitalia.
Infine il 21 marzo 2026 stop al trasporto aereo con una protesta della durata di 24 h proclamata da Ost Cub Trasporti. Nel dettaglio la protesta riguarda: tutto il personale delle società Airport Handling e Dnata negli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, ma anche il personale della società Alha presso l’aeroporto di Milano Malpensa.
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L’arcipelago maltese è stato scelto come destinazione strategica per offrire agli agenti un’esperienza diretta del territorio, approfondendone le potenzialità sia in ambito leisure sia nel segmento mice. La convention si è svolta presso il Malta Marriott Resort & Spa, struttura cinque stelle affacciata su Balluta Bay, a St. Julian’s.
«La convention Scomposta ha rappresentato per noi un’importante occasione di consolidamento della relazione con il gruppo Bluvacanze - dichiara Anya Bracci, direttrice marketing e commerciale di Creo Travel -. È stata inoltre l’opportunità di valorizzare una destinazione come Malta, nuova per la nostra programmazione, tradizionalmente orientata al lungo raggio. Malta si è rivelata una meta perfettamente in linea con il nostro posizionamento: una destinazione capace di coniugare contenuti culturali, autenticità e flessibilità progettuale, elementi centrali nel prodotto su misura firmato creo. Un ringraziamento particolare va a Visit Malta per il supporto nella realizzazione di un’esperienza coerente con il nostro modo di intendere il viaggio: curato, identitario e orientato alla qualità».
Mission comune
«Essere scelti da un tour operator dal posizionamento innovativo come Creo Travel esprime una visione condivisa di prodotto, orientata alla qualità e alla selettività dell’offerta. La collaborazione con un network di riferimento come Blunet consolida un percorso fondato su relazioni solide con la distribuzione organizzata. Malta si è dimostrata una destinazione capace di generare entusiasmo e reale coinvolgimento tra le agenzie: un prodotto con ampi margini di valorizzazione, particolarmente adatto a un mercato attento all’esperienza, alla personalizzazione e al contenuto culturale. Puntiamo su un’offerta di alto profilo e su format esclusivi tailor made come ‘Taste history’, attività immersiva che intreccia patrimonio, narrazione e gastronomia nella cornice iconica di Forte Sant’Angelo. Siamo convinti che la continuità delle attività congiunte con Creo, in ambito marketing e sviluppo prodotto, contribuirà a una crescita strutturata dei flussi verso Malta e Gozo durante tutto l’anno» aggiunge Ester Tamasi, direttore Italia - Malta Tourism Authority.
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[post_content] => Il costo del visto di ingresso in Egitto, acquistabile all'arrivo nel Paese, dal prossimo 1° marzo salirà da 25 a 30 dollari: lo rende noto la Egyptian Travel Agents Association in una nota ai propri membri.
«Con la presente vi informiamo che è stato deciso di aumentare la tariffa per i visti d'ingresso rilasciati all'arrivo nei punti di ingresso egiziani a 30 dollari Usa invece di 25 dollari Usa, a partire dal 1° marzo 2026» si legge nel documento. La circolare esorta le agenzie a «prendere nota e attuare le misure necessarie».
Secondo questo documento, la misura si applicherebbe esclusivamente ai visti rilasciati all'arrivo ai punti di ingresso egiziani: non si fa menzione del visto elettronico (e-Visa) rilasciato attraverso la piattaforma ufficiale visa2egypt.gov.eg, né dei visti consolari ottenuti dalle ambasciate e dai consolati egiziani.
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La sede di Arusha rappresenta un punto strategico per l’organizzazione dei safari nel circuito nord, che include icone naturalistiche come il parco nazionale del Serengeti, il parco nazionale del Tarangire, l’area di conservazione di Ngorongoro e il parco nazionale del lago Manyara. «Sono i parchi più richiesti – spiega Martorelli – e ognuno ha caratteristiche uniche. Anche con brevi trasferimenti si passa da paesaggi completamente diversi: colori, morfologia e fauna cambiano radicalmente. È un viaggio che non annoia mai».
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Destinazione emergente nel cuore dell'Europa centrale, la Slovacchia offre un mix unico di diversità geografica ed esperienze di viaggio alla scoperta delle diverse anime del Paese. Una destinazione sicura, accessibile con collegamenti agevoli, sorprendentemente varia, di particolare interesse per il mercato italiano.
«Il punto di forza del turismo slovacco risiede nella sua diversità. In pochi giorni è possibile passare dalle vette imponenti ai paesaggi collinari, dalle città storiche e vibranti a una natura incontaminata. Con attrazioni di unicità mondiale, oltre 180 castelli e numerosi siti Unesco, la Slovacchia è un museo a cielo aperto che celebra secoli di storia europea», ha spiegato Mária Schvarczová dell'ente del turismo slovacco.
Di grande attrattiva per il mercato italiano, sono l’enogastronomia con ingredienti genuini come il formaggio bryndza e i celebri vini di Tokaj, definiti da Luigi XIV "il vino dei re", il turismo attivo e il benessere. Migliaia di chilometri di sentieri per il trekking e quasi 30 stazioni termali per ricaricare le batterie in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un'esperienza autentica e tradizionale. Esperienze su misura per ogni stagione, dai fiori primaverili alle avventure estive fino alla magia invernale, rendono la destinazione interessante tutto l'anno.
Facili e veloci i collegamenti dall'Italia con voli diretti. Bratislava è collegata con diverse città italiane. Inoltre, sono stati attivati nuovi voli diretti tra Roma e Košice. L'aeroporto internazionale di Vienna-Schwechat dista solo un'ora da Bratislava, in alternativa per ulteriori voli giornalieri dall'Italia. Il Paese è facilmente percorribile grazie a un'efficiente rete di treni e autobus.
Focus sulle regioni
Tra storia, cultura e manieri, tra cui l'imponente Castello di Spiš-Kihá, uno dei più grandi complessi castellani medievali d'Europa, e numerosi siti patrimonio Unesco, come la città mineraria di Banská Štiavnica e le chiese di legno, la Slovacchia è un paradiso per gli amanti della storia.
Città vivaci, prodotto turistico chiave per un city break, Bratislava, la capitale, vanta un centro storico affascinante, un castello iconico e il titolo di "città dell'incoronazione" degli antichi re austro-ungarici, fiore all’occhiello della Regione di Bratislava.
La Slovacchia Orientale offre esperienze uniche al mondo. Košice, la seconda città del Paese, capitale della cultura nel 2013, ospita la magnifica Cattedrale di Santa Elisabetta e sede della maratona più antica d'Europa. Esperienze uniche tra le miniere di opale più antiche del mondo e l'unico geyser freddo d’Europa a Herľany. A Bardejov, città medievale patrimonio Unesco tra le meglio conservate d'Europa, si scopre una meta un tempo amata dall'imperatrice Sissi.
La Regione di Trenčín è attualmente sotto i riflettori internazionali. La città di Trenčín, capitale europea della cultura nel 2026, offre un programma ricco di eventi, concerti e mostre dal forte appeal culturale.
La Regione di Trnava e i Carpazi è la regione delle terme e dell’"Oro Liquido". A soli 40 minuti dalla capitale, questa regione è celebre per le sue acque termali. A Piešťany la più grande e celebre città termale della Slovacchia, offrono trattamenti curativi per l'apparato locomotore, un richiamo per chi cerca vacanze di benessere e relax. La zona è anche il cuore della produzione vinicola dei Carpazi, dove il vino è considerato il vero "oro liquido" locale, inclusi i rinomati vini di Tokaj.
(Anna Morrone)
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Taglio del nastro ieri, in linea con la serrata tabella di marcia che ha rispettato i tempi previsti, garantendo la regolare gestione operativa dello scalo. Principale intervento del Piano di Sviluppo dello scalo, il Progetto Romeo riguarda specificamente l'ampliamento dell’area partenze, la cui superficie è passata dai precedenti 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti.
Con un traffico di 4 milioni di passeggeri nel 2025, record assoluto nella storia dello scalo, il Catullo può ora contare su un terminal che favorisce l’importante crescita prevista per gli anni futuri.
L’entità dell’intero progetto è ben descritta dai volumi degli spazi e dalle peculiarità strutturali: 11.000 mq di aree aperte al pubblico, 2.450 mq di aree commerciali, 4.100 mq di locali tecnici e di servizio, 3.500 mq di magazzini, 3.550 mq di facciate vetrate, 450 porte interne ed esterne.
Le principali caratteristiche dell’opera, realizzata con l’expertise tecnica del Gruppo Save, sono così riassunte: riqualificazione architettonica della hall check-in; nuove sale d'imbarco al primo piano: i gate d’imbarco sono passati da 13 a 19, con 3 nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio; nuovo impianto di gestione bagagli (Bhs - Baggage Handling System) di ultima generazione dallo sviluppo lineare di circa 975 metri, con apparecchiature EDS (Explosive Detection System) Standard 3 e con 2 linee di controllo di sicurezza dei bagagli fuori misura ubicate in area dedicata; nuovi controlli di sicurezza al primo piano effettuati con 7 macchine tomografiche di ultima generazione.
L’infrastruttura è stata realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico.
All’interno del Progetto Romeo ricopre grande rilevanza la nuova Galleria Commerciale, progettata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità lungo tutto il loro percorso in aeroporto.
Presentata anche la nuova Lounge riservata ai passeggeri in possesso di titoli di viaggio dedicati e ai frequent flyer, nonché a coloro che desiderano usufruire del servizio tramite acquisto di un biglietto di ingresso. Uno spazio esclusivo, ubicato al piano terra del terminal in zona airside, in posizione baricentrica rispetto alle aree di imbarco al piano terra e al primo piano, sviluppato su una superficie di circa 600 metri quadrati e concepito come ambiente confortevole dedicato all’attesa, al relax o al lavoro prima delle operazioni di imbarco.
«L’aeroporto Catullo vive oggi una giornata importante, che consegna simbolicamente la nuova infrastruttura a Verona e a tutto il territorio servito - ha osservato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Un successo che si iscrive nell’efficacia del sistema aeroportuale del Nord Est, che lo scorso anno ha registrato complessivamente 19 milioni di passeggeri. Un risultato che testimonia il lavoro realizzato con l’esperienza e la collaborazione di Save e che ha tra i suoi punti di forza un’attenta programmazione infrastrutturale collegata alle previsioni di traffico del singolo scalo, basata su una coerenza progettuale e realizzativa che coniuga gli aspetti funzionali con la qualità architettonica. In questi anni il Catullo è molto cresciuto in termini di volumi di traffico, di diversificazione e qualità dell’offerta dei voli, assumendo un ruolo specifico e nel contempo integrato rispetto agli altri aeroporti del Polo. In questo percorso di successo, il nuovo terminal costituisce un passaggio fondamentale per la migliore gestione dei previsti ulteriori sviluppi di traffico».
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L'effetto Olimpiadi invernali si allunga sull'Italia. Secondo i dati a disposizione di Civitatis, le prenotazioni di attività nel Paese sono aumentate di quasi il 10% tra gennaio e febbraio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo dei grandi eventi sportivi come potente motore del turismo esperienziale.
La crescita è stata trainata principalmente da viaggiatori spagnoli, argentini e italiani – sostenuti anche dal turismo interno – seguiti da messicani e brasiliani. Un dato che conferma sia il peso del mercato ispanofono sia il crescente interesse latinoamericano verso i grandi eventi sportivi ospitati in Europa.
L’appuntamento olimpico, celebrato in località simbolo come Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno, ha proiettato un’immagine rinnovata dell’Italia come destinazione invernale, capace di coniugare sport d’élite, patrimonio culturale e paesaggi alpini. Questo slancio si è tradotto in un maggiore interesse per visite guidate urbane, escursioni nelle Dolomiti ed esperienze culturali nelle città situate in prossimità delle sedi olimpiche.
Rafforzamento di immagine
Al di là dei risultati sportivi, Milano-Cortina 2026 ha rafforzato in modo significativo il posizionamento dell’Italia come meta attrattiva anche durante la stagione invernale. Tradizionalmente associata all’estate, alla gastronomia e al patrimonio artistico, la manifestazione olimpica ha valorizzato con forza la sua anima alpina e la qualità della sua offerta montana.
Per il settore turistico, eventi di questa portata rappresentano un’opportunità strategica: ampliano la stagionalità, diversificano la domanda e generano una narrazione positiva e internazionale legata al Paese ospitante. Nel caso italiano, la combinazione di sport, paesaggio e cultura si è dimostrata un binomio vincente, capace di attrarre nuovi flussi e rafforzare l’immagine del Paese.
La crescita, secondo Civitatis, non si è concentrata esclusivamente su Milano e Cortina d’Ampezzo, ma si è estesa anche ad altre sedi ufficiali e aree limitrofe. Venezia, situata nell’area di influenza dei Giochi Olimpici Invernali, ha registrato un aumento delle prenotazioni superiore al 12%, mentre Verona – una delle sedi ufficiali e teatro della cerimonia di chiusura – ha sperimentato un incremento di oltre il 30% nei primi due mesi dell’anno. Dati che dimostrano come l’evento abbia generato un effetto positivo diffuso, coinvolgendo non solo i poli strettamente sportivi, ma anche le destinazioni strategicamente collegate al circuito olimpico.
In questo contesto, i viaggiatori che hanno scelto di raggiungere l’area olimpica hanno potuto arricchire il proprio soggiorno con esperienze come l’escursione alle Dolomiti da Venezia – uno dei grandi paesaggi naturali legati alla competizione – oppure la visita a una cantina sul lago di Garda con degustazione di vino e olio. Proposte che consentono di scoprire l’ambiente alpino e la tradizione enogastronomica del Nord Italia, andando oltre le competizioni sportive.
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«Ryanair ha accolto con favore la decisione del presidente Schifani e del Governo siciliano di abolire l’addizionale comunale negli aeroporti più piccoli della Sicilia, ma ritiene che questo sia il momento ideale per fare un ulteriore passo avanti - dichiara Fabrizio Francioni, head of communications Italy della low cost irlandese -. Eliminare questa tassa anticrescita in tutti gli aeroporti siciliani (inclusi Palermo e Catania) permetterebbe di sbloccare ancora più crescita, tariffe più basse e una maggiore connettività durante tutto l’anno per tutti i cittadini siciliani e per i visitatori».
«Già a partire da questa estate, come avevamo annunciato, parte una seconda macchina. La promessa è stata mantenuta - commenta Salvatore Ombra, presidente Airgest -. Sei nuove rotte, 24 destinazioni complessive. L’obiettivo nostro è quello di raggiungere 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026. A questo si aggiungono gli investimenti che partiranno per un restyling importante del nostro aeroporto. Otto cantieri aperti entro la fine di quest’anno, 13,8 milioni di investimenti sul nostro scalo. Non possiamo che essere contenti, sarà un anno importante. Le trattative continuano e l’obiettivo è quello di tornare ai fasti del 2016-2017».
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