23 dicembre 2025 12:28

Sorrento
Una nuova, avveniristica sede per il gruppo Msc. L’ultima iniziativa del gruppo capitanato da Gianluigi Aponte riguarda infatti la trasformazione della ex clinica San Michele di Piano di Sorrento che si avvia ad una nuova vita. Un’opera che ha posto in primo piano contenimento dell’impatto ambientale, risparmio energetico e insonorizzazione.
Nella nuova sede di via Carlo Amalfi a Piano, come riporta Il Mattino, troverà posto il comparto super cargo (sviluppo dei piani di carico delle grandi navi porta container). Oggi il gruppo cargo di Msc ha le sue insegne su oltre mille navi.
A Piano di Sorrento il gruppo Msc ha già tre fabbricati già attivi e il quarto pronto. Inizialmente la compagnia era raggruppata nella ex Villa Lauro sul Corso Italia.
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I punti critici
Proprio la localizzazione della struttura avrebbe generato molti interrogativi irrisolti. L’area è caratterizzata dalla presenza di grotte e habitat frequentati dagli uccelli migratori. I comitati locali contestano inoltre il possibile aumento del consumo idrico, l’inquinamento luminoso e gli effetti sulla flora e sulla fauna locali.
Nonostante i rilievi, l’iter amministrativo è proseguito attraverso il regime delle Zone economiche speciali. Diverse associazioni hanno presentato ricorso al Tar e nel frattempo nella zona continuano le manifestazioni con lo slogan. Il progetto, tuttavia, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. I lavori non sono iniziati e la decisione finale dipenderà dalla valutazione di impatto ambientale, avviata nelle scorse settimane. Fonti governative citate dal Times, precisano che nessuna decisione conclusiva è stata ancora assunta e che l’autorizzazione potrà arrivare solo dopo un parere favorevole della Regione Puglia.
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[post_content] => E' ufficialmente disponibile sugli store digitali l'app di Marche Active Tourism, la nuova applicazione mobile pensata per valorizzare il turismo attivo nelle Marche e mettere in rete viaggiatori, operatori locali, borghi, aree naturalistiche ed esperienze del territorio.
Lo strumento, scaricabile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, nasce con l'obiettivo di semplificare l'organizzazione delle attività turistiche e rendere più accessibile l'offerta regionale, dalle escursioni a piedi e in bicicletta alle visite guidate nei borghi, fino alle esperienze enogastronomiche e ai viaggi organizzati.
Vetrina
L'applicazione si propone non solo come vetrina digitale, ma come vero e proprio strumento operativo per turisti e operatori. Gli utenti possono consultare il catalogo delle proposte in programma, prenotare le attività, effettuare pagamenti online in sicurezza e gestire in tempo reale eventuali modifiche o cancellazioni.
Sono previste anche notifiche push per ricevere aggiornamenti su conferme, variazioni di orario o annullamenti legati, ad esempio, alle condizioni meteo. Tra le funzioni integrate anche il car pooling, pensato per favorire la condivisione dell'auto tra i partecipanti fino al punto di ritrovo delle attività, incentivando socialità e forme di turismo più sostenibili.
Il progetto rappresenta anche un'opportunità per la rete di guide, strutture ricettive, produttori locali e operatori economici che collaborano con Marche Active Tourism. La centralizzazione dell'offerta e la digitalizzazione dei flussi puntano a favorire una distribuzione più omogenea dei visitatori sul territorio, sostenendo la destagionalizzazione e la valorizzazione delle mete meno note dell'entroterra e della costa marchigiana.
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[post_content] => Con oltre quarant'anni di esperienza nell'ospitalità, H10 Hotels continua a investire nella crescita internazionale, guardando con particolare interesse al mercato italiano. A raccontare la strategia della catena è Robert Hippmann, sales promotion Central Europe di H10 Hotels.
Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».
Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
La sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».
Guardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».
(Quirino Falessi)
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Europ Assistance e Generali Employee Benefits sotto un unico cappello: il gruppo Generali ha recentemente presentato il nuovo marchio Redion, brand della piattaforma globale Care. Operando già da tre anni come realtà integrata, Redion rappresenta l’evoluzione più coerente per Generali Care: un marchio che rende visibile ciò che clienti e partner sperimentano da anni. Antoine Parisi, attuale ceo di Generali Care Hub, guiderà Redion in qualità di group ceo.
La piattaforma
La piattaforma opera con multinazionali, player globali del settore travel, istituzioni finanziarie e i loro clienti finali, offrendo servizi che spaziano dall’assicurazione viaggio all’assistenza medica e di emergenza, dalla protezione dei dipendenti — vita, invalidità, infortuni, salute — alle soluzioni per salute e mobilità, fino ai programmi globali b2b2c e all’assicurazione embedded per istituzioni finanziarie, piattaforme travel e datori di lavoro multinazionali.
Giulio Terzariol, group deputy ceo di Generali, ha affermato: «Redion è l’espressione di ciò che Generali Care è già diventata: una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un’assistenza completa in ogni dimensione della vita delle persone. Pienamente in linea con la nostra strategia ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e con la nostra ambizione di essere leader nella protezione, nella salute e negli infortuni, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un’unica proposta globale e senza soluzione di continuità».
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La sinergia
Redion nasce dalla complementarità e dalla profondità di competenze di due leader di settore. Europ Assistance ha progressivamente ampliato la propria esperienza all’assicurazione viaggio, all’assistenza stradale e ai servizi alla persona. Geb è la piattaforma globale dedicata al capitale umano delle multinazionali e, a seguito dell’acquisizione di Swiss Life Network all’inizio del 2026, è il leader negli employee benefit.
Con Redion, queste due aree di competenza vengono pienamente integrate in tutti i mercati: un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’intelligenza artificiale e uno standard unico e più elevato in ambito tecnologico e operativo, a disposizione di ogni cliente e partner. Per clienti e partner attuali, la continuità è totale. Contratti, team di servizio, numeri di telefono e Sla restano invariati. Il brand è nuovo; l’impegno resta lo stesso che esiste da decenni.
Antoine Parisi, group ceo di Redion, ha aggiunto: «Redion riflette la determinazione dei nostri team nell’offrire a clienti e partner in tutto il mondo una proposta potenziata, integrata e abilitata dalla tecnologia. Un unico brand significa un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’AI e uno standard unico e più elevato per la nostra piattaforma tecnologica. Il nome Redion non ha limiti geografici né settoriali. Ma ciò che voglio che le persone comprendano è che, dietro la tecnologia, c’è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali che intervengono di persona quando conta davvero. Siamo digital-first - e sempre umani. Qualsiasi cliente, ovunque, può scegliere di essere servito interamente da persone. Questo è il vero significato di always ready, always on».
Fondata su due valori operativi - "Excellence” ed “Easy to work with” - Redion rappresenta l’ambizione del gruppo Generali di essere il principale partner nell’assistenza al mondo. Ciò significa essere “caring, collaborative, agile, Reliable ed expert”in ogni interazione, per ogni cliente, in ogni Paese.
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[post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.
I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.
L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.
Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.
Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.
Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.
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[post_content] => Dopo un calo dello 0,7% ad aprile, il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è rimbalzato a maggio 2026, aumentando del 3,2% rispetto a maggio 2025, secondo l'ultimo rapporto mensile ACI Europe.
Gli aeroporti dell'UE e quelli ad essa associati stanno trainando la crescita, mentre la guerra in Medio Oriente , le tasse sul trasporto aereo e i tagli di capacità continuano a pesare su diversi mercati, compresi i principali hub.
Ripresa
ACI Europe, l'associazione di categoria degli aeroporti del continente, sottolinea che la ripresa osservata a maggio arriva "dopo un aprile caratterizzato dal primo calo del traffico dalla fine della crisi sanitaria ". Gli aeroporti della regione UE+ (Stati membri dell'UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e altri partner) hanno registrato un aumento del 3,4% dei passeggeri, con una crescita ancora più marcata all'interno della stessa UE (+4,2%), mentre i mercati extra-UE+ sono cresciuti solo del 2%.
Questo trend è in linea con i mesi precedenti, con ACI che aveva già registrato una crescita del 3,8% a marzo, nonostante l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio. L'associazione sottolinea che le sue statistiche mensili coprono più di 450 aeroporti, rappresentando oltre il 95% del traffico europeo, e costituiscono quindi un indicatore chiave per gli operatori del settore del trasporto aereo.
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HuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager.
Le due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l'azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo.
Le due nuove figure
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Daniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent'anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato.
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In HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo.
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In una stagione estiva partita tra tensioni geopolitiche e disservizi nei trasporti, alle prese con una domanda ancora esposta a molte variabili, I4T torna ad innovare con I4Move, un prodotto di nuova generazione contro l’imprevisto per eccellenza: la cancellazione di un volo o di un qualsiasi altro mezzo di trasporto prenotato, come treni, bus e navi.
Sviluppata in collaborazione con Revo, I4Move è progettata per intercettare tutte le possibili casistiche: rimborsa le eventuali penali di annullamento dei servizi non utilizzati, se il cliente rinuncia al viaggio, e copre i maggiori costi in caso di riprogrammazione e modifica dell’itinerario, come l’acquisto di nuovi biglietti o pernottamenti aggiuntivi, se il cliente è comunque intenzionato a partire o è già in viaggio.
“In un mercato in cui incertezza, tensioni geopolitiche e cancellazioni voli sono ormai parte della quotidianità, investire nella copertura assicurativa è strategico, specialmente alla luce dell’incidenza sempre maggiore dell’organizzazione diretta nelle agenzie - afferma Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -. REVO I4Move è un prodotto altamente competitivo, che supera una serie di barriere: dall’emissione fino a 24 ore prima della partenza all’inclusione del rischio guerra, fino alla possibilità di riconoscere il rimborso direttamente all’agenzia. Innoviamo con strumenti concreti, allineati al contesto di rischio, per sostenere il lavoro del trade e accompagnare l’evoluzione del settore. Avere la possibilità della vendita anche stand-alone solidifica il rapporto di fiducia e collaborazione con i nostri partner, che non sono obbligati ad acquistare I4Move insieme ad altre coperture e quindi possono accedere direttamente a ciò di cui hanno bisogno”.
Flessibile e competitiva, la polizza offre numerosi vantaggi, che la rendono decisamente più performante rispetto al panorama di coperture attualmente sul mercato: in primo luogo, è valida indipendentemente dai motivi della cancellazione e non esclude il rischio guerra, fattore ormai imprescindibile alla luce del contesto internazionale.
In secondo luogo, può essere emessa anche “stand-alone”, quindi acquistabile senza essere collegata ad altre polizze, e, elemento assolutamente innovativo, fino a 24 ore prima della partenza, caratteristica che consente di assicurare prenotazioni già effettuate e partenze ormai prossime. Non meno importante, I4Move prevede la possibilità di riconoscere l’agenzia di viaggio come beneficiaria del rimborso, qualora quest’ultima scelga di sollevare il cliente dai costi sostenuti per le modifiche apportate al viaggio.
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[post_content] => L'aeroporto Marconi di Bologna e diversi scali del Nord Italia – tra cui Milano Linate, Venezia e Treviso – sono in stato di allerta a causa di una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante per aerei. La criticità è legata al ritardo nell'arrivo di una nave cisterna carica di jet fuel, un imprevisto logistico che si inserisce nel più complesso scenario di tensioni geopolitiche internazionali che sta condizionando gli approvvigionamenti energetici europei.
Il disagio è segnalato in una comunicazione interna di Air Bp, uno dei principali fornitori del settore in Italia. La società ha informato le compagnie aeree clienti della necessità di limitare i quantitativi di carburante che possono essere caricati sugli aerei.
In un primo momento la società di gestione dello scalo bolognese aveva valutato l’emissione di un Notam con restrizioni severe: massimo 2.000 litri di cherosene (pari a circa due ore di autonomia) per voli non superiori alle tre ore.
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