4 febbraio 2026 14:23
Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati.
I numeri
L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.
In forte espansione anche il segmento gruppi, con una crescita rilevante sia nel business (+42,73%) sia nel leisure (+47,20%), mentre uno degli obiettivi strategici per il 2026 sarà l’ulteriore sviluppo della produzione mice.
La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.
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La presenza alla Bit sarà l’occasione per incontrare operatori e partner, condividere i risultati raggiunti e presentare le linee guida future del gruppo. p
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Quest'anno, dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio e Antalya rivestirà un ruolo di primo piano: dal 5 al 9 ottobre ospiterà infatti il 77° International Astronautical Congress – Iac 2026, per la prima volta nella storia in Turchia.
Con il tema “The World Needs More Space”, il congresso riunirà rappresentanti di agenzie spaziali, università, centri di ricerca, industria e istituzioni internazionali. Sono attesi oltre 10.000 partecipanti da più di 100 Paesi e l’edizione ha già stabilito un primato: 8.330 proposte scientifiche provenienti da 108 nazioni, il numero più alto mai registrato nella storia dell’Iac. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figura anche l’Italia, con 492 abstract presentati.
Per cinque giorni Antalya sarà quindi uno dei luoghi al mondo dove maggiormente si parlerà del futuro dell’esplorazione spaziale.
Nasce così anche un'opportunità per guardare la destinazione da un’altra prospettiva: alle spalle del volto più conosciuto di Antalya, quello del Mediterraneo, delle spiagge e delle città antiche, esiste un territorio che da quasi trent’anni ha un rapporto diretto con l’astronomia. A circa 50 km dalla costa, infatti, sui monti Taurus, si trova Saklıkent, uno dei luoghi simbolo dell’osservazione astronomica in Turchia.
A ottobre, inoltre, il cielo aggiunge un’ulteriore suggestione. Dal 2 ottobre saranno attive le Orionidi, lo sciame meteorico originato dai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa di Halley. Il picco è atteso tra il 21 e il 22 ottobre, ma già durante la World Space Week e nei giorni dell’IAC sarà possibile osservare le prime meteore nel cielo autunnale.
Un’altra Antalya dopo l’estate
Ottobre diventa così un momento particolarmente interessante per scoprire la destinazione oltre la stagione balneare. Il viaggio può alternare natura, archeologia, attività outdoor e montagna, costruendo un itinerario che attraversa paesaggi molto diversi in uno spazio relativamente contenuto. Di giorno si possono seguire le tracce delle civiltà che hanno attraversato questa parte dell’Anatolia: il grande teatro romano di Aspendos, l’antica Perge, le rovine e il tempio di Apollo di Side, le case ottomane e le strade del quartiere storico di Kaleiçi. Per chi preferisce la natura, il Köprülü Canyon, le cascate di Düden, la costa e le strade che risalgono verso i monti Taurus aprono invece a una dimensione più attiva e paesaggistica. La sera, lasciando le aree maggiormente illuminate, il cielo diventa un elemento ulteriore del viaggio.
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Lo ha dichiarato Michael O'Leary, amministratore delegato del gruppo irlandese, secondo cui la maggiorazione carburante potrebbe essere introdotta da altre compagnie aeree concorrenti non in grado di compensare i rincari.
Michael O'Leary prevede un aumento del 10%-20% delle tariffe aeree la prossima estate. Tutto dipenderà dalla capacità di Boeing di rispettare i tempi di consegna dei 737 Max 10, i cui primi 15 esemplari dovrebbero entrare nella flotta Ryanair a inizio primavera 2027.
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Volotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici.
Il vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale.
Secondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento
Volotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale.
Una situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza.
Carlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia.
La smentita di Aegean
Intanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo.
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Boeing ha annunciato l’accordo definendolo il più grande ordine di velivoli a corridoio singolo mai effettuato da Turkish Airlines presso il costruttore. L'intesa è stata siglata a New York alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso questa settimana.
Le consegne sono previste tra il 2033 e il 2037. L’accordo garantisce inoltre a Turkish Airlines la possibilità di sostituire i velivoli Max 8 con il modello più grande 737 Max 10.
L’acquisto conclude le trattative iniziate nel 2025, quando il vettore turco aveva annunciato l’intenzione di acquisire fino a 150 aeromobili Max, oltre a un ordine separato per i Boeing 787 Dreamliner. L’impegno relativo ai Max rimaneva subordinato al raggiungimento di un accordo con il fornitore di motori Cfm International.
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[post_content] => Iberia ha ufficialmente dato il via al countdown che accompagnerà la compagnia aerea a celebrare il suo centenario, nel 2027.
Ieri, a 100 giorni dall’inizio dei festeggiamenti, il vettore ha presentato alcune delle iniziative che realizzerà per condividere questo traguardo con i propri clienti, dipendenti, istituzioni, imprese e la società nel suo complesso.
Marco Sansavini, presidente e ceo di Iberia, ha anche svelato la livrea speciale del centenario che adornerà alcuni degli aeromobili in flotta.
Il programma prevede un importante evento istituzionale presso gli hangar di La Muñoza, iniziative alla Casa de América, un evento aziendale organizzato in collaborazione con la Ceoe e attività con la nave scuola Juan Sebastián de Elcano, che celebrerà anch’essa il proprio centenario.
Verranno inaugurati nuovi Iberia Spaces a Buenos Aires, Bogotá, Città del Messico e San Paolo, mantenendo aperto il proprio Iberia Space di Madrid per gran parte del 2027.
Circa 60.000 dipendenti attuali ed ex dipendenti prenderanno parte alle attività in Spagna e in America Latina, in riconoscimento del loro contributo alla storia dell’azienda
Il centenario sarà inoltre caratterizzato da nuove iniziative volte a migliorare l’esperienza dei clienti, tra cui il rinnovo delle cabine sui voli a lungo raggio, l’introduzione di Starlink e una nuova offerta gastronomica sviluppata in collaborazione con l’Accademia Reale di Gastronomia.
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La nuova struttura di 400 metri quadrati è stata progettata per offrire ai passeggeri, una volta passati i controlli di sicurezza, un’esperienza all’insegna del comfort, del relax e della qualità dei servizi.
La lounge si affaccia sul mare ed è dotata di aree relax, postazioni di lavoro, phone booth (cabina insonorizzata), bar e ristorazione per una nuova esperienza di comfort e ospitalità.
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[post_content] => I Grandi Viaggi chiude al 31 luglio il terzo trimestre dell'esercizio finanziario con un fatturato pari a 39,33 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato al 31 luglio 2025 (38,43 milioni di euro). In una nota riportata da Borsaitaliana, la società precisa che il risultato è stato fortemente condizionato da eventi estranei alla società come i conflitti tuttora in essere che hanno inciso anche sull'attività del tour operator e hanno contribuito all'aumento dei costi delle materie prime e dei consumi energetici. Ciò nonostante, l'incremento dei ricavi conseguito nell'esercizio ha consentito di assorbire in larga parte i maggiori costi derivanti da questi fattori.
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Fabrizio Gaggio è il nuovo ceo hospitality del gruppo Arsenale. Gaggio, ex Starhotels, ha maturato una lunga esperienza nel comparto alberghiero avendo ricoperto ruoli di rilievo come quello di ceo di Lungarno Collection.
L'esperienza nell'hotellerie
Fra gli altri incarichi, da ricordare quello di senior vice president global asset management di Millennium & Copthorne Hotels and Resorts e di advisory board member di Quiksilver Hotels & Resorts International. Dopo l'esperienza in gruppo Una (l'attuale Una Italian Hospitality) con il ruolo di managing director, è rientrato in Starhotels prima di arrivare infine ad Arsenale.
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[post_content] => Il caro energia torna a rappresentare un fattore di vulnerabilità per l’economia italiana. Secondo l’analisi realizzata da Confcommercio con il Cer, a settembre 2026 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato del 73,3% rispetto alla media del 2025 e del 271,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Il divario con gli altri principali Paesi dell’eurozona resta significativo: l’Italia paga l’elettricità 65,3 euro/MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia.
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Dipendenza dal gas
Alla base dello svantaggio pesa la forte dipendenza dal gas: nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 18,2% della Spagna, il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia.
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