23 febbraio 2026 09:05
La Stamperia Benedetti di Pescia (Pistoia) è la più antica stamperia della Toscana ed una delle più antiche d’Italia. Un luogo magico, ricco di storia e a disposizione per visite guidate esperienziali grazie ai proprietari, i fratelli Roberta e Rudi Necciari.
La visita guidata è un tour incredibile che comincia idealmente nel 1485. All’ingresso una scritta sulle pareti ricorda che nella Stamperia Francesco Cenni, tipografo fiorentino, stampava il 28 febbraio 1485 “La confessione di San Bernardino da Siena”, il primo libro stampato in città. Rapportando questo evento alla data dell’invenzione di Gutenberg, è facile comprendere quanto Pescia fosse sorprendentemente al passo con i tempi nell’arte della stampa.
«Sul territorio esistiamo da sempre – spiega Rudi Necciari – A Pescia fino agli anni 70 c’erano 5 tipografie ed oggi siamo gli unici. Con l’avvento del pc tante tipografie si trasformarono in stamperie per i moduli continui. Siamo rimasti legati alla stampa tradizionale nel senso che abbiamo mantenuto l’ancoraggio alla storia della stamperia, aprendo le porte ai turisti italiani e stranieri per raccontare come siamo arrivati ad oggi».
Nella stamperia lavorò Artidoro Benedetti, che cominciò la professione all’età di undici anni.Il suo laboratorio divenne un luogo d’incontro per pittori, poeti, musicisti e artisti, grazie a lui la stampa incontrò l’arte. Tanto per accennarne qualcuno, Lorenzo Viani, che veniva di persona a vedere come Artidoro stampava le sue xilografie al torchio, diceva che ogni minimo segno sul legno era musica stampata da Artidoro; il D’Annunzio volle che venisse stampato il suo libro “Lettera al legionario Alceste De Ambris” con xilografie dell’amico Viani, su carta Magnani da Artidoro Benedetti di Pescia.
Gino Necciari entrò alle dipendenze di Artidoro nel 1940, e nel 1967 riuscì a coronare il suo sogno rilevando la stamperia da dipendente a titolare e mantenendo il nome del maestro, Stampeia “Benedetti” di Gino Necciari, e raccogliendo l’eredità del dialogo mai interrotto con gli artisti. Dopo la morte di Gino Necciari, nel 2025, la stamperia passò nelle mani dei figli Rudi e Roberta.
Nel 2019 i fratelli Necciari hanno dato vita ad un Centro Culturale: un’idea che rappresenta un forte aggancio con la storia. In tempi attuali in cui sembra che il vecchio non valga più niente, questi aspetti acquisiscono sempre più valore.
Oggi la stamperia accoglie scuole, piccoli gruppi, individuali, dall’Italia e dall’estero. Si tratta in prevalenza di visitatori che arrivano in Toscana e poi scoprono la Stamperia.
«La visita guidata semplice dura un’ora e mezza (max 20 persone) – aggiunge Necciari – e la visita esperienziale è più lunga (2 ore e 30): se i gruppi sono più numerosi, li dividiamo. Per comporre e stampare ci vuole un’esperienza di almeno un giorno. Le visite sono solo su prenotazione».
I fratelli Necciari puntano ad avviare accordi con t.o. ed agenzie di viaggio.
«Siamo aperti alle forme di collaborazione – sottolinea Necciari – che ci vedono allineati sui valori della diffusione e tutela del patrimonio storico, artistico e culturale : questa è la mission della nostra associazione. Il territorio in generale dovrebbe essere valorizzato maggiormente: Pescia è molto ricca dal punto di vista storico e culturale. All’interno della Stamperia ospitiamo incontri, presentazioni di libri, corsi di scrittura creativa e calligrafia, mostre di pittori e fotografi».
Tutti i visitatori rimangono incantati di fronte a macchinari della stamperia ma sono soprattutto i giovani a restare colpiti dal fascino dei grandi macchinari. «In piena era digitale – conclude Rudi Necciari – quando tutto faceva pensare che l’arte tipografica fosse ormai perduta nei tempi, la scelta di Steve Jobs di utilizzare gli stessi caratteri già in uso in tipografia ha riunito due ere, rendendole vicine come mai nessuno avrebbe pensato, decretando un nuovo inizio». Per questo la Stamperia resta a tutti gli effetti un luogo affascinate e vivo.
Maria Carniglia
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[post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.
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La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026
Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.
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Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
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[post_content] => Il territorio nord-orientale degli Stati Uniti è affascinante e accogliente. Nel 1614 venne chiamato “New England” dal capitano John Smith ed è oggi composto da sei stati, noti come le “sei sorelle”.
Il Connecticut
Viaggiando da New York verso nord, dopo circa 100km. si entra nel Connecticut. «Le connessioni stradali sono ottime: si può viaggiare in macchina o su un treno Amtrak visitando le caratteristiche località affacciate sul mare. - racconta Sue Henrique, Global Travel Industry Sales del Connecticut Convention & Sports Bureau - Presso Hartford si trova la bella dimora vittoriana dove Mark Twain visse nei suoi 17 “anni felici” e scrisse “Le avventure di Tom Sawyer”; oggi è un museo. Nel centro della città c’è la fabbrica con museo delle caramelle Pez, quelle che ricordano l’infanzia con il contenitore con la testolina di un personaggio Disney o del mondo dei fumetti. Nel Connecticut si trova anche la famosa Glass House, una tra le più note degli Stati Uniti, progettata nel 1948 dall’architetto Philip Johnson come residenza per i suoi fine settimana. È parte del Patrimonio della National Preservation Society insieme con altre sue 14 Glass House realizzate su un vasto terreno. Sulla costa sud-orientale del Connecticut, a Mystic, si può visitare il più grande museo marittimo degli Stati Uniti: con la ricostruzione di un antico villaggio marinaro racconta la storia dell’industria baleniera - la maggiore del Connecticut - negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Non lontano si trova il Mashantucket Pequot Museum: allestito dallo Smithsonian Institute nel 1998, è il più grande museo al mondo dedicato alla cultura dei nativi americani. È un museo vivente dove camminare tra figuranti che sono veri discendenti dell’antica tribù, abitano nel villaggio e si muovono nella vicina foresta svolgendo quelle che erano le attività quotidiane dei nativi. Dal punto di vista dell’accoglienza il territorio offre diverse possibilità: dai piccoli hotel, a una barca ormeggiata sul Mystic River, al caratteristico campeggio nel bosco. Si può anche trascorrere la notte in un faro: costa circa 250dollari. Importante, infine, l’ottima cucina tradizionale, con l’aragosta in primo piano.
La scoperta dell’Università di Yale
La famosa istituzione, alma mater di figure importanti come i presidenti degli Stati Uniti Gerald Ford, George H.W.Bush, George W.Bush, Bill Clinton e le note artiste Meryl Streep e Jodie Foster - si trova a New Heaven, nel Connecticut. «L’Università di Yale è stata fondata nel 1701 e celebra quest’anno i suoi 325 anni: è nata prima della fondazione del nostro paese! - racconta Nancy Franco, direttore dello Yale Visitor Center - Il nostro impegno è condividere le sue attrazioni culturali, che sono tutte gratuite. Con i Campus Tours si possono visitare tre importanti musei d’arte britannica, d’arte moderna e di scultura. Ogni anno i visitatori sono circa 90mila e al team di studenti alla guida del percorso può sostituirsi, a sorpresa, un noto allievo del passato. È un’esperienza entusiasmante! Il Peabody Museum di Storia Naturale è ideale per le famiglie e poi ci sono le biblioteche. La Sterling Memorial Library ha la forma di una cattedrale: inaugurata nel 1931, era il fulcro del campus in stile neogotico. La Beinecke Rare Book & Manuscript Library custodisce invece preziosi manoscritti, tra cui una delle poche copie esistenti al mondo della Bibbia di Gutemberg. Dal punto di vista architettonico la libreria è un parallelepipedo in marmo bianco e, per proteggere i libri, non ha finestre».
Il Rhode Island
«Newport, nel Rhode Island, è la città più antica del paese. - racconta Tim Walsh/vp of Sales di Discover Newport - Fu edificata nel 1639, ha una ricca storia coloniale e ospita più edifici dell’epoca di ogni altra città degli Stati Uniti. Le dimore, spesso ancora abitate, sono registrate come National Historic Landmark e aperte al pubblico. Si cammina lungo le strade della città e sembra di tornare ai fasti della Gilded Age, quando le famiglie più ricche degli Stati Uniti costruirono a Newport delle meravigliose magioni dove trascorrere l’estate. Ogni dimora ha una storia unica, come la bella The Els Mansion, costruita nel 1901 riproducendo un castello francese del XVIII secolo. Apparteneva a Mr Berwind, che si era arricchito grazie all’industria del carbone. Era un “nuovo ricco” e per questo non fu mai accolto nella Gilded Age Society coordinata dalla nota Mrs.Astor. A Newport sono disponibili proprietà dotate di ogni servizio e anche diversi boutique hotel e Relais & Châteaux come Castle Hill Inn e strutture private. Tra le attività da non perdere il Tour Mansion, una passeggiata lungo la Cliff Walk - il sentiero costiero lungo 5,6km aperto ogni giorno dell’anno, che separa le dimore private della Gilded Age dalle colline che digradano verso l’oceano - e la visita al porto: è uno dei più popolari dell’epoca coloniale. Proprio qui è stata organizzata per 50anni l’America’s Cup. - sottolinea Walsh - Newport ha una forte tradizione marinara, ma ospita anche due bellissimi musei dell’automobile e l'International Tennis Hall of Fame. Proprio sui campi d’erba di Newport nacquero nel 1881 gli US Open! I campi sono a disposizione di chi voglia sfidarsi su un manto erboso. A Newport si possono anche prendere lezioni di vela o fare trekking lungo binari abbandonati o sulle vicine colline».
Boston e il Massachusetts
«Boston, capitale del Massachusetts, è una città pulita, sicura, dove le tradizioni più antiche incontrano il Nuovo Mondo: il messaggio più importante di Meet Boston è che tutti sono benvenuti. - afferma Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Siamo legati alla nostra storia, ma siamo anche contemporanei. Siamo rilassati, ma Boston, con la sua ricca proposta turistica, rende ogni vacanza indimenticabile: si può fare qualcosa di nuovo ogni giorno e il Boston Harbor si estende per 290km e conta 34 isole, da visitare con comodi traghetti. Tante le possibili esperienze sull’acqua: dal Wahle Watching alla crociera al tramonto. Tra i motivi per visitare Boston ci sono l’Arte e la Cultura, a Boston abbiamo alcuni dei musei più importanti degli Stati Uniti come l’Isabella Stewart Gardner Museum, ispirato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. - spiega Thornton -Abbiamo l’Innovazione, la Scienza e la Tecnologia, testimoniate dall’avanzato Massachusetts Institute of Technology - Mit- e dal vicino museo. Boston si trova sull’acqua e propone visite e percorsi di ogni tipo, come la scoperta della zona residenziale di East Boston, con i lunghi moli sull’ampio lungomare dove trovare locali caratteristici e assaggiare la cucina classica del New England. In città si organizzano poi eventi legati alla Storia e allo Sport. A giugno il Boston Stadium ospiterà 7 partite della Coppa del Mondo Fifa 26, mentre gli amanti della navigazione sul mare potranno seguire la Sail250 dall’11 al 16 luglio: per celebrare l’anniversario della fondazione degli Stati Uniti una flotta composta dalle più belle navi a vela di 25 paesi salperà dal porto di Boston. Anche l’Amerigo Vespucci parteciperà alla suggestiva regata».
(Chiara Ambrosioni)
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Easyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità.
«Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks.
I pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami.
«I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks.
Grande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050.
E-sense of Travel 2026
I programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili.
Il mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%.
Coerentemente con questa filosofia, Easyweeks adotta un approccio digital first, con Easyweek.it online dal 2011, evitando cataloghi cartacei e inviando documenti esclusivamente in formato digitale, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
«Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Ita Airways conferma la cancellazione di circa il 55% dell'operativo voli previsto per giovedì, 26 febbraio, «a causa della proclamazione delle azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia, della durata di 24 ore (...)». Saranno inoltre coinvolti dalle modifiche «anche alcuni voli nelle giornate del 25 e del 27 febbraio». Qui l'elenco dei voli interessati dalle cancellazioni.
La data della mobilitazione - che riguarderà anche easyJet e Vueling - del 26 febbraio è stata individuata dopo la precettazione del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a seguito della coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Verifica
Dalla propria pagina web, Ita Airways invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, «a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Info Voli, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.
I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 26 febbraio, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre l'8 marzo 2026 chiamando il numero +39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
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Gino Necciari entrò alle dipendenze di Artidoro nel 1940, e nel 1967 riuscì a coronare il suo sogno rilevando la stamperia da dipendente a titolare e mantenendo il nome del maestro, Stampeia “Benedetti” di Gino Necciari, e raccogliendo l’eredità del dialogo mai interrotto con gli artisti. Dopo la morte di Gino Necciari, nel 2025, la stamperia passò nelle mani dei figli Rudi e Roberta.
Nel 2019 i fratelli Necciari hanno dato vita ad un Centro Culturale: un’idea che rappresenta un forte aggancio con la storia. In tempi attuali in cui sembra che il vecchio non valga più niente, questi aspetti acquisiscono sempre più valore.
Oggi la stamperia accoglie scuole, piccoli gruppi, individuali, dall’Italia e dall’estero. Si tratta in prevalenza di visitatori che arrivano in Toscana e poi scoprono la Stamperia.
«La visita guidata semplice dura un’ora e mezza (max 20 persone) – aggiunge Necciari - e la visita esperienziale è più lunga (2 ore e 30): se i gruppi sono più numerosi, li dividiamo. Per comporre e stampare ci vuole un’esperienza di almeno un giorno. Le visite sono solo su prenotazione».
I fratelli Necciari puntano ad avviare accordi con t.o. ed agenzie di viaggio.
«Siamo aperti alle forme di collaborazione – sottolinea Necciari - che ci vedono allineati sui valori della diffusione e tutela del patrimonio storico, artistico e culturale : questa è la mission della nostra associazione. Il territorio in generale dovrebbe essere valorizzato maggiormente: Pescia è molto ricca dal punto di vista storico e culturale. All’interno della Stamperia ospitiamo incontri, presentazioni di libri, corsi di scrittura creativa e calligrafia, mostre di pittori e fotografi».
Tutti i visitatori rimangono incantati di fronte a macchinari della stamperia ma sono soprattutto i giovani a restare colpiti dal fascino dei grandi macchinari. «In piena era digitale – conclude Rudi Necciari - quando tutto faceva pensare che l’arte tipografica fosse ormai perduta nei tempi, la scelta di Steve Jobs di utilizzare gli stessi caratteri già in uso in tipografia ha riunito due ere, rendendole vicine come mai nessuno avrebbe pensato, decretando un nuovo inizio». Per questo la Stamperia resta a tutti gli effetti un luogo affascinate e vivo.
Maria Carniglia
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[post_content] => La Puglia si conferma tra le regioni più attrattive a livello europeo, grazie a un mix unico di cultura, paesaggi e lifestyle, tanto da registrare performance turistiche in costante crescita. In questo contesto, Puglia Village ha consolidato il proprio ruolo di destinazione esperienziale, capace di unire shopping, turismo e valorizzazione del contesto locale attraverso un piano di attività destinato ad attrarre sempre più sia i mercati internazionali sia i grandi player del turismo internazionale.
Seguendo questa strategia, Puglia Village ha stretto un accordo con Global Blue per anticipare e velocizzare il rimborso Tax Free all’interno del Villaggio: una scelta rilevante, considerando che si tratta del secondo punto fisico in tutta la regione dopo l’Aeroporto Internazionale di Bari-Karol Wojtyla. Infatti, il Villaggio si è dotato di un nuovo digital kiosk dedicato al Tax Free Refund, per consentire ai visitatori Extra - Ue di anticipare e velocizzare il rimborso Tax Free migliorando sensibilmente l’esperienza di acquisto dei turisti. Durante l’anno fiscale 2025 il Village ha registrato un incremento dei volumi Tax Free del +62% e un aumento delle transazioni del +73%. A guidare la spesa turistica sono i visitatori provenienti da Stati Uniti, Svizzera, Argentina, Albania e Turchia.
L’anno si è aperto con il rafforzamento delle partnership strategiche ed è proseguito con una presenza capillare nei principali appuntamenti internazionali della travel industry. L’accordo con Trenitalia ha incluso l’esperienza di shopping nel programma fedeltà CartaFreccia, mentre la partnership con Poste Svizzere ha assicurato una distribuzione capillare di materiali turistici nel Canton Ticino. Sono state inoltre rinnovate le collaborazioni con Air France/KLM e ITA Airways nei loro programmi loyalty (Flying Blue e Volare), così come MeliáRewards e con ACI tramite il circuito “Show Your Card!”.
Le attività sviluppate durante l’anno hanno permesso a Puglia Village di entrare in contatto con migliaia di professionisti del settore turistico – attirando visitatori da oltre 90 Paesi. I workshop dedicati ai tour operator hanno favorito relazioni commerciali solide e nuove opportunità di incoming, consolidando ulteriormente il posizionamento internazionale della destinazione.
L’attività è stata accompagnata da iniziative sul territorio, pensate per presentare Puglia Village come destinazione integrata. I Fam Trip si sono rivelati strumenti strategici: dal mercato DACH – in collaborazione con Michelangelo International Travel – agli operatori albanesi invitati a vivere in prima persona lo shopping nel Village e il patrimonio dell’area in cui è ubicato.
“Il 2025 è stato un anno di svolta per l’incoming turistico di Puglia Village, nel quale abbiamo raccolto i risultati delle azioni svolte negli anni precedenti ed implementato nuove iniziative, tra cui strumenti di comunicazione multilingua e campagne dedicate a nuovi mercati” commenta Annalisa Evangelista, center manager di Puglia Village.
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[post_content] => L’Italia si conferma un paese importante per il turismo in Repubblica Ceca, con 425.549 arrivi, 1.133.723 pernottamenti, e una permanenza media di quasi 4 giorni.
Questo emerge dai dati presentati nei giorni scorsi alla stampa da CzechTourism - Ente Nazionale Ceco per il Turismo in Italia. "Praga rimane la prima scelta per l’83% degli italiani, anche se iniziano a registrarsi spostamenti interessanti sulle destinazioni alternative, in particolare la Moravia Meridionale, grazie anche ai voli diretti" commenta Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia.
Subito dopo i mercati dei Paesi limitrofi come Germania, Austria e Polonia, che rappresentano ancora i maggiori flussi di turismo insieme ai mercati americani, l’Italia mantiene fisso il 6° posto anche per l’anno appena concluso. Questo anche grazie ai prodotti di nicchia, alle proposte esperienziali e ai nuovi trend di ispirazioni che l'Ente del Turismo confeziona ad hoc per il mercato italiano.
Anche la connettività ha un peso importante nel trend positivo rappresentato dal Bel Paese. Oltre alla sempre ricca offerta su Praga operata da Ryanair , Smartwings e Easyjet, si confermano vettori strategici anche Volotea, WizzAir e Eurowings.
Un 2026 tra itinerari alternativi, Mice e nuove aperture
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Per la stagione appena iniziata l’obiettivo è quello di continuare a insistere sia su destinazioni meno note, la cosiddetta altra Cechia, ma anche sulla promozione di una Praga diversa.
L’intento è prolungare ulteriormente la permanenza media degli italiani nella capitale, offrendo sempre nuove risposte alla sete di cultura e scoperta. " Come CzechTourism stiamo lavorando su una narrazione che faccia conoscere Praga attraverso quartieri diversi dai soliti: riconvertiti, tornati in auge di recente, fucine per giovani artisti e creativi ecc. Inoltre anche l'itinerario sulle orme di Dan Brown si sta rivelando una proposta molto apprezzata" - ha dichiarato il direttore Luboš Rosenberg .
Di grande interesse per gli italiani anche i tanti eventi proposti durante l’anno, come il tradizionale Signal Festival - suggestiva rassegna di luci e videomapping - e il Festival Internazionale del Cinema, che nel 2026 compie 60 anni. Tra le altre destinazioni che stanno registrando nuovi flussi anche Karlovy Vary, il complesso paesaggistico di Lednice-Valtice (sito Unesco) e il 150° anniversario della nascita di Tomas Bata, visionario del design e dell’industria noto in tutto il mondo.
Anche il settore MICE registra una crescita importante, agevolato dalla presenza di strutture come la Shark Park Hall all’interno del centro divertimenti Levels Prague. Con una capacità fino a 450 persone, è modulabile per accogliere ogni tipo di evento. Il Cubex Centre Prague, location altamente qualificata, ha invece appena vinto il primo premio nella classifica internazionale delle migliori piccole strutture congressuali.
Il food per scoprire territori meno noti
Nel 2025 la Guida Michelin per la prima volta ha distribuito 10 stelle anche al di fuori di Praga. In giro per il Paese, anche 18 ristoranti sono stati insigniti del Bib Gourmand Michelin, premio alle strutture che, in una ambientazione più informale, offrono esperienze gastronomiche di livello, tra tradizione e innovazione, a prezzi accessibili. Come commenta Luboš Rosenberg “questi riconoscimenti stanno contribuendo molto allo spostamento dei flussi anche al di fuori della capitale, portando così le persone verso borghi meno noti ma altrettanto affascinanti e interessanti da scoprire”.
Experience Free Spirit: inspira leggerezza e libertà
La stagione 2026 sarà caratterizzata da una nuova campagna di comunicazione sotto il claim Expierience Free Spirit. Obiettivo della campagna internazionale di CzechTourism è invitare le persone a visitare e vivere la Cechia in totale libertà, dimenticando condizionamenti, pregiudizi e cliché. “Espira stress e inspira leggerezza. Diventa uno spirito libero”.
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[post_content] => L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi farà da sfondo il 10 marzo al convegno "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" organizzato dall'Associazione ProFiuggi, dedicato all'outdoor.
L'evento "riunirà operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo.
L'iniziativa è promossa da ProFiuggi, l'associazione di imprese nata nell'aprile 2025 con l'obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all'intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro.
«Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo –. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva».
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Nel Connecticut si trova anche la famosa Glass House, una tra le più note degli Stati Uniti, progettata nel 1948 dall’architetto Philip Johnson come residenza per i suoi fine settimana. È parte del Patrimonio della National Preservation Society insieme con altre sue 14 Glass House realizzate su un vasto terreno. Sulla costa sud-orientale del Connecticut, a Mystic, si può visitare il più grande museo marittimo degli Stati Uniti: con la ricostruzione di un antico villaggio marinaro racconta la storia dell’industria baleniera - la maggiore del Connecticut - negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Non lontano si trova il Mashantucket Pequot Museum: allestito dallo Smithsonian Institute nel 1998, è il più grande museo al mondo dedicato alla cultura dei nativi americani. È un museo vivente dove camminare tra figuranti che sono veri discendenti dell’antica tribù, abitano nel villaggio e si muovono nella vicina foresta svolgendo quelle che erano le attività quotidiane dei nativi. 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