30 January 2026

Il mondo di Alidays, Catania: «Diverse le mete emergenti»

Davide Catania

Stati Uniti in difficoltà, compensati dalle positive performance di Medio ed Estremo Oriente. Lo scenario di questo inizio di 2026 appare chiaro, come riconferma l’a.d. di Alidays, Davide Catania. «Al momento il trend procede sulla traiettoria delineatasi nella seconda parte del 2025; Nord America più contratto, anche se continua ad essere un riferimento importante per la domanda; crescita di Estremo Oriente e buoni risultati del Medio Oriente».

Le mete più promettenti

Fra le mete in ripresa, l’Oceania. «Dopo qualche anno di stasi, penso possano riprendere le crescite dell’Oceania. Altre destinazioni con buoni margini sono la Cina e l’Arabia Saudita. Le ragioni di queste ultime trovano risposta nella specifica offerta di questi Paesi: storia, innovazione, nuovi lifestyle, proposte di esperienze. Allo stesso tempo, si osserva una conservazione delle loro tradizioni, che ci aiutano a capire la crescita veloce e straordinaria di questi Paesi. Non ultimo il contrasto tra la natura e gli imponenti skyline di tali mete. Altro Paese con un buonissimo potenziale è la Corea del Sud, con il suo mix di tradizioni e modernità, cultura pop, città futuristiche e siti storici».

In arrivo anche una grande novità, con la programmazione dell’Egitto classico.

Intanto, Alidays affronta il nuovo anno all’insegna degli investimenti, che si concentrano su persone, prodotti e fornitori, tecnologia.

Quanto all’America Latina, il Venezuela potrebbe aprirsi a nuovi sviluppi turistici. «Forse in futuro potrebbero aprirsi nuove opportunità, visto che fino ad ora questo bellissimo Paese, almeno per noi, non era in programmazione».

«Speriamo tutti – chiude il manager -, non soltanto per il turismo, che gli scenari geopolitici trovino il loro equilibrio; del resto qualche problema lo abbiamo già avuto anche nello scorso giugno 2025. Speriamo le cose vadano meglio, verso il bene. La richiesta per le nostre destinazioni è ancora buona, ed esprime fiducia nel futuro».

 

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