30 June 2026

Gnv, obiettivo diventare leader di servizio nel settore traghetti

Diventare leader a livello di servizio nel settore traghetti. Per Gnv, forte di una flotta di 26 navi, e nello specifico di ben 33 linee in 8 paesi, Italia (Sardegna e Sicilia), Spagna (Baleari), Francia, Albania, Tunisia, Marocco, Algeria e Malta, l’obiettivo è sempre più evidente, perché sostenuto da azioni concrete.

La compagnia del Gruppo Msc, in occasione dei Gnv Awards appena assegnati a Valencia, ha fatto il punto della stagione 2025 ma soprattutto dell’articolato programma in atto. Non si tratta però solo di numeri in crescita e di investimenti sostanziosi ma anche di un preciso programma di posizionamento.

«La crescita del 10% è un dato entusiasmante – commenta l’ad di Gnv Matteo Catani – perché ci da una prospettiva  per il futuro molto positiva in relazione a quello che è il nostro programma. Vogliamo assolvere in pieno quello che è il ruolo infrastrutturale nel mondo dei traghetti. I traghetti non sono solo mezzo di trasporto, sono infrastrutture che collegano territori, generano valore per i territori, per le comunità che vi insistono. Il nostro obiettivo per il futuro è svolgere al meglio questo ruolo infrastrutturale e portare più valore possibile  ai territori che connettiamo».

Un piano importante e un obiettivo di posizionamento, che non è semplicemente dichiarato, ma è sostenuto da azioni molto concrete. «Abbiamo un piano di rinnovamento molto importante – aggiunge Catani – ci sono 8 navi in costruzione , di cui due già entrate in servizio a partire dall’inizio di questo anno (Gnv Polaris e Gnv Orion). Il programma proseguirà con ulteriori sei navi,  la terza ci verrà consegnata nel giro di qualche settimana dai cantieri di costruzione e prevediamo che sia operativa a partire da fine anno».

Dal ruolo infrastrutturale di Gnv a connessione dei territori fino  all’attività di quella che è la transizione energetica in corso. «Noi possiamo giocare un grande ruolo – continua l’ad di Gnv –  In effetti le prossime 6 navi che entreranno in servizio saranno proprio propulse a LNG, un carburante alternativo, che nel mondo del navale è il più pulito, disponibile in una scala adeguata. 
Siamo già attivi e possiamo già dare un contributo a partire dalla prossima unità in arrivo, che consentirà complessivamente un abbattimento delle emissioni nell’ordine del 50%per unità trasportabile, rispetto a quelle di precedente generazione. Vogliamo continuare ad assolvere il nostro ruolo infrastrutturale a sostegno dello sviluppo  socio economico dei territori che connettiamo e contribuire a pieno a quella che è la transizione energetica che è in corso di realizzazione».

Maria Carniglia

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