27 June 2026

L’Intelligenza artificiale fa cose di routine. Il turismo è un’altra cosa

Intelligenza artificiale e turismo. Moltissime aziende del turismo mandano entusiastici comunicati o inviti sull’utilizzo dell’Intelligenza artificiale. Non lo so, la cosa non mi convince per niente. L’uso dell’Intelligenza artificiale richiede molta attenzione, molto tatto. Farne una nuova frontiera del settore turistico mi sembra un puerile. L’Ia serve solo a ridurre i tempi di un’operazione. Almeno per ora, poi vediamo. Il turismo si deve occupare di prodotti e di strategie, di lavorare su nuove destinazione, e soprattutto di far quadrare i conti.

Qualcuno pensa che l’uso dell’Ia possa migliorare, velocizzare, ottimizzare questi lavori. Secondo me non è così. La scelta di una destinazione, il lancio di un prodotto, hanno bisogno del loro tempo. Di teste che lavorano sui dettagli, che vanno sul posto, che scelgono, che prendono appunti, che danno indicazioni. L’Ia serve solo ad aggregare dati, a elaborare comunicati stampa al posto degli addetti stampa che si affidano a lei sempre più spesso, creando una lingua così riconoscibile, e piatta che ti fa venir voglia di interromere la lettura al primo rigo.

Utilizzo di routine

Gli alberghi. Gli alberghi, le grandi catene si sono rivolte all’Intelligenza artificiale, ma per quali lavori? Scopriamolo. Usare hatbot integrati nelle loro app per rispondere istantaneamente alle domande frequenti, gestire le prenotazioni e facilitare la comunicazione con i membri fidelizzati, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

L’Ia automatizza compiti ripetitivi e a basso valore aggiunto, come l’assegnazione delle pulizie, la manutenzione e la gestione delle scorte, liberando il personale per interazioni umane più significative con gli ospiti. Oppure la tecnologia IoT  basata sull’IA viene utilizzata nelle camere per controllare luci, temperatura e intrattenimento in base alle preferenze pre-impostate o alle abitudini degli ospiti. 

Insomma cosa di routine. Per decidere non serve l’Ia. Serve la testa, e chi la testa non ce l’ha, che abbia o meno l’Ia, va sempre a catafascio.

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L'offerta pubblica di acquisto dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2027.\r\n\r\n«L'offerta vincolante e interamente finanziata ricevuta da Mubadala Capital rappresenta una tappa decisiva nella revisione strategica avviata nel giugno 2025. 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