5 February 2026

Ecoluxury Fair: sostenibilità e alta gamma protagoniste del futuro

Enrico Ducrot

Giunta alla sua ottava edizione, l’Ecoluxury Fair ideata da Enrico Ducrot, ceo di Ecoluxury e Viaggi dell’Elefante, si conferma uno degli appuntamenti b2b  a livello internazionale. Con oltre 300 buyer ed espositori e circa mille presenze confermate, la fiera rappresenta un punto di incontro privilegiato per professionisti e operatori del settore, interessati a sviluppare nuove sinergie all’insegna di un turismo più responsabile.

Al via l’osservatorio sulla sostenibilità nell’ospitalità di lusso

In occasione del ventesimo anniversario di Eco Luxury Hotels Collection, Enrico Ducrot ha presentato il nuovo osservatorio sulla sostenibilità nell’ospitalità di lusso, un’iniziativa pensata per analizzare e promuovere le migliori pratiche sostenibili nel comparto alberghiero, favorendo una cultura d’impresa più consapevole e integrata con i territori. Attivo dal 12 novembre e accessibile online, l’osservatorio raccoglie dati, studi e analisi utili a delineare le tendenze emergenti, le sfide e i modelli di gestione più efficaci per un lusso sempre più sostenibile.

Il primo studio, realizzato in collaborazione con Thrends, ha coinvolto 745 hotel a 5 stelle sul territorio nazionale, offrendo una panoramica dettagliata sullo stato della sostenibilità nel settore. I risultati evidenziano una realtà in evoluzione: solo il 17% su 745 alberghi a 5 stelle in Italia analizzati possiede una certificazione di sostenibilità riconosciuta. Inoltre, la sostenibilità è ancora spesso percepita come un costo, più che come un valore strategico e la comunicazione online degli impegni green resta marginale.

Le regioni più virtuose risultano Lombardia, Veneto, Toscana,  Lazio e Sardegna, dove la diffusione delle certificazioni supera il 20%. In altre aree, la percentuale di strutture certificate scende sotto il 10%, evidenziando una forte disomogeneità territoriale.

Molte strutture adottano schemi locali o iniziative indipendenti, spesso legate a progetti regionali o incentivi pubblici. Questa varietà, pur riflettendo la vivacità del settore, genera frammentazione e scarsa riconoscibilità internazionale. Paradossalmente, molte realtà già fortemente sostenibili – come borghi recuperati, dimore storiche o resort integrati nei centri rurali – non risultano certificate, pur incarnando pienamente i valori della tutela ambientale e del legame con il territorio.

Rafforzare il dialogo fra imprese

Durante la presentazione, Enrico Ducrot ha ribadito l’importanza di rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità locali. L’obiettivo è trasformare la sostenibilità in un elemento identitario, capace di generare valore economico, reputazionale e sociale, fidelizzando una clientela sempre più attenta ai temi ambientali e di responsabilità d’impresa. Ogni iniziativa economica deve restituire valore al territorio, contribuendo alla crescita culturale e formativa delle comunità ospitanti.

Il messaggio emerso con chiarezza è che la sostenibilità non può essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma deve rappresentare una componente strategica del business e della narrazione del brand. Con il nuovo osservatorio, Ecoluxury Fair punta a favorire un percorso di crescita condiviso, offrendo strumenti concreti per misurare, comunicare e valorizzare le pratiche virtuose dell’ospitalità italiana di lusso  guidando così il settore verso un futuro più consapevole e competitivo.

(Quirino Falessi)

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Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».\r\n\r\nI grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. 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Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.\r\n\r\nAttorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.\r\n\r\nSaranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival.  Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.\r\n\r\nCome anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. 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Allo stesso tempo, l’accumulo di tasse, oneri sui passeggeri e tariffe aeroportuali rischia di penalizzare la domanda e di condizionare scelte cruciali su rotte, capacità e investimenti, creando disparità rispetto ad altri mercati. In tale contesto, politiche aeronautiche e politiche del turismo devono essere allineate: connettività e competitività sono leve decisive per la crescita dei territori e dell’economia europea».\r\n\r\n«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. 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