27 March 2026

Alessandria, alla scoperta dell’identità del territorio tra storia ed enogastronomia

Alessandria, alla scoperta dell’identità del territorio tra storia ed enogastronomiaVino e tartufo, ma non solo. La provincia di Alessandria, nel sud del Piemonte, forte della presenza di ingredienti e prodotti di altissima qualità, punta su un turismo che va alla scoperta dell’autenticità del territorio.

A cominciare dal capoluogo, per creare un itinerario, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Dalla storia, alla cultura, fino all’enogastronomia tutto parla di un percorso che oggi possiamo seguire grazie ad iniziative e programmi che hanno lo scopo di promuovere e far vivere l’unicità del territorio.

L’Atl Alexala nasce diversi anni fa con il preciso obiettivo di fornire alla provincia gli strumenti più idonei alla valorizzazione delle sue potenzialità turistiche .

Da una parte si punta sul turismo marketing oriented che sappia soddisfare o anticipare le richieste e le esigenze del turista e che abbia come linee guida la custom satisfaction. Dall’altro si promuove l’attivazione di sinergie tra istituzioni e imprenditoria privata.

«Il territorio insieme agli enti locali – spiega Roberto Cava, presidente Alexala – ha puntato con impegno su quelli che possono diventare prodotti turistici. E’ fondamentale mettere insieme tutti gli elementi, in modo che esprimano la propria autenticità, per promuovere e vivere il territorio.
Lavorando insieme è possibile potenziare la comunicazione, fondamentale per arrivare al pubblico».

Grazie alle diverse forze in campo è più facile evidenziare e sfruttare le potenzialità del territorio. A cominciare dai prodotti enogastronomici legati alle attività locali, come  la Pasticceria Gallina di Alessandria, famosa per i Baci di Gallina, e la Pasticceria Caffetteria Mezzaro conosciuta per le Albicocche Regina e le Delizie a base di mandorle e crema di cioccolato, ma anche per il caffè.

Gli itinerari alla scoperta dei prodotti tipici, partendo da Alessandria, fino al più piccolo degli oltre 180 comuni della provincia, consentono un’immersione nella cultura e nelle tradizioni locali.

Nel 2005 Alessandria fu tra le prime città italiane ad attivare le De.Co., le denominazione comunale di origine, che rappresentano una testimonianza dell’eccellenza gastronomica della città e del territorio comunale.

Dopo 20 anni, nell’aprile del 2025, sono stati inseriti nella De.Co 4 piatti tradizionali, fortemente identitari e radicati nella storia gastronomica alessandrina: il Rabaton di Litta Parodi, l’agnolotto di Alessandria, il Salamino di vacca della Fraschetta e la Focaccia dolce di Alessandria. A maggio è stata inserita nella De.Co anche la piccola pasticceria alessandrina.

«Si tratta di un’operazione di marketing territoriale della città di Alessandria, con l’obiettivo di valorizzare e di promuovere i prodotti tipici, originali e caratteristici di questo territorio – spiega Giovanni Barosini, vicesindaco di Alessandria – Abbiamo costituito una commissione di esperti, coloro che conoscono la storia gastronomica della città e del territorio, elaborato un disciplinare, ovvero la ricetta originale di questi prodotti. Vogliamo farli conoscere meglio sia agli alessandrini che ai visitatori e fare in modo che vengano proposti nei ristoranti. Si tratta di un cibo sano, identitario, nato in questo specifico territorio, che comprende anche saperi antichi e tradizioni».

 

Alessandria è molto ricca dal punto di vista storico ed artistico. Tra palazzo Cuttica, con le sue sale dedicate agli Arazzi ed alle varie epoche, la cattedrale, fino al museo Borsalino, la città è un susseguirsi di testimonianze della propria storia.

In particolare le Sale d’Arte sono aperte al pubblico nei locali ristrutturati già sede del Museo, della Pinacoteca civica e della biblioteca ed ospitano una rassegna delle più importanti opere e oggetti d’arte appartenenti alle collezioni alessandrine.
Le sale sono divise in quattro sezioni espositive. Il Medioevo e la civiltà comunale offre una riflessione sull’identità civica della città e delle sue radici, ed ospita lo splendido ciclo di affreschi ispirati alle storie di Artù: sono esposti, qui gli splendidi affreschi parietali risalenti alla fine del Trecento. Gli affreschi provenienti dalla torre di Frugarolo costituiscono uno dei più antichi esempi di ‘Camera Lanzaloti’ che si sia conservato fino a i nostri giorni. Seguono le sezioni dedicate all’Ottocento, al Novecento e alle Mostre Contemporanee.

 

Maria Carniglia

 

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